Scuola Secondaria – 11 settembre. Per non dimenticare.

L’opportunità unica per i ragazzi di terza media di incontrare un testimone dei fatti dell’11 settembre 2001. Questo è accaduto venerdì 13 grazie al collegamento via Skype con John Bartlett, vigile del fuoco di New York che ha vissuto direttamente quei giorni.

L’evento è stata l’occasione per voce e risposta alle numerose domande scaturite dalla coscienza dei nostri ragazzi studiando un momento così importante della storia americana e mondiale. Un’esperienza unica che lascerà in loro una traccia indelebile.

L’incontro rappresenta un importante momento di approfondimento, di conoscenza e di ripasso anche nell’ottica dell’esame di stato

Scuola Secondaria – Incontro con un testimone del Novecento

Il 6 e 7 maggio le classi terze della Scuola Secondaria di I° grado della Fondazione Grossman hanno incontrato il dott. Mario Viscovi, esule istriano e testimone del Novecento che nel contesto della Seconda guerra mondiale aveva l’età dei nostri ragazzi.

Il dialogo si è incentrato sul racconto della storia istriana (attualmente quasi sconosciuta e raramente menzionata sui testi scolastici), vista attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta sulla propria pelle, che contestualizzando gli eventi accaduti ha raccontato fatti della propria esperienza e di persone a lui vicine.

Dall’incontro con questo testimone del Novecento e dalle sue risposte alle domande dei nostri studenti, è emerso un pezzo della nostra storia che offre spunti di riflessione sul nostro presente: dalla convivenza tra diverse popolazioni al senso di appartenenza, dal rispetto per la diversità al valore dell’accoglienza, sottolineando infine la pacificazione data dal saper perdonare chi ha provocato sofferenza e dolore senza cadere nella trappola dell’odio.

 

Secondaria – Tutti in vasca per la gara di nuoto

Quest’anno al termine del percorso di nuoto con le classi terze della Scuola Secondaria, si è deciso di concludere questa esperienza con una gara di nuoto. Si è così deciso di  far gareggiare due ragazzi e due ragazze nei tre stili affrontati nel corso delle 12 lezioni: crawl, dorso e rana. Il tutto si è concluso con una staffetta che ha visto gareggiare insieme maschi e femmine.

Tutti coloro che hanno partecipato si sono rivelati particolarmente concentrati e responsabili durante le varie fasi della gara. Anche il tifo dei compagni, pur nella giusta vivacità, era corretto e rispettoso verso tutti. È stato commovente sentire gli incitamenti a un compagno di un’altra classe perché anche lui terminasse la vasca se pur ultimo in classifica.

Anche per i docenti questa esperienza è stata positiva attraverso un lavoro condiviso e che conferma la validità del percorso sul nuoto.

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Secondaria – Ripercorrere le tappe del Novecento

Le classi terze della Scuola Secondaria hanno rivissuto le tappe fondamentali del Novecento italiano e in parte mondiale. Il tutto attraverso testimonianze dirette e la visita a luoghi dall’alto valore simbolico: le trincee del monte San Michele, la risiera di San Sabba e la foiba di Basovizza. Da ultimo, partendo dal molo Audace e passando per la libreria che fu di sua proprietà, i ragazzi hanno studiato la poetica di Umberto Saba.

Un’uscita didattica che da un lato ha chiuso lo studio degli eventi della grande guerra e del Novecento italiano, dall’altro ha consentito di avviare sul campo quello della seconda guerra mondiale. Il tutto dentro a un contesto come quello triestino, crocevia di popoli e letterati che hanno vissuto in prima persona i mutamenti del secolo scorso.

(I prof. Bergamaschi, Borrattaz, Caravello, Provasoli, Bonvini E., Ragusa, Merli e Pettene)

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Secondaria – Paleontologi per un giorno

Diventare paleontologi per un giorno si può fare. I ragazzi delle classi 3B e 3C della Scuola Secondaria si sono recati, infatti, presso il Museo Civico di Storia Naturale a Milano per un “laboratorio di paleontologia generale”. L’attività comprendeva simulazione di scavo paleontologico, analisi e classificazione di fossili autentici e approfondimenti sui processi di fossilizzazione.

L’esperienza ha permesso ai ragazzi di sperimentare in prima persona alcuni metodi di studio delle forme di vita passata.

