Scuola Primaria. Ogni giorno occhi nuovi

Occhi nuovi per scoprire un nuovo sguardo sulle solite cose. Due video per mostrare il frutto della proposta di lavoro fatta dalla maestra di arte ai bambini della scuola primaria.

Un viaggio attraverso gli occhi alla scoperta di ciò che ci circonda, lasciandosi stupire dalla novità che può emanare un oggetto che si ha sempre davanti agli occhi ma da cui non ci lascia mai “chiamare”.

Guarda i video:

Prima parte

Seconda parte

 

Arte. Un nuovo sguardo sulle solite cose

Ogni giorno occhi nuovi” e “Straordinario quotidiano”: l’insegnamento di arte nelle scuole primaria e media on line alla ricerca di un nuovo sguardo sulle solite cose.

La proposta di lavoro che gli insegnanti di arte della nostra Fondazione hanno rivolto in questi giorni di quarantena ai bambini della scuola primaria e ai ragazzi delle terze della scuola secondaria è nata a partire dal desiderio che questa circostanza, come richiamato anche dal rettore nel suo discorso alle famiglie, possa essere vissuta come un’opportunità. Una reale opportunità di conoscenza sperimentata mediante l’osservazione e la restituzione di una parte di realtà attraverso le tecniche specifiche del linguaggio artistico.

Ai bambini della scuola primaria è stato proposto un unico tema per tutte le classi: “ogni giorno… occhi nuovi“. L’occasione per sentirsi uniti nel lavoro proprio come lo siamo nella medesima condizione di sacrificio, tutti quanti, dai piccoli ai grandi. A partire dall’osservazione delle opere di alcuni grandi maestri che hanno saputo cogliere la bellezza anche negli oggetti più umili e quotidiani.

I ragazzi delle medie hanno invece proseguito nel lavoro sul linguaggio fotografico, iniziato nella prima parte dell’anno, attraverso la realizzazione di uno scatto che affrontasse la tematica dello “straordinario quotidiano”.

Bambini e ragazzi hanno provato a guardare davvero ciò che ci circonda, mettendosi quasi in ascolto con gli occhi, lasciandosi stupire dalla novità che può emanare da un oggetto che si ha sempre davanti agli occhi ma da cui non ci lascia mai “chiamare”. La conoscenza parte da qualcosa d’altro che ci interroga, ed è essenziale lasciarsi educare a questo ri-conoscimento quotidiano!

Maria Regina Rizzini – Giorgio Salvato

Narrazione e ricerca del significato

In questi giorni è evidente che tutti noi abbiamo un gran bisogno di narrare e di ascoltare storie: per quale motivo?

Un bambino della scuola primaria ci introduce alla comprensione del misterioso rapporto che esiste tra narrazione e ricerca del significato…

Cara direttrice Lucia,

sono la mamma di Pietro di 1C. Visto che so che le fa piacere ricevere qualche racconto sulle giornate delle nostre famiglie e dei nostri bambini, volevo riferirle un episodio che mi ha colpito particolarmente.

Un paio di giorni fa, verso sera, vedo Pietro trafficare con foglietti, colori, forbici, colla. Mi dice porgendomelo: “Mamma! Ho fatto un libro!”. Tutta contenta, perché amo molto quando si dedica a questo genere di cose, prendo il manufatto e lo osservo. È un librino molto piccolo di pochi foglietti, che si sfoglia da destra a sinistra, come le altre sue produzioni di questo genere. Poi leggo.

IL  VECCHIO MULINO

C’era una volta un vecchio mulino che non faceva più la farina.

Ma era speciale, poteva fare spuntare gli alberi.

Da quel giorno lui tornò a lavorare.

“Carino”, penso, “chissà come mai ha immaginato questa storia?”.

