Frammenti. Concorso fotografico

Frammenti, questo il titolo individuato per la terza edizione del concorso fotografico ideato da Fondazione Grossman e rivolto agli studenti del terzo anno delle scuole medie di tutta Italia.

La scelta di rilanciare l’iniziativa ha lo scopo di sfidare ancora una volta i nostri ragazzi a raccontare il mondo che vivono e vedono attraverso uno scatto.

Il tema di quest’anno prende ispirazione da una frase di Flannery O’Connor:

Più a lungo guardate un oggetto e più mondo ci vedrete dentro.

 

L’invito agli studenti è quello a realizzare una fotografia in cui emerga un frammento di visione che riveli, attraverso la sua incompletezza, la vita nella sua grandezza e vastità.

Per approfondire il tema del concorso si consiglia di guardare, anche con i propri studenti, il video realizzato dal fotografo Andrea Ulivi, giudice del concorso.

Per scaricare la locandina con regolamento e modalità di partecipazione clicca QUI

 

 

Secondaria. Grossman English Camp

Dal 2 al 6 marzo trentacinque ragazzi della nostra scuola secondaria hanno trascorso insieme un carnevale particolare only in English!

Accompagnati da tre docenti, i nostri studenti si sono recati a Pianello Valtidone per la prima edizione dell’English Camp della Grossman, durante il quale hanno partecipato a lezioni serrate di inglese la mattina e il pomeriggio, intervallate da momenti di convivenza tanto agognati e apprezzati.

Accanto allo studio dei vocaboli, a dialoghi con role plays e alla lettura di storie in American e British English, c’è stato tempo per giocare a calcio, preparare cookies, pitturare en plein air e la sera radunarsi in cerchio intorno al falò per cantare Irish songs.

Siria. In tanta precarietà, una missione possibile…

Missione possibile? Questo il titolo scelto per l’incontro con Giacomo Gentile, operatore dell’Associazione Pro Terra Sancta, che ha raccontato questa mattina agli studenti dei licei e delle terze medie la situazione attuale in Siria e i progetti in campo per aiutare una popolazione che da undici anni vive in stato di guerra.

Un anno fa Gentile era intervenuto presso la nostra scuola per introdurci alla complessità della situazione mediorientale. Da quell’incontro sono nate alcune iniziative di raccolta fondi, ideate dai nostri studenti, che hanno portato a donare all’Associazione Pro Terra Sancta oltre 1.200 euro.

Il suo racconto ha preso il via dagli ultimi due mesi passati ad Aleppo, durante i quali ha potuto vedere come, nella devastazione di un Paese che stenta a ripartire, sia possibile costruire qualcosa partendo dal coinvolgimento di persone anche molto diverse ma con un obiettivo comune e dal desiderio di bellezza, che traluce soprattutto negli occhi dei bambini.

Da qui sono nati molti progetti tra i quali ne ha voluti presentare due: il primo, nato per rispondere alla carenza di elettricità, erogata per sole tre ore al giorno, che punta all’istallazione di pannelli solari, e il secondo, dedicato all’assistenza dei bambini presso il Franciscan Care Centre, un centro diurno in cui i bambini sono seguiti da un team di psicologi e insegnanti che si occupano della loro riabilitazione psicofisica e del reinserimento scolastico attraverso arte, musicoterapia e lezioni di sostegno.

Parlando dei progetti dell’Associazione, ha inoltre sottolineato il coinvolgimento delle persone, in particolare dei giovani, che si mettono in gioco per ricostruire il proprio Paese. Giovani che allo stesso tempo desiderano andare via da questa parte di mondo martoriata dalla guerra. In questa realtà così precaria, ci ha ricordato Gentile, stiamo scoprendo quanto sia fondamentale costruire giorno per giorno, perché quello che si riesce a capire insieme rimane per sempre anche se dovessero cambiare le condizioni. L’istante così assume un valore infinito, a prescindere da ciò che si riuscirà a mantenere nel tempo.

Secondaria. Orienteering come raggiungere un luogo

Saper scegliere la direzione esatta per raggiungere un luogo. Questo lo scopo dell’uscita didattica che le classi prime della scuola secondaria di I grado hanno fatto come gesto di inizio anno. Per raggiungere un luogo, più o meno consapevolmente, ognuno utilizza dei punti di riferimento che possono essere di vario tipo.

In questa uscita per Milano, abbiamo privilegiato l’utilizzo di una mappa, dove i ragazzi hanno dovuto segnare con la matita il percorso compiuto. Per fare questo è stato necessario osservare molto attentamente ciò che si incontrava procedendo nel percorso.

