La pace si può – testimonianza e Santa Messa

Mercoledì 30 novembre alle ore 17.00, presso la Chiesa S. Leonardo Murialdo (via Murialdo 9 a Milano), Marta Dell’Asta – ricercatrice della Fondazione Russia Cristiana, farà una testimonianza su “Memoria e pace”, presentando l’Associazione Memorial insignita del Nobel per la pace 2022.

L’incontro nasce dal desiderio di prendere sul serio l’invito di Papa Francesco di essere “profeti di pace”, di annunciare cioè “la presenza di Dio in ogni nazione e cultura, andando incontro alle aspirazioni di amore e verità, di giustizia e felicità che appartengono al cuore umano e che palpitano nella vita dei popoli” (Discorso del 15 ottobre in Piazza San Pietro).

Al termine dell’incontro sarà celebrata la Santa Messa, durante la quale pregheremo perché il Signore doni la pace a ciascuno di noi e ai fratelli che nel mondo ne soffrono la mancanza.

Le offerte raccolte al termine della Santa Messa saranno devolute alla Campagna Tende di AVSI, che sostiene progetti umanitari in varie parti del mondo (per informazioni dettagliate si consulti il sito  www.avsi.org/cosa-puoi-fare-tu/campagna-tende).

Scarica l’invito

Secondaria. Premiazione concorso fotografico

Durante il primo lockdown avevamo tutti un grande desiderio di vita, dentro un ambiente ristretto e ripetitivo è nata la sfida a guardare le stesse cose con occhi diversi. Con queste parole il preside Bergamaschi ha ricordato l’origine del concorso fotografico proposto per il terzo anno agli studenti di terza media.

Giovedì 26 maggio, alla presenza di alcuni membri della giuria, si è tenuta nell’aula magna della Fondazione la premiazione del concorso fotografico «Frammenti». La giuria ha selezionato 13 scatti sui circa centocinquanta pervenuti.

Una sfida che quest’anno si è declinata nell’invito a guardare più a lungo gli oggetti per potervi scoprire dentro più mondo  (Flannery O’Connor).

«Pensando a questo tema, pensando a voi – ha detto il professor Salvato rivolgendosi agli studenti presenti – abbiamo desiderato proporvi un’ipotesi di senso sul mondo, un’ipotesi di sguardo sulla vita e sulla realtà. Vi auguriamo di continuare a tenere vivo questo sguardo sulle cose, vi auguriamo di essere sempre più capaci di sostare, di recuperare quella dimensione contemplativa sulla realtà e di restituirla agli altri attraverso l’arte, magari anche attraverso la fotografia».

Le motivazioni espresse dal presidente di giuriaAndrea Ulivi, professore di fotografia ed editore, lette dal prof. Albetti, sono state un’ulteriore occasione di approfondimento, di presa di coscienza del lavoro svolto, del valore della fotografia e del tema proposto.

Oltre alle tre fotografie vincitrici, dieci le foto menzionate, selezionate perché particolarmente rispondenti in modo personale, unico, vero al tema proposto.

Un caloroso ringraziamento da parte del Preside e della giuria è andato a tutti i ragazzi che hanno partecipato e anche ai docenti e ai dirigenti delle scuole che hanno desiderato implicarsi nella proposta.

Al termine, un momento conviviale con una buona bibita fresca per darsi appuntamento al prossimo anno!

Guarda il video con gli scatti vincenti:

I vincitori:

 

I classificato Busani Margherita Fondazione Sacro Cuore

II classificato Izzo Alessandro Scuola Nova Terra

III classificato Candiano Caterina Fondazione Sacro Cuore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Menzionati a pari merito

 

 

Secondaria. Spettacolo teatrale L’ira di Achille

Una matinée per i loro compagni e la replica per le famiglie: gli studenti del laboratorio di teatro della scuola secondaria hanno messo in scena L’ira di Achille.

Lo spettacolo, frutto del corso di teatro opzionale proposto dalla scuola alle seconde medie, è tratto dall’Iliade di Omero e dall’Iliade di Alessandro Baricco con un adattamento realizzato da Gianluca Dario Rota e dalla regista, Sara Gallotti.

