Infanzia. La festa dei remigini: la conclusione di un cammino l’inizio di un’avventura

Venerdì 20 giugno si è svolta la Festa dei remigini, un momento atteso che conclude in modo unitario e consapevole i tre anni trascorsi alla scuola dell’infanzia. Un’occasione per dare forma e valore all’esperienza vissuta insieme alle insegnanti, e per aprirsi con fiducia alla nuova tappa del percorso scolastico: l’ingresso alla primaria.

Un tempo vissuto insieme

La festa ha preso avvio nel pomeriggio, alle ore 17.00, con un momento pensato solo per i bambini e le maestre: la visione di un film, accompagnata da pizza e popcorn. Un’occasione, vissuta nel quotidiano della scuola, per riconoscere il valore dei legami costruiti nel tempo e condividere un’esperienza significativa con le figure adulte che li hanno accompagnati.

Un segno anche per i genitori

Successivamente, nel cortile della scuola, sono stati accolti i genitori per partecipare a uno spettacolo realizzato dai remigini in lingua inglese ispirato a Pinocchio, racconto che ha accompagnato il lavoro educativo dell’ultimo anno. I bambini hanno reso visibile ciò che hanno appreso e vissuto nel cammino percorso.

Il saluto e l’augurio

In chiusura, ogni bambino ha ricevuto il diploma, il tocco (cappello simbolico di “promozione”) e uno zaino rosso personalizzato, pensato come segno per accompagnarli verso ciò che li attende.

Anche in questo momento si riflette l’impostazione educativa della scuola dell’infanzia: un’attenzione alla persona e all’esperienza, un rapporto vivo tra adulti e bambini, e un accompagnamento graduale che aiuta ciascuno a scoprire il senso di ciò che vive e ad aprirsi alla realtà con libertà e ragione.

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Festa Licei. Guardare al futuro, a partire da testimoni credibili

Oltre 500 persone, una serata costruita da studenti e docenti, due testimoni d’eccezione e un’atmosfera capace di unire riflessione, festa e comunità.

La festa di fine anno dei Licei classico e scientifico è stata un’esperienza intensa e significativa, pensata per salutare le classi quinte, ringraziarle del cammino fatto insieme e celebrare la conclusione dell’anno scolastico con uno sguardo aperto sul futuro.

Un evento ideato e realizzato insieme

Progettata e organizzata a più mani, la serata è stata il frutto del lavoro congiunto di studenti e docenti: dalla scelta degli ospiti alla logistica, dai contenuti alla conduzione. Una collaborazione concreta che ha dato vita a un vero evento culturale ed educativo, espressione del protagonismo degli studenti e della forza della relazione educativa.

Testimoni che ispirano

La serata si è aperta alle 18.00 con un dialogo a più voci con due ospiti speciali:

  • Giacomo Gentile, operatore dell’Associazione Pro Terra Sancta, impegnata nelle zone oggi colpite dal conflitto in Medio Oriente
  • Fabio Mercorio, professore ordinario di AI e Data Science presso l’Università di Milano-Bicocca

Intervistati dai presentatori, hanno condiviso i motivi che li hanno portati a scegliere il proprio percorso professionale. Poi, con Mercorio si è approfondito il tema delle sfide etiche e culturali poste dall’intelligenza artificiale; con Gentile si è entrati nel cuore dell’attualità attraverso uno sguardo diretto sul Medio Oriente, dove Pro Terra Sancta opera ogni giorno in contesti complessi e feriti.
Un momento intenso, che ha saputo offrire orizzonti, domande e visioni sul mondo che attende i nostri ragazzi al termine della scuola.

Saluti, musica e partecipazione

Dopo il momento con gli ospiti, la serata è proseguita con il saluto alle classi quinte e la consegna dei regali. In questa occasione, alcuni studenti di quinta hanno dedicato ai compagni una canzone eseguita dal vivo, come gesto di augurio per il percorso che li attende.

Nel frattempo, si è svolto un aperitivo aperto a studenti, docenti e genitori, affiancato da giochi a offerta libera pensati per raccogliere fondi a favore di Pro Terra Sancta.

A chiudere la serata, la musica dal vivo: per l’occasione si è costituita una band formata da studenti dei licei, che si sono alternati sul palco. L’energia e la partecipazione hanno coinvolto anche docenti e genitori, in un clima di condivisione che ha accompagnato tutti fino alla conclusione dell’evento.

🎥 Guarda il video della serata e vai alla Gallery per rivivere i momenti principali

Infanzia. Pinocchio sul palco, un anno di scuola nel cuore

Nella nostra Scuola dell’infanzia le storie non si raccontano soltanto: si vivono. E così è stato anche quest’anno, con Pinocchio come filo conduttore di un cammino durato un anno, fatto di scoperta, emozioni, domande, gioco e crescita.

Sabato scorso, la festa di fine anno è stata il momento finale (e corale) di questo percorso. Sul palco, l’intera storia di Pinocchio è andata in scena, ma con una sorpresa speciale: ad interpretarla, a sorpresa dei bambini, alcuni genitori. In gran segreto, nelle settimane precedenti, si sono ritrovati per provare, creare scenografie, preparare costumi. Un gesto semplice e potente allo stesso tempo: condividere il progetto educativo diventandone parte attiva.

