Primaria. Qua qua attaccati là

Giovedì 9 novembre 2023 le classi terze si sono riunite in aula magna, dove ad attenderli c’erano le loro maestre che, con l’aiuto di altri colleghi, si sono cimentate come attrici nella messa in scena di una famosa fiaba di Italo Calvino: Qua qua attaccati là.

Ancora una volta, attraverso la drammatizzazione, i bambini, in qualità di spettatori e a tratti anche di protagonisti, sono stati introdotti in quella che sarà la grande proposta didattica di quest’anno scolastico: le fiabe.

Licei. Conflitto a Gaza: da dove ripartire?

Lunedì 4 dicembre alle ore 17.00 si svolgerà l’incontro “Conflitto a Gaza: da dove ripartire?” dialogo con Costantino Leoni, docente di italiano e storia presso il Liceo Parini di Seregno e analista geopolitico, e Giacomo Gentile, operatore dell’Associazione Pro terra sancta. L’evento è il primo della serie di appuntamenti dei Pomeriggi Pomeriggi maturandi dell’a.s. 2023/2024 dal titolo “Dov’è l’uomo? Il fattore umano nel mondo di oggi“, rivolti a studenti e docenti dei licei e organizzati in collaborazione con Portofranco e le scuole della Fondazione Grossman e Sacro Cuore.

Gli incontri si terranno alle ore 17.00 in presenza presso la sede dell’Associazione Portofranco, viale Papiniano 58 a Milano, e in collegamento sulla piattaforma Zoom, per chi non abita a Milano. Per prenotare il posto e per ricevere il link di Zoom, scrivete a maturandi@portofranco.org.

Da gennaio ad aprile si terranno altri quattro eventi sulle seguenti tematiche:

  • Costituzione e giustizia: c’è un valore redentivo della pena?
  • Cittadinanza digitale e intelligenza artificiale: quale posto per l’uomo?
  • Nucleare e sviluppo umano.
  • Nell’età dell’incertezza il nichilismo ha vinto?

Seguirà programma dettagliato con date e nomi dei relatori.

Open Day medie. Nulla ci è estraneo!

Sabato 18 novembre, in occasione dell’Open Day della Scuola secondaria di I grado, gli studenti hanno mostrato con entusiasmo i percorsi di tutte le discipline mettendone in evidenza i contenuti essenziali e il metodo di studio. Il lavoro realizzato ha confermato lo scopo della nostra scuola: favorire nei giovani la curiosità e spalancarli alla bellezza.

Un’avventura possibile quando la ragione è disposta ad aprirsi e a incontrare tutto, dai poemi omerici alla storia americana in inglese, dall’orienteering al mondo naturale. Nulla ci è estraneo!

Valditara e la Colletta alimentare che fa scuola

Il Ministro dell’Istruzione e Fondazione Banco Alimentare firmano il protocollo “Educazione al valore del cibo per una cultura del recupero alimentare, nelle Istituzioni scolastiche” presso la Fondazione Grossman. L’articolo Valditara e la Colletta alimentare che fa scuola uscito su Tempi.it a firma di Caterina Giojelli.

«Spiega Maria al ministro Giuseppe Valditara che la Colletta alimentare è affare suo fin dall’infanzia: la fa da quando è bambina, prima con i suoi genitori, poi con i compagni di classe. E questo dice già molto di chi è Maria, la sua famiglia, la sua scuola che frequenta: il liceo scientifico della Fondazione Vasilij Grossman, scuola paritaria di Milano dove il ministro dell’Istruzione e del Merito e il presidente della Fondazione Banco Alimentare onlus Giovanni Bruno hanno firmato ieri il protocollo “Educazione al valore del cibo per una cultura del recupero alimentare, nelle Istituzioni scolastiche“.

Ma dice soprattutto cosa è diventato un gesto di popolo che si ripeterà sabato 18 novembre in 11.700 mila supermercati d’Italia, quando anche gli ultimi fra i poveracci potranno riempire il carrello per i poveri.

