Scientifico. Uscita inizio anno

«Non resto impassibile: sono animato, mosso, commosso da quel vedo e questa messa in moto è per una ricerca di qualcosa d’altro». Con le parole tratte dal cartoncino 2023-2024 della Fondazione Grossman la Preside ha accolto studenti e docenti del Liceo scientifico in apertura dell’uscita didattica di inizio anno, suggerendo ciò che poi si è verificato nell’esperienza della giornata.

Tutti insieme si sono recati alla riserva naturale regionale delle Piramidi di Zone presso Cilsano (BS) e alla chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne. I ragazzi più grandi hanno introdotto i loro compagni alla visione intelligente delle cause geologiche del suggestivo parco naturale che incorona il lago d’Iseo, così come alla visita consapevole della chiesetta di San Giorgio e degli espressivi affreschi del Romanino nel Santuario di Santa Maria della Neve di Pisogne. Anche i momenti di gioco sono stati accuratamente preparati: la giornata è scorsa così scandita dal desiderio di conoscere e conoscersi, scoprendo che è bello farlo dentro una amicizia attenta, di fronte ad una realtà ed una sua rappresentazione artistica che suggerivano quanto la bellezza corrisponda alla natura del cuore.

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Pedagogika. Beauty from dirt

Sulle pagine di Pedagogika, rivista trimestrale di educazione, formazione e cultura, fondata nel 1997 da Salvatore Guida, è uscito l’articolo Beauty from dirt a firma della nostra preside del Liceo scientifico, Antonia Chiesa, dedicato alla rigenerazione urbana e didattica. Un tema più che mai attuale e sentito dai nostri studenti che ci permette da una parte di entrare nel merito di un’educazione alla sostenibilità ambientale e alla cittadinanza consapevole dall’altra di sottolineare il ruolo dell’istituzione scolastica quale possibile e prezioso mediatore fra gli attori sociali del territorio.

Beauty from dirt è il titolo di un laboratorio didattico sulla rigenerazione urbana condotto nel 2018 presso il Liceo Scientifico della Fondazione Grossman ad opera di tre docenti con un gruppo di 35 studenti del triennio. Il workshop di 20 ore, distribuite a più riprese durante l’attività didattica, aveva come caso studio uno spazio urbano irrisolto nelle immediate vicinanze della scuola: si chiedeva agli studenti di riflettere sulle potenzialità e possibili trasformazioni del sito esplicitandole attraverso testi, disegni e maquette.

Lezioni di approfondimento storico e geografico, contributi di esperti, analisi di casi comparabili e attività di gruppo hanno scandito il tempo dell’attività didattica con l’esito finale di una presentazione pubblica durante l’open day della scuola. Il contesto teorico e pratico dell’esperimento è quello del progetto architettonico di spazi aperti in ambiente urbano marginale… (leggi l’articolo intero)

Licei. Orizzontarsi: dialogo con 50 universitari

Gli studenti delle quarte e quinte liceo, all’interno del progetto di orientamento Orizzontarsi, hanno incontrato a scuola una cinquantina di universitari, molti dei quali ex alunni. In due ore hanno avuto l’occasione di un confronto libero sulla scelta di indirizzo e di avere informazioni utili per conoscere meglio il percorso triennale e magistrale offerto dalle diverse università.

Il dialogo ha permesso ai nostri studenti di immedesimarsi nelle esperienze, nelle scelte e nei percorsi intrapresi degli universitari. Per molti è stata anche l’occasione di confrontarsi con universitari di Facoltà che inizialmente non avevano destato in loro alcun interesse, scoprendo aspetti che non si erano considerati di alcuni corsi di laurea.

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Scientifico. Cultura, carità, politica, affezione

Siena, San Galgano e san Gimignano le mete dell’uscita didattica delle classi terze del Liceo scientifico dal 18 al 20 aprile per mettere a tema quattro dimensioni della vita: cultura, carità, politica, affezione. Scopo dell’uscita aiutare i ragazzi a scoprire, a vedere anche fisicamente, come tali dimensioni trovano, nei secoli centrali e conclusivi del Medioevo e nei suoi più significativi rappresentanti, il loro periodo di massima fioritura artistica e quindi umana. Ecco alcune delle molte foto scattate dagli studenti.

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Licei. In scena Le intellettuali di Molière

Tra risate e applausi venerdì sera 31 marzo si è conclusa la commedia Le intellettuali di Molière realizzata dalla compagnia teatrale dei Licei della Fondazione Grossman. Lo spettacolo, frutto del corso opzionale di teatro condotto dal regista Giovanni Spadaro Norella, ha messo in scena una delle opere più interessanti del commediografo francese che, attraverso questo testo, desiderava offrire una riflessione sul ruolo degli intellettuali e della cultura nella società.