Gli spezzoni teatrali sono stati intervallati da canti in italiano e inglese, eseguiti da tutti i bambini. Musica e voce come linguaggi complementari del racconto, fino al gran finale: tutti insieme sul palco, a cantare e celebrare un anno vissuto intensamente.

Ma non è stata solo una festa. È stata la restituzione simbolica di un anno in cui Pinocchio non è stato solo un burattino: è stato una guida, un compagno di viaggio, uno specchio in cui i bambini hanno potuto riconoscersi. Attraverso la narrazione, la drammatizzazione, l’esperienza vissuta, ogni bambina e ogni bambino ha potuto esplorare emozioni, scelte, libertà, crescita.

Alla scuola dell’infanzia bilingue, crediamo nel potere delle storie per educare. Perché ogni racconto, se vissuto davvero, diventa spazio di dialogo, di espressione, di costruzione di sé. E quando a far parte di questo cammino ci sono anche le famiglie, il legame educativo si fa ancora più forte.

 

 

Primaria. Una sorpresa speciale per le prime: è arrivato Isacco!

Per concludere l’anno scolastico con un momento speciale, i bambini delle classi prime hanno ricevuto una visita inaspettata: è arrivato Isacco, il protagonista della storia con cui hanno imparato a leggere e scrivere durante l’anno. Nel corso dei mesi, i bambini hanno intrattenuto una corrispondenza con lui, scoprendo lettera dopo lettera tutto l’alfabeto, tra messaggi, attività e racconti.

E proprio quando pensavano che la storia fosse finita, ecco la sorpresa: Isacco è arrivato davvero, per raccontare il finale e salutare i suoi piccoli amici. Un momento semplice ma pieno di emozione, che ha chiuso il progetto in modo coinvolgente e ha lasciato nei bambini la voglia di ripartire con nuove avventure.

Infanzia. Crescere esplorando: una giornata fuori da scuola per i nostri bambini

C’è un modo di imparare che non passa solo dalle parole, ma dall’esperienza vissuta. I bambini della scuola dell’infanzia bilingue l’hanno sperimentato in una giornata speciale, trascorsa fuori da scuola, insieme alle loro maestre e ai compagni. Fin dalla partenza, si respirava entusiasmo. La destinazione? Un luogo pensato per stimolare la curiosità e offrire occasioni autentiche di scoperta. I bambini si sono immersi in laboratori sensoriali e creativi, esplorando materiali, suoni, profumi, percorsi nella natura. Hanno impastato, camminato, osservato. Hanno fatto, e così hanno imparato.

Il pranzo, semplice ma vissuto con gioia, è stato un momento di relazione e autonomia: ognuno con il proprio panino, seduti sull’erba o a piccoli gruppi, condividendo tempo, chiacchiere, libertà. Nel ritorno, c’era la stanchezza buona delle esperienze piene. E proprio lì comincia il lavoro educativo più profondo: aiutare ogni bambina e bambino a riconoscere ciò che ha vissuto, a trasformare un’attività in un ricordo consapevole, un’emozione in apprendimento.

Perché alla nostra scuola dell’infanzia crediamo che fare esperienza significhi crescere, e che ogni scoperta diventi davvero formativa quando è accompagnata da adulti capaci di valorizzarla, restituirla, farla sedimentare.

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Licei. Tornei di fine anno: sport, squadra e un saluto all’estate

Venerdì 6 giugno, i Licei della Fondazione Grossman hanno chiuso l’anno scolastico con una giornata speciale: i Tornei di fine anno, un appuntamento atteso che ha visto studenti e studentesse sfidarsi in partite di calcio e pallavolo, ospitati da una struttura sportiva esterna. La partecipazione è stata sentita da tutte le classi, tra gioco di squadratifo caloroso e tanta voglia di condividere un momento insieme, fuori dall’aula. Un’occasione per stare insieme in modo diverso, mettendosi in gioco con impegno, ma anche con leggerezza.

I tornei hanno rappresentato un modo semplice e autentico per salutare la fine dell’anno, facendo spazio a relazioni, movimento e spirito sportivo.

📽️ Guarda il video per rivivere i momenti più belli della giornata e scopri nella gallery fotografica tutti gli scatti realizzati.

Primaria. STEM e creatività: i paesaggi prendono forma con i modellini degli alunni di terza

Le aule delle classi terze della Scuola primaria si sono trasformate in veri e propri laboratori di creatività e innovazione, grazie a un progetto didattico ispirato all’approccio STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Gli alunni hanno progettato e realizzato modellini tridimensionali di paesaggi, utilizzando materiali semplici ma con grande ingegno, combinando manualità, osservazione e spirito di collaborazione.

L’attività ha rappresentato un’occasione per integrare diverse discipline: geografia, scienze, informatica e italiano. I bambini hanno svolto ricerche approfondite, elaborato testi descrittivi e messo in pratica quanto appreso attraverso un processo creativo e coinvolgente. Le competenze digitali sono state potenziate con l’utilizzo di strumenti informatici per cercare informazioni e documentare il lavoro svolto.

