Liceo. Dal Dantedì alla Danteweek

Cosa organizzare per il Dantedì? Le professoresse di letteratura italiana dei licei classico e scientifico hanno deciso di lanciare una sfida ai propri alunni: far emergere come il Dante che incontriamo in classe intercetti le nostre vite.

Da qui la proposta di realizzare dei video di pochi minuti partendo da queste domande:

  • cosa mi ha detto Dante?
  • quando me lo ha detto, ossia a partire da quale testo/verso/parola/terzina/immagine?
  • perché mi ha colpito? e/o che domanda mi ha fatto sorgere?

Guarda la intro della professoressa Daniela Muzio, docente di letteratura italiana e vai alla pagina dedicata alla Danteweek

Scientifico. A scuola di design – incontro con Davide Cevoli

Giovedì 25 febbraio il designer Davide Cevoli ha incontrato gli studenti del primo anno del Liceo Scientifico. Il racconto di genesi e sviluppo di due progetti di prodotto, un tagliaerba e una fresa a controllo numerico, nati nella Scuola di Design del Politecnico di Milano, è stata una vera sfida per i ragazzi.

A partire dalla definizione della richiesta e dall’analisi di mercato si dipana un processo creativo espresso attraverso schizzi euristici, disegni in scala, dettagli esecutivi, mockup, modellazioni tridimensionali.

Non mi sono inventato niente, ho solo guardato a quello che c’era già.

L’acuta osservazione del designer stabilisce nessi nuovi fra dettagli dell’esperienza quotidiana, aggirando gli ostacoli con entusiasmo per rispondere a necessità concrete. Uno dei due progetti, la fresa, viene ingegnerizzato e prodotto: è talmente innovativo che permette a Davide e ai suoi soci di fondare una start up che ne porta il nome, Goliath.

I problemi da risolvere sono tuttavia ancora molti. Gli studenti hanno ragionato, infatti, sulle implicazioni pratiche della realizzazione: precisione del taglio, produzione di scorie, durezza delle lame, dimensione relativa delle diverse componenti e costi di produzione.

Le domande degli studenti e dei docenti riguardano anche il percorso di formazione di Davide. Un percorso che l’ha portato a frequentare il Liceo Scientifico, sviluppando una grande passione per il disegno e la tecnologia, e si è spinto fino al Master in Design & Engineering del Politecnico. All’incontro hanno potuto partecipare anche gli studenti del quarto e quinto anno dei Licei interessati al campo del Design nell’ambito delle iniziative per l’Orientamento universitario.

Infanzia bilingue. Carnevale da anatroccoli

Per Carnevale siamo diventati tutti dei piccoli anatroccoli! Brrr che freddo guarda un po’ lì in mezzo alla neve ecco il nostro brutto anatroccolo ! Anche noi ripercorriamo i suoi passi per arrivare al lago ghiacciato.
Poi si canta e si balla e una chiacchiera gustiamo!

Anche la festa di Carnevale è diventata l’occasione per proseguire il lavoro annuale sulla narrazione basato sulla favola del Brutto anatroccolo.

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Licei. Orizzontarsi – insieme nella scelta universitaria

La scelta universitaria rappresenta un momento importante nel percorso di studi dei nostri studenti dei licei, per questo già nei mesi scorsi abbiamo iniziato una serie di incontri all’interno del programma del PCTO ( Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) per aiutarli e compiere insieme anche questo pezzo di strada.

Dopo i primi appuntamenti con professionisti ed esperti, abbiamo pensato fosse utile organizzare una serie di incontri con studenti universitari. Da qui è nata l’idea di cinque giornate di dialoghi con ex alunni della nostra scuola, ora studenti universitari e delle accademie, durante i quali sarà possibile rivolgere domande di tipo organizzativo e pratico oltre a questioni orientative più generali.

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Premiazione concorso Straordinario quotidiano

Martedì 26 gennaio si è svolta la premiazione del concorso fotografico Straordinario quotidiano, a cui hanno partecipato 480 ragazzi appartenenti a 13 scuole lombarde.

Come ha ricordato il rettore Raffaela Paggi nel suo intervento di apertura: “il concorso è stato per noi una compagnia. Una compagnia per chi ha partecipato, perché ha potuto vivere il momento difficile del lockdown con uno sguardo nuovo, aperto e curioso e per chi ha goduto dei frutti, perché ha potuto guardare con gratitudine e stupore ogni foto per livello stilistico e significato espresso”.

La giuria, composta da Giovanni Gazzaneo, responsabile di Luoghi dell’Infinito (mensile di Avvenire) e presidente Fondazione Crocevia, e Max Mandel, fotografo e ricercatore iconografico, ha individuato gli 11 studenti vincitori tra 39 finalisti.

In conclusione, la professoressa Paggi ha voluto ricordare ai presenti il ruolo fondamentale svolto dai loro docenti che li hanno coinvolti in questo concorso. “Avete incontrato uomini e donne che hanno avuto a cuore il vostro percorso di crescita personale anche in un momento di difficoltà. Adulti che hanno il desiderio di scoprire e farvi scoprire la bellezza che c’è nella realtà e nella vita anche quando le circostanze avverse”.

