Infanzia. Al via il corso di nuoto

Questa settimana per i bambini di 4 anni della nostra Scuola dell’infanzia è iniziato il nuovo corso di nuoto presso la piscina Canottieri Milano, una proposta opzionale che arricchisce l’esperienza educativa dei più piccoli durante l’orario scolastico.

L’attività nasce con l’obiettivo di favorire un primo approccio sereno e giocoso all’acqua, sostenendo lo sviluppo motorio, la fiducia in sé e la capacità di mettersi in relazione con gli altri.

Tra spruzzi, giochi e tante risate, i bambini hanno vissuto la loro prima lezione in piscina con gioia e curiosità. Accompagnati da personale qualificato e dai docenti della scuola, hanno iniziato a prendere confidenza con l’acqua attraverso attività pensate per avvicinarli gradualmente al nuoto, in un clima di sicurezza e allegria.

Il percorso continuerà nelle prossime settimane offrendo ai nostri piccoli nuotatori nuove occasioni per imparare divertendosi.

Infanzia. Una giornata alla Cascina Murnee

Esplorare, toccare, annusare, ascoltare per imparare. Alla Cascina Murnee i bambini della Scuola dell’infanzia hanno vissuto un’esperienza di didattica intrecciata con la vita contadina e la bellezza della natura.

Accompagnati dalle maestre e dalle guide della cascina, i piccoli hanno incontrato mucche, capre, conigli e galline, imparando a prendersene cura e a rispettarne i ritmi. Tra sorrisi e stupore, hanno partecipato alla pigiatura dell’uva con i piedi e scoperto, grazie al torchio, come nasce il mosto.

La passeggiata finale tra le coltivazioni ha stimolato la curiosità e l’osservazione: forme, colori e profumi delle piante sono diventati strumenti di conoscenza e fonti di meraviglia.

Questa uscita è parte integrante del nostro progetto educativo: un percorso che mette al centro l’esperienza diretta, il contatto con la realtà e la gioia di imparare facendo. Perché ogni scoperta, vissuta insieme, diventa occasione di crescita.

 

Infanzia. La festa dei remigini: la conclusione di un cammino l’inizio di un’avventura

Venerdì 20 giugno si è svolta la Festa dei remigini, un momento atteso che conclude in modo unitario e consapevole i tre anni trascorsi alla scuola dell’infanzia. Un’occasione per dare forma e valore all’esperienza vissuta insieme alle insegnanti, e per aprirsi con fiducia alla nuova tappa del percorso scolastico: l’ingresso alla primaria.

Un tempo vissuto insieme

La festa ha preso avvio nel pomeriggio, alle ore 17.00, con un momento pensato solo per i bambini e le maestre: la visione di un film, accompagnata da pizza e popcorn. Un’occasione, vissuta nel quotidiano della scuola, per riconoscere il valore dei legami costruiti nel tempo e condividere un’esperienza significativa con le figure adulte che li hanno accompagnati.

Un segno anche per i genitori

Successivamente, nel cortile della scuola, sono stati accolti i genitori per partecipare a uno spettacolo realizzato dai remigini in lingua inglese ispirato a Pinocchio, racconto che ha accompagnato il lavoro educativo dell’ultimo anno. I bambini hanno reso visibile ciò che hanno appreso e vissuto nel cammino percorso.

Il saluto e l’augurio

In chiusura, ogni bambino ha ricevuto il diploma, il tocco (cappello simbolico di “promozione”) e uno zaino rosso personalizzato, pensato come segno per accompagnarli verso ciò che li attende.

Anche in questo momento si riflette l’impostazione educativa della scuola dell’infanzia: un’attenzione alla persona e all’esperienza, un rapporto vivo tra adulti e bambini, e un accompagnamento graduale che aiuta ciascuno a scoprire il senso di ciò che vive e ad aprirsi alla realtà con libertà e ragione.