Il risultato? Una serie di modellini originali e curati nei minimi dettagli, che testimoniano non solo le conoscenze acquisite, ma anche l’entusiasmo e la dedizione con cui ogni alunno ha partecipato.

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Secondaria. Open Week: un viaggio di scoperta, orientamento e consapevolezza

Nell’ultima settimana, la Scuola secondaria ha vissuto un’intensa Open Week, un’occasione preziosa per guardare al cammino fatto durante l’anno e prepararsi con consapevolezza al futuro.

Ogni classe ha seguito un percorso dedicato:

  • Le prime hanno riscoperto i contenuti dell’anno in forma nuova e coinvolgente, attraverso attività ludiche e laboratoriali, per valorizzare quanto appreso e riconoscere la crescita personale e scolastica.
  • Le seconde si sono immerse nel lavoro di orientamento alla scuola superiore, un momento fondamentale per iniziare a costruire il proprio progetto formativo.
  • Le terze, in vista dell’esame conclusivo, hanno approfondito e ripassato gli argomenti principali, senza tralasciare la dimensione più umana e riflessiva del percorso.

In particolare, le classi terze hanno incontrato Giacomo Gentile, operatore di Pro Terra Sancta, per una riflessione sul tema dell’anno:

“All we have to decide is what to do with the time that is given us” (J.R.R. Tolkien).
Un momento intenso per interrogarsi sul valore del tempo e della responsabilità, anche alla luce dell’attualità.

La settimana si è conclusa venerdì 6 giugno con l’assemblea finale che ha coinvolto tutte le classi, dal titolo: “Quando mi sono sentito libero e scoperto responsabile in quest’anno scolastico?”

Un momento di dialogo con il preside e il rettore Raffaela Paggi, per rileggere insieme l’anno trascorso, dando voce alle domande, alle scoperte e alle sfide vissute.

Un tempo speciale, tra bilanci e nuovi inizi, che ha lasciato traccia nei volti e nelle parole dei ragazzi.

🎞️ Guarda le foto per rivivere con noi i momenti più significativi della settimana!

Primaria. Festa di fine anno: un saluto speciale alle classi quinte

Giovedì 29 maggio, il cortile ha fatto da cornice alla festa di fine anno, un momento condiviso per salutare le classi quinte, giunte al termine del loro percorso alla primaria e pronte ad affrontare con entusiasmo la nuova avventura alla Scuola secondaria di I grado.

Ogni classe ha preparato un canto dedicato ai compagni di quinta, per augurare loro un cammino ricco di scoperte e nuove amicizie. Un gesto simbolico e corale per riconoscere il valore del percorso fatto insieme.

È stato poi il turno degli studenti di quinta, che hanno restituito l’abbraccio ricevuto con due brani dedicati a tutti gli alunni della scuola e ai genitori presenti. Subito dopo, a ciascuno di loro è stata consegnata una maglietta con la scritta “Esploratori di meraviglie”, a ricordo dell’esperienza vissuta e dello spirito con cui affrontare ciò che verrà.

Il saluto del Rettore ha sottolineato il valore del momento, incoraggiando i ragazzi ad affrontare il futuro con curiosità, coraggio e gratitudine per ciò che è stato.

L’evento si è poi chiuso con l’apertura delle aule: i genitori hanno potuto ammirare le mostre dei lavori realizzati dalle classi durante l’anno e, in aula magna, i progetti sviluppati all’interno del G-Club.

 

Infanzia. Pinocchio diventa bambino: un viaggio che ci ha cambiati

Alla nostra Scuola dell’infanzia, ogni storia è un viaggio. E quello intrapreso quest’anno con Le avventure di Pinocchio si è appena concluso, lasciandoci più ricchi, più grandi, forse anche un po’ cambiati—come il burattino che, alla fine del suo cammino, diventa bambino.

Un anno insieme a Pinocchio
Settimana dopo settimana, i bambini hanno seguito le vicende del celebre burattino grazie alle drammatizzazioni realizzate dalle maestre negli spazi della scuola: trasformati per l’occasione in teatro dei burattini, bosco oscuro, isola e pancia di balena. Ogni episodio, ogni incontro con un nuovo personaggio è diventato per i bambini un’esperienza viva, capace di stimolare domande, emozioni e riflessioni.

Dopo ogni scena teatrale, le classi si sono trasformate in piccoli laboratori di pensiero: si disegnava, si raccontava, si ascoltava. I temi affrontati nella storia—la bugia, il desiderio di crescere, il bene e il male, l’amicizia e la libertà—sono diventati spunti di dialogo e scoperta, in un percorso che ha saputo intrecciare fantasia e verità.

Un finale speciale
Abbiamo da poco vissuto l’ultimo appuntamento del nostro percorso: Pinocchio è diventato bambino. Un momento intenso e simbolico che ha chiuso il cerchio di un anno ricco di emozioni e scoperte.

🎥 Guarda il video e lasciati trasportare nel mondo di Pinocchio, così come l’hanno vissuto i nostri bambini!