FAME DI INFINITO: il nostro augurio per un buon inizio

Fame di infinito. Questo il titolo scelto per la cartolina distribuita il primo giorno di scuola a tutti gli studenti di medie e licei.

Un titolo che desidera essere l’augurio per questo anno scolastico. “Sostare nel mistero senza averne paura, porsi le domande giuste, impattarsi con la concretezza della materia, osservarla, penetrare in essa, manipolarla; e proiettarsi così verso l’infinito. In una attesa operosa, densa di ascolto, di domanda, di curiosità, di tentativi, di errori e di riprese, di scoperte, di acquisizioni“.

Per introdurre l’anno è stato proiettato il classe un video in cui il rettore, Raffaela Paggi, e la preside del liceo scientifico, Antonia Chiesa, spiegano la scelta del testo e dell’immagine.

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Primaria – Primo giorno di scuola

Ore 8 in punto. Oltre il cancello della Fondazione Grossman 60 bambini, in trepidante attesa e fieri dei loro nuovi grembiuli, sono pronti a varcare la soglia per il primo giorno di scuola. Accompagnati da genitori emozionati almeno quanto loro, raggiungono il cortile dove sono pronte ad attenderli le maestre insieme al Rettore e alla nuova direttrice.

Sarà certamene un anno speciale. Nuovi orizzonti li attendono: c’è un intero cielo da bucare, come fa loro comprendere il Rettore raccontando la fiaba di una mongolfiera che squarcia un cielo cupo consentendo alla luce di tornare nel mondo.

La direttrice legge la frase dell’anno tratta da Il brutto anatroccolo di H.C. Andersen:

“Com’è grande il mondo!” esclamarono i piccoli. “Credete forse che questo sia tutto il mondo?” chiese la madre. ”Si stende molto lontano oltre il giardino, fino al prato…”

A questo stesso stupore i bambini saranno chiamati durante il percorso scolastico dalle proposte che incontreranno.

Un bel canto preparato da tutte le maestre conclude il gesto di accoglienza. Le tre classi si avviano, ordinate e piene di entusiasmo, verso le loro aule.

La scuola è iniziata!

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Secondaria – Do you speak English? Of course, we do!!!

Do you speak English? Of course, we do!!! Ecco i risultati Invalsi e delle certificazioni di Inglese

Tutti sappiamo quanto sia fondamentale, nel panorama odierno, fornire ai ragazzi una preparazione solida in lingua Inglese. I recenti risultati confermano la bontà dell’operato dei docenti dei vari livelli della Fondazione Grossman. Anzitutto, le prove Invalsi delle classi terze dell’anno scolastico 2020/2021 hanno mostrato risultati eccellenti: il 98% degli studenti ha raggiunto la fascia più alta, tanto nella prova di listening quanto in quella di reading and comprehension.

L’eccellenza dell’insegnamento della lingua inglese è stata confermata dagli esiti delle certificazioni internazionali cui hanno preso parte numerosi docenti di tutti i livelli di scuola, dalla Primaria ai Licei, passando per la Secondaria di Primo Grado; in particolare, risaltano gli esiti di KET, PET e CAE (Advanced), in cui tutti gli studenti hanno superato le prove, anche con esiti superiori a quelli attesi per il livello di appartenenza, in particolare nelle abilità di speaking e writing. E anche gli esiti dell’esame First Certificate sono stati lodevoli!

Se da un lato questo ci inorgoglisce, dall’altro ci spinge ad ampliare ulteriormente la nostra offerta formativa, favorendo periodi di studio all’estero e scambi culturali. Avrete presto novità…

Infanzia. Festa fine anno

La festa di fine anno della scuola dell’infanzia è stata l’occasione per chiudere il percorso annuale sulla fiaba del Brutto anatroccolo, messa in scena dai bambini con l’aiuto delle maestre. Un lavoro sul tema della narrazione in cui la lettura degli eventi si unisce alla drammatizzazione. Parole e gesti si fondono in un tutt’uno e aiutano maggiormente i bambini a comprendere il significato del racconto.

