Primaria. Protagonisti del percorso STEM: tra ricerca, progettazione e creatività

Le classi quarte della Scuola primaria della Fondazione Grossman hanno vissuto un’interessante? esperienza didattica nell’ambito del percorso STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), finanziato grazie al bando PNRR. Il progetto si è articolato in tre fasi principali: ricerca, progettazione e realizzazione. I bambini hanno approfondito lo studio di atomi e cellule, scegliendo autonomamente l’ambito di interesse e valorizzando le proprie inclinazioni.

Attraverso attività pratiche e sperimentali, hanno trasformato la curiosità in apprendimento concreto, sviluppando competenze scientifiche e creative. I modelli e le creazioni finali testimoniano il loro impegno e la loro voglia di scoprire.

Sfoglia la gallery per vedere i fantastici lavori realizzati dai nostri piccoli scienziati!

Un percorso che non solo ha arricchito il loro bagaglio di conoscenze, ma ha anche rafforzato la capacità di collaborare e di affrontare le sfide con passione e ingegno.

Classico. Gli studenti di quinta a confronto con il Don Giovanni di Mozart

Gli studenti delle classi quinte del Liceo classico hanno avuto l’opportunità di approfondire il Don Giovanni di Mozart in un incontro che ha unito musica, teatro e filosofia.

Guidati da don Marco Ruffini, i ragazzi hanno esplorato il legame tra l’opera e il pensiero del filosofo danese Søren Kierkegaard, riflettendo sul tema della libertà nell’esperienza dell’amore. Attraverso il confronto con i concetti di scelta, peccato e redenzione, l’incontro ha offerto strumenti di analisi interdisciplinare, valorizzando la componente culturale e formativa della lirica.

Un’esperienza che ha permesso agli studenti di sviluppare una visione più ampia dell’opera mozartiana, cogliendone le implicazioni filosofiche e teatrali.

Secondaria. Imparare l’inglese a teatro con The Little Prince

Imparare una lingua significa viverla, ed è proprio quello che hanno fatto gli studenti della Scuola secondaria di I grado! Lo scorso 23 gennaio, le classi seconde e terze hanno assistito alla rappresentazione teatrale in lingua inglese di The Little Prince, presso il Teatro Oscar, un’esperienza che li ha coinvolti e appassionati.

Lo spettacolo non è stato solo un’opportunità per esercitare la comprensione della lingua, ma un vero e proprio incontro con il testo e i suoi protagonisti. Al termine della rappresentazione, i ragazzi hanno superato la timidezza e si sono messi in gioco, ponendo domande direttamente agli attori. Un momento di scoperta che ha mostrato come l’inglese non sia solo una materia scolastica, ma una chiave per aprirsi al mondo.

Il successo dell’iniziativa? Alcuni studenti hanno chiesto di leggere il libro in lingua originale! Un segno concreto di quanto l’arte e l’apprendimento possano andare di pari passo, rendendo lo studio dell’inglese sempre più vivo e appassionante.

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Scuola e famiglia: crescere insieme bambini liberi e responsabili

Il 31 gennaio 2025, presso la Fondazione Grossman, si è svolto l’incontro Crescere liberi e responsabili tra i 3 e gli 8 anni, un’occasione di dialogo tra lo psicoterapeuta Luca Luigi Ceriani, i genitori e i docenti sul ruolo della scuola e della famiglia nel percorso educativo dei bambini.

Un dialogo aperto tra scuola e famiglia

L’incontro ha ribadito un principio fondamentale: la crescita dei bambini non è un processo meccanico, ma chiede che scuola e famiglia si alleino per proporre i passi necessari al fiorire della persona. In un’epoca in cui l’iperprotezione e il desiderio di controllo spesso limitano le opportunità di crescita dei più piccoli, è emersa la necessità di educare i bambini alla libertà e alla responsabilità.

