Secondaria. Le classi seconde incontrano Michelangelo 

L’incontro con la figura di Michelangelo Buonarroti, attraverso l’osservazione di alcune delle sue opere più celebri, ha rappresentato per i ragazzi la possibilità di comprendere in che modo l’arte possa guardare con profondità alcuni aspetti dell’esistenza 

Con questo obbiettivo è nata l’uscita didattica delle classi seconde che si sono recate in Toscana. La visita alle cave di marmo di Carrara e alla città di Firenze ha consentito ai ragazzi di immedesimarsi nel contesto in cui Michelangelo ha lavorato e vissuto nella prima parte della sua vita.  

I ragazzi hanno avuto l’occasione a loro volta di esprimersi artisticamente componendo testi poetici: a tema il mare e il tramonto osservati a Marina di Massa, attività inerente al percorso didattico finalizzato all’orientamento. 

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Licei. Rivivi lo spettacolo de Il Ventaglio

Ad accogliere lo spettatore all’ingresso a teatro i sorrisi e gli sguardi sicuri degli attori a passeggio nel foyer, già entrati nei loro personaggi, in attesa dell’inizio della commedia Il Ventaglio di Carlo Goldoni.

Poi si sono spente le luci. L’attesa. Lunghi mesi di lavoro si giocano in una serata. Così è iniziata la rocambolesca catena di intrighi, litigi, scazzottate e innamoramenti, alla rincorsa di un fantomatico ventaglio, pegno d’amore per Candida (o forse per Giannina…?).

I nostri attori sono stati in grado di farci ridere. Per un’ora. Chi con una battuta, chi con lo sguardo, chi con il silenzio. Il corpo e la mente di ciascuno al servizio di un solo scopo comune.

E alcuni di loro si sono mostrati diversi da come li abbiamo conosciuti fino ad ora: il lavoro su un personaggio, su una situazione, su un dialogo, di certo faticoso e lungo, ha permesso a una nuova parte di loro di emergere, tramite la lingua antica di Goldoni.

E noi, che li guardavamo, certamente siamo usciti più leggeri, non solo per le risate, ma perché abbiamo riconosciuto in loro e nei loro personaggi qualcosa di umano che appartiene anche a noi.

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Cultura. Educare alla responsabilità. Guarda il video

Nato con il desiderio di approfondire quanto emerso nel dialogo di inizio anno con Silvio Cattarina, Tu credi al cuore umano?, l’incontro Educare alla responsabilità con Matteo Severgnini, direttore dell’High school Luigi Giussani di Kampala in Uganda, ha spalancato ancora di più l’orizzonte della meravigliosa avventura educativa a cui siamo chiamati, insieme, ognuno con il suo compito particolare: solo l’esperienza di uno sguardo d’amore sentito su di sé può muovere e far muovere. Un amore non sentimentale, uno sguardo che nasce dal giudizio che ognuno di noi è un valore infinito.

Nella testimonianza di una realtà anche drammatica, Nelson, Ronaldo, John Bosco popolano la narrazione di un oratore che non si smetterebbe mai di ascoltare perché racconta di una vita vera, vissuta d’un fiato, tesa a rispondere a quanto accade. E tra aneddoti che commuovono e altri che strappano qualche sorriso, quella che potrebbe sembrare la descrizione di una realtà lontana dalla nostra riverbera in realtà lo stesso grido, la stessa mossa del cuore, lo stesso desiderio nostro e dei nostri ragazzi.

