Open Day 2018 – Bellezza in opera

Con l’edizione di sabato scorso, 17 novembre, si sono conclusi i due appuntamenti con l’Open Day 2018 della Fondazione Grossman. Due giornate di bellezza unica in cui le nostre scuole hanno realizzato una apertura straordinaria per far conoscere e incontrare la nostra quotidiana avventura.

Attraverso il dialogo, le attività e le mostre , che sono frutto dell’impegno di studenti e docenti, c’è stata la possibilità di compartecipare alla comune e appassionata ricerca della verità. Un momento privilegiato che ha permesso alla Fondazione di condividere in modo pubblico il lavoro “in opera” nelle nostre scuole.

Qui di seguito potete vedere due brevi video realizzati per raccontare ciò che è accaduto. A breve, inoltre, saranno pubblicate le mostre esposte durante i due appuntamenti.

Guarda  per vedere i video dei due Open Day: qui per quello del Licei Classico e Scientifico e qui per le Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado

Autorità e libertà nella sfida educativa

È sempre più evidente che la sfida educativa impone a ciascuno di noi, alle famiglie, alla scuola, di mettersi in gioco totalmente in modo tenace, carico di speranza, desiderosi di costruire insieme.  Mi vengono in mente, al riguardo, i versi di Eliot, riportati sul cartellone esposto nel corridoio , al terzo piano,  della nostra scuola media:

Fate che l’opera non venga ritardata, che il tempo e il braccio non siano inutili,

l’argilla sia tratta dalla cava, la sega tagli la pietra,

nella fucina il fuoco non si estingua.

(Cori da “La Rocca”)

Penso, inoltre, agli Open day di questi ultimi giorni, alla notizia riportata dai giornali sulla qualità del liceo “Alexis Carrel”, alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, agli incontri del mese di ottobre, alla festa del decennale della Fondazione Grossman.

Per aiutarci in questa impresa proponiamo la lettura della trascrizione dell’incontro dell’8 di ottobre dal titolo Autorità e libertà nella sfida educativa, promosso dalla Fondazione Grossman e da La Zolla, che ha visto come ospite don Josè Claveria, rettore dell’Istituto Sacro Cuore. Per chi ha partecipato, è stata l’occasione per riscoprire alcune parole del libro “Il rischio educativo” di don Luigi Giussani.

Scarica qui la versione pdf della trascrizione dell’incontro Autorità e libertà nella sfida educativa

Infanzia – In cascina per la vendemmia

Giovedì 8 novembre tutti i bambini della scuola dell’infanzia si sono recati  per la vendemmia alla cascina Murnee. Con molto entusiasmo ed emozione hanno sperimentato la pigiatura dell’uva provandone la sensazione tattile con i piedi. Inoltre girando per la fattoria hanno anche osservato, accarezzato e conosciuto la storia di alcuni degli animali che li vi abitano.

Contenti di aver passato una bella giornata insieme siamo tornati in asilo portandoci dietro una bella esperienza che va ad arricchire il nostro tema dell’anno.

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Secondaria – Un Campione del Mondo incontra le classi prime

Nella mattinata dell’8 novembre è venuto a trovarci un campione del mondo di atletica leggera, Francesco Panetta, per incontrare gli alunni delle classi prime della Secondaria di I Grado.

Francesco ha brevemente raccontato la sua esperienza come atleta, e i ragazzi gli hanno posto moltissime domande. Come e quanto si allenava? Come  viveva le competizioni? Come faceva fronte alla paura prima di una gara? Il suo rapporto con gli avversari, la sua famiglia, gli amici? Panetta ha risposto a tutte le domande cercando di porre sempre l’accento su ciò che ha imparato nelle varie situazioni che gli si presentavano di volta in volta.

Poi ci siamo spostati all’aperto per lasciarci guidare in una esercitazione semplice ma di estrema qualità, utile ad imparare un ritmo personale e costante nella corsa. Sono stati presi i tempi dei ragazzi, tre per classe, per poterli analizzare e capire meglio la portata conoscitiva di questo lavoro. Al termine, tutti i ragazzi gli hanno chiesto l’autografo e lui con estrema pazienza ha firmato tutti i foglietti uno per uno.

