Infanzia. Piccoli pirati all’avventura!

Genova: una giornata da pirati

“Salire sul vascello mi ha dato molte emozioni. È stato bellissimissimissmo” ha esclamato Andrew, uno dei nostri intrepidi pirati, mentre esplorava il maestoso vascello Neptune a Genova. Senza perdere un attimo, i nostri Delfini (5 anni) e Draghi (6 anni) sono saliti a bordo del galeone, scoprendo i segreti dei pirati e immaginando avventure in mare aperto.

Martino, con occhi scintillanti, ha dichiarato: “mi piaceva guardare tutto dall’alto del galeone,” mentre Caterina si è sentita un’eroina attraversando il ponte levatoio. Letizia, con entusiasmo, ha condiviso: “mi è piaciuto perché mi sono sentita come un pirata” e Sofi ha aggiunto: “quando abbiamo suonato la campana ho pensato che lo facevano i pirati“.

La giornata si è conclusa con un pic-nic sulla spiaggia, dove Isabella ha trovato la sua gioia: “mi è piaciuto mangiare i panini sulla spiaggia“. Giulio, invece, è rimasto affascinato dai cannoni del vascello.

Milano: un tuffo nel mondo sottomarino

Nel frattempo, i Pulcini (3 anni) insieme alle Apine (4 anni) si sono immersi in un’avventura subacquea all’Acquario Civico di Milano. Il giro animato ha catturato l’attenzione di tutti i piccoli, che hanno esplorato le meraviglie del mare con stupore e curiosità.

Queste uscite hanno segnato il culmine del progetto sul libro “L’isola del tesoro” drammatizzato dalle maestre durante tutto l’anno scolastico. I bambini hanno vissuto le storie di pirati e tesori, trasformando le pagine del libro in esperienze reali.

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Primaria. Questione di… punti di vista!

Le classi seconde della Scuola primaria hanno recentemente svolto un progetto tecnico tanto ambizioso quanto educativo: la realizzazione di un plastico in scala della loro aula. Spaziando dall’osservazione diretta alla rappresentazione grafica, il progetto ha permesso ai bambini di sviluppare alcune competenze fondamentali: misurazione, manualità, creatività.

Fase 1: Osservazione della realtà

Il punto di partenza è stato l’osservazione diretta della loro aula. Gli alunni hanno studiato attentamente ogni dettaglio dell’ambiente in cui trascorrono gran parte delle loro giornate scolastiche. Questa osservazione minuziosa è stata fondamentale per comprendere la disposizione spaziale e le dimensioni relative dei vari oggetti presenti.

Fase 2: Rappresentazione grafica

Successivamente, i bambini hanno trasposto su carta le loro osservazioni. Utilizzando fogli a quadretti, hanno disegnato una pianta dall’alto dell’aula, segnando con precisione la posizione di banchi, sedie, lavagna, librerie e finestre. Questo esercizio ha richiesto loro di sviluppare abilità di misurazione e proporzione, essenziali in ambito tecnico.

Fase 3: Riduzione in scala

Per rappresentare in scala gli oggetti dell’aula, gli alunni hanno deciso di utilizzare come unità di misura la piastrella del pavimento, un quadrato che ha facilitato le operazioni di riduzione delle dimensioni mantenendo le proporzioni originali. Hanno quindi misurato ogni elemento dell’aula e riportato le misure su carta.

Fase 4: Costruzione del plastico

Con le misure e i disegni pronti, i bambini sono passati alla fase pratica del progetto. Utilizzando fogli, cartoncini, cannucce, colla e vari materiali di recupero, hanno realizzato i modelli in scala dei banchi, delle sedie, delle librerie, delle finestre e di tutti gli altri particolari presenti nell’aula. Con dedizione e creatività hanno trasformato materiali semplici in un’opera dettagliata e realistica.

Un progetto di successo

Il risultato finale è un plastico che non solo riproduce fedelmente la loro aula, ma che ha anche insegnato ai bambini l’importanza della precisione, della pazienza e della collaborazione. Questo progetto ha rappresentato un’opportunità unica per applicare conoscenze teoriche in un contesto pratico, stimolando il loro interesse per la tecnica e l’ingegneria.

Invitiamo tutti a guardare il video in cui i bambini spiegano, passo dopo passo, il processo di realizzazione del plastico.

Primaria. Vittoria Rally Matematico

La classe 3^ B della Scuola primaria è la vincitrice per la propria categoria della XXXI edizione del Rally Matematico Transalpino. Questa competizione a carattere internazionale, rinomata per il suo contributo all’apprendimento della matematica  e l’alto livello di partecipazione, ha visto i nostri giovani studenti classificarsi al primo posto grazie alla loro competenza e dedizione.

