Primaria. Settimana della lettura: laboratori, ospiti speciali e una Book Fair

La lettura non è solo una competenza scolastica: è una porta aperta sul mondo. Con questa convinzione, la Scuola primaria ha dedicato due settimane a un programma ricco e articolato che ha coinvolto tutte le classi. Un percorso pensato per far scoprire ai bambini la bellezza dei libri attraverso l’esperienza diretta, la creatività e l’incontro con chi i libri li crea davvero.

Un progetto per ogni classe, un linguaggio per ogni età

In questi anni ogni edizione della Settimana della Lettura è stata progettata con l’attenzione di rispettare le caratteristiche e i bisogni di ciascuna fascia d’età.

Le classi prime e seconde hanno incontrato Un anno di sorprese di Leo Lionni in modo tutt’altro che ordinario. I maestri hanno drammatizzato il libro, trasformandosi in personaggi della storia sotto gli occhi stupiti dei bambini. Nel pomeriggio, unendo le classi a coppie, i bambini hanno costruito insieme tre grandi alberi di cartoncino, riempiendo rami e foglie con le parole della storia. Questi alberi sono ora esposti nei corridoi della scuola, testimonianza viva di una giornata speciale.

Le classi terze hanno lavorato con la metodologia delle classi aperte attorno alla fiaba de La Bella e la Bestia, recitata dalle insegnanti con la partecipazione dell’attore Tiziano Pagani. Suddivisi in gruppi misti tra le sezioni, i bambini hanno riscritto e reinterpretato la storia attraverso acrostici, scrittura creativa e illustrazioni realizzate con cartoncino nero e ritagli di giornale, arrivando alla creazione di un testo narrativo collettivo, unico e originale.

Le classi quarte hanno avuto il privilegio di incontrare Caterina Giorgetti, fumettista e illustratrice Disney, che ha svelato i segreti del linguaggio del fumetto. Di seguito ogni bambino, dopo aver disegnato di proprio pugno la caricatura del compagno in puro stile fumettistico, ha creato al pc la propria nuvoletta contenente i ringraziamenti che sono stati inviati all’illustratrice.

Le classi quinte, infine, hanno incontrato Daniela Del Pane della casa editrice Itaca, che ha raccontato loro il lungo e affascinante processo che porta un manoscritto a diventare un libro: dalla correzione delle bozze alla scelta della carta, fino alla stampa in tipografia. Un mestiere che, come ha spiegato Daniela, somiglia al lavoro di un sarto: sartoriale, preciso, fatto di passione e lavoro di squadra.

La lettura incontra l’inglese e la musica 

La Settimana della Lettura ha attraversato anche le discipline linguistiche e musicali. Le classi hanno lavorato su albi illustrati in inglese come One Fish, Two Fish, Red Fish, Blue Fish di Dr. Seuss — con giochi di ripetizione, gare a squadre e una canzone musicata dal docente di madrelingua — e su The Problem with Problems di Rachel Rooney, che ha invitato i bambini a dare forma visiva ai propri pensieri, per imparare a guardarli con occhi diversi.

La Book Fair: i libri entrano in aula magna 

Il 17 marzo l’aula magna si è trasformata in una vera e propria fiera del libro in inglese, con i titoli della casa editrice Usborne selezionati per temi e fasce d’età. Tutte le classi hanno visitato la Book Fair accompagnate dalle insegnanti; nel pomeriggio, dalle 13 alle 18, le porte sono state aperte anche alle famiglie, che hanno potuto condividere l’esperienza con i propri figli e scegliere i libri da portare a casa.

Perché la Settimana della Lettura è molto più di una settimana 

Dietro ogni laboratorio, ogni incontro, ogni libro scelto c’è un progetto educativo preciso: quello di costruire nel bambino un rapporto autentico con la lettura, che non sia solo legato alla prestazione scolastica, ma che diventi uno strumento per scoprire sé stessi e il mondo. Incontrare chi i libri li scrive, li illustra, li pubblica, significa capire che la cultura è fatta da persone reali — e che anche i bambini possono essere autori, illustratori, narratori.

La Settimana della Lettura 2026 si chiude con corridoi pieni di alberi di parole, strisce di fumetti appese alle pareti e bambini che hanno scoperto — forse per la prima volta — che leggere è solo l’inizio.

Mate in Grossman – La matematica che appassiona e diverte

La scorsa settimana la Scuola primaria ha vissuto una proposta speciale: Mate in Grossman, un percorso dedicato ai giochi matematici che ha coinvolto tutte le classi, trasformando per alcuni giorni la matematica in un’esperienza dinamica, concreta e sorprendente.

La palestra è diventata uno spazio di gioco e scoperta, allestito con percorsi, materiali e postazioni che hanno permesso ai bambini di mettersi alla prova in attività pensate per sviluppare logica, intuizione e collaborazione. Gare a squadre, staffette numeriche, sfide di calcolo mentale, percorsi spaziali e giochi di problem solving hanno offerto a ciascuno l’occasione di imparare muovendosi, sperimentando e lavorando insieme.