Arrivati al Monte Stella, a gruppi, ci siamo misurati con una gara di Orienteering. Il gioco a questo punto si è fatto più difficile: era fondamentale osservare una mappa, saperla orientare, leggere attentamente la legenda, il tutto allo scopo di potersi dirigere da un punto di controllo all’altro riportando sul proprio testimone ciò che nel punto era indicato. Fare tutto nel più breve tempo possibile mantenendo il gruppo compatto, ecco la vera sfida!

Tutti i ragazzi hanno lavorato con entusiasmo e hanno imparato come e cosa osservare, come trattenere e utilizzare il tutto in funzione dello scopo, talvolta semplicemente: …non perdersi e raggiungere la meta…!

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FAME DI INFINITO: il nostro augurio per un buon inizio

Fame di infinito. Questo il titolo scelto per la cartolina distribuita il primo giorno di scuola a tutti gli studenti di medie e licei.

Un titolo che desidera essere l’augurio per questo anno scolastico. “Sostare nel mistero senza averne paura, porsi le domande giuste, impattarsi con la concretezza della materia, osservarla, penetrare in essa, manipolarla; e proiettarsi così verso l’infinito. In una attesa operosa, densa di ascolto, di domanda, di curiosità, di tentativi, di errori e di riprese, di scoperte, di acquisizioni“.

Per introdurre l’anno è stato proiettato il classe un video in cui il rettore, Raffaela Paggi, e la preside del liceo scientifico, Antonia Chiesa, spiegano la scelta del testo e dell’immagine.

Scarica la cartolina (pdf)

Secondaria – Do you speak English? Of course, we do!!!

Do you speak English? Of course, we do!!! Ecco i risultati Invalsi e delle certificazioni di Inglese

Tutti sappiamo quanto sia fondamentale, nel panorama odierno, fornire ai ragazzi una preparazione solida in lingua Inglese. I recenti risultati confermano la bontà dell’operato dei docenti dei vari livelli della Fondazione Grossman. Anzitutto, le prove Invalsi delle classi terze dell’anno scolastico 2020/2021 hanno mostrato risultati eccellenti: il 98% degli studenti ha raggiunto la fascia più alta, tanto nella prova di listening quanto in quella di reading and comprehension.

L’eccellenza dell’insegnamento della lingua inglese è stata confermata dagli esiti delle certificazioni internazionali cui hanno preso parte numerosi docenti di tutti i livelli di scuola, dalla Primaria ai Licei, passando per la Secondaria di Primo Grado; in particolare, risaltano gli esiti di KET, PET e CAE (Advanced), in cui tutti gli studenti hanno superato le prove, anche con esiti superiori a quelli attesi per il livello di appartenenza, in particolare nelle abilità di speaking e writing. E anche gli esiti dell’esame First Certificate sono stati lodevoli!

Se da un lato questo ci inorgoglisce, dall’altro ci spinge ad ampliare ulteriormente la nostra offerta formativa, favorendo periodi di studio all’estero e scambi culturali. Avrete presto novità…

La vita in uno sguardo – Il video dei vincitori

Mercoledì scorso, 23 giugno, si è svolta la premiazione della seconda edizione del concorso fotografico organizzato da Fondazione Grossman, in collaborazione con Fondazione Crocevia, dal titolo La vita in uno sguardo (Clicca qui per vedere la Gallery). Un momento di festa che ha visto la partecipazione della maggior parte dei vincitori provenienti da scuole di tutta Italia a cui è stata letta la bellissima lettera scritta per loro dai due presidente della giuria Giovanni Gazzaneo, giornalista e critico d’arte, e Max Mandel, fotografo e ricercatore iconografico.

Vogliamo ringraziare i ragazzi che hanno risposto a questa bella iniziativa giunta alla seconda edizione. Come lo scorso anno, siamo rimasti stupiti dal vostro saper guardare, saper cogliere le cose, ma soprattutto voi stessi e i vostri cari. In tutto, ma proprio tutto, c’è la vita che scorre, nonostante i limiti, nonostante le porte chiuse, nonostante le cose che ci mancano e che ci sono care e che sono il vostro mondo, a partire dalla famiglia, dalla scuola, dagli amici, dallo sport… Anche in questa edizione avete dato una prova tangibile di come la vita possa essere bella, buona, vera nonostante tutti i limiti.

Perché la nostra vita è oltre tutti i limiti, tutte le imperfezioni, tutti gli incidenti e tutti i virus di questo mondo. Ce lo avete mostrato voi con le vostre fotografie. Ringraziamo i vostri professori e coloro che ha ideato questo concorso. Perché vi hanno permesso di esprimervi attraverso le immagini. Il nostro presente, come mai prima nella storia degli uomini, è povero di parole e sovrabbondante di immagini, troppo spesso vuote, inutili, volgari. Le vostre foto sono piccole grandi icone. Non perdete mai questo sguardo pulito e pieno di speranza, questo sguardo che non si lascia “chiudere” ma che va oltre. Uno sguardo che rispecchia i vostri giovani e bellissimi cuori. A cui vale la pena rimanere fedeli. 