È stato un incontro molto interessante sia umanamente che professionalmente, e da oggi i nostri ragazzi potranno dire di avere lavorato con un campione del mondo e atleta olimpico per carpirgli qualche segreto…

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Eduscopio 2018/2019 Liceo Classico 1° classificato a Milano

Ben 7.000 scuole e oltre un milione di studenti delle secondarie superiori sono stati messi sotto la lente di ingrandimento dalla Fondazione Agnelli che ha pubblicato i risultati aggiornati su Eduscopio.it. L’obiettivo? Capire il livello di preparazione degli studenti e se le scuole hanno svolto un buon lavoro.

Per l’edizione di quest’anno, la quinta consecutiva, la Fondazione Agnelli ha analizzato nel dettaglio i dati di 1.260.000 di diplomati italiani di 7.000 scuole in tre successivi anni scolastici (2012/2013, 2013/2014, 2014/2015) e sulla base di questi propone in modo semplice e trasparente informazioni utili a capire se la scuola superiore dove questi studenti hanno preso la maturità ha svolto un buon lavoro.

Il nostro Liceo Classico, istituito nel 2007, è entrato per la terza volta nella valutazione Eduscopio. E dopo l’ottavo posto del primo anno e il quarto dell’anno scorso, quest’anno abbiamo raggiunto la vetta della classifica, posizionandoci al 1° posto nell’area di Milano. Un risultato straordinario, considerata la grande tradizione dei licei classici milanesi che compaiono nei primi posti.

Gli indicatori utilizzati per la comparazione considerano la media dei voti e i crediti ottenuti nei piani di studio relativi al primo anno di immatricolazione nei diversi Corsi di Laurea. Il posizionamento (posizione) delle scuole è elaborato sulla base di un indice (FGA), che «mette insieme la Media dei Voti e i Crediti Ottenuti normalizzati in una scala che va da 0 a 100, dando un peso pari al 50% ad ognuno dei due indicatori».

Il nostro Liceo Scientifico si conferma ancora una volta a livelli alti, posizionandosi al tredicesimo posto, in un panorama estremamente competitivo che, nel contesto milanese, vede coinvolte oltre 50 scuole nella valutazione della Fondazione Agnelli.

Per noi i posizionamenti ottenuti, nella consapevolezza dei limiti di queste indagini, sono una conferma della bontà del percorso intrapreso dalla Fondazione Grossman non certamente un punto di arrivo. La sfida quotidiana che ci attende è quella di proseguire sulla strada della costruzione di una proposta didattica e educativa sempre più qualificata, consapevole e aperta al mondo, per preparare i nostri allievi ad affrontare da uomini e donne tutte le sfide della vita.

Scheda Liceo Classico

Scheda Liceo Scientifico

 

 

Far crescere la persona. La scuola di fronte al mondo che cambia

Non è la “catena di montaggio” delle conoscenze a salvare la scuola, ma l’appello alla persona nelle sua integrità di soggetto dotato di ragione e affezione. Su questo punto James Heckman, Nobel per l’economia, incontra il lavoro quotidiano dei docenti della Fondazione Grossman.

Questo è quanto è emerso dal convegno Far crescere la persona. La scuola di fronte al mondo che cambia, tenutosi sabato 27 ottobre presso la nostra aula magna. Un dialogo tra Rosario Mazzeo, rettore della Fondazione, e Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà e ordinario di statistica nell’Università Bicocca, che nel 2016 ha firmato un’ampia introduzione allo studio di Heckman e Kautz.

Il professor Vittadini ha svolto il percorso di Heckman, dalla critica della scuola Usa fino alla critica del funzionalismo all’italiana, per approdare alla scoperta decisiva di Heckman: la persona è depositaria di capacità “non cognitive”. Un cammino compiuto in continuo confronto con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa della Fondazione Grossman che lo ha portato ad affermare che le scuole della Fondazione Grossman di Milano sono l’applicazione sul campo delle tesi sul “character” formulate dal Nobel per l’economia James Heckman.

Se ti sei perso l’incontro guarda qui il video e leggi l’articolo integrale pubblicato su Il Sussidiario Fondazione Grossman, il bello di anticipare i Nobel

P.S. Volete vedere tutto questo all’opera? Vi aspettiamo ai nostri Open Day: sabato 10 novembre per i Licei Classico e Scientifico e sabato 17 novembre per le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado

Presentazione Scuole della Fondazione

Sabato 13 ottobre, presso la nostra sede di via Inganni 12, si aprirà il ciclo di incontri di Presentazione delle Scuole della Fondazione Grossman.

