Scuola Secondaria – 11 settembre. Per non dimenticare.

L’opportunità unica per i ragazzi di terza media di incontrare un testimone dei fatti dell’11 settembre 2001. Questo è accaduto venerdì 13 grazie al collegamento via Skype con John Bartlett, vigile del fuoco di New York che ha vissuto direttamente quei giorni.

L’evento è stata l’occasione per voce e risposta alle numerose domande scaturite dalla coscienza dei nostri ragazzi studiando un momento così importante della storia americana e mondiale. Un’esperienza unica che lascerà in loro una traccia indelebile.

L’incontro rappresenta un importante momento di approfondimento, di conoscenza e di ripasso anche nell’ottica dell’esame di stato

Liceo Scientifico – La scoperta di Mantova e Ferrara

Due giorni alla scoperta di Mantova e Ferrara. Un percorso attraverso le peculiarità storiche, architettoniche, artistiche di due città che, a diverso titolo, si sono imposte nei secoli dell’Umanesimo e del Rinascimento. Due laboratori vivi e fecondi della vita, delle idee e dei progetti di mecenati, artisti, grandi famiglie che hanno lasciato significative impronte di bellezza e civiltà. Un viaggio necessario per conoscere e capire anche il nostro presente.

Con questo desiderio e scopo a i ragazzi di quarta Liceo Scientifico hanno visitato a Mantova Palazzo Ducale, che ha visto nascere e sviluppare il potere della famiglia Gonzaga, ed è uno dei più vasti palazzi di corte in Europa. Qui sono ospitati diversi tesori degli artisti del Rinascimento, come Tintoretto, Pisanello, Tiziano e Mantegna, che fu pittore di corte.

Mentre a Ferrara, città che per diversi secoli ha visto il dominio incontrastato degli Estensi, hanno proseguito l’itinerario alla scoperta di luoghi significativi tra presente e passato di una città che nell’immaginario di diversi autori classici italiani (basti pensare a Dante), ha rivestito un ruolo di primissimo piano. In particolare la visita al Palazzo degli Estensi ha permesso di toccare con mano la complessità e la ricchezza di un luogo dove si sono intrecciate animate passioni civili e politiche, umane debolezze e slanci coraggiosi di una delle famiglie più ricche e potenti d’Europa.

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Scuola Secondaria – Incontro con un testimone del Novecento

Il 6 e 7 maggio le classi terze della Scuola Secondaria di I° grado della Fondazione Grossman hanno incontrato il dott. Mario Viscovi, esule istriano e testimone del Novecento che nel contesto della Seconda guerra mondiale aveva l’età dei nostri ragazzi.

Il dialogo si è incentrato sul racconto della storia istriana (attualmente quasi sconosciuta e raramente menzionata sui testi scolastici), vista attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta sulla propria pelle, che contestualizzando gli eventi accaduti ha raccontato fatti della propria esperienza e di persone a lui vicine.

Dall’incontro con questo testimone del Novecento e dalle sue risposte alle domande dei nostri studenti, è emerso un pezzo della nostra storia che offre spunti di riflessione sul nostro presente: dalla convivenza tra diverse popolazioni al senso di appartenenza, dal rispetto per la diversità al valore dell’accoglienza, sottolineando infine la pacificazione data dal saper perdonare chi ha provocato sofferenza e dolore senza cadere nella trappola dell’odio.

 

Consiglio di Istituto. Scuola luogo di conoscenza e di speranza

La scuola è il luogo di conoscenza e di speranza sia per i ragazzi e le famiglie sia per chi la fa. Un’opera, infatti, si costruisce solo lavorando insieme perché qui non si va solo a insegnare ma a costruire”.

Con queste parole Raffaela Paggi, nuovo Rettore che entrerà in carica dal 1 settembre, si è presentata a famiglie e insegnanti durante il Consiglio d’Istituto. Un’assemblea durante la quale il Presidente del CdA, Silvio Bosetti, e l’attuale Rettore, Rosario Mazzeo, da padroni di casa hanno spiegato le ragioni di questa scelta.

Il Presidente Bosetti nel suo discorso ha sottolineato come “oggi si realizzano due importanti e significativi passaggi per la continuità della nostra opera: la presentazione del nuovo rettore, che entrerà in carica dal 1 settembre, e dei nuovi componendi del CdA, chiamati a consolidare il governo della Fondazione”. Sono quattro i nuovi componenti del CdA, entrati in carica da 3 mesi: Giorgio Branca, Michele Faldi, Tommaso Fasani e Davide Fortunato che si uniscono ai confermati Franco Biasoni e Claudio Finotto.

