Insieme facciamo Scuola! Il tuo 5×1000 alla Fondazione Grossman

Potremmo semplicemente dirvi che la destinazione del 5×1000 non ha nessun costo. Preferiamo, invece, ricordarvi come attraverso questo semplice gesto potrete contribuire a migliorare e sostenere il presente ma soprattutto il futuro dei nostri studenti.

Le risorse raccolte negli anni con il 5×1000 ci permettono di confermare e rafforzare differenti servizi per le famiglie e gli studenti:

  • Fondo di Solidarietà, nato per aiutare le famiglie in difficoltà economica;
  • potenziamento del Sostegno, per accompagnare i ragazzi con disabilità nell’avventura quotidiana della scuola;
  • interventi di ristrutturazione della nostra sede.

La scelta di destinare il proprio 5×1000 alla Fondazione Grossman non è, quindi, una semplice donazione. È un gesto concreto per implicarsi con la nostra storia e con la missione delle nostre scuole. Per questo vi chiediamo di condividere questa opportunità con amici e conoscenti.

Per farlo è sufficiente apporre la propria firma e inserire il codice fiscale della FVG (97475710154) nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative…” delle dichiarazioni 730 e Unico o nella certificazione unica.

 

Consiglio di Istituto. Scuola luogo di conoscenza e di speranza

La scuola è il luogo di conoscenza e di speranza sia per i ragazzi e le famiglie sia per chi la fa. Un’opera, infatti, si costruisce solo lavorando insieme perché qui non si va solo a insegnare ma a costruire”.

Con queste parole Raffaela Paggi, nuovo Rettore che entrerà in carica dal 1 settembre, si è presentata a famiglie e insegnanti durante il Consiglio d’Istituto. Un’assemblea durante la quale il Presidente del CdA, Silvio Bosetti, e l’attuale Rettore, Rosario Mazzeo, da padroni di casa hanno spiegato le ragioni di questa scelta.

Il Presidente Bosetti nel suo discorso ha sottolineato come “oggi si realizzano due importanti e significativi passaggi per la continuità della nostra opera: la presentazione del nuovo rettore, che entrerà in carica dal 1 settembre, e dei nuovi componendi del CdA, chiamati a consolidare il governo della Fondazione”. Sono quattro i nuovi componenti del CdA, entrati in carica da 3 mesi: Giorgio Branca, Michele Faldi, Tommaso Fasani e Davide Fortunato che si uniscono ai confermati Franco Biasoni e Claudio Finotto.

“Sempre felice di andare a scuola”

Un intervento appassionato e coinvolgente quello dalla professoressa Paggi con cui ha trasmesso la prospettiva e la passione con cui ha accettato questa nuova avventura. “Sono sempre stata felice – ha spiegato – di andare a scuola, prima da studentessa poi da insegnante e in seguito da preside, per due motivi evidenti. Il primo perché la scuola è il luogo dove è possibile rendere sistematica la conoscenza perché tutto è ordinato a questo. Il secondo perché la scuola è il punto di speranza per l’Italia, non per i soli studenti ma per l’intera società. La scuola è quindi il luogo di conoscenza e di speranza sia per i ragazzi e le famiglie sia per chi la fa. Un’opera, infatti, si costruisce solo lavorando insieme perché qui non si va solo a insegnare ma a costruire”.

Scuole come monasteri

Il Presidente Bosetti ha voluto anche ringraziare l’attuale Rettore, Rosario Mazzeo, per quanto fatto negli ultimi anni alla guida delle scuole della nostra Fondazione. Un lavoro intenso che ha saputo cementare e rafforzare l’unità della proposta educativa delle nostre scuole, sapendo valorizzare gli elementi comuni e le differenze naturali.

In questi anni – ha ricordato il rettore Mazzeo – ho incontrato tante persone disponibili e competenti che, pur di fronte a una situazione difficile, desideravano continuare a edificare questa scuola, questa opera. Quando arrivai alla Fondazione Grossman paragonai le nostre scuole a dei monasteri, non a castelli, perché fu intorno ai monasteri che si costruirono le nuove città. E oggi sono convinto della necessità di questi luoghi di educazione dove possono emergere fatti di libertà.”

Come si diventa grandi? Il video dell’incontro

Come si diventa grandi? A questa domanda il prof. Daniele Gomarasca, coordinatore didattico della Scuola La Zolla, ha cercato di dare risposta attraverso la lettura di alcuni passi dell’Odissea dedicati alla figura di Telemaco e alcuni “scritti” dei suoi studenti. Un viaggio alla scoperta di come si diventa grandi, di come noi adulti possiamo favorire l’accadimento di una crescita buona, cioè orientata al bene.

“Per un figlio la ricerca del proprio posto nel mondo coincide con la scoperta delle proprie origini, sapere a chi somiglia, di chi sono i suoi occhi e la sua testa”. Un cammino che i nostri ragazzi non possono fare da soli ma “camminando sulle orme di una dea”.

Guarda il video integrale dell’incontro

 

Eduscopio 2018. Celebriamo i veri vincitori

“Perché per noi i veri vincitori di Eduscopio sono stati gli studenti e gli insegnanti, di cui alcuni sono ancora qui a dimostrazione di una storia e di una tradizione che continua”.