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Infanzia. Pinocchio sul palco, un anno di scuola nel cuore

Nella nostra Scuola dell’infanzia le storie non si raccontano soltanto: si vivono. E così è stato anche quest’anno, con Pinocchio come filo conduttore di un cammino durato un anno, fatto di scoperta, emozioni, domande, gioco e crescita.

Sabato scorso, la festa di fine anno è stata il momento finale (e corale) di questo percorso. Sul palco, l’intera storia di Pinocchio è andata in scena, ma con una sorpresa speciale: ad interpretarla, a sorpresa dei bambini, alcuni genitori. In gran segreto, nelle settimane precedenti, si sono ritrovati per provare, creare scenografie, preparare costumi. Un gesto semplice e potente allo stesso tempo: condividere il progetto educativo diventandone parte attiva.

Gli spezzoni teatrali sono stati intervallati da canti in italiano e inglese, eseguiti da tutti i bambini. Musica e voce come linguaggi complementari del racconto, fino al gran finale: tutti insieme sul palco, a cantare e celebrare un anno vissuto intensamente.

Ma non è stata solo una festa. È stata la restituzione simbolica di un anno in cui Pinocchio non è stato solo un burattino: è stato una guida, un compagno di viaggio, uno specchio in cui i bambini hanno potuto riconoscersi. Attraverso la narrazione, la drammatizzazione, l’esperienza vissuta, ogni bambina e ogni bambino ha potuto esplorare emozioni, scelte, libertà, crescita.

Alla scuola dell’infanzia bilingue, crediamo nel potere delle storie per educare. Perché ogni racconto, se vissuto davvero, diventa spazio di dialogo, di espressione, di costruzione di sé. E quando a far parte di questo cammino ci sono anche le famiglie, il legame educativo si fa ancora più forte.

 

 

Infanzia. Crescere esplorando: una giornata fuori da scuola per i nostri bambini

C’è un modo di imparare che non passa solo dalle parole, ma dall’esperienza vissuta. I bambini della scuola dell’infanzia bilingue l’hanno sperimentato in una giornata speciale, trascorsa fuori da scuola, insieme alle loro maestre e ai compagni. Fin dalla partenza, si respirava entusiasmo. La destinazione? Un luogo pensato per stimolare la curiosità e offrire occasioni autentiche di scoperta. I bambini si sono immersi in laboratori sensoriali e creativi, esplorando materiali, suoni, profumi, percorsi nella natura. Hanno impastato, camminato, osservato. Hanno fatto, e così hanno imparato.

Il pranzo, semplice ma vissuto con gioia, è stato un momento di relazione e autonomia: ognuno con il proprio panino, seduti sull’erba o a piccoli gruppi, condividendo tempo, chiacchiere, libertà. Nel ritorno, c’era la stanchezza buona delle esperienze piene. E proprio lì comincia il lavoro educativo più profondo: aiutare ogni bambina e bambino a riconoscere ciò che ha vissuto, a trasformare un’attività in un ricordo consapevole, un’emozione in apprendimento.

Perché alla nostra scuola dell’infanzia crediamo che fare esperienza significhi crescere, e che ogni scoperta diventi davvero formativa quando è accompagnata da adulti capaci di valorizzarla, restituirla, farla sedimentare.

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Infanzia. Pinocchio diventa bambino: un viaggio che ci ha cambiati

Alla nostra Scuola dell’infanzia, ogni storia è un viaggio. E quello intrapreso quest’anno con Le avventure di Pinocchio si è appena concluso, lasciandoci più ricchi, più grandi, forse anche un po’ cambiati—come il burattino che, alla fine del suo cammino, diventa bambino.

Un anno insieme a Pinocchio
Settimana dopo settimana, i bambini hanno seguito le vicende del celebre burattino grazie alle drammatizzazioni realizzate dalle maestre negli spazi della scuola: trasformati per l’occasione in teatro dei burattini, bosco oscuro, isola e pancia di balena. Ogni episodio, ogni incontro con un nuovo personaggio è diventato per i bambini un’esperienza viva, capace di stimolare domande, emozioni e riflessioni.