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Scuola Secondaria – Elisir d’Amore di Donizetti

Le classi seconde medie hanno partecipare alla rappresentazione di Elisir d’amore presso il Teatro alla Scala. Tra palchetti e platea abbiamo seguito per 70 minuti, tempo ridotto dell’opera che vuole destinarsi ai giovani, la storia dell’amore tormentato di Nemorino per la giovane e capricciosa Adina. Salvifico fu l’Elisir della regina Isotta, un portentoso liquido che celava la semplicità di un vino francese, venduto dal ciarlatano Dulcamara. Grazie alle bugie di quest’ultimo Nemorino riesce a conquistare il cuore di Adina e Dulcamara divenne un ricco guaritore.

La maestosità del Teatro alla Scala ha regalato ai ragazzi un’emozione impensabile. La gioia mista ad eccitazione e stupore li guidava alla ricerca dei particolari oltre che all’attenzione e concentrazione, necessari alla comprensione dei testi cantati. Al termine della rappresentazione molti di loro hanno voluto ripercorrere i momenti più significativi e divertenti, segno di un profondo spirito di osservazione e condivisione di una gioia comune.

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Scuola Secondaria – Dal dialogo l’incontro con una persona e la sua cultura

“La cultura dell’incontro, la cultura del dialogo questa è l’unica strada per la pace”. (Papa Francesco)

Questa frase di Papa Francesco descrive perfettamente l’incontro avvenuto oggi tra i nostri ragazzi delle classi seconde della Scuola Secondaria di I Grado e il rabbino Paolo Sciunnach, professore di ebraismo presso il Liceo della Scuola ebraica di Milano.

Un momento durante il quale gli studenti hanno potuto porre le numerose domande sorte durante l’ora di religione nell’affrontare il percorso di introduzione all’ebraismo. I ragazzi e il rabbino Sciunnach hanno così dato vita a un intenso e affascinante dialogo che li ha portati ad affrontare i più disparati temi, dal valore del matrimonio al rapporto tra le religioni passando persino per il conflitto arabo israeliano, senza precludersi nulla in un clima di libertà e curiosità reciproca.

La modalità scelta per impostare questo momento, fatto di domande e risposte, ha permesso ai nostri ragazzi di comprendere come solo attraverso un dialogo sia possibile realizzare l’incontro e la conoscenza con altre persone, siano esse vicine o lontane per cultura e storia.

 

Secondaria – I ragazzi raccontano la Fondazione Prada

La 2 C della Scuola Secondaria alla scoperta della Fondazione Prada. Una visita nata all’interno del percorso di architettura sulla rigenerazione urbana a Milano. L’uscita  ha avuto il duplice scopo di verificare elementi già analizzati in classe (planimetrie e prospetti) osservandoli dal vivo e incontrare una delle realtà più importanti di arte contemporanea, aprendo squarci sul percorso di arte del prossimo anno.

Le testimonianze dei ragazzi:

“Per recarci alla Fondazione Prada abbiamo usato il passante e siamo scesi allo scalo di porta Romana. Da lì abbiamo raggiunto la fondazione a piedi e mentre camminavo mi sono accorto che la zona non era molto bella eppure in quel luogo era stato possibile realizzare un complesso molto particolare e bello”

Matteo

“Abbiamo fatto questa uscita perché realizzeremo un modello tridimensionale del complesso. In classe la, professoressa ci ha dato due schede: una planimetria e una visione tridimensionale. Da esse abbiamo ricavato le misure di ogni edificio in lunghezza, larghezza e altezza e infine abbiamo confrontato le due schede per capire il rapporto tra le misure”

Filippo

“Il nostro lavoro iniziale è stato quello di fotografare gli aspetti che ci incuriosivano o colpivano, segnare su una planimetria i nomi dei singoli edifici specificando se fossero vecchi o nuovi e schizzare un edificio o parte di esso a scelta”

Angelica

“La struttura della fondazione Prada: era una vecchia distilleria dell’inizio del ‘900, che hanno ristrutturato decidendo di mantenere le costruzioni originarie e di aggiungerne altre. Il complesso è molto grande ed è composto da diversi edifici: un museo d’arte contemporanea, un bar, una torre, in cui è presente la collezione permanente privata della famiglia Prada e un bar ristorante, una cisterna, depositi, un cinema e una biblioteca”

Lorenzo

“La torre è alta 60 metri e realizzata in cemento armato bianco a vista. Composta da nove piani, metà dei quali a pianta trapezoidale e l’altra metà a pianta rettangolare.  L’aspetto particolare è che ogni piano ha un’altezza diversa, varia dai due metri e settanta fino ad arrivare ad otto nell’ultimo piano e sono presenti grandi “finestroni” che si affacciano alternativamente verso l’interno della struttura e verso l’esterno mostrando una visione di Milano molto ampia.

