Primaria. Una sorpresa speciale per i remigini dell’infanzia

Nella giornata del 16 maggio le classi prime della scuola primaria hanno accolto i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia con una sorpresa speciale.

A partire dall’idea semplice e allo stesso tempo geniale di Un libro di Tullet, i bambini hanno dato vita a una storia: da una pallina gialla è nato un gioco, un racconto interattivo che ha visto tutti protagonisti.

Premere, agitare, soffiare, strofinare… ecco la chiave di lettura!

E tu, vuoi provare a giocare?

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Lavora con noi. Quattro ricerche aperte

Fondazione Grossman è alla costante ricerca di nuovi profili professionali nella prospettiva di continuare ad assicurare a studenti e famiglie un’offerta didattica ed educativa in grado di affrontare le sfide del futuro.
Se desiderate candidarvi per costruire con noi la scuola, nella sezione Lavora con noi trovate tutte le posizioni aperte e le modalità per presentare una candidatura spontanea.
Queste le ricerche ad oggi aperte:
  • Scuola dell’Infanzia
    • educatrice di classe;
  • Scuola Primaria
    • insegnante di classe;
    • insegnante specialista di Musica;
    • insegnante del dopo-scuola.

Primaria. Musica e via! Oggi dirigo io

In queste settimane le classi prime e seconde hanno aderito alla proposta dell’Accademia Musicale Ambrosiana e, guidati dal maestro Giacomo Biagi, si sono approcciate alla scoperta di alcuni strumenti musicali.

Attraverso lo strumentario Orff (in particolare triangoli, tamburelli, maracas, guiri e nacchere) hanno imparato a riconoscere e a riprodurre alcune caratteristiche del suono: acuto, grave, breve, lungo, piano, forte.

A partire dell’esplorazione di questi strumenti, i bambini sono stati stimolati a coglierne il suono nelle sue caratteristiche evocative e a trasformarlo in un “personaggio” che è diventato protagonista di un racconto collettivamente ideato. I bambini si sono così lanciati in un’esperienza di storytelling musicale.

Durante la seconda lezione, incentrata sul conducting, i bambini hanno vestito i panni di direttori d’orchestra per guidare la classe in una semplice esecuzione musicale.

Un’orchestra per funzionare ha bisogno di ingredienti speciali: silenzio, concentrazione, occhi spalancati e attenti alle mani del direttore. Che bello quando, tutti insieme, abbiamo suonato gli strumenti per la prima volta!

Hanno detto entusiasti al termine delle lezioni.

Primaria. Visita al Duomo di Milano

Gli alunni di quinta elementare si sono recati in visita al Duomo di Milano. Un viaggio alla scoperta del patrimonio artistico, storico e culturale del nostro territorio attraverso l’emblema del capoluogo della regione Lombardia, da loro affrontata in geografia.

Appena usciti dalla metropolitana, la grande “Domus”, la casa di tutti i Milanesi, si è mostrata in tutto il suo splendore, con il suo caratteristico marmo bianco venato di rosa e grigio, scolpito in tante figure e le ornate guglie che si stagliano nel cielo.

Entrati all’interno della Veneranda Fabbrica del Duomo, una guida esperta ha accompagnato i ragazzi alla scoperta dei segreti di tutte le sue forme artistiche, dalle decorazioni architettoniche alle sculture, dai dipinti alle colorate vetrate. Hanno ripercorso la storia di questo infinito cantiere a partire dalle sue origini, scoprendo che, tra restauri e nuove statue, il Duomo, ancora oggi, non può dirsi del tutto finito.

Al termine della visita, affrontando una ripida scalinata (di ben 250 gradini!) e “sfidando la pioggia”, i ragazzi hanno raggiunto le  terrazze panoramiche della Cattedrale. La vista che si è aperta davanti ai loro occhi ha ripagato la fatica fatta per salirci. Da lì è stato possibile osservare la città dell’alto. Da una parte le costruzioni storiche, come il Castello Sforzesco e la Galleria Vittorio Emanuele, dall’altra lo skyline della nuova Milano.

In tutto questo splendore, la statua dorata della Madonnina è stata causa del vero stupore. La “bela Madunina” posta sulla guglia più alta di tutte, da sempre protettrice e simbolo della nostra amata città.

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Primaria. Scuola in festa per i Primini

Che festa la scuola! Accolti da tutta la scuola primaria – bambini e maestri – venerdì 8 ottobre i Primini hanno fatto capolino nel cortile della Fondazione Grossman, prima un po’ intimiditi ma pieni di curiosità, poi sempre più stupiti e contenti nel vedersi letteralmente circondati da un cordone di compagni che li applaudivano gioiosamente.

Dopo qualche minuto, durante il quale scrutare i volti intorno a loro e godere la bellezza di essere al centro dell’attenzione di tutti, eccoli seduti in posti riservati proprio per loro ad assistere ad uno spettacolo realizzato appositamente da alcuni maestri. Una storia drammatizzata, legata al tema scelto per l’anno scolastico, quello della conoscenza, capace di far comprendere – grazie all’ottima recitazione dei protagonisti – che è possibile rendersi conto che il mondo è grande anche all’interno del “piccolo” cortile della tua scuola.

Piena di entusiasmo è stata anche la partecipazione dei gruppi delle diverse classi, suddivisi per anno: a turno tutti si sono alzati per dire, cantare o recitare qualcosa ai Primini, che avevano gli occhi sempre più sgranati. Infine il momento del gioco: bella occasione per i più piccoli di percepirsi accompagnati dagli altri e prezioso momento anche per i bambini più grandi, in cui potersi prendere cura dei nuovi compagni e scoprirsi cresciuti.

