Scuola Primaria – Via Crucis. “Nella Speranza infatti siamo stati salvati”

«Nella speranza infatti siamo stati salvati» (Rm 8,24)

Lunedì 15 aprile si è svolta la via Crucis della scuola primaria della Fondazione Grossman. Attraverso i quadri di Giotto, animati dai bambini, e la meditazione di Padre Marco Finco alunni, insegnanti  e famiglie hanno potuto vivere questo momento di introduzione alla settimana Santa nell’attesa della Santa Pasqua.

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Liceo Scientifico – Dialogo tra l’Infinito di Leopardi e Schubert

Un percorso nella profondità della poetica dell’Infinito di Leopardi accompagnati dal poeta e scrittore Davide Rondoni. Il tutto in un affascinante dialogo tra il poeta di Recanati e la musica di Schubert, suo contemporaneo.

L’occasione, per le classi IV del Liceo Scientifico, di approfondire uno dei componimento più famosi di Leopardi e della poesia italiana attraverso lo sguardo di un poeta dei giorni nostri. Sviscerare il significato di ogni parola, affrontare il viaggio di Leopardi e partecipare del suo struggimento, di quel desiderio di infinito che è proprio di ogni uomo.

Nella sua conclusione Rondoni individua 2 elementi “che ci si porta a casa” dall’Infinito di Leopardi:

  • il valore del segno e quindi la decisività dell’attenzione a questo;
  • la scoperta che l’identità dell’uomo è nel rapporto con l’infinito.

In questo la musica di Schubert, realizzata dall’Accademia Ambrosiana, non è stata semplice “accompagnamento” ma racconto e descrizione della stessa esperienza con linguaggio diverso.

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Infanzia bilingue – L’attesa della Pasqua attraverso le opere di Giotto

Un lungo percorso attraverso le opere di Giotto per avvicinare i bambini della scuola dell’Infanzia-bilingue all’imminente festività della Pasqua. Un lavoro complesso e affascinante che scommette sulla forza e unicità del linguaggio artistico per introdurre i bambini dell’ultimo anno al significato della Pasqua.

Il primo passo è stato un incontro con la maestra di arte delle elementari che ha spiegato le cinque opere di Giotto, osservate come istantanee degli ultimi giorni della vita di Gesù. Un lavoro che ha coinvolto e appassionato tutti i bambini che, in un secondo momento, con le loro maestre hanno ricostruito, verbalmente, quanto visto (qui sotto alcune delle frasi).

Ultimo passo è stato, invece, quello di “rubare” lo stile giottesco ricreando, pittoricamente, una tra le opere viste.

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Ingresso a Gerusalemme

“C’è uno così, che fa un inchino e che mette il mantello per terra perché così l’asinello non si sporca”

“Dietro Gesù ci sono i suoi amici che si chiamano apostoli. Giovanni è il suo migliore amico”

“Dietro ci sono i bambini che si stanno arrampicando sugli alberi” “Sì, sono sugli alberi per accogliere Gesù”

“I bambini stanno prendendo i rametti per sventolarli come delle bandierine”

“È bello Gesù sull’asinello”

“Gesù entra nella città e dove ci sono le persone che salgono sugli alberi per vederlo”

“Gesù entra in città e ci sono tutte le persone che festeggiano”

“Mi piace che loro (i bambini) si sono arrampicati sugli alberi per vedere Gesù”

“Mi piace perché i bambini non riuscivano a vedere e si arrampicavano sugli alberi”

“Mi piace perché c’è un asinello che porta Gesù… e poi un signore è andato sull’albero”

“Mi piace perché le persone sventolavano i rametti per salutare Gesù”

“Mi piace perché quando entra Gesù le signore mettevano i mantelli sotto agli zoccoli dell’asino per non sporcare”

Ultima Cena

“Gesù era con i 12 apostoli e stavano mangiando”

“Ci sono Giuda e Giovanni. Giovanni voleva molto bene a Gesù e lo abbraccia, Giuda lo tradisce e si capisce perché mette la mano nel piatto di Gesù”

“Cosa vuol dire tradire?”

