Teatro. Rudens di Plauto: una commedia intramontabile

Domenica scorsa, al Teatro La Creta di Milano, la compagnia teatrale della Fondazione Grossman ha messo in scena la commedia Rudens di Plauto. Questo antico testo, risalente a più di duemila anni fa, ha dimostrato ancora una volta la sua intramontabile forza comica.

La commedia classica rappresenta una sfida per qualsiasi attore, ma gli studenti hanno superato brillantemente l’ostacolo. Il pubblico ha riso, si è emozionato e ha apprezzato la passione degli attori e le soluzioni orginali del regista. Un aspetto particolare di quest’anno è stata l’età degli attori: per la prima volta, studenti dei licei e delle terze medie hanno condiviso il palco, offrendo un esempio di collaborazione e di sostegno reciproco.

Il teatro ci ricorda che le storie e le emozioni umane sono universali, indipendentemente dall’epoca o dalla provenienza: Rudens ci ha fatto ridere e riflettere al contempo. Non vediamo l’ora di scoprire quale altra sorpresa ci riserverà il laboratorio di teatro extracurricolare l’anno prossimo.

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Scientifico. Monaco: un viaggio tra memoria e innovazione

Le classi quinte del Liceo scientifico hanno intrapreso un viaggio di istruzione a Monaco di Baviera, un’esperienza che ha lasciato il segno negli studenti. “Sono già stato preso a ingegneria, ma dopo questo viaggio ci sto ripensando: e se mi iscrivessi a fisica?” riflette Pietro, testimoniando l’impatto di questi quattro giorni di approfondimento didattico, caratterizzati da un taglio scientifico e orientativo.

L’intenso itinerario ha incluso incontri con alcuni ricercatori italiani impegnati presso istituzioni di prestigio come il Max Planck Institute per la fisica del plasma e il centro di ricerca astrofisica Eso Supernova. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di esplorare dieci esperimenti di fisica moderna al Deusche Museum, guidati dal docente Paolo Bolzoni, e di immergersi nelle ricerche di Francesco Vannini, Giovanni Tardini, Carlo Manara e Valentina Miotti.

La connessione fra memoria e innovazione è stata la chiave interpretativa con cui abbiamo affrontato anche le altre tappe proposte. La visita all’Olympiastadion ha offerto una lezione vivente di rigenerazione urbana e di storia contemporanea, da una parte gli studenti hanno potuto apprezzare la tensostruttura a geometria parabolica, i materiali leggeri e la topografia di recupero sui detriti della guerra dall’altra il significato storico del luogo, testimone delle tensioni politiche e sociali dal Settembre Nero alle Olimpiadi del ’72.

Le esperienze di pensiero realistico e controcorrente hanno infine contraddistinto gli approfondimenti sulla pittura non figurativa di Kandinsky alla Lenbachhouse, sulla resistenza al pensiero dominante dei coraggiosi studenti della Rosa Bianca, e sulle indagini storiche al Centro di Documentazione sul Nazional-Socialismo.

Questo viaggio di istruzione non è stato solo un’occasione per ampliare le conoscenze scientifiche, ma anche un momento di crescita personale e collettiva. Le uscite didattiche, come dimostra questa esperienza a Monaco, sono essenziali per lo sviluppo di una mentalità aperta e critica, elementi fondamentali del percorso di apprendimento del Liceo scientifico.

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Licei. George Stubbs: esplorazione artistica e anatomica

George Stubbs: the Leonardo of Liverpool. Christopher Garibaldi, studioso e dottorando in Storia dell’arte e dell’architettura presso il St John’s College, Cambridge, ha introdotto in inglese agli studenti delle classi quarte dei licei il lavoro del pittore George Stubbs, incentrandosi sul tema “Scientific investigation and emotional intensity“: l’indagine scientifica appassionata e l’intensità emotiva nella ricerca della perfezione della natura, partendo dall’analisi anatomica inizialmente ispirata dalle opere di Leonardo. Per George Stubbs, artista inglese del XVIII secolo, e per Leonardo Da Vinci lo studio dell’anatomia e la rappresentazione artistica costituivano un mezzo di esplorazione del reale e di acquisizione di una conoscenza dettagliata e sistematica.

L’incontro è stato promosso dal Dipartimento Internazionale al fine di approfondire la comprensione dell’arte in relazione alla ricerca scientifica, di potenziare l’esposizione alla lingua inglese e di arricchire il percorso formativo degli studenti. Alla conclusione della sessione, gli studenti hanno avuto l’opportunità di interagire con il relatore, ponendo domande di approfondimento in lingua inglese. Questo momento ha fornito un’esperienza pratica del CLIL (Content and Language Integrated Learning), consentendo agli studenti di ricevere anche consigli relativi al percorso professionale di chi desidera trasformare la passione per la storia dell’arte in una professione.

