Scuola Secondaria – A la tienda de Juan

Paella, gazpacho, churros…cosa hanno in comune?
Le classi seconde, nelle ultime settimane, hanno sperimentato cosa vuol dire ir de tapas, preparando e assaggiando questi famosissimi piatti spagnoli. Dopo un’introduzione in classe a la comida española, ci siamo recati a La Tienda de Juan, un piccolo angolo di Spagna nelle vicinanze di Porta Venezia.
Nella tienda i ragazzi hanno potuto assistere a una lezione sui cibi tipici spagnoli, poi, come veri chef, ognuno ha preparato a suo gusto una tapa per poi presentarla ai compagni.
Infine, dopo il duro lavoro, Juan ha offerto un buffet, in cui abbiamo gustato il classico jamón ibérico e la tortilla de patatas.
Una lezione pratica in cui tutti sono stati protagonisti! Unica regola: parlare solo spagnolo, per il resto…¡buen provecho!

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Liceo Scientifico – Rigenerazione urbana: gli effetti inediti degli ambienti spaziali di Lucio Fontana all’Hangar Bicocca

Il 10 febbraio la classe 5A ha visitato la mostra  Ambienti/Environment all’Hangar Bicocca.

In un contesto industriale riadattato a funzione museale gli studenti hanno potuto ammirare l’abilità di Lucio Fontana nel predisporre ambienti spaziali servendosi soprattutto della luce e nell’indagare i meccanismi percettivi di orientamento nello spazio. 

Il progetto di ristrutturazione dell’Hangar Bicocca è inserito in un contesto più ampio di rigenerazione urbana di tutta l’area Bicocca che gli studenti hanno potuto osservare e contestualizzare rispetto ai processi di trasformazione della città affrontati quest’anno in Storia dell’Arte.

 

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Liceo Classico e Liceo Scientifico – Vienna internazionale fra passato e futuro

Le classi 4K, 4A e 4B si sono recate dal 19 al 22 marzo a Vienna per poter approfondire diversi temi legati ai programmi di Storia e Storia dell’Arte. I docenti accompagnatori –Antonia Chiesa, Elena Rivolta, Tommaso Teggia Droghi, Gabriele Zani – e alcuni docenti di Italiano e Storia e Filosofia hanno svolto un lavoro di preparazione coordinato e ulteriormente approfondito dall’incontro, svoltosi il 10 maggio 2018 con l’ing. Thomas Weishaeupl sul tema della situazione politica attuale in Austria, in particolare per quanto riguarda l’immigrazione. Immigrazione e inclusione sono stati infatti gli aspetti chiave che i docenti hanno proposto sia per la visita della Vienna storica degli Asburgo sia per la città contemporanea sede di prestigiose istituzioni europee. Tappe classiche quali Stephansdom, Ringrstrasse, Kunsthistorisches Museum, Kapuzinergruft, Hofburg, Albertina, Schoenbrunn, Karlskirche, Padiglione della Secessione, Palazzo del Belvedere sono così state affiancate alla visita all’ONU, all’agenzia europea FRA (European Agency for Fundamental rights) e all’incontro con fr. Christoph Matyssek della Fraternità Sacerdotale San Carlo e già direttore dell’Istituto Afro-Asiatico per il dialogo interreligioso, impegnato in prima linea nel lavoro con gli immigrati più recenti.
Il ritmo intenso e il freddo inatteso non hanno demotivato gli studenti che sono stati impegnati in perlustrazioni esterne- in particolare durante la spiegazione della forma urbana di Vienna su un tratto della Ringstrasse- e interne, durante le visite alle collezioni del Kunsthistorisches e del Belvedere; qui, in particolare, alcuni studenti, secondo la proposta dei docenti, hanno presentato ai compagni una selezione di opere d’arte già studiate durante il programma di Storia dell’Arte, oppure opere dell’Ottocento e Novecento che hanno studiato per l’occasione.
La visita è stata infine supportata da un valido libretto che, come da tradizione nei viaggi d’istruzione, riportava i dati essenziali del viaggio e alcuni testi di approfondimento per supportare l’apprendimento sul campo.

