Liceo Scientifico – Laboratorio Arte-Storia

La conoscenza si raggiunge attraverso diverse strade, ma quella più diretta è la strada dell’esperienza. Guardare, ascoltare, toccare, scegliere, progettare, costruire, sono le fasi del processo di apprendimento.

È possibile quindi conoscere “il Medioevo” se non si vede molto bene, non si sente come si dovrebbe la spiegazione in classe, non si legge, non si parla con la propria voce? È possibile fare un progetto tecnico e artistico se non si muovono le mani come si vorrebbe e non si comunicano le proprie decisioni con la voce?

Certo, è possibile perché la conoscenza è per tutti e nasce dal desiderio e dalla curiosità di scoprire.
È possibile guardare se si aiuta a vedere alla giusta distanza, è possibile ascoltare se si assicura un ambiente silenzioso ed una voce chiara, è possibile toccare se si dà tra le mani quello che si deve afferrare, è possibile scegliere se si allenano le potenzialità, è possibile leggere se si usa un’altra modalità scrittura, è possibile rispondere se si usa una comunicazione alternativa, è possibile perché il desiderio nasce dal cuore che è uguale per tutti.
Noi abbiamo provato così… Buona visione

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Liceo Classico e Liceo Scientifico – Festa di fine anno 2018

Un momento per ringraziare dell’anno scolastico trascorso, dare il benvenuto ai futuri primini e salutare i ragazzi dell’ultimo anno, tutto questo è stata la festa finale dei licei di sabato sera presso la Fondazione Grossman. Una festa ideata, organizzata e gestita direttamente dai ragazzi che ne sono stati assoluti protagonisti.
Una serata iniziata con la celebrazione della Santa Messa, proseguita poi con un aperitivo tutti insieme nel cortile della scuola mentre le classi quinte cenavano in palestra insieme a professori e genitori. A conclusione una vera e propria festa che tra musica, giochi e spettacolo ha condotto tutti i presenti in un lungo viaggio alla scoperta degli incontri e delle esperienze dell’ultimo anno di scuola.

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Liceo Scientifico – Le classi quinte agli Esami di Stato

Mancando ormai poco all’inizio degli Esami di Stato che interesseranno i ragazzi dell’ultimo anno, pubblichiamo i documenti di presentazione delle Classi Quinte scientifico

Liceo Scientifico Alexis Carrel – Classe VA

Liceo Scientifico Alexis Carrel – Classe VB

Liceo Scientifico – Le Classi Seconde Scientifico scoprono la Fisica a Mirabilandia

Le classi seconde scientifico venerdì 18 maggio si sono recate al parco divertimento di Mirabilandia. Grazie ad una attività laboratoriale della durata di quattro ore, i ragazzi hanno potuto scoprire come utilizzare le leggi della fisica studiate durante le ore di lezione in classe come strumento per poter esplorare le attrazioni e riuscirne così a capire il principio di funzionamento.
Tra le varie attrazioni, ecco Katun, un maestoso inverted caster con loop a 360 gradi con un salto di 50 metri e una velocità dell’ordine di 110 km/h, funziona senza motori meccanici ma solo grazie a trasformazioni energetiche descrivendo delle curve dette clotoide. Le caratteristiche della clotoide permettono di costruire traiettorie che all’ingresso del loop hanno una piccola curvatura per avere una accelerazione centripeta non fastidiosa e nel punto più alto una grande curvatura in modo che l’accelerazione centripeta sia tale da far rimanere ben saldi i passeggerei ai loro sedili.
E così l’avventura della conoscenza è possibile anche in un parco divertimento: è possibile sperimentare la bellezza della fisica anche facendo delle giostre.

Prof.sse Suman e Galuppo

 

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Liceo Classico e Liceo Scientifico – A Bologna con le terze

La terza liceo classico e la terza B liceo scientifico mercoledì 18 aprile si sono recate a Bologna per un uscita didattica a tema artistico/scientifico.
Alla mattina la Bologna del XIII e XIV secolo ha affascinato gli studenti con i suoi portici, i sopralzi, le case-torri, i muri a scarpa, l’uso diffuso del laterizio abbinato alle forme gotiche delle facciate, gli spazi della mercatura e lo spazio del sacro. Aggirandosi nel tessuto urbano pre-rinascimentale contaminato di sparsi interventi successivi, hanno fotografando dettagli materici e osservato prospettive d’insieme, riconoscendo tipologie costruttive note nella suggestiva cornice del centro storico di Bologna.
Al pomeriggio tra i banconi del moderno ed attrezzatissimo laboratorio della “Fondazione Golinelli”.
Grazie ad una intesa attività laboratoriale della durata di 3 ore dal titolo: “Chi è il colpevole?” , gli studenti hanno potuto sperimentare innovative tecniche di biologia molecolare quali PCR, Elettroforesi su gel e scoprire che ogni uomo ha un’impronta genetica che lo rende unico e riconoscibile tra tutti gli uomini, tecniche che oggi permettono di risolvere alcuni dei casi di omicidio di cronaca.