Scientifico. Memoria urbana e rigenerazione

Le classi quinte del Liceo scientifico hanno esplorato le trasformazioni urbane del XIX secolo, argomento del percorso curricolare, attraverso una visita allo spazio espositivo di Pirelli Hangar Bicocca, alla sede della Fondazione Pirelli e agli headquarters dell’azienda.

Durante la visita gli studenti si sono concentrati sulla memoria di un passato industriale e sulla possibilità di rigenerare il tessuto urbano, a partire da alcune domande cruciali: da dove possiamo trarre ispirazione per la ricostruzione? Quali sono gli elementi che definiscono l’architettura di una comunità? In che modo l’antropologia influenza la forma delle nostre città? E quale ruolo dovrebbe svolgere la cultura nella ricostruzione sociale e urbana?

In particolare, hanno avuto l’opportunità di visitare i Sette Palazzi Celesti di Kiefer, parte della collezione permanente dell’Hangar Bicocca. Quest’opera d’arte contemporanea ha offerto uno spunto prezioso per riflettere sull’importanza dell’arte nel preservare la memoria collettiva di una società. Gli studenti hanno esplorato le tecniche e i materiali utilizzati dall’artista, oltre ai contesti espositivi che ne influenzano l’interpretazione.

Attraverso questa esperienza, gli studenti hanno ampliato la comprensione della relazione tra passato, presente e futuro delle nostre città, e del ruolo cruciale che la memoria e la rigenerazione urbana giocano nel plasmare l’ambiente quotidiano.

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Scientifico. Dal senso alla forma

Le classi terze del nostro liceo scientifico hanno recentemente partecipato all’uscita didattica “Dal senso alla forma: la Milano paleocristiana“. L’iniziativa è stata progettata dai docenti per approfondire le materie di disegno, storia dell’arte, storia e latino.

Gli studenti, protagonisti della giornata, hanno guidato l’itinerario attraverso luoghi emblematici della Milano paleocristiana, come la basilica di San Lorenzo Maggiore, la cappella di Sant’Aquilino, la Basilica di Sant’Ambrogio con la cappella di san Vittore in Ciel d’Oro, la Cripta di San Sepolcro, e il Battistero di San Giovanni alle Fonti presso l’area archeologica del Duomo di Milano.

Una preziosa opportunità per immergersi nell’impianto urbanistico della città, ricostruendo l’assetto romano e le modifiche dei secoli successivi. Gli studenti hanno approfondito le funzioni dei luoghi visitati, unendo l’aspetto storico a quello artistico e architettonico. Uno dei fili conduttori è stato lo studio dell’impianto centrale delle basiliche e dei battisteri, alla scoperta della loro funzione e simbologia. L’uscita didattica ha permesso di approfondire anche gli eventi storici legati alla città di Milano e ai principali mutamenti dell’Impero Romano nel IV e V secolo. In particolare, lo studio della vicenda biografica di Sant’Ambrogio ha fornito una prospettiva unica sull’impatto di questa figura sulla città e sulla storia della chiesa ambrosiana.

Un’esperienza coinvolgente che ha arricchito la conoscenza e la comprensione degli studenti, offrendo loro uno sguardo approfondito nella storia e nell’arte della Milano paleocristiana.

«Quaderno FG» Educare al digitale: limite e libertà 

Sul sito della Fondazione è possibile scaricare il «Quaderno FG» Educare al digitale: limite e libertà che raccoglie il testo dell’incontro con Gabriele Di Marco psicologo e psicoterapeuta, socio fondatore del Progetto Pioneer. L’evento, dedicato a genitori e docenti della Scuola secondaria di I grado e dei Licei e svoltosi il 21 aprile, ha affrontato il tema sempre più centrale dell’impatto del digitale nel percorso educativo e di crescita dei nostri ragazzi.

Sempre sullo stesso argomento è possibile trovare anche la trascrizione dell’incontro Crescere ed educare nell’era digitale con Luca Luigi Ceriani, pedagogista e psicoterapeuta.

Licei. Conflitto a Gaza: da dove ripartire?

