Scientifico – L’inglese in scena con Romeo and Juliet

“Studiate e ristudiate l’inglese e Shakespeare”. Questo l’invito dei tre attori ai ragazzi della 4^ A del Liceo Scientifico al termine della performance Romeo and Juliet (Are Dead) di domenica 10 febbraio presso il Piccolo Teatro Studio Melato.

Lo spettacolo, che ripercorre la famosissima opera shakespeariana, ha la particolarità di proporre la storia d’amore più famosa del teatro con soli tre attori, Romeo, Giulietta e Mercurio, che tentano di ribellarsi alla loro sorte infelice e di evadere dal tragico destino che li tormenta da secoli. Rimettendo in scena ancora una volta il loro dramma, ripercorrendo fedelmente le battute del testo originale che i ragazzi avevano imparato a conoscere e studiare, i tre attori rendono partecipi gli spettatori stessi della loro storia. Fino al momento in cui Juliet, in una riflessione metateatrale, si accorge di voler scegliere di morire con Romeo, di nuovo. Per scelta, dunque, consapevole, e non per costrizione, Juliet dice di aver scelto di amare per l’eternità. Anche la ribellione iniziale è quindi placata, e gli attori si svestono dei vestiti ‘moderni’ per vestire i costumi elisabettiani e recitare l’ultimo, celeberrimo atto della doppia morte.

Gli attori, due italiani dall’inglese pressoché perfetto e uno inglese, alla fine dello spettacolo rispondono a domande del pubblico, invitando i ragazzi a studiare e ristudiare l’inglese e Shakespeare. Loro stessi sono prova del fatto che con l’impegno e la passione i risultati si ottengono.

I ragazzi sono stati piacevolmente colpiti dallo spettacolo e ammirevoli nell’entusiasmo con cui hanno aderito alla proposta, segno del positivo lavoro che si sta svolgendo in classe nell’incontro con questo grande autore inglese e con la sua produzione.

Eduscopio 2018/2019 Liceo Classico 1° classificato a Milano

Ben 7.000 scuole e oltre un milione di studenti delle secondarie superiori sono stati messi sotto la lente di ingrandimento dalla Fondazione Agnelli che ha pubblicato i risultati aggiornati su Eduscopio.it. L’obiettivo? Capire il livello di preparazione degli studenti e se le scuole hanno svolto un buon lavoro.

Per l’edizione di quest’anno, la quinta consecutiva, la Fondazione Agnelli ha analizzato nel dettaglio i dati di 1.260.000 di diplomati italiani di 7.000 scuole in tre successivi anni scolastici (2012/2013, 2013/2014, 2014/2015) e sulla base di questi propone in modo semplice e trasparente informazioni utili a capire se la scuola superiore dove questi studenti hanno preso la maturità ha svolto un buon lavoro.

Il nostro Liceo Classico, istituito nel 2007, è entrato per la terza volta nella valutazione Eduscopio. E dopo l’ottavo posto del primo anno e il quarto dell’anno scorso, quest’anno abbiamo raggiunto la vetta della classifica, posizionandoci al 1° posto nell’area di Milano. Un risultato straordinario, considerata la grande tradizione dei licei classici milanesi che compaiono nei primi posti.

Gli indicatori utilizzati per la comparazione considerano la media dei voti e i crediti ottenuti nei piani di studio relativi al primo anno di immatricolazione nei diversi Corsi di Laurea. Il posizionamento (posizione) delle scuole è elaborato sulla base di un indice (FGA), che «mette insieme la Media dei Voti e i Crediti Ottenuti normalizzati in una scala che va da 0 a 100, dando un peso pari al 50% ad ognuno dei due indicatori».

Il nostro Liceo Scientifico si conferma ancora una volta a livelli alti, posizionandosi al tredicesimo posto, in un panorama estremamente competitivo che, nel contesto milanese, vede coinvolte oltre 50 scuole nella valutazione della Fondazione Agnelli.

Per noi i posizionamenti ottenuti, nella consapevolezza dei limiti di queste indagini, sono una conferma della bontà del percorso intrapreso dalla Fondazione Grossman non certamente un punto di arrivo. La sfida quotidiana che ci attende è quella di proseguire sulla strada della costruzione di una proposta didattica e educativa sempre più qualificata, consapevole e aperta al mondo, per preparare i nostri allievi ad affrontare da uomini e donne tutte le sfide della vita.

Scheda Liceo Classico

Scheda Liceo Scientifico

 

 

OPEN DAY OPEN MIND

Si stanno avvicinando gli appuntamenti con  gli Open Day delle scuole della Fondazione Grossman. L’occasione privilegiata per famiglie, ragazzi e territorio di vedere, conoscere e incontrare la nostra proposta educativa e scolastica. Il tutto attraverso una serie di mostre realizzate insieme da studenti e docenti e gli incontri con presidi e direttori.