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Liceo Scientifico – Rigenerazione urbana: gli effetti inediti degli ambienti spaziali di Lucio Fontana all’Hangar Bicocca

Il 10 febbraio la classe 5A ha visitato la mostra  Ambienti/Environment all’Hangar Bicocca.

In un contesto industriale riadattato a funzione museale gli studenti hanno potuto ammirare l’abilità di Lucio Fontana nel predisporre ambienti spaziali servendosi soprattutto della luce e nell’indagare i meccanismi percettivi di orientamento nello spazio. 

Il progetto di ristrutturazione dell’Hangar Bicocca è inserito in un contesto più ampio di rigenerazione urbana di tutta l’area Bicocca che gli studenti hanno potuto osservare e contestualizzare rispetto ai processi di trasformazione della città affrontati quest’anno in Storia dell’Arte.

 

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Liceo Classico e Liceo Scientifico – Vienna internazionale fra passato e futuro

Le classi 4K, 4A e 4B si sono recate dal 19 al 22 marzo a Vienna per poter approfondire diversi temi legati ai programmi di Storia e Storia dell’Arte. I docenti accompagnatori –Antonia Chiesa, Elena Rivolta, Tommaso Teggia Droghi, Gabriele Zani – e alcuni docenti di Italiano e Storia e Filosofia hanno svolto un lavoro di preparazione coordinato e ulteriormente approfondito dall’incontro, svoltosi il 10 maggio 2018 con l’ing. Thomas Weishaeupl sul tema della situazione politica attuale in Austria, in particolare per quanto riguarda l’immigrazione. Immigrazione e inclusione sono stati infatti gli aspetti chiave che i docenti hanno proposto sia per la visita della Vienna storica degli Asburgo sia per la città contemporanea sede di prestigiose istituzioni europee. Tappe classiche quali Stephansdom, Ringrstrasse, Kunsthistorisches Museum, Kapuzinergruft, Hofburg, Albertina, Schoenbrunn, Karlskirche, Padiglione della Secessione, Palazzo del Belvedere sono così state affiancate alla visita all’ONU, all’agenzia europea FRA (European Agency for Fundamental rights) e all’incontro con fr. Christoph Matyssek della Fraternità Sacerdotale San Carlo e già direttore dell’Istituto Afro-Asiatico per il dialogo interreligioso, impegnato in prima linea nel lavoro con gli immigrati più recenti.
Il ritmo intenso e il freddo inatteso non hanno demotivato gli studenti che sono stati impegnati in perlustrazioni esterne- in particolare durante la spiegazione della forma urbana di Vienna su un tratto della Ringstrasse- e interne, durante le visite alle collezioni del Kunsthistorisches e del Belvedere; qui, in particolare, alcuni studenti, secondo la proposta dei docenti, hanno presentato ai compagni una selezione di opere d’arte già studiate durante il programma di Storia dell’Arte, oppure opere dell’Ottocento e Novecento che hanno studiato per l’occasione.
La visita è stata infine supportata da un valido libretto che, come da tradizione nei viaggi d’istruzione, riportava i dati essenziali del viaggio e alcuni testi di approfondimento per supportare l’apprendimento sul campo.

 

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Liceo Scientifico – Una tradizione ininterrotta. Le seconde liceo scientifico a Roma

La scelta di Roma per un’uscita didattica non è mai scontata, soprattutto per il percorso storico del secondo anno del Liceo scientifico, perché è la città che meglio documenta la trasformazione dello stato romano in impero cristiano.

La tre giorni, dal 12 al 14 aprile, ha preso il via con una passeggiata tra il Colosseo e i fori romani, passando per l’Arco di Costantino e la Colonna traiana, che ha permesso di accorgersi del lascito simbolico della Roma imperiale, della sua vita ordinaria e della memoria dei grandi eventi di cui i Romani sono stati protagonisti, come civilizzatori consapevoli del mondo antico.

Lasciandoci alle spalle il Colosseo, ci siamo inoltrati in una delle più antiche basiliche, San Clemente, che ci ha permesso di sperimentare la continuità e il rispetto della tradizione: abbiamo percorso la stratificazione dalla domus romana, con i suoi luoghi di culto pagani, alla basilica di epoca medievale, passando da quella costantiniana. Abbiamo osservato, infatti, che l’affermarsi progressivo del culto cristiano trovava espressione nel riuso del passato con una nuova coscienza, come avviene nella simbologia del culto solare di Mitra, poi associato a Cristo.