 

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Liceo Classico – Seminario di matematica per le classi 4° e 5°

Per rispondere ad una domanda degli studenti di 5° liceo classico sul nesso tra astrazione e concretezza sono stati proposti 3 seminari su statistica, ricerca operativa e modelli matematici.

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Scuola Secondaria – Codici e simbologie: dal quadrato magico a Enigma

“Chi è quello?”
Chiede il giornalista a Steve Jobs mentre camminando nella sede della Apple indica una foto gigante di un ragazzo in bianco e nero su di una parete.
Steve Jobs gli lancia una sguardo un po’ scocciato.
“Alan Turing”, risponde, “Ha vinto da solo la seconda guerra mondiale ed ha inventato il computer”.

Questo dialogo tratto dal bel film “Steve Jobs” del 2015, con protagonista Michael Fassbender creatore della Apple, semplifica e sintetizza la figura del grande matematico inglese e padre dell’informatica Alan Mathison Turing

Simone Terreni, che ha scritto un libro divulgativo e per ragazzi su inventori e scienziati che hanno avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione tecnologica è venuto a trovarci per parlarci di Alan Turing, del codice Enigma e della decriptazione di quest’ultimo.
Questo grande matematico, a soli 24 anni creò la Macchina ideale che porta il suo nome e la cui logica di funzionamento è alla base dei nostri computer, tablet, smartphones. Ma l’aspetto che è stato approfondito è l’attività che svolse, durante la seconda Guerra Mondiale, quando riuscì a decifrare il codice segreto Enigma che i nazisti usavano per le loro comunicazioni crittografate riuscendo così a far vincere la guerra agli alleati e risparmiando milioni di vite umane.

Scorrendo il primo volume del nostro libro di testo di aritmetica, ci siamo accorti che è stata riprodotta l’immagine di un “quadrato magico” come esemplificazione del ruolo di numeri e operazioni aritmetiche.
Si tratta di un esempio molto speciale di crittogramma poiché rappresenta un insieme di misteriose e rare particolarità che ora incuriosiscono e vengono studiate nelle università statunitensi ma all’epoca sembravano indirizzare capacità “magiche” e soprannaturali.
Il nostro testo riporta quindi un quadrato magico contenuto nell’opera Melancholia di Dürer, incisione realizzata nel 1514 e quest’anno presente proprio nella mostra di Palazzo Reale che abbiamo pensato di visitare.
A Palazzo Reale abbiamo effettuato una visita, orientata soprattutto alla parte geometrica e matematica. Insieme abbiamo osservato il quadrato magico, il  romboedro troncato e altri dettagli.

Terminata la visita a Palazzo reale, due ragazzi hanno chiesto di restare per un approfondimento delle opere presenti alla mostra. In particolare, un’alunna ha detto che molte opere importanti di Dürer sono molto più piccole di come immaginava. Ha osservato però che l’attenzione al dettaglio in opere di dimensione ridotta le renda ancora più “grandi”, proprio per la difficoltà di realizzazione.

 

Abbiamo percepito che il messaggio legato all’importanza e alla bellezza della matematica come elemento abilitante per la riuscita in altre discipline sia arrivato… e, in ogni caso, anche se avessimo acceso solo una fiammella sono certa che questa si alimenterà col tempo, aumentando la consapevolezza, l’interesse e la passione per lo studio di questa materia.

Prof.ssa Mastretti

Scuola Secondaria – Rounds and Gospels

Rounds and Gospels

I ragazzi di terza media hanno preso parte a un seminario in lingua inglese dal titolo molto allettante e misterioso: “Rounds and Gospels in British and American History”. Il workshop ha sfruttato le meravigliose armonie dei canti di Natale inglesi e lo spiritual americano per far entrare i ragazzi in una nuova dimensione… Working together and overcoming their shyness, students started singing and at the same time understanding both English and American cultures more deeply. Ariella Uliano, teacher, musician and dancer from London, took our students into a world of music where Music could speak of History, social traditions and new cultures. A nice, new and intelligent way of looking at the reality from a different perspective.