Il risultato è frutto di una preparazione meticolosa e continua, che ha coinvolto le classi dalla terza alla quinta della Fondazione e che ha portato tutte le nostre classi terze a classificarsi finaliste. Durante le prove del concorso, oltre a risolvere i problemi, è fondamentale saper spiegare il processo di risoluzione. Questo richiede collaborazione, gioco di squadra, correzione e sostegno reciproco, promuovendo una delle soft skill più importanti da sviluppare.

Congratulazioni agli studenti della 3^ B, ai loro insegnanti e a tutte le terze per questo risultato, che testimonia la cura della nostra scuola nell’educazione matematica.

Secondaria. Il mio canto libero: tra songwriting e poesia

In un’esperienza didattica coinvolgente, i nostri studenti dei terza della Scuola secondaria di I grado hanno esplorato il mondo del songwriting e della poesia, unendo la loro voce a un linguaggio musicale e creativo.

Il progetto “Il mio canto libero” ha invitato i ragazzi a immedesimarsi in un autore musicale contemporaneo, esprimendo sé stessi attraverso una canzone amata o in forma poetica. Questo compito ha stimolato creatività e capacità di introspezione, invitando ciascuno studente a esplorare il ritmo, la melodia e il linguaggio per raccontare la propria storia.

Durante le ore di musica, gli studenti hanno avuto l’opportunità di comporre brani al pianoforte, creare basi musicali e sviluppare accompagnamenti, realizzando racconti personali che rispecchiassero il loro percorso di crescita. Questa sfida ha facilitato la condivisione di emozioni e pensieri tra coetanei, arricchendo l’ambiente scolastico con momenti di ascolto e di confronto sinceri.

Il risultato è stato sorprendente: i poemi musicali hanno svelato l’unicità di ogni studente, offrendo a tutti una preziosa occasione di riflessione e di comprensione reciproca.

Classico. γνῶθι σαυτόν: un viaggio alla scoperta del mondo greco

Dal 17 al 20 aprile gli studenti di quarta e quinta liceo classico hanno partecipato a un viaggio di istruzione in Grecia per visitare i luoghi cardine del loro percorso di studi: Atene, Delfi, Epidauro e Micene. La visita ha permesso di conoscere più profondamente i testi, gli autori, la storia, l’archeologia e le opere d’arte affrontati durante i programmi svolti in classe, rendendoli più vicini e familiari.

La partecipazione attiva da parte degli studenti, attraverso lo studio e la spiegazione dei siti visitati e la lettura di brani di letteratura, ha garantito un coinvolgimento personale nella costruzione del viaggio. 

Uno dei fili conduttori dell’itinerario è stato il teatro greco: l’uscita ha permesso di andare alle radici della storia e dei generi del teatro greco a partire dalla visita al teatro di Atene, luogo di nascita di tale forma d’arte, passando poi per il teatro del santuario di Delfi e arrivando infine al teatro di Epidauro, conservato nella sua perfetta forma semicircolare. È stato pertanto possibile immedesimarsi nell’esperienza teatrale antica e coronare il percorso curricolare di teatro precedentemente affrontato in prima persona dagli studenti e culminato nello spettacolo Orestea.

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Secondaria. Cremona, un incontro di saperi

Il 6 e il 24 aprile, le classi prime medie hanno vissuto una giornata a Cremona all’insegna dell’incontro con la scultura, la musica e l’artigianato. Cremona ha offerto ai ragazzi un’immersione negli elementi architettonici e strutturali tipici dell’epoca comunale, dalla piazza agli interni del duomo e del battistero.

Cremona è famosa nel mondo per gli strumenti di Antonio Stradivari, celebre maestro liutaio. Durante la visita, uno dei violini ha preso vita in un concerto presso la sala del museo del violino, uno spazio progettato per un’acustica speciale, imitante la cassa di risonanza dello strumento.

L’incontro con la musica ha incluso la presentazione di uno strumento moderno, fatto di materiale riciclato, con cui sono state interpretate musiche dell’800. Gli studenti hanno appreso il legame tra materiali e organologia degli strumenti musicali, capaci di unicità di suono e vibrazioni.

La visita alla bottega del liutaio ha catapultato i ragazzi in un ambiente d’altri tempi, tra morsetti, sgorbie, vernici e resine profumate, permettendo loro di esplorare la scelta dei legni, la stagionatura e il processo di costruzione di un violino, e di scoprire la pazienza e l’attesa necessarie per creare uno strumento pieno di vita.

Gli studenti sono rimasti affascinati dalle costruzioni e dalla capacità dell’essere umano di generare bellezza attraverso l’uso di materiali che, interagendo tra loro, danno vita a opere di valore per sé e per gli altri.