“Sempre felice di andare a scuola”

Un intervento appassionato e coinvolgente quello dalla professoressa Paggi con cui ha trasmesso la prospettiva e la passione con cui ha accettato questa nuova avventura. “Sono sempre stata felice – ha spiegato – di andare a scuola, prima da studentessa poi da insegnante e in seguito da preside, per due motivi evidenti. Il primo perché la scuola è il luogo dove è possibile rendere sistematica la conoscenza perché tutto è ordinato a questo. Il secondo perché la scuola è il punto di speranza per l’Italia, non per i soli studenti ma per l’intera società. La scuola è quindi il luogo di conoscenza e di speranza sia per i ragazzi e le famiglie sia per chi la fa. Un’opera, infatti, si costruisce solo lavorando insieme perché qui non si va solo a insegnare ma a costruire”.

Scuole come monasteri

Il Presidente Bosetti ha voluto anche ringraziare l’attuale Rettore, Rosario Mazzeo, per quanto fatto negli ultimi anni alla guida delle scuole della nostra Fondazione. Un lavoro intenso che ha saputo cementare e rafforzare l’unità della proposta educativa delle nostre scuole, sapendo valorizzare gli elementi comuni e le differenze naturali.

In questi anni – ha ricordato il rettore Mazzeo – ho incontrato tante persone disponibili e competenti che, pur di fronte a una situazione difficile, desideravano continuare a edificare questa scuola, questa opera. Quando arrivai alla Fondazione Grossman paragonai le nostre scuole a dei monasteri, non a castelli, perché fu intorno ai monasteri che si costruirono le nuove città. E oggi sono convinto della necessità di questi luoghi di educazione dove possono emergere fatti di libertà.”

Liceo Scientifico – Il DNA dal punto di vista fisico

I ragazzi della classe terza B del Liceo Scientifico hanno incontrato Giuliano Zanchetta che ha raccontato, a partire dalla sua attività di ricerca in ambito biofisico, alcune delle domande che un fisico si pone di fronte al DNA.

Come si è formato il DNA? Quali interazioni determinano la sua struttura e le sue funzioni? Che potenzialità offre il DNA alla scienza dei materiali? Giuliano Zanchetta, ricercatore in biofisica presso il Dipartimento di biotecnologie mediche e medicina traslazionale dell’Università degli Studi di Milano, attraverso tecniche ottiche, studia le interazioni tra macromolecole biologiche (acidi nucleici, proteine) e le proprietà delle strutture che risultano dal loro self-assembly. Inoltre, studia le proprietà meccaniche di materiali soffici e biomateriali, quali reti di fibre, idrogel di DNA e nanocellulosa.

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Liceo Scientifico – La doppia faccia della ricerca scientifica

La testimonianza di un uomo eccezionale che ha introdotto i ragazzi al metodo della ricerca scientifica e aggiornato sulle scoperte del suo gruppo di lavoro. Queste parole descrivono al meglio l’incontro, divenuto per noi tradizione decennale, tra gli studenti delle classi terze del Liceo Scientifico e il prof. Strippoli. Il professor, associato di Biologia applicata presso l’Università degli studi di Bologna, nel 2013 ha avviato, infatti, uno studio sulla sindrome di Down basato sull’integrazione di dati clinici, biochimici, genetici e bioinformatici, allo scopo di identificare nuove possibilità di cura per questa forma di trisomia.

Nel pomeriggio e durante il mattino seguente i ragazzi hanno svolto, presso la Fondazione “Golinelli”, un laboratorio di biologia molecolare riguardante la trasformazione batterica. Due giornate di lavoro per modificare geneticamente batteri di Escherichia Coli con Green Fluorecent Protein GFP, isolata dalla medusa tropicale Aequorea victoria, per verificare l’effettiva trasformazione quando esposte a radiazioni UV.

Un’esperienza a stretto contatto con ricerca scientifica e laboratori per verificare gli studi intrapresi.