The English teachers

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Infanzia – Le avventure di Pinocchio continuano …

Geppetto è in mare alla ricerca di Pinocchio.
Appena avvista la barca del padre Pinocchio si getta in mare e, nuotando disperatamente, cerca di  raggiungerlo senza riuscirci.
Arriva al paese delle Api Industriose dove ritrova la sua buona Fata che riparte nel rapporto con il burattino proponendo un legame affettivo… “Potrei quasi farti da mamma!”.
L’incontro con la Fata porta una nuova rivelazione nella vita del burattino: Pinocchio scopre che non può crescere: il suo corpo è di legno, il suo corpo non può mutare di aspetto; ma il suo desiderio più grande è quello di diventare uomo e quindi di crescere.
Pinocchio ha un amico: Lucignolo al quale vuole molto bene, col suo buon cuore e la sua semplicità, il burattino cede alle lusinghe e alle promesse di   Lucignolo e parte in viaggio verso il paese dei Balocchi allontanandosi nuovamente dalla Fata.
Nel paese dei Balocchi accade che Pinocchio una mattina si sveglia con due orecchie d’asino e la coda…purtroppo a divertirsi e a gingillarsi tutto il giorno si rischia di ritrovarsi a vivere un po’ come animali, dimenticandosi tutto, di se’, del proprio bene e perfino della parola…
Dopo alcune vicissitudini Pinocchio finisce nuovamente in mare e viene inghiottito dal pescecane. Dentro la sua pancia ritrova il suo babbo. Geppetto ha bisogno di Pinocchio e il burattino è chiamato a prendere una decisione “ Ti porterò fuori dalla pancia del pescecane” e preso il babbo sulle spalle il burattino comincia a nuotare fuori dalla bocca del pesce…

 

Scuola Secondaria – Trieste, le parole diventano persone

Nelle scorse settimane le classi terze hanno avuto modo di visitare il Carso e la città di Trieste. 

Nella prima giornata centrale è stata la visita a san Martino, dunque alle trincee percorse dai battaglioni a cui apparteneva anche Giuseppe Ungaretti. Leggere le sue poesie là dove sono state scritte è stato un’occasione preziosa per conoscere veramente tanto il fatto storico quanto l’esperienza del poeta che l’ha vissuto.

Lo stesso è accaduto nei giorni seguenti. La visita alla Risiera di San Sabba (campo di concentramento cittadino triestino) si è sviluppata a partire dai testi del “Diario clandestino” Guareschi: che impressione leggere passi come “Signora Germania, tu ti inquieti con me… ma è inutile“, proprio accanto alle celle dove dormivano i detenuti destinati al forno crematorio. Le parole hanno acquistato una nuova intensità.

Così anche alla foiba di Basovizza e passeggiando per il centro della città seguendo le poesie di Saba.

Così, giorno dopo giorno, testi e fatti storici hanno acquistato una concretezza nuova. Nella certezza che questa esperienza è stata un nuovo passo nel percorso di conoscenza e consapevolezza dei nostri ragazzi.

Scuola Secondaria – Le Seconde Medie incontrano il Rabbino Paolo Sciunnach: un dialogo tra culture.