Allontanandoci dal fulcro della vita politico-religiosa pagana abbiamo visitato San Giovanni in Laterano e il complesso di sant’Agnese fuori le mura, che ci hanno permesso di cogliere il passaggio dall’epoca dei martiri, quando il cristianesimo era religione illecita, all’affermarsi della libertà religiosa fino alla cristianizzazione dell’impero.

L’ultimo giorno è partito con l’osservazione delle tele di Caravaggio (Santa Maria del Popolo) che hanno introdotto alla centralità di Pietro e Paolo nella nascita della prima comunità cristiana romana. La Necropoli Vaticana, poi, seguendo il percorso verso la tomba di San Pietro, ha permesso di ritrovare in sepolture pagane e cristiane gli stessi simboli, preesistenti al cristianesimo, come la palma o la raffigurazione di Apollo, ma che i cristiani hanno reinterpretato alla luce della loro fede e nella devozione al primo degli apostoli.

La forza della testimonianza di Pietro, unita a quella dei primi cristiani martirizzati, ha portato fin dal primo giorno dalla sua morte numerosi pellegrini in questo luogo, segno anche questo di una tradizione che prosegue fino ai nostri giorni e che ha reso questa città eterna.

Liceo Classico e Liceo Scientifico- Spettacolo teatrale Anfitrione

Lo scorso 25/1 le classi terze dei due licei e le classi quarta e quinta del liceo classico hanno assistito allo spettacolo Anfitrione, commedia di Plauto messa in scena dall’associazione Kerkís, composta da giovani studenti universitari appassionati al teatro antico. Non solo la storia rappresentata ci ha divertito, rispettando la vocazione di ludus del teatro latino, ma soprattutto è stata un’esperienza didatticamente proficua in quanto i ragazzi stessi hanno colto e apprezzato aspetti peculiari del teatro antico: la funzione caratterizzante delle maschere, il capovolgimento del rapporto servo-padrone, la rottura della finzione scenica. Altrettanto affascinanti sono risultati i molteplici espedienti scelti dalla compagnia per rendere maggiormente godibile al pubblico contemporaneo la vicenda originale: la musica dal vivo come supporto al significato della scena, la valorizzazione dei personaggi secondari in chiave comica e l’adattamento testuale al nostro sermo cotidianus.

 

Liceo Scientifico – 5B Lezione di Fisica

FISICA IN 5B: UNA LEZIONE NORMALE EPPURE ECCEZIONALE!
QUANDO REALTÀ E RAGIONE SI INCONTRANO.

Lezione di fisica in quinta liceo scientifico: in programma la lezione ha l’introduzione alle equazioni di Maxwell e al campo elettromagnetico. Si tratta di un momento fondamentale per la conoscenza scientifica: la descrizione di Maxwell ha reso infatti possibile teorizzare l’esistenza delle onde elettromagnetiche (luce, onde radio, microonde, ecc), il cui sviluppo ha determinato buona parte del mondo tecnologico di oggi.
La lezione parte con una sintesi sul concetto di campo e di induzione elettromagnetica così da poter aprire il campo all’idea geniale e sintetica di J. Maxwell.
Improvvisamente nella classe si alza una mano: anticipando la spiegazione in atto, la domanda di Niccolò coglie esattamente il punto sintetico e geniale dello scienziato.
L’osservazione posta è esattamente la stessa che ha guidato il lavoro di Maxwell e ha reso possibile tutto lo sviluppo successivo. L’insegnante ed i compagni si accorgono subito che si tratta di un momento eccezionale: il percorso della conoscenza diventa realmente entusiasmante quando non si tratta più semplicemente di capire i singoli passaggi della lezione ma quando ogni passo diventa la possibilità di una scoperta personale. Non è più soltanto l’idea geniale di Maxwell ma è diventata l’idea di Niccolò; non le equazioni di altri ma le equazioni di ogni ragazzo; non è più il dispiegarsi di passi conoscitivi degli scienziati nella storia della fisica, ma il possibile percorso della ragione di ciascuno di fronte alla realtà.
L’avventura della conoscenza è una ricerca e una scoperta continua. E come è stato possibile per Niccolò, diventa possibile per tutti, a partire dal docente stesso, che può nuovamente riscoprire per sé la corrispondenza e la bellezza di ciò che insegna ogni giorno. È la scoperta della corrispondenza tra la realtà e la ragione: una dinamica che genera soddisfazione e che provoca un piacere che si legge in volto.

Prof.ssa Marina Galuppo