Per chi volesse approfondire:

Libro Tu sei un valore. Le donne di Rose A cura di Matteo Severgnini, Mónica Fontana Abad
Avsi Luigi Giussani High School di Kampala. Sostenere una scuola nello slum

 

 

Secondaria. Spettacolo L’Ira di Achille – 24 maggio ore 21

Martedì 24 maggio alle ore 21 presso il Teatro La Creta, via Allodola 5 a Milano, gli studenti della scuola secondaria mettono in scena L’ira di Achille. Lo spettacolo, frutto del corso di teatro proposto dalla scuola agli studenti, è tratto dall’Iliade di Omero e dall’Iliade di Alessandro Baricco con un adattamento realizzato da Gianluca Dario Rota e dalla regista, Sara Gallotti.
Lo spettacolo segue il tema principale del poema alternando scene corali e dialoghi. Nelle scene emergono il dolore davanti alla perdita di un amico, di un marito o di un figlio, la lotta per difendere la propria città, il desiderio di gloria e di vendetta e, infine, la pietà davanti al dolore di un altro.
Sinossi:

Sono nove anni che gli Achei assediano la città di Troia per vendicare il torto subito da Menelao, dopo che Paride, figlio di Priamo, principe di Troia, ha sedotto e rapito Elena, la bellissima moglie del condottiero spartano. La vicenda si svolge nel decimo anno di guerra, quando si scatena l’aspra contesa tra Agamennone e Achille che porta quest’ultimo a ritirarsi dalla guerra per difendere il proprio onore.

Per poter partecipare alla rappresentazione è necessario iscriversi cliccando QUI, fino a esaurimento posti.

Scientifico. Due premi alla Snacknewsascuola 2022 della Bocconi

Due gruppi di studenti di 3B hanno partecipato, insieme a studenti di tutta Italia, al programma dell’Università Bocconi Snacknewsascuola 2022. Due dei video realizzati dai nostri ragazzi, Una guerra tutta europea e Una economia affranta si sono aggiudicati il primo posto nella categoria Esteri e il terzo in quella Economia.

L’adesione all’iniziativa, proposta dalla Fondazione Grossman all’interno del percorso di orientamento e PCTO, ha permesso agli studenti di riflettere e rielaborare personalmente due temi di attualità come le cause scatenanti la guerra in Ucraina e l’uso delle criptovalute in Venezuela.

Abbiamo imparato a organizzarci, anche se eravamo in tanti, a dividerci i compiti, a lavorare sulla narrazione scegliendo un taglio critico, sulla scelta delle fonti e delle immagini di accompagnamento e a restituire il nostro lavoro comune in un video di tre minuti. Ci siamo visti due volte in un luogo comodo per tutti e poi…tantissimi messaggi!

Qui di seguito è possibile vedere i filmati che saranno premiati il 23 maggio alle ore 15:30 in un evento online sul sito www.corriere.it  con il Rettore dell’Università, Gianmario Verona, e il vice-direttore del Corriere della Sera, Daniele Manca.

Categoria Esteri
1° premio: Una guerra tutta europea

Categoria Economia
3° premio: Una economia affranta

Lavora con noi. Quattro ricerche aperte

Fondazione Grossman è alla costante ricerca di nuovi profili professionali nella prospettiva di continuare ad assicurare a studenti e famiglie un’offerta didattica ed educativa in grado di affrontare le sfide del futuro.
Se desiderate candidarvi per costruire con noi la scuola, nella sezione Lavora con noi trovate tutte le posizioni aperte e le modalità per presentare una candidatura spontanea.
Queste le ricerche ad oggi aperte:
  • Scuola dell’Infanzia
    • educatrice di classe;
  • Scuola Primaria
    • insegnante di classe;
    • insegnante specialista di Musica;
    • insegnante del dopo-scuola.