I personaggi della commedia sono caricati all’inverosimile, fino a diventare grotteschi. Le donne del circolo di Filaminta sono talmente occupate a cibarsi soltanto della loro cultura che non si accorgono della realtà delle cose: per esempio non si rendono conto che il loro grande idolo e poeta Trissottani è soltanto un impostore.

Le intellettuali si vestono (non solo metaforicamente) di cultura, ma non se ne appropriano veramente, tanto che in scena nessuna di loro apre mai un libro. Ne risulta che la vera intelligenza è nelle mani di chi sta coi piedi per terra e affronta la realtà con buon senso.

I ragazzi si sono approcciati ai caratteri e ai meccanismi comici di Molière mettendosi in gioco in prima persona con una grandissima dose di autoironia. Insieme hanno voluto enfatizzare l’assurdità dei personaggi della commedia, inserendo alcuni momenti presi in prestito dal genere del Musical.

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Scientifico. Monaco, la frontiera della ricerca

Un taglio prevalentemente scientifico e tecnologico ha caratterizzato il viaggio di istruzione a Monaco di Baviera per le classi quinte scientifico. L’itinerario innovativo e mirato all’approfondimento degli studi, ha toccato il centro di ricerca astrofisica ESO Supernova e il Max Planck Institute per la fisica del plasma – con la vista al reattore di fusione nucleare di forma toroidale Tokamak -, lo sviluppo della scienza applicata al BMW Museum&Welt , la sperimentazione delle tensostrutture a geometria parabolica e dei materiali leggeri nell’architettura dell’Olympiastadium, l’essenzialità dei dettagli nel less is more della Kunsthaus di Bregenz. Fra queste esperienze quella della simulazione al planetario dell’ESO è stata spettacolare: ci siamo immersi nell’universo, a partire dal classico movimento degli astri nel cielo stellato e dal sorvolo tridimensionale dei pianeti fino all’evoluzione nel tempo delle stelle, delle costellazioni e delle galassie, preparandoci alla successiva visita alla mostra di astrofisica sul tema degli Exoplanet e dell’astrofisica extragalattica.

Lo sguardo verso il futuro si è appoggiato su un passato da ricordare e da indagare, che ha rivelato precedenti esperienze di sperimentazione e innovazione, come l’apertura alla pittura non figurativa di Kandinsky alla Lenbachhouse, ; esperienze di pensiero realistico e controcorrente, come quello dei coraggiosi studenti della Rosa Bianca al memoriale della Ludwig Maximilian e indagini storiche, al Centro di Documentazione sul Nazional-Socialismo.

Posso chiederle ancora una cosa sul trizio e sulla fusione nucleare?“: le mille domande degli studenti hanno stupito i ricercatori universitari incontrati, fra cui Carlo Manara, Valentina Miotti e Giovanni Tardini, che hanno condiviso con noi una parte di questo cammino, mostrandoci soglie profonde di conoscenza, nuovi orizzonti di percorsi di vita, creatività e coraggio nell’affrontare situazioni anche avverse o faticose.

Scientifico. La frontiera delle nuove tecnologie

Mercoledì 22 febbraio sei classi del triennio del Liceo scientifico si sono collegate con Alessandro Vato, Senior Research Scientist e Affiliate Professor, Electrical and Computer Engineering al National Center for Adaptive Neurotechnologies della University at Albany, State University of New York. L’incontro La frontiera delle nuove tecnologie: dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale, che fa parte del percorso PCTO Orizzontarsi, ha introdotto gli studenti nel mondo della ricerca che esplora i confini  fra medicina e ingegneria.

Vato, dopo aver definito i termini frontiera, scienza, tecnologia, ha mostrato come l’innato desiderio di conoscere un fenomeno osservato, porta a porsi domande pertinenti e a procedere nella ricerca secondo il metodo scientifico. Le immense possibilità della tecnologia nell’ambito delle neuroscienze, che comprende brain-computer interface e intelligenza artificiale, rompono la frontiera fra pensiero e azione, intenzione motoria – motor imagery – e comando motorio, permettono di progettare sistemi di supporto meccanico che interpretano e amplificano segnali neuronali. La complessità delle strutture celebrali rimane in gran parte ancora inesplorata, e gli studenti, affascinati, hanno chiesto maggiori dettagli su protesi attive e passive, sistemi di controllo e stimolazione degli arti, comprendendo il valore della ricerca scientifica tecnologica applicata al campo medico nei suoi ritmi lenti e nel suo procedere paziente per tentativi.

Avete capito come funziona ChatGPT?