Sinossi

Sono nove anni che gli Achei assediano la città di Troia per vendicare il torto subito da Menelao, dopo che Paride, figlio di Priamo, principe di Troia, ha sedotto e rapito Elena, la bellissima moglie del condottiero spartano. La vicenda si svolge nel decimo anno di guerra, quando si scatena l’aspra contesa tra Agamennone e Achille che porta quest’ultimo a ritirarsi dalla guerra per difendere il proprio onore.

Lo spettacolo segue il tema principale del poema, l’ira di Achille, alternando scene corali e dialoghi. Nelle scene emergono il dolore davanti alla perdita di un amico, di un marito o di un figlio, la lotta per difendere la propria città, il desiderio di gloria e di vendetta e, infine, la pietà davanti al dolore di un altro.

Vai alla Gallery

Licei. Rivivi lo spettacolo de Il Ventaglio

Ad accogliere lo spettatore all’ingresso a teatro i sorrisi e gli sguardi sicuri degli attori a passeggio nel foyer, già entrati nei loro personaggi, in attesa dell’inizio della commedia Il Ventaglio di Carlo Goldoni.

Poi si sono spente le luci. L’attesa. Lunghi mesi di lavoro si giocano in una serata. Così è iniziata la rocambolesca catena di intrighi, litigi, scazzottate e innamoramenti, alla rincorsa di un fantomatico ventaglio, pegno d’amore per Candida (o forse per Giannina…?).

I nostri attori sono stati in grado di farci ridere. Per un’ora. Chi con una battuta, chi con lo sguardo, chi con il silenzio. Il corpo e la mente di ciascuno al servizio di un solo scopo comune.

E alcuni di loro si sono mostrati diversi da come li abbiamo conosciuti fino ad ora: il lavoro su un personaggio, su una situazione, su un dialogo, di certo faticoso e lungo, ha permesso a una nuova parte di loro di emergere, tramite la lingua antica di Goldoni.

E noi, che li guardavamo, certamente siamo usciti più leggeri, non solo per le risate, ma perché abbiamo riconosciuto in loro e nei loro personaggi qualcosa di umano che appartiene anche a noi.

Vai alla Gallery

Cultura. Educare alla responsabilità. Guarda il video

Nato con il desiderio di approfondire quanto emerso nel dialogo di inizio anno con Silvio Cattarina, Tu credi al cuore umano?, l’incontro Educare alla responsabilità con Matteo Severgnini, direttore dell’High school Luigi Giussani di Kampala in Uganda, ha spalancato ancora di più l’orizzonte della meravigliosa avventura educativa a cui siamo chiamati, insieme, ognuno con il suo compito particolare: solo l’esperienza di uno sguardo d’amore sentito su di sé può muovere e far muovere. Un amore non sentimentale, uno sguardo che nasce dal giudizio che ognuno di noi è un valore infinito.

Nella testimonianza di una realtà anche drammatica, Nelson, Ronaldo, John Bosco popolano la narrazione di un oratore che non si smetterebbe mai di ascoltare perché racconta di una vita vera, vissuta d’un fiato, tesa a rispondere a quanto accade. E tra aneddoti che commuovono e altri che strappano qualche sorriso, quella che potrebbe sembrare la descrizione di una realtà lontana dalla nostra riverbera in realtà lo stesso grido, la stessa mossa del cuore, lo stesso desiderio nostro e dei nostri ragazzi.

Per chi volesse approfondire:

Libro Tu sei un valore. Le donne di Rose A cura di Matteo Severgnini, Mónica Fontana Abad
Avsi Luigi Giussani High School di Kampala. Sostenere una scuola nello slum

 

 

Secondaria. Spettacolo L’Ira di Achille – 24 maggio ore 21

Martedì 24 maggio alle ore 21 presso il Teatro La Creta, via Allodola 5 a Milano, gli studenti della scuola secondaria mettono in scena L’ira di Achille. Lo spettacolo, frutto del corso di teatro proposto dalla scuola agli studenti, è tratto dall’Iliade di Omero e dall’Iliade di Alessandro Baricco con un adattamento realizzato da Gianluca Dario Rota e dalla regista, Sara Gallotti.
Lo spettacolo segue il tema principale del poema alternando scene corali e dialoghi. Nelle scene emergono il dolore davanti alla perdita di un amico, di un marito o di un figlio, la lotta per difendere la propria città, il desiderio di gloria e di vendetta e, infine, la pietà davanti al dolore di un altro.
Sinossi:

Sono nove anni che gli Achei assediano la città di Troia per vendicare il torto subito da Menelao, dopo che Paride, figlio di Priamo, principe di Troia, ha sedotto e rapito Elena, la bellissima moglie del condottiero spartano. La vicenda si svolge nel decimo anno di guerra, quando si scatena l’aspra contesa tra Agamennone e Achille che porta quest’ultimo a ritirarsi dalla guerra per difendere il proprio onore.