“Gesù ha detto che sarebbe stata la sua ultima cena”

“All’ultima cena Giuda mette la mano nel piatto di Gesù”

“Mi piace perché Giuda ha messo la mano nel piatto e poi si è nascosto perché si vergognava”

“Mi piace che Giuda “puccia” la mano dentro il suo piatto… quello di Gesù”

“Mi piace perché Giovanni abbraccia Gesù e si mette con la testa sul petto”

“Mi piace perché Gesù ha detto: “chi metterà la mano nel mio piatto insieme a me e quello che mi tradisce”

“Mi piace perché Gesù mangia con i suoi amici anche se Giuda gli mette la mano nel piatto perché Gesù dice: “Uno di voi mi tradirà“ …e quello é Giuda”

Via Crucis

“Gesù porta la croce sulla Via Crucis”

“Gesù guarda Maria”

“Maria è molto triste perché suo figlio sta per morire”

“Gesù porta la croce e c’è il cireneo che è pronto per aiutarlo a portare la croce “

“Mi piace questo quadro perché Gesù esce da Gerusalemme, i cattivi non lo vogliono, e poi lo fanno uccidere, e poi la sua mamma piange”

“Mi piace perché Gesù porta la sua croce e un signore, Simone, che è senza scarpe, però è forte”

“Mi piace perché c’è un signore, un po’ cattivo, che con un bastone spingeva Gesù”

Crocefissione

“Ci sono gli angeli tristi perché Gesù sta morendo”

“Due angeli raccolgono il sangue che esce dalla ferita di Gesù. Poi c’è una donna in fondo che raccoglie il sangue con i suoi capelli. I soldati invece giocano a ‘carta forbice sasso’ per avere la tunica di Gesù.”

“Ci sono anche due signori che sostengono Maria dalla tristezza”

“Gesù è in croce e Maria la sua mamma lo guarda”

“Gesù in croce e Maria Maddalena che tocca i piedi a Gesù “

“Mi piace che una signora (la Maddalena) asciugo i piedi perché c’è il sangue”

“Mi piace perché a Gesù esce il sangue però gli angeli lo mettono nel bicchiere”

“Mi piace che Maria vuole aiutare Gesù ma un cattivo la spinge”

“Mi piace perché Maddalena sta pulendo i piedi di Gesù”

“Mi piace perché quando Gesù é in croce Maddalena gli asciugava i piedi”

“Maria è vestita di blu come il cielo ed è l’abbraccio di Dio per lei”

“Mi piace perché gli angeli hanno una coppa per non far andare a terra il sangue di Gesù”

“Mi piace perché Maddalena sta sciupando i piedi di Gesù”

Resurrezione

“Gesù è vivo, è risorto”

“Gesù ha la bandiera dove c’è scritto che ha vinto la morte, sono 12 lettere come 12 sono gli amici di Gesù”

“Ci sono delle pianticelle che felici rinascono perché Gesù è risorto”

“I soldati dormono e non si accorgono di niente”

“Gesù è risolto e ci sono i soldati che dormono”

“Mi piace quando Gesù è risorto perché quando si svegliavano quelli che erano a dormire non lo vedevano più”

“Mi piace perché quel signore indica un altro signore”

“Mi piace che Gesù è risorto e che i soldati dormono”

“Mi piace perché Gesù è risorto e i romani non si sono accorti neanche”

“Mi piace l’Angelo e poi i ladri che si sono addormentati”

“Mi è piaciuto perché Gesù è risorto e va via”

“Mi piace che Gesù risorge e portava una bandiera con delle scritte”

“Mi piace perché Gesù è risorto e i soldati dormivano”

“Mi è piaciuto questo quadro perché Gesù risorge e poi c’è un angelo a una specie di bastoncino con, alla fine, le pietre”

“Mi piace perché c’è l’Angelo che indica Gesù e perché i soldati dormono”

“Mi piace perché Gesù risorge e l’Angelo indica Gesù”

 

Licei – Discover Bansky’s exhibition

On Tuesday 18th March my class (2K), together with the students of 2B and 2A, and accompanied by our English and Art teachers, went to visit Banksy’s exhibition “A visual protest”, staged at MUDEC (The museum of cultures of Milan) .

