Scuola Secondaria – Elisir d’Amore di Donizetti

Le classi seconde medie hanno partecipare alla rappresentazione di Elisir d’amore presso il Teatro alla Scala. Tra palchetti e platea abbiamo seguito per 70 minuti, tempo ridotto dell’opera che vuole destinarsi ai giovani, la storia dell’amore tormentato di Nemorino per la giovane e capricciosa Adina. Salvifico fu l’Elisir della regina Isotta, un portentoso liquido che celava la semplicità di un vino francese, venduto dal ciarlatano Dulcamara. Grazie alle bugie di quest’ultimo Nemorino riesce a conquistare il cuore di Adina e Dulcamara divenne un ricco guaritore.

La maestosità del Teatro alla Scala ha regalato ai ragazzi un’emozione impensabile. La gioia mista ad eccitazione e stupore li guidava alla ricerca dei particolari oltre che all’attenzione e concentrazione, necessari alla comprensione dei testi cantati. Al termine della rappresentazione molti di loro hanno voluto ripercorrere i momenti più significativi e divertenti, segno di un profondo spirito di osservazione e condivisione di una gioia comune.

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Scuola Secondaria – Dal dialogo l’incontro con una persona e la sua cultura

“La cultura dell’incontro, la cultura del dialogo questa è l’unica strada per la pace”. (Papa Francesco)

Questa frase di Papa Francesco descrive perfettamente l’incontro avvenuto oggi tra i nostri ragazzi delle classi seconde della Scuola Secondaria di I Grado e il rabbino Paolo Sciunnach, professore di ebraismo presso il Liceo della Scuola ebraica di Milano.

Un momento durante il quale gli studenti hanno potuto porre le numerose domande sorte durante l’ora di religione nell’affrontare il percorso di introduzione all’ebraismo. I ragazzi e il rabbino Sciunnach hanno così dato vita a un intenso e affascinante dialogo che li ha portati ad affrontare i più disparati temi, dal valore del matrimonio al rapporto tra le religioni passando persino per il conflitto arabo israeliano, senza precludersi nulla in un clima di libertà e curiosità reciproca.

La modalità scelta per impostare questo momento, fatto di domande e risposte, ha permesso ai nostri ragazzi di comprendere come solo attraverso un dialogo sia possibile realizzare l’incontro e la conoscenza con altre persone, siano esse vicine o lontane per cultura e storia.

 

Eduscopio 2018. Celebriamo i veri vincitori

“Perché per noi i veri vincitori di Eduscopio sono stati gli studenti e gli insegnanti, di cui alcuni sono ancora qui a dimostrazione di una storia e di una tradizione che continua”.

Con queste parole Silvio Bosetti, presidente del Cda, ha spiegato la scelta di organizzare un momento per celebrare chi ha permesso al Liceo Classico di raggiungere il primo posto nell’ultima edizione di Eduscopio.

L’evento, fortemente voluto dalla Preside Regoliosi e dal Presidente Bosetti, è stata l’occasione per riunire gli studenti e i docenti dei tre anni scolastici valutati dalla Fondazione Agnelli. Ma soprattutto un momento per chiedere ai protagonisti di raccontare il segreto di quegli anni e il successo di una scuola che in soli 10 anni ha scalzato licei dalla storia centenaria.

Per l’ex-alunno Pietro Pozzoli la ricetta è tanto evidente quanto semplice “la passione per lo studio è esplosa attraverso il rapporto tra di noi, un’amicizia nella classe che era uno spronarsi a seguire la proposta dei professori e della scuola.

Una risposta che pone al centro la persona e la forma con cui ci si muove nella realtà: i rapporti. Il merito non è quindi ascrivibile unicamente ai ragazzi o ai docenti e nemmeno alla sola proposta educativa ma da ricercare nell’incontro vincente tra due libertà.

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by Alternanza Scuola-Lavoro (Mina, Rusmini, Tettamanti)

Licei – Teatro antico in scena

Non c’è modo migliore per immedesimarsi nel teatro antico che assistere a un’opera. Per questo le terza dei Licei Classico e Scientifico si sono recate presso il Teatro Kerkís per assistere a una particolare versione dell’Anfitrione di Plauto, realizzata in chiave moderna.