Il dottor Ceriani ha approfondito la distinzione tra autonomia e libertà, evidenziando come la vera crescita avvenga attraverso le relazioni: “L’autonomia non è indipendenza assoluta, ma capacità di affrontare la realtà con il sostegno di relazioni significative“. Questo concetto è alla base della proposta educativa della nostra scuola, che non si limita a trasmettere conoscenze, ma si impegna a formare bambini capaci di fare le proprie scelte con consapevolezza.

 Il valore dell’esperienza e dell’errore

Uno dei temi più sentiti durante l’incontro è stato quello del fallimento e della sua importanza nel processo di crescita. “Viviamo in una società che tende a proteggere eccessivamente i bambini dalle difficoltà, impedendo loro di sviluppare resilienza“, ha sottolineato Ceriani. È fondamentale invece che la scuola e la famiglia permettano ai bambini di sperimentare e di imparare dai propri errori, supportandoli nel percorso di acquisizione della responsabilità.

Il ruolo del padre e l’uso della tecnologia

Tra gli spunti di riflessione emersi, particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del padre nel percorso educativo e all’uso della tecnologia nell’infanzia. Se la madre è spesso percepita come figura protettiva, il padre può aiutare il bambino a misurarsi con il mondo esterno e a sviluppare una maggiore sicurezza in sé stesso. Inoltre, il tema dell’accesso alla tecnologia è stato ampiamente discusso, con un invito ai genitori a stabilire regole chiare e a ritardare il più possibile l’uso autonomo e indiscriminato degli smartphone.

Un impegno educativo condiviso

L’incontro si è concluso con un momento di dialogo tra i partecipanti, durante il quale molte famiglie hanno espresso il loro apprezzamento per l’opportunità di approfondire temi cruciali per la crescita dei loro figli, confermando l’importanza di una scuola che sia punto di riferimento per le famiglie, non solo nell’ambito dell’istruzione, ma anche nel cammino educativo.

Invitiamo tutte le famiglie a partecipare alle prossime occasioni di confronto, perché solo attraverso una comunità educante coesa possiamo crescere insieme bambini liberi e responsabili.

Guarda il video dell’incontro.

 

Infanzia. Pinocchio: quando la storia prende vita

Alla Scuola dell’infanzia della Fondazione Grossman, i libri non si leggono soltanto: si vivono. Ogni anno scegliamo un grande classico della letteratura e lo trasformiamo in un’esperienza teatrale coinvolgente, in cui i bambini diventano spettatori attivi di una storia che prende forma davanti ai loro occhi.

Come funziona il progetto?
La storia scelta non viene semplicemente letta, ma drammatizzata dalle maestre, che, di settimana in settimana, mettono in scena gli episodi principali, dando vita ai personaggi e agli ambienti della narrazione. Ciò che i bambini vedono e ascoltano diventa poi la base del lavoro nelle singole classi, attraverso attività espressive, creative e di rielaborazione personale.

Pinocchio è il protagonista di quest’anno!
Dopo aver viaggiato negli scorsi anni tra le avventure di Narnia, Il Mago di Oz e L’Isola del Tesoro, quest’anno il nostro percorso si ispira a Le avventure di Pinocchio. La settimana scorsa abbiamo vissuto un momento speciale: l’incontro con Mangiafuoco, interpretato con grande entusiasmo dal papà di una nostra alunna. Un’esperienza che ha lasciato i bambini a bocca aperta, rendendo la storia ancora più coinvolgente.

Perché il teatro?
La drammatizzazione è un potente strumento educativo: stimola la fantasia, sviluppa il linguaggio, rafforza l’empatia e permette ai bambini di immedesimarsi nei personaggi, sperimentando emozioni e situazioni nuove in un contesto protetto e stimolante. Per questo, ogni anno le nostre maestre si preparano attraverso corsi di formazione specifici sul teatro e la drammatizzazione per l’infanzia, così da offrire ai bambini un’esperienza sempre più ricca e coinvolgente.

Il percorso culminerà con una grande festa finale dedicata a Pinocchio, in cui i bambini avranno l’opportunità di rivivere e condividere il loro viaggio attraverso la storia.

📹 Guarda il video per scoprire alcuni momenti di questa meravigliosa avventura!