Che importa se siamo nati in un pollaio quando siamo usciti da un uovo di cigno?

(H.C.Andersen)

Il Brutto anatroccolo è una fiaba sull’accettazione e sulla consapevolezza di sé. L’anatroccolo non si è trasformato in cigno, è sempre stato un cigno, solo che non sapeva di esserlo!

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La vita in uno sguardo – Il video dei vincitori

Mercoledì scorso, 23 giugno, si è svolta la premiazione della seconda edizione del concorso fotografico organizzato da Fondazione Grossman, in collaborazione con Fondazione Crocevia, dal titolo La vita in uno sguardo (Clicca qui per vedere la Gallery). Un momento di festa che ha visto la partecipazione della maggior parte dei vincitori provenienti da scuole di tutta Italia a cui è stata letta la bellissima lettera scritta per loro dai due presidente della giuria Giovanni Gazzaneo, giornalista e critico d’arte, e Max Mandel, fotografo e ricercatore iconografico.

Vogliamo ringraziare i ragazzi che hanno risposto a questa bella iniziativa giunta alla seconda edizione. Come lo scorso anno, siamo rimasti stupiti dal vostro saper guardare, saper cogliere le cose, ma soprattutto voi stessi e i vostri cari. In tutto, ma proprio tutto, c’è la vita che scorre, nonostante i limiti, nonostante le porte chiuse, nonostante le cose che ci mancano e che ci sono care e che sono il vostro mondo, a partire dalla famiglia, dalla scuola, dagli amici, dallo sport… Anche in questa edizione avete dato una prova tangibile di come la vita possa essere bella, buona, vera nonostante tutti i limiti.

Perché la nostra vita è oltre tutti i limiti, tutte le imperfezioni, tutti gli incidenti e tutti i virus di questo mondo. Ce lo avete mostrato voi con le vostre fotografie. Ringraziamo i vostri professori e coloro che ha ideato questo concorso. Perché vi hanno permesso di esprimervi attraverso le immagini. Il nostro presente, come mai prima nella storia degli uomini, è povero di parole e sovrabbondante di immagini, troppo spesso vuote, inutili, volgari. Le vostre foto sono piccole grandi icone. Non perdete mai questo sguardo pulito e pieno di speranza, questo sguardo che non si lascia “chiudere” ma che va oltre. Uno sguardo che rispecchia i vostri giovani e bellissimi cuori. A cui vale la pena rimanere fedeli. 

Giunga a tutti voi il nostro grazie 

Giovanni Gazzaneo e Max Mandel

Qui di seguito è possibile vedere il video che partendo dal testo di introduzione del tema sul quale è stato chiesto ai ragazzi di sviluppare il proprio elaborato mostra le foto dei ragazzi vincitori accompagnate dalla lettura delle motivazioni.

La vita in uno sguardo. I vincitori del concorso fotografico

Sono 171 gli studenti di terza media che hanno partecipato al concorso fotografico La vita in uno sguardo, seconda edizione dell’iniziativa di Fondazione Grossman. Un’edizione che ha superato i confini lombardi coinvolgendo 12 scuole secondaria di I grado su tutto il territorio nazionale. Attraverso i loro scatti i ragazzi hanno saputo tradurre in immagine la frase di  William CongdonCome per il nomade, così per l’artista il luogo è dovunque egli si trova al centro dell’universo.