Per poter partecipare alla rappresentazione è necessario iscriversi cliccando QUI, fino a esaurimento posti.

Spettacolo teatrale Il Ventaglio – 12 maggio ore 20.30

Gli studenti dei licei, giovedì 12 maggio ore 20.30 presso il Cine Teatro La Creta (via dell’Allodola 5 Milano), mettono in scena Il Ventaglio di Carlo Goldoni. Lo spettacolo è frutto del corso di teatro proposto dalla scuola agli studenti e guidato dal regista Giovanni Spadaro.
Il Ventaglio è una delle più celebri commedie del commediografo veneziano e che ebbe larga fortuna sui palcoscenici delle compagnie teatrali italiane. L’opera fu scritta a Parigi nel novembre del 1764 e messa in scena, con successo, nel Teatro San Luca di Venezia verso la fine del Carnevale del 1765, a febbraio.
Sinossi
Ci troviamo nella vivace piazza di un villaggio del Milanese; dopo aver rotto accidentalmente il ventaglio della sua amata Candida, il giovane Evaristo ne compra in segreto uno nuovo e lo affida a Giannina, contadina e confidente di Candida, affinché lo porti in dono alla ragazza, senza incorrere nello sguardo protettivo della zia Geltruda. A causa di un pettegolezzo, la missione risulta essere più ardua del previsto; tutto il villaggio viene coinvolto, creando fraintendimenti che troveranno scioglimento soltanto alla fine della commedia.

Per poter partecipare alla rappresentazione è necessario iscriversi cliccando QUI, fino a esaurimento posti.

Vi aspettiamo numerosi!

Locandina

Cultura. Incontro al testo “Tutto scorre” di Vasilij Grossman

A conclusione del laboratorio che ha coinvolto le classi quinte liceo sulla figura dello scrittore Vasilij Grossman, iniziato in ottobre, una quindicina di studenti ha messo in scena un capitolo del romanzo Tutto scorre, colpiti e interrogati dalle parole dello scrittore. La drammatizzazione ha ben mostrato come le scelte e le varianti dell’autore nelle diverse stesure fossero volte ad approfondire la sua ricerca di ciò che è propriamente umano nell’uomo.

La professoressa Maurizia Calusio, docente di lingua e letteratura russa dell’Università Cattolica, che ha progettato il laboratorio con la prof. Anna Krasnikova e i docenti di lettere, ha poi introdotto il testo, proponendo le principali linee interpretative, contestualizzandolo nella società sovietica e attualizzandolo. Spunti utilissimi anche per comprendere le ragioni del conflitto in svolgimento tra Russia e Ucraina.

Guarda il video

Via Crucis 2022

Un popolo in cammino dietro alla croce per le vie del nostro quartiere affinché il Mistero trovi spazio dentro il nostro cuore, certi e grati di avere incontrato ciò per cui vale la pena vivere, in tutte le circostanze che la realtà pone.

Questo il significato della Via Crucis organizzata della Fondazione Grossman che si è sviluppata per le vie del nostro quartiere. Quattro sono state le stazioni lungo il cammino in luoghi centrali per la vita della scuola.

Vai alla Gallery

Classico. Le Baccanti in scena

Un primo spettacolo rinviato, giovedì la vittoria del Festival Thauma fino ad arrivare all’applauso assordante al termine dell’evento di sabato presso il Teatro La Creta. Questa, in sintesi, la conclusione del lavoro fatto dai nostri studenti di quarta del liceo classico sul testo Le Baccanti di Euripide.

Una rappresentazione intensa con la quale i ragazzi hanno dato prova di capacità di immedesimazione e coralità coinvolgendo il pubblico in un testo antico ma di grande attualità. Questi ultimi intensissimi tre giorni sono stati il culmine di un laboratorio, parte integrante del percorso di letteratura greca, organizzato insieme al registra Giovanni Spadaro

Il testo scelto Le Baccanti è l’ultima grande tragedia scritta da Euripide che gli valse la vittoria post mortem Nel concorso tragico delle Grandi Dionisie di Atene, quando venne messa in scena per la prima volta, nel 403 a.C.

