Secondaria. English learning week a Bury

Anche quest’anno Bury St. Edmunds, la nostra “seconda casa” da undici anni, ha accolto 50 ragazzi della Scuola secondaria di I grado per vivere una settimana tra lezioni di inglese, sia al mattino che al pomeriggio, e attività ricreative, quali la visita a Cambridge, sempre in lingua.

Oltre alle lezioni, sono state fondamentali come sempre le famiglie, che hanno accolto i nostri ragazzi coinvolgendoli nei pasti e in altre attività della loro vita quotidiana. Rispetto alle lezioni a scuola, quest’anno i docenti hanno responsabilizzato i nostri ragazzi, improntando la didattica sul metodo peer to peer per stimolare lessico e oralità.

Tanti ragazzi hanno già detto che non vedono l’ora di tornare, quindi adesso non resta che convincere i genitori… anche perché sembra che le famiglie siano migliorate nella preparazione del cibo, quindi si sente sempre meno la mancanza di casa!

Chi sono io? Chi sei tu? – Dialogo sull’educazione affettiva

La Fondazione Grossman è lieta di invitarvi all’incontro “Chi sono io? Chi sei tu?” che si terrà mercoledì 31 gennaio alle ore 18.00 in presenza e in streaming sulla piattaforma Zoom. Il dottor Luca Luigi Ceriani, pedagogista e psicoterapeuta, affronterà il tema dell’educazione affettiva nella pre-adolescenza.

Sono particolarmente invitati a partecipare a questo appuntamento i genitori con figli nella fascia d’età dai 10 ai 14 anni, nel quale il relatore, consulente della nostra e di altre importanti scuole, condurrà il dialogo sull’importanza dell’educazione affettiva e sulla sua incidenza nella formazione dei giovani. Vi aspettiamo numerosi su Zoom, prenotazione obbligatoria (clicca qui).

«Quaderno FG» Educare al digitale: limite e libertà 

Sul sito della Fondazione è possibile scaricare il «Quaderno FG» Educare al digitale: limite e libertà che raccoglie il testo dell’incontro con Gabriele Di Marco psicologo e psicoterapeuta, socio fondatore del Progetto Pioneer. L’evento, dedicato a genitori e docenti della Scuola secondaria di I grado e dei Licei e svoltosi il 21 aprile, ha affrontato il tema sempre più centrale dell’impatto del digitale nel percorso educativo e di crescita dei nostri ragazzi.

Sempre sullo stesso argomento è possibile trovare anche la trascrizione dell’incontro Crescere ed educare nell’era digitale con Luca Luigi Ceriani, pedagogista e psicoterapeuta.

Open Day medie. Nulla ci è estraneo!

Sabato 18 novembre, in occasione dell’Open Day della Scuola secondaria di I grado, gli studenti hanno mostrato con entusiasmo i percorsi di tutte le discipline mettendone in evidenza i contenuti essenziali e il metodo di studio. Il lavoro realizzato ha confermato lo scopo della nostra scuola: favorire nei giovani la curiosità e spalancarli alla bellezza.

Un’avventura possibile quando la ragione è disposta ad aprirsi e a incontrare tutto, dai poemi omerici alla storia americana in inglese, dall’orienteering al mondo naturale. Nulla ci è estraneo!

Secondaria. Convivenza di inizio anno

Convivenza di inizio anno: la Scuola secondaria riparte!

Che coraggio portare in uscita didattica tutta la scuola per tre giorni, ma che soddisfazione vedere i volti dei ragazzi felici di ricominciare insieme ai propri amici e ai docenti. Allora la camminata sotto lo spettacolo diventa il paradigma dell’anno scolastico appena cominciato: un cammino che ragazzi e docenti fanno insieme, seguendo un maestro che detta il passo e indica la meta.

Inoltre, gli insegnanti hanno lanciato i temi dell’anno per ciascuna classe, dall’osservazione per le prime al MUSE di Trento al percorso storico del Novecento attraverso le trincee della Grande Guerra. E ora, tornati a scuola, non vogliamo perdere la bellezza vista, perché diventi la stella polare dell’anno che stiamo per affrontare.

Secondaria. Una scuola dove crescere insieme

Sabato 10 giugno si è svolta la festa di fine anno della Scuola secondaria di primo grado. La giornata si è aperta con un gioco che ha coinvolto ragazzi e genitori, a seguire la premiazione dei vincitori dei tornei di tag-rugby e ultimate, svolti durante l’Open week, e per finire un momento canoro per salutare le classi uscenti.