Protagoniste del primo appuntamento di sabato saranno la Scuola Secondaria di I grado con la Presentazione del Preside Lorenzo Bergamaschi e dei Licei Classico e Scientifico con la Preside Giulia Regoliosi e lo stesso Lorenzo Bergamaschi. In entrambe gli incontri i Presidi, supportati da alcuni insegnanti per ciascuna Scuola, presenteranno al pubblico le peculiarità dei percorsi educativi e le caratteristiche principali dei diversi livelli di scuola.

Il 20 ottobre sarà il turno della Scuola Primaria con la Direttrice Lucia Vanni che accoglierà i presenti e racconterà insieme ad alcune maestre le proposte didattiche dei due percorsi scolastici.

Vi aspettiamo quindi:
  • sabato 13 ottobre
    • ore 9.30 presentazione della Scuola Secondaria di I Grado
    • ore 11.00 presentazione di Licei Classico e Scientifico
  • sabato 20 ottobre
    • ore 10.30 presentazione della Scuola Primaria

Secondaria di I Grado – Classi prime: musica e tecnologia … in modo non convenzionale

Giovedì 4 ottobre le classi prime della Scuola Secondaria di I Grado si sono recate in uscita didattica a Cremona per affrontare un percorso legato alla musica e alla tecnologia.

Museo del Violino

I ragazzi hanno visitato il museo del violino dove hanno conosciuto da vicino questo strumento attraverso la storia dei suoi antenati, la sua costruzione e l’ascolto di un breve concerto. Hanno poi osservato su mappa le vie degli artigiani cremonesi e conosciuto gli strumenti operativi grazie alla ricostruzione di uno studio da bottegaio.

Una grande zucca posta in centro al percorso ha permesso di scoprire le sonorità del quartetto in tre D, una registrazione del reale ci ha invasi all’interno di una sala buia contornata da led sagomati. Infine i ragazzi hanno osservato da vicino la complessa arte costruttiva delle famiglie Amati, Guarnieri del Gesù e Stradivari ammirando le teche in cui risiedevano i violini originali. Nel laboratorio hanno verificato operativamente la stretta connessione tra scopo, scelta del materiale e degli strumenti di lavoro.

Piazza del Comune

E’ stato proposto un lavoro di osservazione e misurazione della piazza utilizzando strumenti non convenzionali (passi, spaccate, zaini, ecc) e intervistando i passanti sul significato di alcune figure storiche e termini particolari. L’uscita didattica ha permesso ai ragazzi di percorrere, attraverso mezzi di osservazione differenti, la musica e la tecnologia scoprendone la bellezza insita negli strumenti musicali e nella stessa città di Cremona.

Le tappe dell’uscita hanno stimolato il desiderio di scoperta, di sapere e di capacità critica personale. A termine di questa esperienza possiamo dunque affermare di aver raggiunto con successo tutti gli obiettivi e di averne riscoperti di nuovi da poter maturare e portare a compimento insieme ai nostri ragazzi durante questo anno.

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10 anni di educazione. 10 anni per il bene dell’uomo

“Quello che ha reso possibile l’inizio di questa storia è un rischio educato. La speranza per questa città e questo mondo, infatti, è di avere persone educate che rischiano perché solo un rischio educato rende possibile la crescita di un popolo e la generazione di un luogo”. Con queste parole Silvio Bosetti, presidente del CdA, ha descritto lo spirito con cui, dieci anni fa, è nata questa opera educativa per iniziativa delle Cooperative scolastiche San Tommaso Moro (fondata nel 1979) e Alexis Carrel (fondata nel 1991).

Lo scopo della Fondazione, infatti, era ed è quello di educare dando continuità all’intuizione di alcune persone che questo tema posero e realizzarono fin dagli anni ’70. Creare le condizioni perché le famiglie possano scegliere un percorso scolastico per i propri figli in grado di  valorizzare le radici cristiane accompagnandoli nella formazione e nella crescita. Il tutto in coerenza con l’istituzione e il rispetto dei programmi ministeriali.

Per questo il termine più ripetuto negli interventi è stato: educazione. Una parola carica di significato nella storia della Fondazione che, come ha ricordato Franco Biasoni, “si fonda su persone educate, cioè persone che sono state introdotte alla realtà totale, perché è questo che dà la forza di non adeguarsi, di non rinunciare a un briciolo di quello che si capisce buono per sé, e quindi anche per gli altri. Perché è quel briciolo che fa la differenza”.

Le oltre mille persone riunite, domenica 7 ottobre, per celebrare la messa, fare festa e mangiare insieme sono la testimonianza di questo. Una storia di dieci anni, dieci anni per il bene dell’uomo.

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