Lunedì 4 dicembre alle ore 17.00 si svolgerà l’incontro “Conflitto a Gaza: da dove ripartire?” dialogo con Costantino Leoni, docente di italiano e storia presso il Liceo Parini di Seregno e analista geopolitico, e Giacomo Gentile, operatore dell’Associazione Pro terra sancta. L’evento è il primo della serie di appuntamenti dei Pomeriggi Pomeriggi maturandi dell’a.s. 2023/2024 dal titolo “Dov’è l’uomo? Il fattore umano nel mondo di oggi“, rivolti a studenti e docenti dei licei e organizzati in collaborazione con Portofranco e le scuole della Fondazione Grossman e Sacro Cuore.

Gli incontri si terranno alle ore 17.00 in presenza presso la sede dell’Associazione Portofranco, viale Papiniano 58 a Milano, e in collegamento sulla piattaforma Zoom, per chi non abita a Milano. Per prenotare il posto e per ricevere il link di Zoom, scrivete a maturandi@portofranco.org.

Da gennaio ad aprile si terranno altri quattro eventi sulle seguenti tematiche:

  • Costituzione e giustizia: c’è un valore redentivo della pena?
  • Cittadinanza digitale e intelligenza artificiale: quale posto per l’uomo?
  • Nucleare e sviluppo umano.
  • Nell’età dell’incertezza il nichilismo ha vinto?

Seguirà programma dettagliato con date e nomi dei relatori.

Open Day. Insieme per presentare i Licei

Sabato 11 novembre si è svolto l’Open Day dei Licei classico e scientifico della Fondazione Grossman. Dodici tra mostre e performance pensate e realizzate da studenti e docenti per presentare la proposta didattica e culturale della nostra scuola.

“Quest’anno abbiamo visto dei ragazzi – ha sottolineato il preside del classico, Francesco Mauro – assolutamente protagonisti nel presentare, nel comunicare quello che studiano in vari modi: recitando, leggendo, spiegando e suonando”.

“L’Open Day si è rivelato – ha spiegato Antonia Chiesa, preside dello scientifico – l’occasione per portare avanti e raccontare alle famiglie i percorsi didattici affrontati in ciascuna materia con un livello di approfondimento notevole. Abbiamo così aperto il nostro laboratorio per parlare di chimica in cucina, mostrato esperimenti di fisica sulle cariche magnetiche, affrontato il tema della cartografia come rappresentazione di una certa visione del mondo e ancora abbiamo lavorato con testi di inglese messi in relazione con autori italiani”.

Un’opportunità unica per veder svelata, da studenti e docenti insieme, la didattica e quello che succede nelle classi quotidianamente.

OPEN DAY Licei – sabato 11 novembre

Questo sabato, 11 novembre, dalle ore 10.00 alle 15.30 i Licei classico e scientifico della Fondazione Grossman aprono le porte per far conoscere la loro proposta didattica e culturale. I visitatori potranno camminare nei corridoi della nostra sede, visitare le mostre realizzate dai docenti e studenti (scarica QUI il programma), assistere alle performance e dialogare con i ragazzi.

Un’occasione unica e privilegiata per poter vedere i nostri licei all’opera. Vi aspettiamo in via Inganni 12 a Milano…

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Orizzontarsi. Incontro con Carlo Cottarellli

Le classi quarte e quinte dei Licei classico e scientifico della nostra Fondazione hanno incontrato il professor Carlo Cottarelli all’interno del programma Peses dedicato agli studenti delle scuole superiori. Il format prevede l’intervento introduttivo del tema da parte di un esperto e l’ora successiva è dedicata a rispondere alle domande dei giovani presenti.

«Abbiamo deciso di partecipare a questo programma perché i relatori sono persone estremamente esperte e appassionate a discipline che nel nostro liceo non sono esplicitamente trattate, come l’economia e il diritto» racconta Raffaela Paggi, rettore della Fondazione Grossman, l’ente che gestisce le scuole di via Inganni. «Ne sentiamo l’urgenza sia ai fini dell’orientamento sia per approfondire temi che riguardano ciascuno di noi e dei nostri studenti. Mi ha colpito la capacità del professor Cottarelli di essere chiaro anche con giovani che non hanno le basi di carattere giuridico ed economico. Ci ha testimoniato un uso ampio e vivo della ragione, inserendo le affermazioni particolari sempre in un orizzonte di senso globale. Per potersi ben orientare, i nostri ragazzi devono incontrare persone così, competenti e appassionate».

«L’incontro è stato preparato nei giorni precedenti con una serie di riflessioni nelle classi coinvolte, nell’ambito di una didattica orientativa che stimola gli studenti a interrogarsi sulla realtà che li circonda» spiega Antonia Chiesa, preside del Liceo Scientifico. «Nelle prossime settimane avranno la possibilità di riprendere i concetti affrontati con il professor Cottarelli insieme ai loro docenti. Questo renderà le lezioni molto vive».