Gli studenti dopo le prime due ore di lezione hanno preso i mezzi pubblici per raggiungere, insieme ai professori, il teatro nelle vicinanze delle colonne di San Lorenzo. Per molti dei ragazzi non avevano mai assistito a una rappresentazione di un’opera antica, per questa ragione si presentava come un’opportunità del tutto nuova.

Gli attori hanno saputo riproporre un’opera antica attualizzando le battute e i giochi di parole tipici di questo genere di teatro. La caratteristica ritenuta più singolare dagli studenti è stata sicuramente l’utilizzo delle maschere indossate dagli attori.  Gli attori nell’antichità, infatti, non mostravano mai il loro volto in scena ma quello del personaggio rappresentato, elemento per noi è inusuale, a conferma del fatto che testi e gesti erano più importanti delle espressioni.

by Alternanza Scuola-Lavoro (Mina, Rusmini, Tettamanti)

Secondaria – I ragazzi raccontano la Fondazione Prada

La 2 C della Scuola Secondaria alla scoperta della Fondazione Prada. Una visita nata all’interno del percorso di architettura sulla rigenerazione urbana a Milano. L’uscita  ha avuto il duplice scopo di verificare elementi già analizzati in classe (planimetrie e prospetti) osservandoli dal vivo e incontrare una delle realtà più importanti di arte contemporanea, aprendo squarci sul percorso di arte del prossimo anno.

Le testimonianze dei ragazzi:

“Per recarci alla Fondazione Prada abbiamo usato il passante e siamo scesi allo scalo di porta Romana. Da lì abbiamo raggiunto la fondazione a piedi e mentre camminavo mi sono accorto che la zona non era molto bella eppure in quel luogo era stato possibile realizzare un complesso molto particolare e bello”

Matteo

“Abbiamo fatto questa uscita perché realizzeremo un modello tridimensionale del complesso. In classe la, professoressa ci ha dato due schede: una planimetria e una visione tridimensionale. Da esse abbiamo ricavato le misure di ogni edificio in lunghezza, larghezza e altezza e infine abbiamo confrontato le due schede per capire il rapporto tra le misure”

Filippo

“Il nostro lavoro iniziale è stato quello di fotografare gli aspetti che ci incuriosivano o colpivano, segnare su una planimetria i nomi dei singoli edifici specificando se fossero vecchi o nuovi e schizzare un edificio o parte di esso a scelta”

Angelica

“La struttura della fondazione Prada: era una vecchia distilleria dell’inizio del ‘900, che hanno ristrutturato decidendo di mantenere le costruzioni originarie e di aggiungerne altre. Il complesso è molto grande ed è composto da diversi edifici: un museo d’arte contemporanea, un bar, una torre, in cui è presente la collezione permanente privata della famiglia Prada e un bar ristorante, una cisterna, depositi, un cinema e una biblioteca”

Lorenzo

“La torre è alta 60 metri e realizzata in cemento armato bianco a vista. Composta da nove piani, metà dei quali a pianta trapezoidale e l’altra metà a pianta rettangolare.  L’aspetto particolare è che ogni piano ha un’altezza diversa, varia dai due metri e settanta fino ad arrivare ad otto nell’ultimo piano e sono presenti grandi “finestroni” che si affacciano alternativamente verso l’interno della struttura e verso l’esterno mostrando una visione di Milano molto ampia.