Per introdurre il concetto di machine learning, branca dell’intelligenza artificiale, Vato ha sfidato gli studenti alla comprensione del meccanismo di funzionamento della popolare app ChatGPT, evidenziandone pregi e difetti: attraverso una serie di istruzioni successive e una grande valore di calcolo, il sistema interpreta l’informazione secondo una banca dati specifica e impara dai propri errori attraverso la ripetizione: l’efficacia dello strumento deriva quindi dalla quantità di dati su un argomento, dalla ripetitività dei tag, dall’addestramento dell’algoritmo rispetto a nuovi input attraverso la discriminazione dei dati. La parte più complessa è in ogni caso l’interpretazione della domanda e in ogni caso i risultati non sono esenti da errori. L’incontro è stato anche l’occasione per acquisire consapevolezza rispetto alla condivisione dei dati sulla rete nell’uso dei social media e delle app.

Licei. Le intellettuali di Molière

Venerdì 31 marzo alle ore 20.30 presso il Cineteatro La Creta, via dell’Allodola 5 a Milano, la compagnia teatrale dei Licei della Fondazione Grossman mette in scena Le intellettuali di Molière.

Con Le intellettuali (1672) Molière usa la comicità per offrirci una riflessione sul ruolo degli intellettuali e della cultura nella società. La scena è un salotto di una nobile famiglia che ospita un circolo di donne che vivono per la filosofia, personaggi quasi grotteschi e staccati dalla realtà. Nasce una grande diatriba tra chi si ciba di sapere e chi di arrosto. Quale delle due parti ha ragione, dove sta il giusto mezzo? Nella lotta cresce un amore che porterà tutti a fare i conti con la realtà. l ragazzi si sono approcciati ai caratteri e ai meccanismi comici di Molière mettendosi in gioco in prima persona con una grandissima dose di autoironia.

Lo spettacolo è il frutto del corso opzionale di teatro, condotto dal regista Giovanni Spadaro Norella.

Prenotazione obbligatoria su Eventbrite (clicca QUI)

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Congratulazioni all’Associazione Portofranco

Congratulazioni ad  Alberto Bonfanti, presidente dell’Associazione Portofranco, a cui  il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l’onorificenza del Merito della Repubblica Italiana “per il costante impegno profuso nell’accompagnare i ragazzi nello studio attraverso una rete di volontari composta da insegnanti, anche in pensione, e giovani universitari”.

La Fondazione Grossman, che si avvale della collaborazione con Portofranco per i percorsi di orientamento dei liceali, molti dei quali sono assidui frequentatori del centro, è lieta di condividere la gratitudine del presidente Bonfanti, che così ha scritto:

Cari Amici,

il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha deciso di conferirmi l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana in quanto presidente di Portofranco!!

Quando giovedì pomeriggio ho ricevuto la telefonata e stentavo a credere a quello che il segretario del Quirinale mi stava comunicando… ma è tutto vero!

Che commozione!

Che gratitudine!

Per don Giorgio che ha avuto questa grande intuizione educativa, per don Giussani che lo ha generato come ha generato tanti di noi, per ciascuno di voi che vi ha lavorato e che vi lavora con dedizione, sacrificio ed intelligenza, per ciascuno delle migliaia di volontari che magari anche solo per un’ora ha contribuito a generare quel mare di gratuità che è Portofranco, per i tanti che hanno servito e servono quest’opera da diversi anni: qualcuno è già in Paradiso con don Giorgio, molti madri o padri di famiglia intraprendendo un proprio lavoro non potranno dimenticare quell’esperienza mirabile che è l’incontro con un ragazzo bisognoso, per i tanti che ci hanno sostenuto e ci sostengono permettendo a Portofranco di continuare ad esistere.

Che commozione!

Per le migliaia di ragazzi, di storie che abbiamo avuto l’onore di incontrare e di accompagnare nell’avventura della vita, per il riconoscimento che ci viene fatto ora dalla più alta carica dello stato italiano della bontà ed esemplarità della nostra iniziativa.

Che responsabilità di ricominciare da lunedì con più consapevolezza il lavoro di tutti i giorni”.

La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà presso il Palazzo del Quirinale il 24 marzo 2023 alle ore 11.30.

Scientifico. La ricerca applicata

Lunedì 5 e martedì 6 dicembre gli studenti delle terze scientifico hanno partecipato a un’attesissima uscita didattica a sfondo scientifico.

Durante la mattina hanno visitato la Ducati di Bologna: nel laboratorio interattivo di fisica si è potuto sperimentare, grazie ad alcuni macchinari interattivi, la concretezza dei principi fisici studiati a scuola e il legame tra questi e la progettazione di una moto Ducati; nell’area di produzione e nel museo del design dedicato sono invece emerse le logiche di progettazione e produzione del prodotto industriale.

Nel pomeriggio gli studenti hanno incontrato Pierluigi Strippoli, professore associato di Biologia Applicata e Responsabile del Laboratorio di Genomica del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Università di Bologna. Con lui ci si è addentrati nella ricerca di Jérôme Lejeun, genetista scopritore della Trisomia21, e nelle aperture della ricerca dei moderni metodi e strumenti della genomica.

Studenti e docenti hanno sperimentato il gusto di approfondire un interesse condiviso.

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