Classico. Mantova: tra arte, letteratura e storia

Il 27 marzo le classi prima e terza del liceo classico hanno trascorso una giornata a Mantova, sulle tracce di alcune delle figure che hanno segnato la storia della città.

Una città raccontata dagli studenti

Guide per un giorno, sono stati gli studenti di terza ad accompagnare i compagni alla scoperta di Mantova. Ciascuno ha prestato la voce a un personaggio legato alla città — Virgilio, Matilde di Canossa, Francesco II Gonzaga — trasformando la visita in un racconto a più voci e incarnato.

Palazzo Te e gli affreschi

Nel pomeriggio, le due classi hanno visitato Palazzo Te, capolavoro dell’arte cinquecentesca. Gli studenti di prima liceo hanno curato la lettura di testi classici davanti ad alcune delle scene affrescate: la Camera di Amore e Psiche e la Sala dei Giganti. La parola antica e l’immagine si sono incontrate nello stesso spazio, rendendo più concreta la relazione tra letteratura e arte.

La giornata si è chiusa con un momento libero nel parco del palazzo, prima del rientro a Milano.

Primaria. Settimana della lettura: laboratori, ospiti speciali e una Book Fair

La lettura non è solo una competenza scolastica: è una porta aperta sul mondo. Con questa convinzione, la Scuola primaria ha dedicato due settimane a un programma ricco e articolato che ha coinvolto tutte le classi. Un percorso pensato per far scoprire ai bambini la bellezza dei libri attraverso l’esperienza diretta, la creatività e l’incontro con chi i libri li crea davvero.

Un progetto per ogni classe, un linguaggio per ogni età

In questi anni ogni edizione della Settimana della Lettura è stata progettata con l’attenzione di rispettare le caratteristiche e i bisogni di ciascuna fascia d’età.

Le classi prime e seconde hanno incontrato Un anno di sorprese di Leo Lionni in modo tutt’altro che ordinario. I maestri hanno drammatizzato il libro, trasformandosi in personaggi della storia sotto gli occhi stupiti dei bambini. Nel pomeriggio, unendo le classi a coppie, i bambini hanno costruito insieme tre grandi alberi di cartoncino, riempiendo rami e foglie con le parole della storia. Questi alberi sono ora esposti nei corridoi della scuola, testimonianza viva di una giornata speciale.

Le classi terze hanno lavorato con la metodologia delle classi aperte attorno alla fiaba de La Bella e la Bestia, recitata dalle insegnanti con la partecipazione dell’attore Tiziano Pagani. Suddivisi in gruppi misti tra le sezioni, i bambini hanno riscritto e reinterpretato la storia attraverso acrostici, scrittura creativa e illustrazioni realizzate con cartoncino nero e ritagli di giornale, arrivando alla creazione di un testo narrativo collettivo, unico e originale.

Le classi quarte hanno avuto il privilegio di incontrare Caterina Giorgetti, fumettista e illustratrice Disney, che ha svelato i segreti del linguaggio del fumetto. Di seguito ogni bambino, dopo aver disegnato di proprio pugno la caricatura del compagno in puro stile fumettistico, ha creato al pc la propria nuvoletta contenente i ringraziamenti che sono stati inviati all’illustratrice.

Le classi quinte, infine, hanno incontrato Daniela Del Pane della casa editrice Itaca, che ha raccontato loro il lungo e affascinante processo che porta un manoscritto a diventare un libro: dalla correzione delle bozze alla scelta della carta, fino alla stampa in tipografia. Un mestiere che, come ha spiegato Daniela, somiglia al lavoro di un sarto: sartoriale, preciso, fatto di passione e lavoro di squadra.

La lettura incontra l’inglese e la musica 

La Settimana della Lettura ha attraversato anche le discipline linguistiche e musicali. Le classi hanno lavorato su albi illustrati in inglese come One Fish, Two Fish, Red Fish, Blue Fish di Dr. Seuss — con giochi di ripetizione, gare a squadre e una canzone musicata dal docente di madrelingua — e su The Problem with Problems di Rachel Rooney, che ha invitato i bambini a dare forma visiva ai propri pensieri, per imparare a guardarli con occhi diversi.

La Book Fair: i libri entrano in aula magna 

Il 17 marzo l’aula magna si è trasformata in una vera e propria fiera del libro in inglese, con i titoli della casa editrice Usborne selezionati per temi e fasce d’età. Tutte le classi hanno visitato la Book Fair accompagnate dalle insegnanti; nel pomeriggio, dalle 13 alle 18, le porte sono state aperte anche alle famiglie, che hanno potuto condividere l’esperienza con i propri figli e scegliere i libri da portare a casa.