La mattina dopo a colazione prendo di nuovo in mano il librino. Finalmente ho un’illuminazione: “Pietro! La tua storia è proprio come questo tempo che stiamo vivendo! Perché certo non è facile per un mulino accettare di non poter fare la farina, come per noi adesso non è facile accettare di non essere efficienti e produttivi come al solito, nel lavoro, nelle solite cose da fare, eppure, se stiamo attenti, forse ci accorgeremo di saper fare qualcosa di ancora più importante: invece che macinare in superficie possiamo accompagnare il seme fin nella profondità della terra (dentro il nostro cuore), perché possa mettere radici e far crescere una nuova pianta viva, poi due, magari un boschetto, perché no una foresta, che darà altri frutti, altri semi, nuova farina. È un tempo diverso, un altro lavoro, ma forse ancora più importante!

“Ho capito bene la storia Pietro?”.

“Sì sì mamma!”

La ringrazio per la fondamentale presenza della scuola e delle eccezionali maestre in queste settimane.

Elena e Pietro

 

Presepe Vivente. Un evento inarrestabile, una presenza definitiva

“La nascita di Gesù è un evento inarrestabile, una presenza definitiva. Un piccolo bimbo che viene a salvare l’uomo e ad abitare nel cuore di chi lo accoglie”. Così don Carlo Romagnoni ha spiegato il significato del Natale e il valore del Presepe Vivente delle Scuole della Fondazione Grossman.

Una giornata speciale iniziata presto con la costruzione del palco e della capanna, grazie alla disponibilità di alcuni papà degli alunni, proseguita con l’allestimento delle “botteghe” dei bambini della Primaria e l’inizio del corteo con i ragazzi delle medie. Un corteo di oltre 1.000 persone che dal cortile della Fondazione Grossman ha raggiunto il Giardino delle Crocerossine passando dal sagrato della Chiesa di San Leonardo Murialdo. Un fiume silenzioso e gioioso di alunni, famiglie e abitanti del quartiere in cammino verso una capanna dove ad attenderli c’è un bambino, oggi come 2.000 anni fa.

Come ha ricordato Don Carlo, mentre il popolo era riunito sotto la capanna, “quella notte tutto l’universo era impregnato di poesia, tutto era in silenzio per lo stupore della nascita di un bambino. Un bambino reale fatto di carne e ossa”.

Una notte in cui ai più semplici e umili, i pastori, è stato svelato dagli angeli cosa stava capitando e da lì hanno iniziato a capire e partecipare anche loro. Così da un nulla è sorto un piccolo popolo. “Una inarrestabile e definitiva presenta, un piccolo bimbo che viene a salvare l’uomo e ad abitare nel cuore di chi lo accoglie. Una presenza che rimane e si ripropone per sempre proprio perché è definitiva”.

Nei Re Magi, arrivati per ultimi in questa rappresentazione, il popolo di oggi si specchia e si ritrova. Tre uomini, saggi e potenti, che con cuore umile e semplice decidono di partire per un viaggio rischioso e difficile, “una difficoltà lenita dalla compagnia speciale tra di loro e dalla promessa di un annuncio”.

Vai alla Gallery

 

 

Scuola Primaria – L’atelier dell’artista

Venerdì 29 novembre i bambini della Scuola Primaria della Fondazione Grossman hanno concluso il primo ciclo di lezioni del laboratorio creativo L’atelier dell’artista. Ciclo dedicato alla creazione, con il cartoncino e il cartone, di piccoli paesaggi tridimensionali. I bambini, ritagliando, incollando e dipingendo, hanno creato cartoline pop-up delle vacanze, modellini di una moderna casa dei sogni e scenografie di paesaggi in scatola.

I giovani artisti hanno lavorato con metodo progettuale realizzando opere originali spesso sorprendenti!

Vai alla Gallery

Primaria – In biblioteca sulle tracce di Matilde

“Da quel momento, Matilde andò in biblioteca solo una volta alla settimana, per prendere nuovi libri e restituire quelli già letti. […] I libri le aprivano mondi nuovi e le facevano conoscere persone straordinarie che vivevano una vita piena di avventure” (Matilde – Roald Dahl)

I bambini della classe 3A della Scuola Primaria hanno visitato la biblioteca del quartiere, alla scoperta del luogo tanto amato da Matilde, la protagonista del libro che li ha appassionati in questi primi mesi di scuola. Un’occasione unica e affascinante per avvicinare i bambini delle elementari al piacere per la lettura e alle possibilità culturali offerte dal territorio in cui vivono.