Dopo un’attenta valutazione, il 9 giugno la giuria, presieduta da Giovanni Gazzaneo e composta da un selezionato gruppo di docenti ed esperti, ha decretato il seguente podio:

 

1° classificato

Elisabetta Terenzi, Sono qui nell’attesa di un prodigio – Fondazione Sacro Cuore di Cesena

 

2° classificato, ex aequo

Mauro Giuliani, Sguardo di sfuggita – Fondazione Mandelli e Rodari di Milano

Diego Martinez, Un periodo bianco e nero – Fondazione Mandelli e Rodari di Milano

 

 

3° classificato, ex-aequo

Daianara De Vera, DAD – Ist. Comprensivo Statale Alda Merini di Milano

Matteo Figliuzzi, Guardando al futuro – Fondazione Sacro Cuore di Cesena

 

 

 

Menzioni

Federico Cassinari, L’emozione nello sguardo – Cooperativa la Zolla di Milano

Niccolò Pogliaghi, La semplicità di un bicchier d’acqua – Fondazione Sacro Cuore di Milano

Valentina Cabula, Lo sguardo alla speranza – Istituto Europeo Marcello Candia di Seregno

Infanzia bilingue. Laboratorio di musica

Come ogni anno la nostra infanzia bilingue ha voluto realizzare il laboratorio di musica dedicato ai bambini dell’ultimo anno. Sei lezioni per ogni classe, tenute dai maestri dell’Accademia Ambrosiana, che si sono rivelate un’opportunità unica per guidare i piccoli alunni alla scoperta della bellezza della musica e di come si può fare musica.

I nostri draghi hanno affrontato insieme ai maestri dell’Accademia le tematiche dello sviluppo uditivo e del senso del ritmo attraverso semplici esercizi e l’incontro con alcuni strumenti.

Guarda i video:

Classe Iris

Classe Papaveri

 

Infanzia bilingue. Da brutto anatroccolo a cigno

Si è concluso il lavoro annuale della scuola dell’infanzia bilingue dedicato alla favola del Brutto anatroccolo.
Il “nostro” brutto anatroccolo si è in fine trasformato in cigno. Ognuno di noi è fatto per qualcosa di grande e bello proprio come è accaduto al protagonista della storia raccontata durante questo speciale anno scolastico.

Guarda il video

Pensare in altre lingue

Il nostro preside della scuola media, Lorenzo Bergamaschi, è intervenuto all’incontro Pensare in altre lingue, organizzato dalla Cooperativa la Zolla. Convegno realizzato all’interno del percorso formativo Una scuola del suo intervento. 

Il Preside Bergamaschi nel suo intervento ha risposto ad alcune domande raccogliendo la sfida attraverso l’insegnamento della lingua inglese. Su cosa un maestro può contare per spronare la ragione dei ragazzi a cercare ciò che dà valore all’esperienza della scuola? Come nelle discipline si cerca di far conoscere agli alunni la realtà?

La vita in uno sguardo. Concorso fotografico

Al via la seconda edizione del concorso fotografico della Fondazione Grossman, quest’anno dal titolo La vita in uno sguardo, riservato agli studenti del terzo anno della scuola media. Un solo scatto per  raccontare l’istante in cui è avvenuta la presa di coscienza del cambiamento di sguardo sulla realtà.

In seguito al successo della prima edizione dal titolo Straordinario quotidiano, che ha visto la partecipazione di 480 ragazzi appartenenti a 13 scuole lombarde e di cui si è svolta la premiazione pochi mesi fa, la Fondazione Grossman ha deciso di rilanciare l’iniziativa con lo scopo di rafforzare il legame con gli altri istituti e sfidare ancora una volta i nostri studenti a raccontare il cambiamento che stanno vivendo.

Per quest’anno il tema del concorso, dedicato ai ragazzi di terza media, prende ispirazione da questa frase di William Congdon:

“Come per il nomade così per l’artista il luogo è dovunque egli si trova al centro dell’universo”.

La situazione che stiamo vivendo ha cambiato il nostro modo di rapportarci con i luoghi e le persone: abbiamo abitato in maniera nuova spazi che già conoscevamo, guardato con occhi nuovi il volto di chi ci sta accanto.

Il concorso prevede la realizzazione di uno scatto fotografico, che affronti il tema introdotto dalle citazioni dei due autori e racconti l’istante in cui è avvenuto nel partecipante la presa di coscienza di questo cambiamento di sguardo.

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Locandina_La vita in uno sguardo