Maria e Carlo, ex pulcini della Colletta

Vero, la Colletta ricomincia ogni anno da una Maria, da un Carlo (quinta classico, anche lui ex pulcino della Colletta che si è raccontato al ministro), da madri e padri con bambini alle costole. Vero anche che gli italiani hanno finito per prenderci gusto a donare parte della loro spesa e del loro tempo: «Consegnano pasta e tonno, poi ti guardano e dicono “possiamo fermarci anche noi? Vi diamo una mano a raccogliere e insacchettare”», racconta Maria della scorsa edizione, 4,7 milioni di donatori, fra giovani e anziani, bersaglieri e alpini, pezzi di pane e galeotti, ricchi, e disgraziati, molti dei quali saltati dall’altra parte del carrello per dare una mano ai 145 mila volontari…

Continua a leggere l’articolo su Tempi

Il servizio di RAI News24 dedicato alla firma del protocollo

Open Day. Insieme per presentare i Licei

Sabato 11 novembre si è svolto l’Open Day dei Licei classico e scientifico della Fondazione Grossman. Dodici tra mostre e performance pensate e realizzate da studenti e docenti per presentare la proposta didattica e culturale della nostra scuola.

“Quest’anno abbiamo visto dei ragazzi – ha sottolineato il preside del classico, Francesco Mauro – assolutamente protagonisti nel presentare, nel comunicare quello che studiano in vari modi: recitando, leggendo, spiegando e suonando”.

“L’Open Day si è rivelato – ha spiegato Antonia Chiesa, preside dello scientifico – l’occasione per portare avanti e raccontare alle famiglie i percorsi didattici affrontati in ciascuna materia con un livello di approfondimento notevole. Abbiamo così aperto il nostro laboratorio per parlare di chimica in cucina, mostrato esperimenti di fisica sulle cariche magnetiche, affrontato il tema della cartografia come rappresentazione di una certa visione del mondo e ancora abbiamo lavorato con testi di inglese messi in relazione con autori italiani”.

Un’opportunità unica per veder svelata, da studenti e docenti insieme, la didattica e quello che succede nelle classi quotidianamente.

OPEN DAY Licei – sabato 11 novembre

Questo sabato, 11 novembre, dalle ore 10.00 alle 15.30 i Licei classico e scientifico della Fondazione Grossman aprono le porte per far conoscere la loro proposta didattica e culturale. I visitatori potranno camminare nei corridoi della nostra sede, visitare le mostre realizzate dai docenti e studenti (scarica QUI il programma), assistere alle performance e dialogare con i ragazzi.

Un’occasione unica e privilegiata per poter vedere i nostri licei all’opera. Vi aspettiamo in via Inganni 12 a Milano…

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Orizzontarsi. Incontro con Carlo Cottarellli

Le classi quarte e quinte dei Licei classico e scientifico della nostra Fondazione hanno incontrato il professor Carlo Cottarelli all’interno del programma Peses dedicato agli studenti delle scuole superiori. Il format prevede l’intervento introduttivo del tema da parte di un esperto e l’ora successiva è dedicata a rispondere alle domande dei giovani presenti.

«Abbiamo deciso di partecipare a questo programma perché i relatori sono persone estremamente esperte e appassionate a discipline che nel nostro liceo non sono esplicitamente trattate, come l’economia e il diritto» racconta Raffaela Paggi, rettore della Fondazione Grossman, l’ente che gestisce le scuole di via Inganni. «Ne sentiamo l’urgenza sia ai fini dell’orientamento sia per approfondire temi che riguardano ciascuno di noi e dei nostri studenti. Mi ha colpito la capacità del professor Cottarelli di essere chiaro anche con giovani che non hanno le basi di carattere giuridico ed economico. Ci ha testimoniato un uso ampio e vivo della ragione, inserendo le affermazioni particolari sempre in un orizzonte di senso globale. Per potersi ben orientare, i nostri ragazzi devono incontrare persone così, competenti e appassionate».

«L’incontro è stato preparato nei giorni precedenti con una serie di riflessioni nelle classi coinvolte, nell’ambito di una didattica orientativa che stimola gli studenti a interrogarsi sulla realtà che li circonda» spiega Antonia Chiesa, preside del Liceo Scientifico. «Nelle prossime settimane avranno la possibilità di riprendere i concetti affrontati con il professor Cottarelli insieme ai loro docenti. Questo renderà le lezioni molto vive».