The idea of visiting the exhibition has been developed after a work of analysis of the deep meaning of some of the most famous works by Banksy (such as Balloon girl, Sweep it under the carpet, Shop until you drop and Rage, flower thrower).

Before entering the museum Prof. Salvato introduced the historical context of Banksy’s work: he said that street art, Banksy’s art movement, has developed at the end of the 20th century as a form of art that everyone can create and with a visual message attainable by everyone. In the exhibition there were more or less a hundred works mainly by Banksy. Because of the quantity of art pieces we didn’t have any guide and this was probably the only drawback of the experience. Reading every caption was demanding, but essential to give a sense to the work. All in all this experience was really interesting and provocative.

di Emma Sofia Bernardini (2K)

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Liceo Classico – Un viaggio d’istruzione per scoprire la Campania

L’incontro tra la scienza e la storia è stato al centro del viaggio d’istruzione in Campania realizzato dai ragazzi di I e II del Liceo Classico. 

Le tappe fondamentali di questo percorso sono state da un lato il sito archeologico di Pompei, che deve la sua fama al fenomeno scientifico dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.c., e dall’altro la città di Napoli, dove la storia si mescola alla realtà del presente. Una realtà ben descritta dall’incontro con le Suore di Carità dell’Assunzione e dalla serata di canti napoletani.

La visita del parco del Vesuvio è stato il momento culmine del viaggio di istruzione. Il vulcano, infatti, con il fenomeno dell’eruzione e con la sua imponenza, ha creato e crea tuttora la storia del popolo campano. Un’uscita didattica che ha permesso quindi ai ragazzi di guardare a una sola realtà da più punti di vista, ovvero scientifico, storico e umano. 

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Secondaria – Tutti in vasca per la gara di nuoto

Quest’anno al termine del percorso di nuoto con le classi terze della Scuola Secondaria, si è deciso di concludere questa esperienza con una gara di nuoto. Si è così deciso di  far gareggiare due ragazzi e due ragazze nei tre stili affrontati nel corso delle 12 lezioni: crawl, dorso e rana. Il tutto si è concluso con una staffetta che ha visto gareggiare insieme maschi e femmine.

Tutti coloro che hanno partecipato si sono rivelati particolarmente concentrati e responsabili durante le varie fasi della gara. Anche il tifo dei compagni, pur nella giusta vivacità, era corretto e rispettoso verso tutti. È stato commovente sentire gli incitamenti a un compagno di un’altra classe perché anche lui terminasse la vasca se pur ultimo in classifica.

Anche per i docenti questa esperienza è stata positiva attraverso un lavoro condiviso e che conferma la validità del percorso sul nuoto.

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Secondaria – Ripercorrere le tappe del Novecento

Le classi terze della Scuola Secondaria hanno rivissuto le tappe fondamentali del Novecento italiano e in parte mondiale. Il tutto attraverso testimonianze dirette e la visita a luoghi dall’alto valore simbolico: le trincee del monte San Michele, la risiera di San Sabba e la foiba di Basovizza. Da ultimo, partendo dal molo Audace e passando per la libreria che fu di sua proprietà, i ragazzi hanno studiato la poetica di Umberto Saba.

Un’uscita didattica che da un lato ha chiuso lo studio degli eventi della grande guerra e del Novecento italiano, dall’altro ha consentito di avviare sul campo quello della seconda guerra mondiale. Il tutto dentro a un contesto come quello triestino, crocevia di popoli e letterati che hanno vissuto in prima persona i mutamenti del secolo scorso.

(I prof. Bergamaschi, Borrattaz, Caravello, Provasoli, Bonvini E., Ragusa, Merli e Pettene)

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Infanzia bilingue – Frutta in campo: viva la Primavera

Dopo aver visto la primavera attraverso alcuni dipinti, oggi i bambini della Scuola dell’Infanzia-bilingue l’hanno guardata passeggiando tra gli alberi di un frutteto. Alcuni alberi erano già fioriti, altri si stavano preparando con i loro boccioli…

Dopo una bella passeggiata hanno anche assaggiato il succo di mela fatto proprio con le frutta di questo frutteto e per concludere al meglio un pranzo speciale all’aperto.

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