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Scuola secondaria. Il Memorioso

Questa mattina i nostri studenti di terza media hanno assistito allo spettacolo Il Memorioso. Breve guida alla memoria del bene realizzato dal Centro Asteria in occasione della Giornata della Memoria. L’opera porta in scena il Tribunale del Bene che per anni Moshe Bejski ha presieduto alla Commissione dei Giusti a Yad Vashem con lo scopo di rintracciare e rendere memoria a quei molti sconosciuti che durante la persecuzione nazista avevano rischiato la vita per aiutare gli ebrei.

Un giusto è una persona che ha rischiato per venire in aiuto di un’altra persona.

Il Memorioso di Paola Bigatto, tratto dalla storia raccontata da Gabriele Nissim ne Il Tribunale del Bene, narra l’incessante lavoro compiuto da Bejski nella ricerca dei giusti, ma anche il suo continuo interrogarsi sulle caratteristiche che fanno di un’azione, l’azione di un uomo giusto. Solo sulla scena, Massimiliano Speziani racconta e commenta le scelte dei tanti Schindler del Novecento, di quei molti cioè che hanno avuto il coraggio di andare contro l’ideologia dominante ed hanno agito secondo la propria coscienza di uomini.

Licei. Rispetto delle regole, rispetto della persona

Giovedì 22 gennaio, nell’ambito dei laboratori PCTO finalizzati all’orientamento post diploma, si è svolto l’incontro Rispetto delle regole, rispetto della persona con Marta Cartabia, docente universitario di Diritto costituzionale e presidente emerita della Corte Costituzionale.

Gli studenti si erano preparati con i loro docenti di filosofia su un suo testo inerente alla tematica del rapporto tra rispetto delle regole e libertà personale. Tutti i ragazzi delle classi quarte e quinte hanno potuto interloquire in collegamento e porre le loro domande alla professoressa.

Siamo profondamente grati alla docente e ad altri validi studiosi che come lei ci stanno dando la disponibilità, gratuitamente e con passione, ad accompagnare i nostri studenti nell’impegnativa scelta dell’indirizzo universitario e nella comprensione dell’attualità. I nostri giovani hanno infatti bisogno di esponenti della cultura, del mondo del lavoro e delle istituzioni che abbiano la sensibilità di mettersi al loro servizio, parlando a e con loro, soprattutto in questo periodo in cui la demotivazione allo studio e la dispersione scolastica stanno raggiungendo livelli drammatici.

Le costituzioni

La Costituzione nasce e vive nell’esperienza di un popolo. I principi costituzionali, che esprimono ideali e valori altissimi – come la libertà, l’eguaglianza, la dignità umana e la solidarietà – non hanno in sé stessi le risorse per attuarsi. Essi devono trarre la loro linfa dal vissuto della comunità, dalla cultura condivisa, dalle risorse umane esistenziali che il diritto da solo non è in grado di generare. Il diritto è come l’argine di un corso d’acqua: imprime una direzione alla corrente, la orienta verso il suo scopo, ne contiene il potenziale distruttivo. Ma la sorgente dell’acqua è collocata a monte, viene prima, precede il mondo giuridico”. Con queste parole Marta Cartabia, ha concluso il suo intervento durante l’incontro con gli studenti di quarta e quinta dei licei della Fondazione Grossman.

Un dialogo, quello tra i ragazzi e la professoressa Cartabia, iniziato da una domanda sulla parola rispetto: rispetto delle leggi, rispetto della persona, rispetto dell’altro. Una parola che risulta tra quelle fondamentali della Costituzione del nostro Stato e che dovrebbe stare alla base della nostra convivenza politica, sociale ed economica.

La parola rispetto

Che cosa c’è bisogno perché una parola così decisiva possa diventare realmente esperienza, dato che neanche il ripeterla o renderla legge sembra garantire la sua attuazione? 

A partire da questa domanda la presidente Cartabia ha accompagnato gli studenti in un percorso alla scoperta del diritto e della legge. Ha così illustrando i diversi significati giuridici della parola rispetto a partire da fatti di cronaca e da momenti decisivi per la storia del mondo giuridico: dalla dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America del 1776 alla nascita della Costituzione repubblicana del 1948, dalla lotta contro l’apartheid, fino alla sconfitta della segregazione razziale. Alcuni brani della letteratura classica e contemporanea, dall’Antigone di Sofocle a Ciaula di Pirandello hanno punteggiato il dialogo, offrendo agli studenti immagini vivide, capaci di rendere comprensibili anche i concetti giuridici più complessi.

In conclusione ha sottolineato come le Costituzioni non siano la descrizione di una realtà acquisita una volta per tutte, ma siano sempre una meta da conquistare e da riconquistare giorno per giorno, come anche la storia delle più consolidate democrazie mostra proprio di questi tempi e come ha espresso Benedetto XVI nella Spe Salvi, 24: “Poiché l’uomo rimane sempre libero e poiché la sua libertà è sempre anche fragile, non esisterà mai in questo mondo il regno del bene definitivamente consolidato. […] Se ci fossero strutture che fissassero in modo irrevocabile una determinata – buona – condizione del mondo, sarebbe negata la libertà dell’uomo, e per questo motivo non sarebbero, in definitiva, per nulla strutture buone”.