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Scuola Primaria – Via Crucis. “Nella Speranza siamo stati salvati”

«Nella speranza infatti siamo stati salvati» (Rm 8,24)

Lunedì 15 aprile si è svolta la via Crucis della scuola primaria della Fondazione Grossman. Attraverso i quadri di Giotto, animati dai bambini, e la meditazione di Padre Marco Finco alunni, insegnanti  e famiglie hanno potuto vivere questo momento di introduzione alla settimana Santa nell’attesa della Santa Pasqua.

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Liceo Scientifico – Dialogo tra l’Infinito di Leopardi e Schubert

Un percorso nella profondità della poetica dell’Infinito di Leopardi accompagnati dal poeta e scrittore Davide Rondoni. Il tutto in un affascinante dialogo tra il poeta di Recanati e la musica di Schubert, suo contemporaneo.

L’occasione, per le classi IV del Liceo Scientifico, di approfondire uno dei componimento più famosi di Leopardi e della poesia italiana attraverso lo sguardo di un poeta dei giorni nostri. Sviscerare il significato di ogni parola, affrontare il viaggio di Leopardi e partecipare del suo struggimento, di quel desiderio di infinito che è proprio di ogni uomo.

Nella sua conclusione Rondoni individua 2 elementi “che ci si porta a casa” dall’Infinito di Leopardi:

  • il valore del segno e quindi la decisività dell’attenzione a questo;
  • la scoperta che l’identità dell’uomo è nel rapporto con l’infinito.

In questo la musica di Schubert, realizzata dall’Accademia Ambrosiana, non è stata semplice “accompagnamento” ma racconto e descrizione della stessa esperienza con linguaggio diverso.

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Infanzia bilingue – L’attesa della Pasqua attraverso le opere di Giotto

Un lungo percorso attraverso le opere di Giotto per avvicinare i bambini della scuola dell’Infanzia-bilingue all’imminente festività della Pasqua. Un lavoro complesso e affascinante che scommette sulla forza e unicità del linguaggio artistico per introdurre i bambini dell’ultimo anno al significato della Pasqua.

Il primo passo è stato un incontro con la maestra di arte delle elementari che ha spiegato le cinque opere di Giotto, osservate come istantanee degli ultimi giorni della vita di Gesù. Un lavoro che ha coinvolto e appassionato tutti i bambini che, in un secondo momento, con le loro maestre hanno ricostruito, verbalmente, quanto visto (qui sotto alcune delle frasi).

Ultimo passo è stato, invece, quello di “rubare” lo stile giottesco ricreando, pittoricamente, una tra le opere viste.

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Ingresso a Gerusalemme

“C’è uno così, che fa un inchino e che mette il mantello per terra perché così l’asinello non si sporca”

“Dietro Gesù ci sono i suoi amici che si chiamano apostoli. Giovanni è il suo migliore amico”

“Dietro ci sono i bambini che si stanno arrampicando sugli alberi” “Sì, sono sugli alberi per accogliere Gesù”

“I bambini stanno prendendo i rametti per sventolarli come delle bandierine”

“È bello Gesù sull’asinello”

“Gesù entra nella città e dove ci sono le persone che salgono sugli alberi per vederlo”

“Gesù entra in città e ci sono tutte le persone che festeggiano”

“Mi piace che loro (i bambini) si sono arrampicati sugli alberi per vedere Gesù”

“Mi piace perché i bambini non riuscivano a vedere e si arrampicavano sugli alberi”

“Mi piace perché c’è un asinello che porta Gesù… e poi un signore è andato sull’albero”

“Mi piace perché le persone sventolavano i rametti per salutare Gesù”

“Mi piace perché quando entra Gesù le signore mettevano i mantelli sotto agli zoccoli dell’asino per non sporcare”

Ultima Cena

“Gesù era con i 12 apostoli e stavano mangiando”

“Ci sono Giuda e Giovanni. Giovanni voleva molto bene a Gesù e lo abbraccia, Giuda lo tradisce e si capisce perché mette la mano nel piatto di Gesù”

“Cosa vuol dire tradire?”