Dopo il momento comune in palestra, ogni classe ha approfondito in aula alcuni concetti fondamentali della matematica attraverso attività ludiche e laboratoriali. Il calcolo — con strategie e rapidità; il numero — nelle sue relazioni e proprietà; la spazialità — esplorata tramite costruzioni, percorsi e orientamento: ogni esperienza ha reso la disciplina più familiare, accessibile e coinvolgente.

Ancora una volta il gioco si è rivelato un potente strumento educativo: permette di imparare senza paura di sbagliare, di scoprire nuovi modi di affrontare una sfida, di valorizzare il contributo di ciascuno. Mate in Grossman ha confermato quanto sia prezioso proporre attività che uniscono mente e corpo e che mostrano ai bambini che la matematica non è solo una materia da studiare, ma un linguaggio per comprendere il mondo divertendosi.

Primaria. Grossman in tour – Un ponte di “meraviglia”

Nel mese di febbraio le classi terze della Scuola primaria della Fondazione Grossman sono state protagoniste di un significativo progetto di raccordo, all’insegna della “meraviglia”, con la Scuola dell’infanzia Maria Bambina di Cesano Boscone.

Durante il primo quadrimestre, i bambini di terza hanno seguito un percorso curricolare di teatralità. Da questo lavoro è nata l’occasione di mettersi in gioco in prima persona, declinando il tema della meraviglia in tre diverse modalità espressive, presentate nella sede della Scuola dell’infanzia.

Nel primo incontro i bambini hanno proposto una lettura animata di brani tratti da Pinocchio, accompagnata da un coinvolgente laboratorio sulle ombre: luci e sagome hanno trasformato la narrazione in un’esperienza visiva sorprendente.

Il secondo appuntamento è stato dedicato a una lettura drammatizzata sul tema dell’inverno: parole e gesti corporei hanno dato vita a paesaggi innevati e atmosfere sospese, capaci di stupire e incantare.

Nel terzo incontro, infine, la meraviglia si è fatta ritmo e suono: attraverso un’attività di body percussion e la costruzione di strumenti musicali con materiali di riciclo, grandi e piccoli hanno sperimentato come anche oggetti semplici possano diventare fonte di creatività e bellezza.

I bambini della primaria hanno vissuto con entusiasmo il ruolo di protagonisti, lieti di coinvolgere i più piccoli in un’esperienza di scoperta condivisa, utile e positiva per gli uni e per gli altri. Un percorso che ha rafforzato il legame tra i due ordini di scuola e ha mostrato come la meraviglia nasca dal desiderio e dalla disponibilità a mettersi in gioco insieme.

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Primaria. Carnevale 2026: costruiamo insieme Grosstown!

Grande festa alla nostra Scuola primaria per il Carnevale di quest’anno, un momento di gioia e creatività che ha coinvolto tutte le classi, dalla Prima alla Quinta.
Protagonista della mattinata è stato uno spettacolo originale, appositamente scritto e interpretato da alcune delle nostre insegnanti, in perfetta sintonia con il tema dell’anno: la costruzione comune di un’opera.
Il Sindaco di Grosstown è alle prese con un’importante decisione: come si costruisce e si migliora davvero una città? Per rispondere a questa domanda, chiede l’aiuto di diversi specialisti: l’ingegnere sostiene che la qualità più importante sia la precisione, il medico è convinto che senza prevenzione non si possa andare lontano, l’artista difende con passione il valore della fantasia, il poliziotto ricorda a tutti quanto sia fondamentale la sicurezza.
Tra opinioni contrastanti e simpatici battibecchi, la discussione sembra non trovare soluzione… finché arriva un personaggio misterioso e divertente: l’Indecisa! Lei, che diceva di amare tutti i mestieri presentati, suggerisce che forse il segreto per costruire una città non è scegliere una qualità sola, ma metterle insieme tutte, valorizzando il contributo unico di ciascuno.
Durante lo spettacolo, i bambini sono stati chiamati progressivamente a partecipare in base al loro travestimento, diventando parte attiva della rappresentazione e trasformando il cortile della scuola in una città viva, colorata e piena di mestieri antichi e moderni.
La festa è proseguita con un momento di canti e balli in allegria: anche il Carnevale che ci ha ricordato quanto sia importante e bello costruire insieme – giorno dopo giorno – la nostra “città” fatta di relazioni, talenti e amicizia.

Primaria. La Grossman alle Olimpiadi Milano-Cortina

Giovedì 5 febbraio, al palazzetto Santa Giulia di Rho, gli alunni della 3ªA della Scuola primaria hanno assistito da vicino al debutto olimpico della Nazionale femminile di hockey contro la Francia. Una mattinata intensissima!

Un esordio da brividi
L’Italia ha preso il controllo della partita sin dai primi minuti, conquistando una vittoria netta. Sugli spalti, l’energia dei bambini ha riempito il settore ospiti di bandiere e cori: un sostegno continuo, spontaneo e contagioso.

Lo sport come esperienza educativa
L’iniziativa ha dato ai ragazzi l’occasione di confrontarsi con i valori che rendono lo sport un luogo educativo: impegno, rispetto, disciplina, spirito di squadra.