Il rispetto nell’esperienza quotidiana

Molti i messaggi pervenuti da parte degli studenti attestanti l’apprezzamento per l’incontro e il desiderio di continuare il dialogo. Proponiamo qui il contributo pervenuto da una studentessa che ripercorre i punti salienti della lezione.

Giovedì 20 gennaio abbiamo partecipato a un incontro sulla tematica del rispetto tenuto dalla professoressa Marta Cartabia, Presidente emerito della Corte Costituzionale.

A seguito di un lavoro svolto in classe con i nostri docenti, che prevedeva la lettura di un documento (scritto dalla stessa relatrice) dedicato ad approfondire alcune tematiche legate alla costituzione e al rispetto, sono sorte alcune questioni. In particolare la domanda di fondo emersa dalle perplessità di noi studenti riguardava la relazione tra il rispetto delle leggi e delle persone e la sua attuazione nell’esperienza quotidiana.

Tre livelli di rispetto

Per rispondere a questa domanda la relatrice ha ritenuto opportuno distinguere tre diversi livelli di rispetto: delle leggi da parte dell’uomo, nei confronti dell’uomo da parte delle leggi e tra le persone, gli uni versi gli altri.

Prima di addentrarsi nelle differenze che caratterizzano questi aspetti, è stato di grande aiuto puntualizzare la differenza tra ragionevolezza e razionalità di una legge. Quando una regola è verificata e confermata dall’esperienza allora la si può considerare ragionevole; se invece ci si limita a considerarla esclusivamente dal punto di vista della sua tenuta logica si applica una razionalità che non necessariamente porta alla giustizia.

Una legge ragionevole ha l’intento di preservare un’autentica esperienza umana e sociale ponendo un limite come un argine fa con il fiume: in questo modo la legge del più forte, teorizzata da Hobbes e riassunta nel celebre motto homo homini lupus, viene meno attraverso un utilizzo più responsabile della libertà umana.

Proprio sul tema della libertà si basa la relazione tra il rispetto delle regole e la sua attuazione nell’esperienza. Come suggerisce il Papa emerito Benedetto XVI nella sua enciclica Spe Salvi, se un uomo proponesse una organizzazione legislativa ritenuta come in sé perfetta, questa non sarebbe tale dal momento che non terrebbe in conto la libertà umana.

Ritengo che questo incontro sia stato molto utile e abbia offerto diversi spunti per la riflessione personale.

(Marta Dipilato 5k)

Perché scegliere i nostri licei?

Perché scegliere i nostri licei Classico e Scientifico? Che esperienza fanno i nostri studenti?

Per rispondere a queste domande è nata l’idea nei nostri ragazzi di raccontare chi sono. Alcune brevi e divertenti interviste per descrivere, a chi vorrebbe iniziare un percorso di studi presso i licei della Fondazione Grossman, che esperienza fanno e hanno fatto durante questi anni. Ma soprattutto un modo particolare per comunicare le aspettative e l’augurio che i ragazzi più grandi desiderano rivolgere ai primini, attuali e futuri, in questo particolare anno scolastico.

 

Infanzia bilingue. La fiaba del brutto anatroccolo

Questa mattina la scuola dell’Infanzia bilingue ha ripreso il lavoro sulla fiaba del brutto anatroccolo raccontando un altro episodio della storia.

L’anatroccolo, per ripararsi dal freddo, entra in una vecchia casa e qui incontra la gallina e il gatto. Anche questo incontro non è stato piacevole, infatti ancora una volta non si è sentito accolto…

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Eduscopio. Paritarie abilitano i ragazzi ad affrontare la realtà

La classifica di Eduscopio 2020/2021 conferma la bontà della proposta scolastica e culturale dei licei della Fondazione Grossman. Il classico resta ancora sul podio dei licei milanesi, piazzandosi al secondo posto, mentre lo scientifico si attesta all’undicesimo posto in città.

Questi risultati ci portano innanzitutto a rallegrarci per il percorso universitario fruttuoso dei nostri studenti, di cui abbiamo ben in mente storie e volti.

La lettura completa delle scuole in graduatoria fa emergere, inoltre, come le scuole paritarie abilitino i ragazzi ad affrontare la realtà con passione e apertura. Non può sfuggire, infatti, come il podio milanese dei classici sia composto unicamente da scuola paritarie (Sacro Cuore, Fondazione Grossman e San Raffaele), realtà diverse, ma che offrono ai loro studenti una proposta educativa e culturale certa, da comprendere e verificare personalmente. E proprio grazie a questa verifica i ragazzi sono in grado di scegliere il loro percorso di studi e di aprirsi all’incontro con la realtà.

Questo percorso è possibile unicamente grazie al lavoro dei docenti che è caratterizzato da due aspetti: aiutare gli studenti a trovare un metodo di studio personale e valorizzare la collaborazione tra di loro.

Scheda Liceo Classico

Scheda Liceo Scientifico