Primaria. Lo studio delle discipline

C’è qualcosa o qualcuno che ci fa appassionare alle cose?

Nelle classi terze della scuola primaria si è deciso di introdurre lo studio delle discipline attraverso l’incontro con uomini e donne, che hanno fatto della propria passione un mestiere.

Un mese di incontri dedicati alla Storia, alla Scienza e alla Religione per scoprire di avere tra le mani il capo di un gomitolo che viene da molto lontano.

Insieme a Padre Marco Finco ci siamo chiesti cosa c’è all’inizio di tutto, imparando come la Creazione risponda ad un disegno molto più grande di noi, che ci dona il significato di tutto. Abbiamo capito come la scienza e la fede siano due lenti fondamentali ed entrambe necessarie per guardare la realtà tutta intera, senza censurare nulla di quel che c’è.

Ci siamo addentrati nel passato con la guida esperta del preside del Liceo classico, Francesco Mauro, che, insieme a una sua studentessa di quinta, ci ha svelato che si può capire la storia solo se c’è qualcuno che ce la racconta adesso, in questo momento, nel presente: solo così, fatti accaduti in un tempo lontanissimo riescono a entrare in relazione con noi. La curiosità del passato si rivela la porta d’ingresso per abitare un luogo che ci è familiare e in cui possiamo scoprire meglio chi siamo.

Dal passato all’ultra-passato fino a quattordici miliardi di anni fa con la nascita dell’Universo: insieme alla professoressa di fisica Francesca Farina abbiamo fatto un viaggio fantastico nello spazio, esplorando galassie, stelle nane bianche,  supernove e comete fino a scoprirci piccolissimi, un granello di sabbia rispetto all’immensità dell’Universo, un granello di sabbia che, però, fin dall’antichità, scrutando il cielo stellato, si è chiesto il motivo di tanta meraviglia e si è mosso a indagarlo con ogni mezzo a sua disposizione. Segno della capacità tutta umana di guardare, osservare e saper gustare il grande spettacolo del cielo.

Solo attraverso l’incontro la conoscenza si svela come una questione di amicizia, un “fare amicizia con le persone e le cose”.

Primaria. Classi quarte in tournée

Venerdì 27 ottobre alcuni bambini delle nostre classi quarte sono andati in tournée presso la Scuola dell’infanzia Maria Bambina di Cesano Boscone per mettere in scena un assaggio del musical “Il mago di Oz”, su cui avevano lavorato lo scorso anno.

La disponibilità di alcune mamme, pronte a sacrificare altri impegni e a organizzarsi per accompagnare in automobile ben 37 ragazzini, che volontariamente hanno aderito alla proposta, ha reso possibile a ciascuno di loro diventare protagonista di una nuova iniziativa della nostra Scuola primaria. Un esperienza che, a giudicare dall’entusiasmo manifestato, di certo non dimenticheranno presto.

Rielaborando attraverso la realizzazione di due canti alcune parti dello spettacolo, imparando a entrare in scena tutti insieme in un contesto differente dal solito e utilizzando le competenze di drammatizzazione acquisite con la necessaria creatività per sviluppare uno spettacolo in trasferta, adeguato a bambini più piccoli ed incontrati per la prima volta, i nostri ragazzini hanno compiuto un’esperienza davvero importante e formativa. Coinvolgendosi poi con i più piccoli dell’asilo in una semplice attività di laboratorio, per ricostruire con loro, rimettendoli insieme, vari pezzi di disegni dei personaggi di Oz, hanno scoperto il gusto e la capacità di portare qualcosa di proprio, di bello e utile per sé e per gli altri, a oltre 50 nuovi amici.

Con emozione di fronte all’ignoto, accompagnati dalle proprie maestre, i bambini hanno affrontato con audacia e crescita di consapevolezza delle competenze acquisite una nuova sfida che si è rivelata una preziosa opportunità di autostima e di sviluppo di un protagonismo capace di fare insieme agli altri: una testimonianza di un modo divertente e coinvolgente di fare scuola!