Giunga a tutti voi il nostro grazie 

Giovanni Gazzaneo e Max Mandel

Qui di seguito è possibile vedere il video che partendo dal testo di introduzione del tema sul quale è stato chiesto ai ragazzi di sviluppare il proprio elaborato mostra le foto dei ragazzi vincitori accompagnate dalla lettura delle motivazioni.

La vita in uno sguardo. I vincitori del concorso fotografico

Sono 171 gli studenti di terza media che hanno partecipato al concorso fotografico La vita in uno sguardo, seconda edizione dell’iniziativa di Fondazione Grossman. Un’edizione che ha superato i confini lombardi coinvolgendo 12 scuole secondaria di I grado su tutto il territorio nazionale. Attraverso i loro scatti i ragazzi hanno saputo tradurre in immagine la frase di  William CongdonCome per il nomade, così per l’artista il luogo è dovunque egli si trova al centro dell’universo.

Dopo un’attenta valutazione, il 9 giugno la giuria, presieduta da Giovanni Gazzaneo e composta da un selezionato gruppo di docenti ed esperti, ha decretato il seguente podio:

 

1° classificato

Elisabetta Terenzi, Sono qui nell’attesa di un prodigio – Fondazione Sacro Cuore di Cesena

 

2° classificato, ex aequo

Mauro Giuliani, Sguardo di sfuggita – Fondazione Mandelli e Rodari di Milano

Diego Martinez, Un periodo bianco e nero – Fondazione Mandelli e Rodari di Milano

 

 

3° classificato, ex-aequo

Daianara De Vera, DAD – Ist. Comprensivo Statale Alda Merini di Milano

Matteo Figliuzzi, Guardando al futuro – Fondazione Sacro Cuore di Cesena

 

 

 

Menzioni

Federico Cassinari, L’emozione nello sguardo – Cooperativa la Zolla di Milano

Niccolò Pogliaghi, La semplicità di un bicchier d’acqua – Fondazione Sacro Cuore di Milano

Valentina Cabula, Lo sguardo alla speranza – Istituto Europeo Marcello Candia di Seregno

Pensare in altre lingue

Il nostro preside della scuola media, Lorenzo Bergamaschi, è intervenuto all’incontro Pensare in altre lingue, organizzato dalla Cooperativa la Zolla. Convegno realizzato all’interno del percorso formativo Una scuola del suo intervento. 

Il Preside Bergamaschi nel suo intervento ha risposto ad alcune domande raccogliendo la sfida attraverso l’insegnamento della lingua inglese. Su cosa un maestro può contare per spronare la ragione dei ragazzi a cercare ciò che dà valore all’esperienza della scuola? Come nelle discipline si cerca di far conoscere agli alunni la realtà?

La vita in uno sguardo. Concorso fotografico

Al via la seconda edizione del concorso fotografico della Fondazione Grossman, quest’anno dal titolo La vita in uno sguardo, riservato agli studenti del terzo anno della scuola media. Un solo scatto per  raccontare l’istante in cui è avvenuta la presa di coscienza del cambiamento di sguardo sulla realtà.

In seguito al successo della prima edizione dal titolo Straordinario quotidiano, che ha visto la partecipazione di 480 ragazzi appartenenti a 13 scuole lombarde e di cui si è svolta la premiazione pochi mesi fa, la Fondazione Grossman ha deciso di rilanciare l’iniziativa con lo scopo di rafforzare il legame con gli altri istituti e sfidare ancora una volta i nostri studenti a raccontare il cambiamento che stanno vivendo.

Per quest’anno il tema del concorso, dedicato ai ragazzi di terza media, prende ispirazione da questa frase di William Congdon:

“Come per il nomade così per l’artista il luogo è dovunque egli si trova al centro dell’universo”.

La situazione che stiamo vivendo ha cambiato il nostro modo di rapportarci con i luoghi e le persone: abbiamo abitato in maniera nuova spazi che già conoscevamo, guardato con occhi nuovi il volto di chi ci sta accanto.

Il concorso prevede la realizzazione di uno scatto fotografico, che affronti il tema introdotto dalle citazioni dei due autori e racconti l’istante in cui è avvenuto nel partecipante la presa di coscienza di questo cambiamento di sguardo.

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Locandina_La vita in uno sguardo