 Il  Podium : è su due livelli, la pavimentazione interna è in travertino rosa e rappresenta uno spazio destinato a mostre temporanee .Il Cinema ha le pareti esterne  ricoperte da materiale riflettente e presenta le facciate che si possono aprire verso l’esterno. Le poltrone sono dotate di un sistema di ancoraggio che le fa ruotare e permette di trasformare l’ambiente in un unico palcoscenico”

Federico

“La visita mi ha molto colpito soprattutto per l’uso di materiali diversi tra loro: legno, foglia d’oro, alluminio, cemento armato.  All’esterno la pavimentazione è di vario tipo: in pietra, materiale originario che veniva usato per facilitare il passaggio dei camion, legno di quercia con andamento sconnesso e griglie per facilitare la circolazione dell’acqua piovana”

Laura

“La costruzione che mi ha colpito maggiormente è stato il cinema perché mi ha sorpreso il modo in cui sono stati posizionati i pannelli riflettenti. Trovo inoltre geniale l’idea che si possa aprire in modo tale da permettere a tutti di vivere degli eventi”

Federico

“Mi hanno colpito due aspetti: il modo in cui gli architetti hanno unito una cosa antica a oggetti moderni e come la vista di una grotta (esposizione permanente) potesse porre tante domande su cosa veramente sia la realtà”

Benedetta

“La Fondazione Prada è riconoscibile per la torre e per un altro edificio alto, il vecchio silos, ricoperto da foglia d’oro a 24 carati. La scelta è stata fatta dall’architetto per far spiccare questo edificio tra tutti gli altri. Mi ha molto colpito l’uso di questo materiale che nel passato era usato per i quadri”

Federica

“Mi è piaciuta la visita alla fondazione perché non avevo visto mai un luogo così attento ai dettagli”

Gabriele

“Mi hanno colpito moltissime cose tra cui la precisione impeccabile con cui era stato lavorato l’alluminio usato come rivestimento esterno”

Giuseppe

“Grazie a questa uscita abbiamo capito meglio la struttura degli edifici e soprattutto abbiamo scoperto come sono stati usati i materiali”

Gabriele

“Il luogo era molto pulito, neppure una cartaccia per terra! Tutto era fatto in “materiale prezioso” persino i cestini”

Veronica

“Mi ha affascinato molto saper che è stato fatto un recupero di una vecchia struttura che altrimenti sarebbe rimasta inutilizzata”

Jacopo

“Mi ha colpito il primo piano della Torre dedicato ai tulipani cioè alla rappresentazione di sette enormi tulipani, di un materiale riflettente e ognuno di colore diversi. Mi sono piaciuti moltissimo i giochi di colori, la lucentezza e che in essi venivano rispecchiati gli oggetti o persone che si trovavano intorno come se fosse un set cinematografico di un film ambientato all’interno di un’industria”

Federica

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Secondaria – A teatro per imparare l’inglese

Immaginatevi oltre 300 studenti delle medie assiepati in un teatro per imparare l’inglese ridendo. Questa l’esperienza vissuta dai nostri ragazzi della Scuola Secondaria attraverso lo spettacolo in lingua Lost in Translation – How to learn English in 58 minutes.

Durante lo spettacolo gli studenti non sono stati semplici spettatori ma sono stati coinvolti nella sua realizzazione. In pieno stile clown, gli attori hanno mostrato una serie di simpatici equivoci linguistici che hanno dato un tono ironico all’interazione tra un madrelingua inglese e uno che cercava di imparare una nuova lingua.

Le numerose domande al termine hanno confermato la bontà dell’esperienza, perfetta per verificare quanto appreso in questi anni di studio dell’inglese a scuola.

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Secondaria – Scoprire la fotografia di Robert Capa

I ragazzi di terza media, nelle giornate di mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio, si sono recati in uscita didattica a Monza per scoprire la fotografia di Robert Capa. Fotografo di origini ungheresi che nella sua vita ha raccontato, attraverso i suoi scatti, cinque tra i più grandi conflitti del 900, tra cui la guerra civile spagnola e lo sbarco in Normandia.

La visita della mostra Robert Capa Retrospective ha permesso ai ragazzi di comprendere, attraverso un lavoro di osservazione e di descrizione, in che modo anche la fotografia possa essere un mezzo di espressione artistica. Uno strumento per entrare con maggior profondità in rapporto con quel che è accaduto e con ciò che ci circonda.

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