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Esplorando la scuola dei grandi

Lunedì 13 maggio, i bambini dell’ultimo anno dell’infanzia e quelli delle prime classi della primaria hanno vissuto un’esperienza unica.

La settimana precedente, un leone, uscito dal libro Un leone in biblioteca, ha consegnato un invito speciale alla Scuola dell’infanzia bilingue: trascorrere una mattinata nelle classi prime della primaria, per scoprire da vicino la vita nella scuola dei grandi.

Accompagnati dalle loro maestre, i draghi dell’infanzia sono stati accolti al primo piano dalle classi prime, dove hanno partecipato con entusiasmo alla lettura espressiva del racconto. Successivamente, i bambini di prima hanno guidato i loro giovani amici in un coinvolgente percorso motorio, rivivendo insieme le avventure del racconto.

Poi tutti hanno esplorato le aule della primaria, scoprendo le differenze da quelle dell’infanzia: banchi individuali, la cattedra, una grande lavagna… ma hanno anche ritrovato spazi per giocare e condividere momenti di gioia.

La compilazione di un attestato con la scrittura del proprio nome e la consegna individuale di una medaglia hanno concluso il momento di conoscenza della scuola che fra pochi mesi vedrà protagonisti proprio i piccoli ospiti.

Un momento emozionante anche per i bambini di prima, che hanno dimostrato di essere diventati veri esperti, accompagnando i loro piccoli amici con sicurezza e affetto, scoprendo così quanto siano cresciuti.

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Teatro. Rudens di Plauto: una commedia intramontabile

Domenica scorsa, al Teatro La Creta di Milano, la compagnia teatrale della Fondazione Grossman ha messo in scena la commedia Rudens di Plauto. Questo antico testo, risalente a più di duemila anni fa, ha dimostrato ancora una volta la sua intramontabile forza comica.

La commedia classica rappresenta una sfida per qualsiasi attore, ma gli studenti hanno superato brillantemente l’ostacolo. Il pubblico ha riso, si è emozionato e ha apprezzato la passione degli attori e le soluzioni orginali del regista. Un aspetto particolare di quest’anno è stata l’età degli attori: per la prima volta, studenti dei licei e delle terze medie hanno condiviso il palco, offrendo un esempio di collaborazione e di sostegno reciproco.

Il teatro ci ricorda che le storie e le emozioni umane sono universali, indipendentemente dall’epoca o dalla provenienza: Rudens ci ha fatto ridere e riflettere al contempo. Non vediamo l’ora di scoprire quale altra sorpresa ci riserverà il laboratorio di teatro extracurricolare l’anno prossimo.

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Primaria. Settimane della lettura

Si sono da poco concluse le Settimane della lettura, un evento diventato ormai irrinunciabile per la Scuola primaria della Fondazione Grossman.

Ogni giorno, durante le settimane centrali di aprile, le classi hanno partecipato a laboratori, incontri, attività e appuntamenti i cui protagonisti sono stati i libri e i fantastici mondi che ruotano loro intorno. È bello leggere ed è bello ascoltare chi legge: si incontrano storie, personaggi e luoghi, si creano legami stretti e si diventa tutti un po’ più ricchi di esperienze.

Nel video un breve racconto delle iniziative proposte a tutte le classi.

Secondaria. Iliade: Discordia, dov’è la tua vittoria?

Una messa in scena, quella dell’Iliade, che ha colpito per creatività e immediatezza quella realizzata dai ragazzi di seconda media. Durante il corso di teatro gli attori, guidati dal registra Giovanni Spadaro e dai loro docenti di italiano, hanno rivisitato l’opera di Omero dando particolare risalto alla personificazione della Discordia.

La presenza di Discordia, rappresentata in scena del coro, ha aggiunto una nuova dimensione alla narrazione, tessendo una trama che si snoda attraverso le azioni e le emozioni dei personaggi e offrendo una guida nell’opera agli spettatori. Il suo ruolo, infatti, è stato quello di influenzare gli eventi, portando gli eroi a confrontarsi con le proprie ombre e ambizioni, in un gioco cromatico di luci e colori che ha arricchito la messinscena.

Il climax dello spettacolo si è raggiunto nell’ultima scena, quando Discordia si trasforma in Concordia. Questo cambiamento ha segnato un punto di svolta nella storia, sottolineato da un salto cromatico significativo: i colori scuri e i rossi, simboli di conflitto e passione, hanno lasciato spazio al bianco, colore di pace e armonia.

La performance ha dimostrato come il corso di teatro curricolare sia uno strumento innovativo per approfondire il programma didattico ed esplorare le dinamiche umane e storiche.

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