Dopo ogni scena teatrale, le classi si sono trasformate in piccoli laboratori di pensiero: si disegnava, si raccontava, si ascoltava. I temi affrontati nella storia—la bugia, il desiderio di crescere, il bene e il male, l’amicizia e la libertà—sono diventati spunti di dialogo e scoperta, in un percorso che ha saputo intrecciare fantasia e verità.

Un finale speciale
Abbiamo da poco vissuto l’ultimo appuntamento del nostro percorso: Pinocchio è diventato bambino. Un momento intenso e simbolico che ha chiuso il cerchio di un anno ricco di emozioni e scoperte.

🎥 Guarda il video e lasciati trasportare nel mondo di Pinocchio, così come l’hanno vissuto i nostri bambini!

Dalla scuola dell’infanzia alla primaria: un percorso di continuità educativa

Lunedì mattina i nostri remigini — i bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’infanzia — hanno vissuto una tappa importante del loro cammino scolastico: l’incontro con i compagni e gli spazi della Scuola primaria. Accolti dai bambini delle classi prime, hanno trascorso alcune ore tra racconti, giochi, scoperte e momenti conviviali: una vera e propria esperienza di passaggio, pensata per introdurli con gradualità e fiducia nella realtà che li accoglierà a partire da settembre.

La giornata è iniziata con la lettura animata del racconto Una magnifica giornata, drammatizzata dai bambini di prima per i nuovi arrivati: un gesto semplice e affettuoso, capace di parlare al cuore e creare subito relazione. Poi tutti in cortile, dove ad attenderli c’era un percorso-gioco sul campo da calcio: correre, saltare, ridere insieme ha fatto sentire ogni bambino parte di una grande compagnia.

Verso mezzogiorno, il momento forse più atteso: la visita alle classi della primaria. Un primo sguardo al loro futuro tra banchi, quaderni e pareti colorate. La mattinata si è conclusa con il pranzo in aula, condiviso con i nuovi amici.

Alla Fondazione Grossman, ogni passaggio scolastico è pensato come tappa di un’unica storia: un percorso di crescita che accompagna lo studente dai primi passi dell’infanzia fino ai licei.

🎥 Guarda il video della giornata per rivivere con noi questo momento speciale.

Carnevale alle Scuole dell’infanzia e primaria: Pinocchio e il circo!

Alle Scuole dell’infanzia e primaria il carnevale ha portato un’esplosione di colori, fantasia e divertimento!

I bambini dell’infanzia si sono travestiti da grilli, gatti e volpi, ispirandosi ai personaggi di Pinocchio, il libro dell’anno. Tra giochi, canti e balli, insieme alle maestre hanno vissuto una mattinata di festa all’insegna della scoperta.

Alla primaria, invece, è arrivato il circo! Bambini e insegnanti si sono immersi nella sua giocosa atmosfera con costumi variopinti e tanta allegria. La festa ha raggiunto il suo momento clou con uno spettacolo, messo in scena dalle maestre, che ha destato sorrisi e meraviglia in tutti i presenti.

Scuola e famiglia: crescere insieme bambini liberi e responsabili

Il 31 gennaio 2025, presso la Fondazione Grossman, si è svolto l’incontro Crescere liberi e responsabili tra i 3 e gli 8 anni, un’occasione di dialogo tra lo psicoterapeuta Luca Luigi Ceriani, i genitori e i docenti sul ruolo della scuola e della famiglia nel percorso educativo dei bambini.

Un dialogo aperto tra scuola e famiglia

L’incontro ha ribadito un principio fondamentale: la crescita dei bambini non è un processo meccanico, ma chiede che scuola e famiglia si alleino per proporre i passi necessari al fiorire della persona. In un’epoca in cui l’iperprotezione e il desiderio di controllo spesso limitano le opportunità di crescita dei più piccoli, è emersa la necessità di educare i bambini alla libertà e alla responsabilità.