Perché la Settimana della Lettura è molto più di una settimana 

Dietro ogni laboratorio, ogni incontro, ogni libro scelto c’è un progetto educativo preciso: quello di costruire nel bambino un rapporto autentico con la lettura, che non sia solo legato alla prestazione scolastica, ma che diventi uno strumento per scoprire sé stessi e il mondo. Incontrare chi i libri li scrive, li illustra, li pubblica, significa capire che la cultura è fatta da persone reali — e che anche i bambini possono essere autori, illustratori, narratori.

La Settimana della Lettura 2026 si chiude con corridoi pieni di alberi di parole, strisce di fumetti appese alle pareti e bambini che hanno scoperto — forse per la prima volta — che leggere è solo l’inizio.

Scientifico. La Milano rinascimentale

La classe IV B del Liceo scientifico Alexis Carrel ha esplorato tre luoghi simbolo del Rinascimento milanese in un’uscita didattica che ha unito storia dell’arte, architettura e orientamento universitario.

Tre tappe, tre sguardi sulla città

La prima tappa è stata la Pinacoteca di Brera, dove gli studenti hanno potuto osservare dal vero opere rinascimentali e barocche: un confronto diretto con linguaggi figurativi, tecniche e soluzioni compositive aiuta a approfondire quanto affrontato in classe.

La seconda fermata è stata la chiesa di Santa Maria presso San Satiro, dove il coro prospettico di Donato Bramante ha offerto un esempio straordinario di come l’ingegno rinascimentale abbia saputo rispondere ai vincoli imposti dal contesto preservando la continuità con la tradizione ambrosiana, e trasformando di conseguenza uno spazio architettonico ridotto in un’illusione di profondità perfetta.

La terza tappa, all’Università Statale di Milano — l’antico Ospedale Maggiore, noto come Ca’ Granda — ha consentito di leggere la città nel momento del suo massimo splendore. Agli studenti è stato illustrato il funzionamento dell’ospedale quattrocentesco, con i suoi principi di razionalità degli spazi e di attenzione alla cura pubblica. Un ex studente ha poi condiviso la propria esperienza universitaria, aprendo uno sguardo concreto sul futuro.

La città come aula

Le uscite didattiche del Liceo scientifico Alexis Carrel nascono da una convinzione precisa: la conoscenza si approfondisce quando incontra la realtà. Educare lo sguardo davanti a un’opera, percepire uno spazio architettonico, affinare il gusto estetico, ritrovare nella propria città le tracce di una storia studiata sui libri sono esperienze che lasciano il segno e allenano la capacità critica degli studenti.

Scientifico. Viaggio di istruzione a Monaco di Baviera per le classi quinte

Le classi quinte del Liceo scientifico hanno svolto un viaggio di istruzione a Monaco di Baviera, occasione di studio e osservazione diretta di temi scientifici, storici e culturali. L’esperienza ha permesso agli studenti di approfondire ambiti connessi alla ricerca contemporanea e alla memoria europea, elementi centrali nel percorso educativo del Liceo scientifico.

Incontri con ricercatori italiani e visita ai centri scientifici di Monaco

Il programma ha previsto un itinerario di visite presso alcune realtà di ricerca tra le più rilevanti del territorio. Gli studenti hanno incontrato ricercatori italiani impegnati al Max Planck Institute per la fisica del plasma e al centro di ricerca astrofisica Eso Supernova, due luoghi spesso associati ai percorsi di studio scientifici e ai viaggi di istruzione a Monaco di Baviera. La visita al reattore di fusione nucleare Tokamak, guidata dal ricercatore Giovanni Tardini, ha offerto la possibilità di osservare dal vivo un impianto di particolare interesse per la fisica contemporanea.
Gli studenti hanno inoltre approfondito le ricerche di Carlo Manara e Valentina Miotti e hanno incontrato il docente Paolo Bolzoni, entrando in dialogo con esperienze e percorsi professionali direttamente collegati allo studio scientifico.

Olympiastadion: tra memoria e innovazione

La connessione tra memoria e innovazione è stata anche il criterio con cui sono state lette le altre tappe del viaggio. La visita all’Olympiastadion ha permesso di osservare la tensostruttura a geometria parabolica, l’uso dei materiali leggeri e la modellazione dell’area costruita sui detriti della guerra. Accanto agli aspetti architettonici e urbanistici, gli studenti hanno potuto ripercorrere alcuni eventi storici legati al luogo, dalle tensioni internazionali connesse al Settembre Nero alle Olimpiadi del 1972.

Storia, arte e testimonianza: Lenbachhouse, NS-Dokumentationszentrum, Dachau e Rosa Bianca

Il viaggio si è completato con una serie di approfondimenti dedicati alla storia e alla formazione del pensiero critico. Le classi hanno visitato la Lenbachhouse, per conoscere la pittura non figurativa di Kandinsky, e il Centro di Documentazione sul Nazional-Socialismo, luogo in cui analizzare i processi storici che hanno attraversato la città. La tappa all’ex campo di concentramento di Dachau ha offerto un contatto diretto con una testimonianza fondamentale del Novecento europeo.
Il percorso si è infine intrecciato con la storia degli studenti della Rosa Bianca, che hanno rappresentato una forma di resistenza al pensiero dominante.