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Primaria. In viaggio tra le stelle

Il 23 settembre gli studenti di quinta elementare sono partiti per un viaggio tra le stelle, alla scoperta del cielo e delle sue meraviglie.

Infatti, per la prima volta dall’inizio della pandemia, il Civico Planetario di Milano Ulrico Hoepli, situato all’interno dei giardini intitolati a Montanelli, proprio accanto al Museo di Scienze Naturali, ha riaperto le porte per le classi quinte della nostra scuola primaria. Guidati da un vero esperto di astrofisica, che ha loro raccontato in modo coinvolgente le caratteristiche dei pianeti, in particolare della Terra e i movimenti dei principali astri, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino (letteralmente!) la volta celeste e dare avere una risposta alle loro più curiose domande.

Immersi nel buio, con il naso all’insù, hanno scoperto i segreti di quello che, fin dai tempi antichi, è lo spettacolo più affascinante tra tutti.

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Primaria – Primo giorno di scuola

Ore 8 in punto. Oltre il cancello della Fondazione Grossman 60 bambini, in trepidante attesa e fieri dei loro nuovi grembiuli, sono pronti a varcare la soglia per il primo giorno di scuola. Accompagnati da genitori emozionati almeno quanto loro, raggiungono il cortile dove sono pronte ad attenderli le maestre insieme al Rettore e alla nuova direttrice.

Sarà certamene un anno speciale. Nuovi orizzonti li attendono: c’è un intero cielo da bucare, come fa loro comprendere il Rettore raccontando la fiaba di una mongolfiera che squarcia un cielo cupo consentendo alla luce di tornare nel mondo.

La direttrice legge la frase dell’anno tratta da Il brutto anatroccolo di H.C. Andersen:

“Com’è grande il mondo!” esclamarono i piccoli. “Credete forse che questo sia tutto il mondo?” chiese la madre. ”Si stende molto lontano oltre il giardino, fino al prato…”

A questo stesso stupore i bambini saranno chiamati durante il percorso scolastico dalle proposte che incontreranno.

Un bel canto preparato da tutte le maestre conclude il gesto di accoglienza. Le tre classi si avviano, ordinate e piene di entusiasmo, verso le loro aule.

La scuola è iniziata!

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Ultimo giorno. L’amore per la scuola

L’ultimo giorno di scuola ha visto tutti gli studenti dei vari livelli, dalla Primaria ai Licei, riunirsi in assemblea con il rettore e i rispettivi dirigenti, per rispondere alla domanda circa quali diamanti, ossia scoperte, sia opportuno conservare e portare nel cuore al termine di un anno particolarmente travagliato e senza precedenti.

Quanto emerso dai vari interventi da parte dei ragazzi è un amore per la scuola, che si è svelata ai nostri occhi come un luogo in cui apprendiamo dentro a una trama di rapporti che significano amicizia, vita per tutti noi. Paradossalmente, tanti ragazzi hanno approfondito a distanza rapporti che prima davano per scontati. Allo stesso tempo, la scuola a distanza ci ha svelato il vero valore della conoscenza, che non è anzitutto il voto che possiamo conseguire in una certa prova, ma il gusto di conoscere le discipline per poter conoscere noi stessi.

All’inizio mi interessava venire a scuola per prendere il bel voto, ma ho presto capito che questo non mi bastava; voglio conoscere perché so che nella vita mi è e mi sarà utile per conoscere me stesso“. Oppure: “Ho scoperto che anche io valgo, che anche io posso conoscere come tutti, che anche io posso e voglio farcela“.

Noi tutti speriamo di poter tornare tra i banchi di scuola a settembre, ma intanto il primo vero diamante che abbiamo scoperto è che nessuna circostanza può impedirci di crescere. Alla conclusione dell’anno, tutti possiamo dire con orgoglio che un altro anno non è stato speso invano.

Guarda i due video realizzati dai docenti di elementari e medie per salutare quinte e terze

 

Finisce l’anno la scuola non si ferma

Si avvicina la fine di questo anno scolastico ma la scuola non si ferma qui. Un’intervista doppia alla direttrice della Scuola Primaria, Lucia Vanni, e al preside della Secondaria, Lorenzo Bergamaschi per presentare il programma degli ultimi giorni di questo anno scolastico tra lezioni speciali, incontri con professionisti e l’avvicinarsi dell’inizio di una nuova avventura scolastica.

 

Primaria. Le avventure di Pinocchio

Nel periodo di scuola a distanza volevo continuare a leggere il libro di lettura che avevo iniziato in classe, Le avventure di Pinocchio. Mi sarebbe piaciuto anche continuare a lavorare con i miei alunni di 3C della Scuola Primaria sulla lettura espressiva.

Come continuare ora in questo periodo di distanza forzata? Postare un video sarebbe stato molto più semplice, ma avevo bisogno di coinvolgere gli studenti e interagire con loro: è l’essenziale dell’insegnamento. Allora ho deciso di leggere e drammatizzare Pinocchio insieme ai miei alunni. Ho dato una parte a ciascuno di loro, mandavo prima il testo da leggere in modo che loro potessero esercitarsi nella lettura e quando erano pronti effettuavamo una videochiamata registrata. Non ci siamo limitati solo a leggere, ma abbiamo anche drammatizzato le scene del libro: curare l’espressione del corpo (la postura, la gestualità, etc…) oltre all’intonazione della voce richiede un lavoro approfondito di comprensione del testo ed è un modo efficacissimo per potenziare la lettura espressiva.

Maestro Stefano