Non poteva mancare il saluto alla prof.ssa Ardigò che, dopo ben 40 anni di insegnamento presso la nostra scuola, va in pensione. Commovente rivedere tanti volti che hanno condiviso con lei la vita professionale, tornare per rendere omaggio alla collega che ha sempre saputo accogliere e accompagnare tutti,  giovani e adulti, nel loro cammino di crescita umana e professionale.

A tutti i docenti, gli studenti e le famiglie, convenuti alla festa, un caloroso grazie per un anno scolastico che ha fatto crescere ciascuno: come la festa ha dimostrato, solo una comunità che condivide l’amore per la conoscenza e per la vita, educa i giovani alla ragione e alla libertà!

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Secondaria. Classi seconde a Cometa: primo passo del percorso di orientamento

Giovedì 4 maggio le classi seconde della Scuola secondaria di I grado si sono recate a Como per visitare le scuole di Cometa, in particolare il liceo artigianale e la scuola professionale che annovera vari indirizzi quali restauro, ristorazione e falegnameria.

Cosa c’è da vedere qui?”, chiedeva l’autista mentre dai pullman scendevano più di cento ragazzi in mezzo al bosco, sulle colline di Como. Cometa è un luogo di accoglienza per ragazzi: qui ogni  persona è preziosa e viene aiutata a scoprirlo.

Dopo la guida alla casa e alle scuole, i ragazzi hanno avuto l’occasione di incontrare gli alunni dei vari indirizzi tra cui il liceo artigianale, il primo in Italia, e di visitare la contrada per il restauro e la falegnameria.

È stato interessante incontrare una realtà diversa nelle proposte, ma ispirata dallo stesso ideale educativo della Fondazione Grossman: accogliere ogni ragazzo allo scopo di fargli scoprire il suo valore e i suoi talenti.

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Secondaria. Iliade, i volti dell’umano

Quest’anno il percorso didattico sull’Iliade ha visto i ragazzi delle classi seconde della Scuola secondaria di I grado implicati in un laboratorio teatrale volto a favorire l’immedesimazione con il testo letterario.

Il lavoro, guidato dal regista Giovanni Spadaro Norella, si è aperto con alcune lezioni introduttive al gioco teatrale, finalizzate alla consapevolezza di sé e del proprio corpo. Si è poi passati alle prove vere e proprie e al montaggio delle scene. Le classi hanno partecipato con grande entusiasmo e vivacità al lavoro e alcuni alunni hanno contribuito alla scrittura del copione.

Dai dieci incontri del progetto è nata una performance itinerante: il pubblico, guidato dagli studenti, è entrato nella storia incontrando i volti degli eroi achei e troiani!

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Secondaria. Video Sogno di una Notte di Mezza Estate

Lunedì 3 aprile la compagnia teatrale della Scuola secondaria di I grado della Fondazione Grossman ha messo in scena lo spettacolo Sogno di una Notte di Mezza Estate. L’opera, scritta intorno al 1595, è sicuramente la più magica delle commedie di Shakespeare che con grande maestria intreccia diversi fili narrativi per creare un unico grande quadro.

Attraverso il lavoro sul personaggio, i ragazzi si sono confrontati con i diversi stili (comico e lirico) per portare in scena la varietà dei personaggi appartenenti al dramma: la maestosità dei regnanti, il tenero amoreggiare dei giovani amanti, la comicità grottesca degli artigiani e la potenza sovrannaturale, e al contempo bizzarra, degli spiriti del bosco.

Il lavoro sull’utilizzo del corpo, della voce e dello spazio scenico ha permesso allo spettatore di cogliere la simmetria tra la città di Atene, dove vigono l’ordine e la ragione, e il bosco, dove a far da padrona è la follia dei fairies.

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Secondaria. Venezia, costruttori di bellezza

A fine marzo gli studenti delle classi seconde medie si sono recati in visita alla città di Venezia. Teatro di un costante dialogo tra l’uomo e il mondo, Venezia è una meta privilegiata perché si presta a essere letta da diversi punti di vista: il rapporto dell’uomo con il mare, l’incontro con le diverse culture che l’hanno abitata, l’arte e le sfide poste dalla conformazione del territorio.

L’incontro con le persone, i mestieri, le opere e la storia di questa grande città ha permesso ai ragazzi di comprendere come ogni azione dell’uomo porti con sé una inestirpabile vocazione alla bellezza.