Con queste parole Silvio Bosetti, presidente del Cda, ha spiegato la scelta di organizzare un momento per celebrare chi ha permesso al Liceo Classico di raggiungere il primo posto nell’ultima edizione di Eduscopio.

L’evento, fortemente voluto dalla Preside Regoliosi e dal Presidente Bosetti, è stata l’occasione per riunire gli studenti e i docenti dei tre anni scolastici valutati dalla Fondazione Agnelli. Ma soprattutto un momento per chiedere ai protagonisti di raccontare il segreto di quegli anni e il successo di una scuola che in soli 10 anni ha scalzato licei dalla storia centenaria.

Per l’ex-alunno Pietro Pozzoli la ricetta è tanto evidente quanto semplice “la passione per lo studio è esplosa attraverso il rapporto tra di noi, un’amicizia nella classe che era uno spronarsi a seguire la proposta dei professori e della scuola.

Una risposta che pone al centro la persona e la forma con cui ci si muove nella realtà: i rapporti. Il merito non è quindi ascrivibile unicamente ai ragazzi o ai docenti e nemmeno alla sola proposta educativa ma da ricercare nell’incontro vincente tra due libertà.

Guarda la gallery della serata

by Alternanza Scuola-Lavoro (Mina, Rusmini, Tettamanti)

Dialogo sull’incontro “Libertà e autorità nella sfida educativa”

Il 7 febbraio si è svolto, presso il Teatro Osoppo, il dialogo sull’incontro Libertà e autorità nella sfida educativa, tenutosi l’8 ottobre scorso (qui trovi news e trascrizione dell’incontro).

L’evento è stata l’occasione per confrontarsi sul tema della sfida educativa e sui numerosi spunti emersi nel precedente incontro. Un vero e proprio dialogo a cui hanno partecipato  don Josè Claveria, rettore dell’Istituto Sacro Cuore, Rosario Mazzeo, rettore della Fondazione Grossman, e Gloria Cuccato, preside della scuola secondaria La Zolla di piazzale Brescia.

Pubblichiamo qui la trascrizione degli appunti.

 

Bando Borsa di Studio “Vasilij Grossman”

La Fondazione Grossman bandisce n. 1 borsa di studio per lo svolgimento della seguente attività nell’ambito dei progetti della “Fondazione Vasilij Grossman” e sotto la supervisione di un tutor scientifico:

  • Soggiorni di studio all’estero, e in particolare a Mosca, per prendere visione dei materiali relativi a Vasilij Grossman conservati negli archivi letterari, con l’obiettivo di approntare l’edizione critica di una o più opere grossmaniane secondo i metodi della filologia digitale.
  • La durata della borsa decorre dal 1 aprile 2019 al 31 marzo 2021 e verrà erogata nella somma di 3.000 euro annui per 3 anni consecutivi.
  • L’importo totale della borsa è fissato in euro 9.000 (novemila/00) al lordo delle imposte e trattenute.
  • Possono presentare domanda candidati in possesso di un titolo di laurea magistrale in ambito umanistico ed un adeguato curriculum scientifico e accademico sulla letteratura russa; è richiesta la conoscenza della lingua inglese e della lingua russa.

Costituiscono ulteriori titoli per l’individuazione del vincitore aver maturato specifiche esperienze in istituzioni universitarie o culturali; aver svolto un’esperienza professionale o di ricerca all’estero; aver svolto ricerche nel campo della filologia digitale.

La borsa è assegnata con giudizio insindacabile di una commissione composta da tre docenti di Università italiane individuati fra gli esperti e studiosi di V. Grossman.

La domanda di partecipazione (redatta secondo il modello allegato, debitamente sottoscritta e corredata di curriculum e di una fotocopia di documento d’identità) va inviata via mail all’indirizzo segreteria.organizzativa@fondazionegrossman.org entro il 15 marzo 2019.

Scarica il testo del Bando e il modello 

“Libertà e autorità nella sfida educativa”

Giovedì 7 febbraio alle 21.15 presso il Cinema Teatro Osoppo, via Osoppo 2 Milano, siete tutti invitata all’incontro Libertà e autorità nella sfida educativa organizzato da Fondazione Grossman e La Zolla.

L’incontro nasce in continuità con l’evento dell’8 ottobre (qui trovi news e trascrizione dell’incontro) con don Josè Claveria, rettore dell’Istituto Sacro Cuore di Milano, sul tema della libertà nel rapporto tra genitori e figli. E sarà l’occasione per approfondire quanto più ci interessa della sfida educativa.