“Gesù ha detto che sarebbe stata la sua ultima cena”

“All’ultima cena Giuda mette la mano nel piatto di Gesù”

“Mi piace perché Giuda ha messo la mano nel piatto e poi si è nascosto perché si vergognava”

“Mi piace che Giuda “puccia” la mano dentro il suo piatto… quello di Gesù”

“Mi piace perché Giovanni abbraccia Gesù e si mette con la testa sul petto”

“Mi piace perché Gesù ha detto: “chi metterà la mano nel mio piatto insieme a me e quello che mi tradisce”

“Mi piace perché Gesù mangia con i suoi amici anche se Giuda gli mette la mano nel piatto perché Gesù dice: “Uno di voi mi tradirà“ …e quello é Giuda”

Via Crucis

“Gesù porta la croce sulla Via Crucis”

“Gesù guarda Maria”

“Maria è molto triste perché suo figlio sta per morire”

“Gesù porta la croce e c’è il cireneo che è pronto per aiutarlo a portare la croce “

“Mi piace questo quadro perché Gesù esce da Gerusalemme, i cattivi non lo vogliono, e poi lo fanno uccidere, e poi la sua mamma piange”

“Mi piace perché Gesù porta la sua croce e un signore, Simone, che è senza scarpe, però è forte”

“Mi piace perché c’è un signore, un po’ cattivo, che con un bastone spingeva Gesù”

Crocefissione

“Ci sono gli angeli tristi perché Gesù sta morendo”

“Due angeli raccolgono il sangue che esce dalla ferita di Gesù. Poi c’è una donna in fondo che raccoglie il sangue con i suoi capelli. I soldati invece giocano a ‘carta forbice sasso’ per avere la tunica di Gesù.”

“Ci sono anche due signori che sostengono Maria dalla tristezza”

“Gesù è in croce e Maria la sua mamma lo guarda”

“Gesù in croce e Maria Maddalena che tocca i piedi a Gesù “

“Mi piace che una signora (la Maddalena) asciugo i piedi perché c’è il sangue”

“Mi piace perché a Gesù esce il sangue però gli angeli lo mettono nel bicchiere”

“Mi piace che Maria vuole aiutare Gesù ma un cattivo la spinge”

“Mi piace perché Maddalena sta pulendo i piedi di Gesù”

“Mi piace perché quando Gesù é in croce Maddalena gli asciugava i piedi”

“Maria è vestita di blu come il cielo ed è l’abbraccio di Dio per lei”

“Mi piace perché gli angeli hanno una coppa per non far andare a terra il sangue di Gesù”

“Mi piace perché Maddalena sta sciupando i piedi di Gesù”

Resurrezione

“Gesù è vivo, è risorto”

“Gesù ha la bandiera dove c’è scritto che ha vinto la morte, sono 12 lettere come 12 sono gli amici di Gesù”

“Ci sono delle pianticelle che felici rinascono perché Gesù è risorto”

“I soldati dormono e non si accorgono di niente”

“Gesù è risolto e ci sono i soldati che dormono”

“Mi piace quando Gesù è risorto perché quando si svegliavano quelli che erano a dormire non lo vedevano più”

“Mi piace perché quel signore indica un altro signore”

“Mi piace che Gesù è risorto e che i soldati dormono”

“Mi piace perché Gesù è risorto e i romani non si sono accorti neanche”

“Mi piace l’Angelo e poi i ladri che si sono addormentati”

“Mi è piaciuto perché Gesù è risorto e va via”

“Mi piace che Gesù risorge e portava una bandiera con delle scritte”

“Mi piace perché Gesù è risorto e i soldati dormivano”

“Mi è piaciuto questo quadro perché Gesù risorge e poi c’è un angelo a una specie di bastoncino con, alla fine, le pietre”

“Mi piace perché c’è l’Angelo che indica Gesù e perché i soldati dormono”

“Mi piace perché Gesù risorge e l’Angelo indica Gesù”

 

Licei – Discover Bansky’s exhibition

On Tuesday 18th March my class (2K), together with the students of 2B and 2A, and accompanied by our English and Art teachers, went to visit Banksy’s exhibition “A visual protest”, staged at MUDEC (The museum of cultures of Milan) .

The idea of visiting the exhibition has been developed after a work of analysis of the deep meaning of some of the most famous works by Banksy (such as Balloon girl, Sweep it under the carpet, Shop until you drop and Rage, flower thrower).

Before entering the museum Prof. Salvato introduced the historical context of Banksy’s work: he said that street art, Banksy’s art movement, has developed at the end of the 20th century as a form of art that everyone can create and with a visual message attainable by everyone. In the exhibition there were more or less a hundred works mainly by Banksy. Because of the quantity of art pieces we didn’t have any guide and this was probably the only drawback of the experience. Reading every caption was demanding, but essential to give a sense to the work. All in all this experience was really interesting and provocative.

di Emma Sofia Bernardini (2K)

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