Vai alla Gallery

Primaria – Avvento. Uno sguardo stupito

Avere lo sguardo stupito dei Magi di fronte al dono della nascita di Gesù. Questo l’augurio con cui si è concluso l’incontro di introduzione all’avvento dei bambini della Scuola Primaria.

Durante la mattinata Padre Angelo e la dott.ssa Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano, hanno introdotto e spiegato il quadro Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi. Dall’osservazione del quadro i bambini sono stati invitati ad avere lo stesso sguardo stupito dei Magi di fronte al dono della nascita di Gesù.

Il quadro verrà utilizzato, come immagine di riferimento, durante il presepe vivente che avverrà sabato 14 dicembre.

Vai alla Gallery

Primaria – Vivere come i Camuni

Vivere come i Camuni per conoscere la loro storia e il loro modo di vivere la quotidianità. Questo è quanto hanno vissuto le classi terze della nostra Scuola Primaria in occasione dell’uscita didattica del 10 ottobre in Val Camonica.

La prima tappa è stata la visita al Museo didattico d’arte e di vita preistorica incentrato sull’antica popolazione dei Camuni a Capo di Ponte. La visita è stata guidata dall’archeologo Priuli, il quale ha mostrato strumenti e armi usati dagli uomini primitivi e raccontato le loro modalità di vita. Gli antichi Camuni erano uomini molto ingegnosi, usavano la selce per creare le punte di frecce e lance e per accendere il fuoco. Grazie alle immagini presenti sulle incisioni rupestri si è scoperto che erano in grado di usare il telaio e siamo stati in grado di ricostruirlo. Successivamente le guide hanno portato i ragazzi al Parco di Seradina per vedere le incisioni rupestri.

Nella seconda parte della giornata le classi sono andate all’Archeopark, un parco archeologico enorme in cui è stato ricostruito un intero villaggio Camuno. Qui, dopo aver visitato alcune palafitte, gli studenti sono saliti sopra una zattera e hanno attraversato da un capo all’altro il laghetto lì presente. La gita si è conclusa con il laboratorio di battitura del rame. A ciascun alunno è stato consegnato un disco di rame e un sasso e bisognava trasformare il disco in una piccola ciotola battendolo con il sasso. Le classi si sono immedesimati totalmente nella realtà Camuna e hanno fatto esperienza di come vivevano gli antichi Camuni.

Guarda la Gallery dell’Uscita didattica

 

Primaria – Giornata di convivenza

“Non è sufficiente spalancare gli occhi, ma occorre capire ciò che si vede”. Questa la frase scelta dalla scuola Primaria della Fondazione per la sua giornata di convivenza. Un momento in cui tutti gli alunni delle elementari si sono recati alla Cascina Linterno al Parco delle Cave per vivere una giornata insieme e accogliere i nuovi arrivati.

Dopo il racconto “Michelino e la Luna” inscenato da alcuni insegnati, i bambini hanno svolto dei giochi a staffetta e cantato in compagnia. Infine i bambini di prima, chiamati per nome, hanno ricevuto una medaglia con la frase dell’anno e l’immagine di Millet “Chiaro di Luna”.

Vai alla Gallery della Giornata

Un cammino pieno di desiderio e fedeltà al compito

“Vi auguriamo di vivere il cammino di questo anno scolastico pieni di desiderio e fedeli al vostro compito: solo così potrete lasciarvi stupire dagli imprevisti e vivere un anno pieno di novità e vera felicità”.

Con questo sguardo e con questa sfida nel cuore si è aperta l’attività didattica delle Scuole Primaria e Secondaria della Fondazione Grossman con l’attenzione di creare, scuola per scuola, momenti specifici per accogliere al meglio gli studenti e con una particolare attenzione per i nuovi arrivati.

Guarda la Gallery