Scarica la locandina

Santo Natale 2018. Cristo è nato

Carissimi,
il Presepe Vivente di sabato scorso, realizzato dalle scuole dell’infanzia, primaria e media per le vie del quartiere, ha affermato pubblicamente che il Natale è memoria e stupore della nascita del Dio che si fa uomo. Natale non è “solo regali”.
«In nome di un falso rispetto che non è cristiano, che spesso nasconde la volontà di emarginare la fede – ha detto durante una sua catechesi Papa Francesco – si elimina dalla festa ogni riferimento alla nascita di Gesù. Ma in realtà questo avvenimento è l’unico vero Natale! Senza Gesù non c’è Natale; c’è un’altra festa, ma non il Natale. E se al centro c’è Lui, allora anche tutto il contorno, cioè le luci, i suoni, le varie tradizioni locali, compresi i cibi caratteristici, tutto concorre a creare l’atmosfera della festa, ma con Gesù al centro. Se togliamo Lui, la luce si spegne e tutto diventa finto, apparente» (27/12/2017).

Il Natale non è una favola, ma un fatto storico: «E’ una Persona che si interessa di ogni singola persona: è il Figlio del Dio vivo, che si è fatto uomo a Betlemme – ci ha ricordato Benedetto XVI con un discorso di dieci anni fa. A molti uomini, e in qualche modo a noi tutti, questo sembra troppo bello per essere vero. In effetti, qui ci viene ribadito: sì, esiste un senso, e il senso non è una protesta impotente contro l’assurdo. Il Senso ha potere: è Dio… che si è fatto nostro prossimo e ci è molto vicino, che ha tempo per ciascuno di noi e che è venuto per rimanere con noi» (17/12/2008).

Ricordarci questa verità ci richiama non solo a vivere le nostre giornate nella certezza della positività del reale e dell’esistenza, ma pure ad approfondire la consapevolezza dello scopo della scuola e del nostro lavoro. Sappiamo, infatti, che educare è introdurre alla realtà totale. Abbiamo chiaro, inoltre, che educare istruendo, scopo tipico della scuola, è accompagnare, anche attraverso l’insegnamento-apprendimento delle discipline di studio, ogni bambino e ogni ragazzo a comprendere il senso delle cose e ad amare il reale.

Ma come è possibile questa introduzione e questo accompagnamento senza un’ipotesi esplicativa unitaria del reale?
«Non ci può essere una scoperta, cioè un passo nuovo, un contatto con la realtà generato dalla persona, se non per una determinata idea di significato possibile … che all’individuo in formazione si presenti adeguatamente solida, intensa e sicura» (Don Giussani, Il Rischio educativo, p.68, BUR 2016).

Dove possiamo trovare una tale ipotesi che illumini i passi e la meta del lavoro, dello studio, dell’imparare?

La verità del Natale ovvero della presenza di Dio qui ed ora, senso della storia e della vita di ogni giorno, è questa ipotesi esplicativa della realtà:  sta all’origine, è strada e meta  anche della nostra scuola.
Compito di ciascuno di noi, genitore,  docente…,  è verificarla personalmente e proporla alla libertà  dei bambini, dei ragazzi, dei giovani in modo adeguato e pertinente.

Questo è il significato dei nostri auguri.

Buon Natale
Rosario Mazzeoe Gerardo Vitali

Scarica la versione pdf della lettera di auguri

Presepe vivente 2018. Luce e gioia

Luce e gioia: questi i termini che meglio descrivono il Presepe Vivente svoltosi questo sabato. Un appuntamento tradizionale, ma mai scontato, per la nostra scuola che quest’anno ha assunto un valore ancora più pubblico terminando all’interno del Giardino delle Crocerossine.

Un popolo di oltre mille persone ha camminato per le strade del nostro quartiere per testimoniare come la nascita di Gesù si un evento attuale. La risposta al desiderio ultimo del cuore dell’uomo, come ha ricordato Don Carlo Romagnoni con le sue parole. Il gesto è iniziato nel cortile della Fondazione ed è proseguito per le vie della città facendo tappa alla Chiesa di San Leonardo Murialdo e terminando presso il Giardino delle Crocerossine.

Bambini e ragazzi, insegnanti e genitori, insieme a curiosi e passanti hanno partecipato al Presepe Vivente stupiti dalla sua bellezza. Bellezza che ci ha aiutato a fare memoria di quell’Evento che ha cambiato per sempre la nostra storia e quella del mondo.

Ringraziamo tutti i nostri alunni, docenti, famiglie e tutte le persone che hanno costruito con noi questo momento. Un ringraziamento particolare al Municipio 6 di Milano che ha contribuito significativamente a rendere tutto questo possibile.

Vai alla Gallery per rivivere l’esperienza

Libertà è vita. Disponibile video e atti

Sono disponibili il video e gli atti del seminario Libertà è vita. Leggere oggi Vasilij Grossman. L’evento, promosso dalla nostra Fondazione e dal Centro Studi Vasilij Grossman di Torino con l’adesione del Centro Culturale di Milano, ha visto come relatori Anna BonolaMaurizia CalusioGiovanni Maddalena Davide Rondoni.

Una intensa e appassionata mattinata di lavoro che ha permesso ai partecipanti di approfondire la conoscenza con uno degli scrittori più significativi del ‘900. Un viaggio attraverso la storia personale dell’autore, il valore della sua opera, il rapporto tra Grossman e Don Luigi Giussani e il significato e il modo per leggere oggi le opere di Vasilij Grossman.

Rileggi gli atti (scarica qui) e rivedi l’evento