Due gli spettacoli messi in scena dagli studenti del quarto anno, il primo giovedì 31 marzo in occasione del Festival Thauma – Teatro Antico In Scena per le scuole superiori organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano presso il Teatro PIME. Il secondo sabato 2 aprile presso un Teatro La Creta tutto esaurito da un pubblico misto tra famiglie, studenti e appassionati di teatro.

Perché la tragedia Le Baccanti di Euripide?

Nell’affrontare la tragedia di Euripide – ha spiegato Francesco Mauro, preside del liceo classico – ci siamo concentrati sul tema del doppio. Dioniso, dio e uomo, agisce per affermare il suo potere; suo doppio in questo è Penteo. Pur volendo l’opposto, questi due personaggi si assomigliano moltissimo: Dioniso è freddo calcolatore e impaziente carnefice, Penteo retto soldato e giovane irrequieto; entrambi peccano di ὕβρις, ma lo scontro è impari e conduce Penteo alla morte e Dioniso alla vittoria.

Una duplicità che si manifesta anche nei tre “travestimenti” presenti nella tragedia. Dioniso, dio, assume aspetto mortale, ma continua ad avere essenza divina, tanto che nel suo elegante abito nero risulta sempre inafferrabile. Cadmo e Tiresia, che rappresentano rispettivamente l’autorità politica e religiosa, si presentano in veste di baccanti; se da un lato suscitano il riso, in un attimo possono cambiare faccia dispensando con serietà i consigli che si addicono alla loro età e al loro ruolo. Penteo, completamente passivo, che viene spogliato dei suoi abiti eccentrici dalle baccanti e vestito come grottesca vittima sacrificale.

Nella tragedia di Euripide – prosegue il preside Mauro – i cori di baccanti sono due: nel nostro adattamento questa divisione rimane nell’alternanza di toni del coro; ora più evocativo, ora più aggressivo. Man mano che la vicenda avanza verso la sua inevitabile conclusione tragica le baccanti sostituiscono al testo parlato movimento e canto: di fronte a quello che accade non servono più parole. Anche le musiche, prima più ritmate e frenetiche si fanno più meditative e chiedono silenzio.

L’apice di queste continue ambiguità si trova nell’ingresso di Agave, trasportata da un corteo che risulta essere allo stesso tempo trionfale e funebre. Sempre presente in scena, in posizione centrale, un cerchio (la stele di Semele), punto di contatto tra divino e umano.

Come la rappresentazione teatrale può diventare didattica?

Lo spettacolo è frutto di un percorso che ha avuto diversi step di lavoro. Il primo è stato la lettura personale, dalla quale è emerso un tentativo di interpretazione del testo. Da una parte si è sottolineato il tentativo fallimentare di Penteo di affermare razionalmente un ordine secondo categorie umane, che viene schiacciato dall’irrompere della potenza divina nella vita; dall’altra parte si è notato come il divino si mostri con una violenza quasi incomprensibile per l’uomo, il quale non accetta di dare l’assenso a qualcosa che appare come ingiusto e filosoficamente “non pensabile”.

Per come descrive la tensione tra istanze umane e concezione del divino in Grecia Baccanti ci è sembrata esemplare per comprendere la tragedia greca nel suo complesso. Riteniamo che la conoscenza di tale argomento possa passare meglio attraverso una didattica esperienziale volta a vivere il testo tramite la recitazione e non semplicemente attraverso uno studio tradizionale e, per forza di cose, più distaccato.

 Step successivi sono stati le discussioni, gli esercizi preparatori, l’assegnazione dei ruoli che hanno occupato quattro lezioni di due ore ciascuna con cadenza settimanale. In seguito, è cominciata una settimana intensiva di laboratorio, durante la quale è stata sospesa la normale frequenza delle lezioni. Agli studenti è stato chiesto un impegno quotidiano che oltrepassava gli orari prettamente scolastici. Durante il lavoro i ragazzi si sono affidati completamente e si sono esposti e messi in gioco pienamente senza dire di no a nessuna proposta, dalla recitazione al canto, fino alla preparazione delle scenografie e dei costumi.

Guarda la Gallery