Spettacolo teatrale Il Ventaglio – 12 maggio ore 20.30

Gli studenti dei licei, giovedì 12 maggio ore 20.30 presso il Cine Teatro La Creta (via dell’Allodola 5 Milano), mettono in scena Il Ventaglio di Carlo Goldoni. Lo spettacolo è frutto del corso di teatro proposto dalla scuola agli studenti e guidato dal regista Giovanni Spadaro.
Il Ventaglio è una delle più celebri commedie del commediografo veneziano e che ebbe larga fortuna sui palcoscenici delle compagnie teatrali italiane. L’opera fu scritta a Parigi nel novembre del 1764 e messa in scena, con successo, nel Teatro San Luca di Venezia verso la fine del Carnevale del 1765, a febbraio.
Sinossi
Ci troviamo nella vivace piazza di un villaggio del Milanese; dopo aver rotto accidentalmente il ventaglio della sua amata Candida, il giovane Evaristo ne compra in segreto uno nuovo e lo affida a Giannina, contadina e confidente di Candida, affinché lo porti in dono alla ragazza, senza incorrere nello sguardo protettivo della zia Geltruda. A causa di un pettegolezzo, la missione risulta essere più ardua del previsto; tutto il villaggio viene coinvolto, creando fraintendimenti che troveranno scioglimento soltanto alla fine della commedia.

Per poter partecipare alla rappresentazione è necessario iscriversi cliccando QUI, fino a esaurimento posti.

Vi aspettiamo numerosi!

Locandina

Cultura. Incontro al testo “Tutto scorre” di Vasilij Grossman

A conclusione del laboratorio che ha coinvolto le classi quinte liceo sulla figura dello scrittore Vasilij Grossman, iniziato in ottobre, una quindicina di studenti ha messo in scena un capitolo del romanzo Tutto scorre, colpiti e interrogati dalle parole dello scrittore. La drammatizzazione ha ben mostrato come le scelte e le varianti dell’autore nelle diverse stesure fossero volte ad approfondire la sua ricerca di ciò che è propriamente umano nell’uomo.

La professoressa Maurizia Calusio, docente di lingua e letteratura russa dell’Università Cattolica, che ha progettato il laboratorio con la prof. Anna Krasnikova e i docenti di lettere, ha poi introdotto il testo, proponendo le principali linee interpretative, contestualizzandolo nella società sovietica e attualizzandolo. Spunti utilissimi anche per comprendere le ragioni del conflitto in svolgimento tra Russia e Ucraina.

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Classico. Le Baccanti in scena

Un primo spettacolo rinviato, giovedì la vittoria del Festival Thauma fino ad arrivare all’applauso assordante al termine dell’evento di sabato presso il Teatro La Creta. Questa, in sintesi, la conclusione del lavoro fatto dai nostri studenti di quarta del liceo classico sul testo Le Baccanti di Euripide.

Una rappresentazione intensa con la quale i ragazzi hanno dato prova di capacità di immedesimazione e coralità coinvolgendo il pubblico in un testo antico ma di grande attualità. Questi ultimi intensissimi tre giorni sono stati il culmine di un laboratorio, parte integrante del percorso di letteratura greca, organizzato insieme al registra Giovanni Spadaro

Il testo scelto Le Baccanti è l’ultima grande tragedia scritta da Euripide che gli valse la vittoria post mortem Nel concorso tragico delle Grandi Dionisie di Atene, quando venne messa in scena per la prima volta, nel 403 a.C.

Due gli spettacoli messi in scena dagli studenti del quarto anno, il primo giovedì 31 marzo in occasione del Festival Thauma – Teatro Antico In Scena per le scuole superiori organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano presso il Teatro PIME. Il secondo sabato 2 aprile presso un Teatro La Creta tutto esaurito da un pubblico misto tra famiglie, studenti e appassionati di teatro.

Perché la tragedia Le Baccanti di Euripide?

Nell’affrontare la tragedia di Euripide – ha spiegato Francesco Mauro, preside del liceo classico – ci siamo concentrati sul tema del doppio. Dioniso, dio e uomo, agisce per affermare il suo potere; suo doppio in questo è Penteo. Pur volendo l’opposto, questi due personaggi si assomigliano moltissimo: Dioniso è freddo calcolatore e impaziente carnefice, Penteo retto soldato e giovane irrequieto; entrambi peccano di ὕβρις, ma lo scontro è impari e conduce Penteo alla morte e Dioniso alla vittoria.