Il giorno 22 marzo 2018 il Rabbino Paolo Sciunnach ha incontrato tutti i ragazzi di seconda della Scuola Secondaria di primo grado nell’Aula Magna della Scuola. Insegnante di ebraismo presso il Liceo della Scuola ebraica di Milano in via Sally Mayer, per il secondo anno consecutivo Rav Sciunnach ha saputo accogliere con sorprendente semplicità e rispondere con profonda chiarezza alle più di quaranta domande preparate dagli alunni al termine di un percorso sull’ebraismo svolto nel corso delle lezioni di religione. Il dialogo, che implicava una conoscenza di base degli elementi fondamentali della tradizione ebraica, ha toccato molteplici tematiche, dal rapporto con la Torah, alla speranza della vita dopo la morte, dal significato degli abiti indossati, al valore del cibo, consentendo un confronto a tutti gli effetti culturale, senza mai prescindere dal racconto di un’esperienza. Nella verifica scritta e conclusiva del percorso, diversi studenti hanno riconosciuto nel suo “onore di essere ebreo” un aspetto particolarmente interessante nella testimonianza ascoltata. Riportiamo alcuni passaggi significativi delle loro osservazioni:
«Mi ha colpita il modo in cui ci ha parlato, ci ha confidato tante cose personali e mi è sembrato di capire come si sentisse piccolo davanti a Dio, come si sentisse fortunato e onorato di essere ebreo» (Giada);
«Mi ha colpito anche come per tutto ciò che diceva aveva una spiegazione, perché talvolta si può dire e parlare di qualcosa senza avere un perché, ma il Rabbino ci ha spiegato il perché di tutto ciò che diceva» (Rachele);
«Mi ha colpito anche la sua disponibilità e la sua pazienza con noi, e appena lui ha incominciato a rispondere alle nostre domande si vedeva che era fiero della sua religione. Mi ha stupito anche il fatto che rispettasse pienamente le nostre “regole”» (Gaia);
«Mi ha colpito il modo in cui si affidano a Dio e il fatto che non credono che Cristo sia il Messia. Quando ha spiegato le ragioni non ho pensato che non fossero valide. Ho pensato che fossero veritiere, ma nello stesso tempo che non vedessero il lato di Cristo che vediamo noi, noi vediamo anche il Cristo che ci ama e si offre per noi» (Caterina). Le domande dei ragazzi e il rapporto instaurato con il Rabbino testimoniano che il dialogo tra culture è possibile, e la nostra Fondazione desidera educare a questo.

Liceo Scientifico – Una tradizione ininterrotta. Le seconde liceo scientifico a Roma

La scelta di Roma per un’uscita didattica non è mai scontata, soprattutto per il percorso storico del secondo anno del Liceo scientifico, perché è la città che meglio documenta la trasformazione dello stato romano in impero cristiano.

La tre giorni, dal 12 al 14 aprile, ha preso il via con una passeggiata tra il Colosseo e i fori romani, passando per l’Arco di Costantino e la Colonna traiana, che ha permesso di accorgersi del lascito simbolico della Roma imperiale, della sua vita ordinaria e della memoria dei grandi eventi di cui i Romani sono stati protagonisti, come civilizzatori consapevoli del mondo antico.

Lasciandoci alle spalle il Colosseo, ci siamo inoltrati in una delle più antiche basiliche, San Clemente, che ci ha permesso di sperimentare la continuità e il rispetto della tradizione: abbiamo percorso la stratificazione dalla domus romana, con i suoi luoghi di culto pagani, alla basilica di epoca medievale, passando da quella costantiniana. Abbiamo osservato, infatti, che l’affermarsi progressivo del culto cristiano trovava espressione nel riuso del passato con una nuova coscienza, come avviene nella simbologia del culto solare di Mitra, poi associato a Cristo.

Allontanandoci dal fulcro della vita politico-religiosa pagana abbiamo visitato San Giovanni in Laterano e il complesso di sant’Agnese fuori le mura, che ci hanno permesso di cogliere il passaggio dall’epoca dei martiri, quando il cristianesimo era religione illecita, all’affermarsi della libertà religiosa fino alla cristianizzazione dell’impero.

L’ultimo giorno è partito con l’osservazione delle tele di Caravaggio (Santa Maria del Popolo) che hanno introdotto alla centralità di Pietro e Paolo nella nascita della prima comunità cristiana romana. La Necropoli Vaticana, poi, seguendo il percorso verso la tomba di San Pietro, ha permesso di ritrovare in sepolture pagane e cristiane gli stessi simboli, preesistenti al cristianesimo, come la palma o la raffigurazione di Apollo, ma che i cristiani hanno reinterpretato alla luce della loro fede e nella devozione al primo degli apostoli.

La forza della testimonianza di Pietro, unita a quella dei primi cristiani martirizzati, ha portato fin dal primo giorno dalla sua morte numerosi pellegrini in questo luogo, segno anche questo di una tradizione che prosegue fino ai nostri giorni e che ha reso questa città eterna.