Un’esperienza formativa per il percorso del Liceo scientifico

Il viaggio di istruzione a Monaco di Baviera si è rivelato un momento significativo per il percorso educativo delle classi quinte del Liceo scientifico. L’unione tra studio disciplinare, osservazione diretta e incontro con luoghi e persone ha contribuito allo sviluppo di una mentalità aperta e critica, aspetti centrali della proposta didattica del Liceo.

Secondaria. English full week : un’esperienza che cresce ogni anno

Bye bye England, see you next Summer!

La scorsa settimana 60 studenti di seconda e terza media hanno partecipato alla ormai tradizionale English Full Week a Bury St. Edmunds, una proposta formativa che negli anni è diventata parte integrante del percorso linguistico della scuola.

Durante il soggiorno, i ragazzi hanno potuto vivere da vicino la quotidianità inglese: dalle colazioni con scones e full English breakfast, alle lezioni interamente in lingua presso la scuola partner, fino alle visite culturali guidate – ovviamente in inglese – che hanno permesso loro di scoprire storia, curiosità e aspetti caratteristici della cittadina e dei suoi dintorni.

L’esperienza non è stata solo un’occasione di approfondimento linguistico, ma un vero e proprio laboratorio di vita: i ragazzi hanno sperimentato l’uso dell’inglese in contesti reali, ampliato il loro lessico attraverso attività di speaking, e rafforzato autonomia, relazione e capacità di adattamento.

Time flies e una settimana è davvero volata. Ma una cosa è certa: see you next Summer!

Scientifico. Educazione finanziaria: due incontri per avvicinarci all’economia

Le classi terze e quarte del nostro Liceo Scientifico hanno partecipato a due incontri formativi dedicati all’educazione finanziaria, un tema centrale all’interno del percorso di Educazione Civica.

Per le classi terze è intervenuto Fabio Zampaglione, Head of Sales Italy di Moneyfarm, che ha guidato gli studenti attraverso alcuni concetti fondamentali per comprendere l’attualità economica: la differenza tra economia e finanza, il funzionamento dei mercati azionari e il ruolo dei beni rifugio. Particolare attenzione è stata dedicata alle criptovalute, di cui sono state analizzate le caratteristiche principali e le dinamiche che ne regolano valore e rischi. Un’occasione per avvicinare i ragazzi a strumenti ormai molto presenti nel dibattito pubblico.

L’intervento si inserisce anche nel più ampio impegno di Moneyfarm verso l’educazione finanziaria e la sostenibilità, temi raccontati nel loro contributo pubblicato in occasione del B Corp Month.

Le classi quarte hanno invece incontrato Sante Chionchio, consulente finanziario Allianz, con cui hanno riflettuto sul valore del risparmio e sul funzionamento del prestito, approfondendo come scelte consapevoli nella gestione del denaro possano incidere sul futuro personale e professionale.

Entrambi gli appuntamenti sono stati caratterizzati da una partecipazione vivace e curiosa: gli studenti hanno rivolto domande, chiesto esempi concreti e mostrato un interesse crescente verso temi che incidono sulla loro vita quotidiana e sulle competenze richieste ai cittadini del domani.

Queste attività confermano l’impegno della nostra scuola nel fornire agli studenti strumenti culturali e competenze pratiche, indispensabili per affrontare in modo consapevole le sfide del mondo contemporaneo.

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Classico. Il laboratorio teatrale di greco porta in scena Fenicie di Euripide

Lo spettacolo teatrale Fenicie portato in scena dagli studenti della classe IV del Liceo classico è l’esito del progetto curricolare di greco che, ogni anno, prevede la sospensione dell’attività didattica ordinaria per dedicare un’intera settimana allo studio del testo e alla recitazione.

Guidati dal regista Giovanni Spadaro e accompagnati dal preside Francesco Mauro, i ragazzi hanno lavorato quotidianamente alla lettura, all’interpretazione e alla restituzione teatrale della tragedia di Euripide. Un’esperienza che unisce approfondimento linguistico, crescita personale e capacità espressive, permettendo agli studenti di confrontarsi in modo vivo con il patrimonio culturale dell’antichità.

Le prove, svolte nell’arco di una settimana, hanno visto studenti e docenti collaborare, mettersi alla prova e crescere in responsabilità e consapevolezza. Lo spettacolo finale è stato il frutto di un percorso condiviso che ha reso visibile il lavoro svolto e la passione che ha animato l’intero gruppo.

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