 Il  Podium : è su due livelli, la pavimentazione interna è in travertino rosa e rappresenta uno spazio destinato a mostre temporanee .Il Cinema ha le pareti esterne  ricoperte da materiale riflettente e presenta le facciate che si possono aprire verso l’esterno. Le poltrone sono dotate di un sistema di ancoraggio che le fa ruotare e permette di trasformare l’ambiente in un unico palcoscenico”

Federico

“La visita mi ha molto colpito soprattutto per l’uso di materiali diversi tra loro: legno, foglia d’oro, alluminio, cemento armato.  All’esterno la pavimentazione è di vario tipo: in pietra, materiale originario che veniva usato per facilitare il passaggio dei camion, legno di quercia con andamento sconnesso e griglie per facilitare la circolazione dell’acqua piovana”

Laura

“La costruzione che mi ha colpito maggiormente è stato il cinema perché mi ha sorpreso il modo in cui sono stati posizionati i pannelli riflettenti. Trovo inoltre geniale l’idea che si possa aprire in modo tale da permettere a tutti di vivere degli eventi”

Federico

“Mi hanno colpito due aspetti: il modo in cui gli architetti hanno unito una cosa antica a oggetti moderni e come la vista di una grotta (esposizione permanente) potesse porre tante domande su cosa veramente sia la realtà”

Benedetta

“La Fondazione Prada è riconoscibile per la torre e per un altro edificio alto, il vecchio silos, ricoperto da foglia d’oro a 24 carati. La scelta è stata fatta dall’architetto per far spiccare questo edificio tra tutti gli altri. Mi ha molto colpito l’uso di questo materiale che nel passato era usato per i quadri”

Federica

“Mi è piaciuta la visita alla fondazione perché non avevo visto mai un luogo così attento ai dettagli”

Gabriele

“Mi hanno colpito moltissime cose tra cui la precisione impeccabile con cui era stato lavorato l’alluminio usato come rivestimento esterno”

Giuseppe

“Grazie a questa uscita abbiamo capito meglio la struttura degli edifici e soprattutto abbiamo scoperto come sono stati usati i materiali”

Gabriele

“Il luogo era molto pulito, neppure una cartaccia per terra! Tutto era fatto in “materiale prezioso” persino i cestini”

Veronica

“Mi ha affascinato molto saper che è stato fatto un recupero di una vecchia struttura che altrimenti sarebbe rimasta inutilizzata”

Jacopo

“Mi ha colpito il primo piano della Torre dedicato ai tulipani cioè alla rappresentazione di sette enormi tulipani, di un materiale riflettente e ognuno di colore diversi. Mi sono piaciuti moltissimo i giochi di colori, la lucentezza e che in essi venivano rispecchiati gli oggetti o persone che si trovavano intorno come se fosse un set cinematografico di un film ambientato all’interno di un’industria”

Federica

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Liceo Classico e Scientifico – Sperimentare per conoscere

La creatività è inventare, sperimentare, crescere, rischiare, infrangere regole, fare errori e divertirsi. [Mary Lou Cook]

Con questo sguardo i ragazzi del terzo anno dei Licei hanno vissuto l’uscita didattica al Cusmibio. Laboratorio didattico dell’Università degli studi di Milano aperto alle classi del liceo che desiderano mettersi in gioco su esperimenti non banali. Questo luogo, infatti, è un vero e proprio laboratorio in cui i ragazzi si immedesimano nel ruolo di ricercatori, già a partire dall’obbligo di indossare il tipico camice bianco che, a detta loro, è l’elemento che più li ha aiutati.

Gli studenti hanno potuto lavorare sui microsatelliti, sequenze di DNA ripetute nel codice genetico che determinano le caratteristiche uniche di un individuo. Non una teoria astratta, come potrebbe apparire, ma elementi di grande utilità per la scientifica nel risolvere casi. Durante le indagini, infatti, è necessario confrontare le prove raccolte per trovare la corrispondenza. E questo il metodo!

Tutti i ragazzi hanno partecipato in prima persona, aiutati dal personale del laboratorio che si è dimostrato disponibile e coinvolgente, e si sono lasciati incuriosire e rapire dalle attività. L’occasione più opportuna per mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite in classe sul tema del DNA.

Lo sperimentare è tutto: non un punto di controllo a fine di una teoria ma essa stessa parte integrante della ricerca.

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by Alternanza Scuola-Lavoro (Mina, Rusmini, Tettamanti)

Scientifico – Imparare è un’esperienza

Imparare è un’esperienza tutto il resto è informazione

(Albert Einstein)

Con questo spirito gli studenti dell’ultimo anno del Liceo Scientifico si sono recati presso il Laboratorio didattico Cusmibio dell’Università degli Studi di Milano. Qui i ragazzi hanno svolto alcune attività di laboratorio sperimentando tecniche di biologia molecolare e biotecnologie.