Una duplicità che si manifesta anche nei tre “travestimenti” presenti nella tragedia. Dioniso, dio, assume aspetto mortale, ma continua ad avere essenza divina, tanto che nel suo elegante abito nero risulta sempre inafferrabile. Cadmo e Tiresia, che rappresentano rispettivamente l’autorità politica e religiosa, si presentano in veste di baccanti; se da un lato suscitano il riso, in un attimo possono cambiare faccia dispensando con serietà i consigli che si addicono alla loro età e al loro ruolo. Penteo, completamente passivo, che viene spogliato dei suoi abiti eccentrici dalle baccanti e vestito come grottesca vittima sacrificale.

Nella tragedia di Euripide – prosegue il preside Mauro – i cori di baccanti sono due: nel nostro adattamento questa divisione rimane nell’alternanza di toni del coro; ora più evocativo, ora più aggressivo. Man mano che la vicenda avanza verso la sua inevitabile conclusione tragica le baccanti sostituiscono al testo parlato movimento e canto: di fronte a quello che accade non servono più parole. Anche le musiche, prima più ritmate e frenetiche si fanno più meditative e chiedono silenzio.

L’apice di queste continue ambiguità si trova nell’ingresso di Agave, trasportata da un corteo che risulta essere allo stesso tempo trionfale e funebre. Sempre presente in scena, in posizione centrale, un cerchio (la stele di Semele), punto di contatto tra divino e umano.

Come la rappresentazione teatrale può diventare didattica?

Lo spettacolo è frutto di un percorso che ha avuto diversi step di lavoro. Il primo è stato la lettura personale, dalla quale è emerso un tentativo di interpretazione del testo. Da una parte si è sottolineato il tentativo fallimentare di Penteo di affermare razionalmente un ordine secondo categorie umane, che viene schiacciato dall’irrompere della potenza divina nella vita; dall’altra parte si è notato come il divino si mostri con una violenza quasi incomprensibile per l’uomo, il quale non accetta di dare l’assenso a qualcosa che appare come ingiusto e filosoficamente “non pensabile”.

Per come descrive la tensione tra istanze umane e concezione del divino in Grecia Baccanti ci è sembrata esemplare per comprendere la tragedia greca nel suo complesso. Riteniamo che la conoscenza di tale argomento possa passare meglio attraverso una didattica esperienziale volta a vivere il testo tramite la recitazione e non semplicemente attraverso uno studio tradizionale e, per forza di cose, più distaccato.

 Step successivi sono stati le discussioni, gli esercizi preparatori, l’assegnazione dei ruoli che hanno occupato quattro lezioni di due ore ciascuna con cadenza settimanale. In seguito, è cominciata una settimana intensiva di laboratorio, durante la quale è stata sospesa la normale frequenza delle lezioni. Agli studenti è stato chiesto un impegno quotidiano che oltrepassava gli orari prettamente scolastici. Durante il lavoro i ragazzi si sono affidati completamente e si sono esposti e messi in gioco pienamente senza dire di no a nessuna proposta, dalla recitazione al canto, fino alla preparazione delle scenografie e dei costumi.

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Frammenti. Concorso fotografico

Frammenti, questo il titolo individuato per la terza edizione del concorso fotografico ideato da Fondazione Grossman e rivolto agli studenti del terzo anno delle scuole medie di tutta Italia.

La scelta di rilanciare l’iniziativa ha lo scopo di sfidare ancora una volta i nostri ragazzi a raccontare il mondo che vivono e vedono attraverso uno scatto.

Il tema di quest’anno prende ispirazione da una frase di Flannery O’Connor:

Più a lungo guardate un oggetto e più mondo ci vedrete dentro.

 

L’invito agli studenti è quello a realizzare una fotografia in cui emerga un frammento di visione che riveli, attraverso la sua incompletezza, la vita nella sua grandezza e vastità.

Per approfondire il tema del concorso si consiglia di guardare, anche con i propri studenti, il video realizzato dal fotografo Andrea Ulivi, giudice del concorso.

Per scaricare la locandina con regolamento e modalità di partecipazione clicca QUI