Vedere i loro occhi brillare davanti alla velocità del gioco è stata la vittoria più bella. Hanno respirato da vicino cosa significa dedicarsi a qualcosa fino in fondo, e porteranno questa esperienza anche in classe.

Primaria. Le quinte incontrano Flavia Pennetta

Le classi quinte della Scuola primaria della Fondazione Grossman hanno incontrato Flavia Pennetta, campionessa di tennis e tedofora delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Non solo sport: l’incontro è stato l’occasione per riflettere su valori che formano la persona. Pennetta ha raccontato il suo percorso, dagli inizi sui campi da tennis da bambina fino ai grandi tornei internazionali, mostrando come dietro ogni successo ci siano fiducia, rispetto delle regole, sacrificio e perseveranza, anche dopo una sconfitta.

Gli studenti hanno partecipato con curiosità, ponendo domande che hanno aperto finestre sulla vita di una campionessa: la partita più intensa, l’avversaria più combattiva, le emozioni dopo una vittoria e dopo una sconfitta, il rapporto con il tennis oggi.

Un dialogo che ha ricordato a tutti che nello sport – come nella vita – il vero obiettivo non è solo vincere, ma crescere e costruire la propria storia.

📸 Scopri le immagini dell’incontro.

Primaria. Alla scoperta dei maestri dell’Ottocento: le quarte alla GAM

Le classi quarte della Scuola primaria alla Galleria d’Arte Moderna di Milano hanno contemplato dal vero alcune opere dei grandi maestri della storia dell’arte, dando avvio a un percorso interdisciplinare che coinvolge arte, italiano e geografia.

Durante la visita, i bambini hanno potuto osservare da vicino i capolavori di Giovanni Segantini, Emilio Longoni, Gaetano Previati e Giuseppe Pellizza da Volpedo, artisti che hanno segnato la pittura italiana tra Ottocento e Novecento. Questo momento di incontro diretto con le opere è stato pensato per stimolare la curiosità e favorire una comprensione più profonda del linguaggio artistico, in dialogo con le altre discipline.

Il teatro delle meraviglie – Esplorando il SÉ con Pinocchio

In aula magna, la maestra Alice ha dato vita ai personaggi del libro di Pinocchio con una drammatizzazione che ha acceso stupore e curiosità nei bambini, muovendoli al sorriso.

È iniziato così il nostro nuovo progetto: “Il teatro delle meraviglie – Esplorando il SÉ con Pinocchio”, un percorso pensato per e con le classi terze della scuola primaria, che accompagnerà i bambini per tutto l’anno scolastico.

Attraverso il linguaggio teatrale, i bambini saranno guidati in un viaggio alla scoperta di sé stessi, anima e corpo. Un cammino educativo che incrementando l’ascolto, il gioco, la relazione, favorisce la crescita personale — proprio come Pinocchio, che impara a diventare “un bambino vero”.

Un progetto di scoperta che attraverso l’arte desidera formare piccoli grandi protagonisti della propria storia.

Primaria. Una giornata al Museo di San Siro: lo sport come scuola di vita

Le classi quarte della Scuola primaria hanno vissuto una giornata speciale al Museo di San Siro, un luogo simbolo della storia del calcio italiano.

La visita non è stata solo un’occasione per conoscere da vicino le grandi squadre e i campioni del passato, ma soprattutto un momento educativo per riflettere sul significato profondo dello sport.

Attraverso il percorso museale e il confronto con gli insegnanti, i bambini hanno scoperto che nello sport non sono importanti solo competizione e risultato, ma anche rispetto, spirito di squadra, impegno e correttezza. Si è infatti parlato dell’importanza di collaborare, accettare le regole e vivere con equilibrio sia la vittoria che la sconfitta.

Durante la visita, i bambini hanno partecipato con entusiasmo e curiosità, dimostrando grande attenzione ai valori che ogni sportivo dovrebbe portare con sé, dentro e fuori dal campo. L’esperienza si è conclusa con un momento di dialogo sul comportamento corretto negli stadi e sul valore della buona educazione.

Esperienze come questa arricchiscono il percorso educativo dei nostri alunni, aiutandoli a crescere come persone responsabili e capaci di vivere relazioni positive.

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Primaria. Un classico… in una luce nuova!

Durante l’ora di lettura drammatizzata, i bambini della scuola primaria hanno vissuto un’esperienza teatrale coinvolgente grazie alla magia del teatro delle ombre.

Protagonista dell’attività è stata una originale edizione di Cappuccetto Rosso, pubblicata da Ippocampo Edizioni, che ha preso vita in modo sorprendente: con l’aiuto di una torcia e dell’aula completamente buia, le sagome dei personaggi si sono animate sul soffitto, trasformando la lettura in uno spettacolo di luci e ombre.

Il buio, spesso vissuto con timore, è diventato un prezioso alleato. I bambini hanno scoperto che anche ciò che non conosciamo può accendere la meraviglia e stimolare la creatività.

Questa attività ha unito ascolto, immaginazione e riflessione, offrendo ai piccoli lettori nuovi spunti per disegnare, raccontare e condividere le proprie idee.