Questa esperienza ha permesso di mettere in pratica elementi centrali del programma scolastico di Scienze naturali di quinta liceo. Vedere e sperimentare ha permesso di comprendere meglio la trasformazione batterica e la verifica della trasformazione tramite saggio blu-bianco, le analisi di DNA plasmidico estratto da batteri tramite miniprep e l’elettroforesi su gel.

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Dialogo sull’incontro “Libertà e autorità nella sfida educativa”

Il 7 febbraio si è svolto, presso il Teatro Osoppo, il dialogo sull’incontro Libertà e autorità nella sfida educativa, tenutosi l’8 ottobre scorso (qui trovi news e trascrizione dell’incontro).

L’evento è stata l’occasione per confrontarsi sul tema della sfida educativa e sui numerosi spunti emersi nel precedente incontro. Un vero e proprio dialogo a cui hanno partecipato  don Josè Claveria, rettore dell’Istituto Sacro Cuore, Rosario Mazzeo, rettore della Fondazione Grossman, e Gloria Cuccato, preside della scuola secondaria La Zolla di piazzale Brescia.

Pubblichiamo qui la trascrizione degli appunti.

 

Scientifico – L’inglese in scena con Romeo and Juliet

“Studiate e ristudiate l’inglese e Shakespeare”. Questo l’invito dei tre attori ai ragazzi della 4^ A del Liceo Scientifico al termine della performance Romeo and Juliet (Are Dead) di domenica 10 febbraio presso il Piccolo Teatro Studio Melato.

Lo spettacolo, che ripercorre la famosissima opera shakespeariana, ha la particolarità di proporre la storia d’amore più famosa del teatro con soli tre attori, Romeo, Giulietta e Mercurio, che tentano di ribellarsi alla loro sorte infelice e di evadere dal tragico destino che li tormenta da secoli. Rimettendo in scena ancora una volta il loro dramma, ripercorrendo fedelmente le battute del testo originale che i ragazzi avevano imparato a conoscere e studiare, i tre attori rendono partecipi gli spettatori stessi della loro storia. Fino al momento in cui Juliet, in una riflessione metateatrale, si accorge di voler scegliere di morire con Romeo, di nuovo. Per scelta, dunque, consapevole, e non per costrizione, Juliet dice di aver scelto di amare per l’eternità. Anche la ribellione iniziale è quindi placata, e gli attori si svestono dei vestiti ‘moderni’ per vestire i costumi elisabettiani e recitare l’ultimo, celeberrimo atto della doppia morte.

Gli attori, due italiani dall’inglese pressoché perfetto e uno inglese, alla fine dello spettacolo rispondono a domande del pubblico, invitando i ragazzi a studiare e ristudiare l’inglese e Shakespeare. Loro stessi sono prova del fatto che con l’impegno e la passione i risultati si ottengono.

I ragazzi sono stati piacevolmente colpiti dallo spettacolo e ammirevoli nell’entusiasmo con cui hanno aderito alla proposta, segno del positivo lavoro che si sta svolgendo in classe nell’incontro con questo grande autore inglese e con la sua produzione.

Primaria – Scoprire le montagne con Segantini

Geografia e arte alleate per far scoprire le montagne e il loro paesaggio. Con questo scopo, martedì 29 gennaio, le classi quarte della Scuola Primaria si sono recate alla GAM di Milano (Galleria d’arte moderna) per osservare dal vero le opere di Segantini. Il grande pittore trentino, infatti, nella sua seppur breve vita ha saputo far vibrare, come lui stesso desiderava, nelle sue tele “l’aria, la luce e la verità” delle sue tanto amate montagne.

I bambini hanno potuto così approfondire il tema del paesaggio montano che stanno affrontando in geografia, scoprendo un metodo per rappresentare i paesaggi attraverso la tecnica pittorica divisionista con la quale si sono cimentati in seguito nelle ore di arte.

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