Il dottor Ceriani ha approfondito la distinzione tra autonomia e libertà, evidenziando come la vera crescita avvenga attraverso le relazioni: “L’autonomia non è indipendenza assoluta, ma capacità di affrontare la realtà con il sostegno di relazioni significative“. Questo concetto è alla base della proposta educativa della nostra scuola, che non si limita a trasmettere conoscenze, ma si impegna a formare bambini capaci di fare le proprie scelte con consapevolezza.

 Il valore dell’esperienza e dell’errore

Uno dei temi più sentiti durante l’incontro è stato quello del fallimento e della sua importanza nel processo di crescita. “Viviamo in una società che tende a proteggere eccessivamente i bambini dalle difficoltà, impedendo loro di sviluppare resilienza“, ha sottolineato Ceriani. È fondamentale invece che la scuola e la famiglia permettano ai bambini di sperimentare e di imparare dai propri errori, supportandoli nel percorso di acquisizione della responsabilità.

Il ruolo del padre e l’uso della tecnologia

Tra gli spunti di riflessione emersi, particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del padre nel percorso educativo e all’uso della tecnologia nell’infanzia. Se la madre è spesso percepita come figura protettiva, il padre può aiutare il bambino a misurarsi con il mondo esterno e a sviluppare una maggiore sicurezza in sé stesso. Inoltre, il tema dell’accesso alla tecnologia è stato ampiamente discusso, con un invito ai genitori a stabilire regole chiare e a ritardare il più possibile l’uso autonomo e indiscriminato degli smartphone.

Un impegno educativo condiviso

L’incontro si è concluso con un momento di dialogo tra i partecipanti, durante il quale molte famiglie hanno espresso il loro apprezzamento per l’opportunità di approfondire temi cruciali per la crescita dei loro figli, confermando l’importanza di una scuola che sia punto di riferimento per le famiglie, non solo nell’ambito dell’istruzione, ma anche nel cammino educativo.

Invitiamo tutte le famiglie a partecipare alle prossime occasioni di confronto, perché solo attraverso una comunità educante coesa possiamo crescere insieme bambini liberi e responsabili.

Guarda il video dell’incontro.

 

Infanzia. Pinocchio: quando la storia prende vita

Alla Scuola dell’infanzia della Fondazione Grossman, i libri non si leggono soltanto: si vivono. Ogni anno scegliamo un grande classico della letteratura e lo trasformiamo in un’esperienza teatrale coinvolgente, in cui i bambini diventano spettatori attivi di una storia che prende forma davanti ai loro occhi.

Come funziona il progetto?
La storia scelta non viene semplicemente letta, ma drammatizzata dalle maestre, che, di settimana in settimana, mettono in scena gli episodi principali, dando vita ai personaggi e agli ambienti della narrazione. Ciò che i bambini vedono e ascoltano diventa poi la base del lavoro nelle singole classi, attraverso attività espressive, creative e di rielaborazione personale.

Pinocchio è il protagonista di quest’anno!
Dopo aver viaggiato negli scorsi anni tra le avventure di Narnia, Il Mago di Oz e L’Isola del Tesoro, quest’anno il nostro percorso si ispira a Le avventure di Pinocchio. La settimana scorsa abbiamo vissuto un momento speciale: l’incontro con Mangiafuoco, interpretato con grande entusiasmo dal papà di una nostra alunna. Un’esperienza che ha lasciato i bambini a bocca aperta, rendendo la storia ancora più coinvolgente.

Perché il teatro?
La drammatizzazione è un potente strumento educativo: stimola la fantasia, sviluppa il linguaggio, rafforza l’empatia e permette ai bambini di immedesimarsi nei personaggi, sperimentando emozioni e situazioni nuove in un contesto protetto e stimolante. Per questo, ogni anno le nostre maestre si preparano attraverso corsi di formazione specifici sul teatro e la drammatizzazione per l’infanzia, così da offrire ai bambini un’esperienza sempre più ricca e coinvolgente.

Il percorso culminerà con una grande festa finale dedicata a Pinocchio, in cui i bambini avranno l’opportunità di rivivere e condividere il loro viaggio attraverso la storia.

📹 Guarda il video per scoprire alcuni momenti di questa meravigliosa avventura!