Vi aspettiamo

  • sabato 10 novembre dalle ore 10.00 alle 17.00 Open Day dei Licei Classico e Scientifico con incontro con i Presidi alle 12.00
  • sabato 17 novembre dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00 Open Day delle scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado incontro alle 10.30 con la Direttrice dell’Infanzia e alle 11.30 con il Preside della Secondaria

Puoi trovare qui di seguito gli abstract delle mostre divisi per gradi di scuole:

Presentazione Mostre e Laboratori Infanzia bilingue

Presentazione Mostre Primaria

Presentazione Mostre Secondaria

Presentazione Mostre Licei Classico e Scientifico

 

Liceo Scientifico – L’unica gioia al mondo è cominciare

L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. (Cesare Pavese, Il male di vivere).

Martedì 9 ottobre tutto il liceo scientifico della Fondazione Grossman ha vissuto una giornata di inizio anno, prima visitando le grotte di Borgio Verezzi e poi con una convivenza con grande caccia al tesoro a squadre a Finalborgo.

La prima evidenza è stata la presenza di alunni e docenti, insieme per testimoniare la dimensione comunitaria della conoscenza: ragazzi che con i propri docenti ricominciano l’anno scolastico ricchi di aspettative, da chi ha appena iniziato il percorso a chi concluderà il proprio cammino con l’esame di maturità. E l’avventura della conoscenza, appunto, non è mai un percorso solitario; ogni passo è sorretto da adulti che con i ragazzi condividono la domanda ed il desiderio di pienezza di vita.

Perché poi la scelta delle grotte carsiche di Borgio Verezzi?

Anzitutto perché sono inerenti con il programma del biennio di Scienze Naturali; inoltre, dal punto di vista ideale appare evidente che la maestosità della realtà, testimoniata dalla bellezza delle grotte, fa nascere un immediato e naturale stupore. Uno sguardo attento non può non riconoscere che tutto quanto ci circonda è dato, gratuitamente, per essere conosciuto.

Eppure, la bellezza della realtà richiede la serietà di tutti noi: i ragazzi perché si impegnino nel lavoro quotidiano per poter conoscere, mentre per i docenti questo implica la verifica della serietà nella proposta.

Il gioco del pomeriggio

Una caccia al tesoro a squadre organizzata dai ragazzi più grandi per i primini, si è rivelata paradigmatica della vita della scuola: seguire passo dopo passo gli indizi, insieme ai propri compagni, conduce alla meta, che è la realizzazione del singolo attraverso il lavoro richiesto dalle varie discipline. Come infatti ricordava Steve Jobs, “Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario”. (Discorso all’Università di Stanford, 12 giugno 2005)

La sfida con cui riprendiamo il lavoro è che questa promessa si gioca nelle discipline e nel lavoro quotidiano: affrontare matematica, italiano, inglese, fisica e ogni materia può essere interessante perché fa crescere la persona e favorisce lo stupore per quanto ci è donato. Per questa promessa che la vita quotidiana ha in sé, vale la pena ricominciare a vivere e a studiare, come ci ha ricordato Cesare Pavese.

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Presentazione Scuole della Fondazione

Sabato 13 ottobre, presso la nostra sede di via Inganni 12, si aprirà il ciclo di incontri di Presentazione delle Scuole della Fondazione Grossman.

Protagoniste del primo appuntamento di sabato saranno la Scuola Secondaria di I grado con la Presentazione del Preside Lorenzo Bergamaschi e dei Licei Classico e Scientifico con la Preside Giulia Regoliosi e lo stesso Lorenzo Bergamaschi. In entrambe gli incontri i Presidi, supportati da alcuni insegnanti per ciascuna Scuola, presenteranno al pubblico le peculiarità dei percorsi educativi e le caratteristiche principali dei diversi livelli di scuola.

Il 20 ottobre sarà il turno della Scuola Primaria con la Direttrice Lucia Vanni che accoglierà i presenti e racconterà insieme ad alcune maestre le proposte didattiche dei due percorsi scolastici.

Vi aspettiamo quindi:
  • sabato 13 ottobre
    • ore 9.30 presentazione della Scuola Secondaria di I Grado
    • ore 11.00 presentazione di Licei Classico e Scientifico
  • sabato 20 ottobre
    • ore 10.30 presentazione della Scuola Primaria

Viva la scuola, strumento dell’educare

«Educare significa che io do a quest’uomo coraggio verso se stesso. Che gli indico i suoi compiti, ed interpreto il suo cammino – non i miei. Che lo aiuto a conquistare la libertà sua propria. Devo dunque mettere in moto una storia umana, e personale. La vita viene destata e accesa solo dalla vita. La più potente “forza di educazione” consiste nel fatto che io stesso in prima persona mi protendo in avanti, mi affatico a crescere». (Romano Guardini)

Questa frase, scelta dal nostro Responsabile del coordinamento didattico per aprire la lettera inviata alle famiglie in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, richiama tutti noi alla verità più semplice del vivere e dell’educare. Si è padri e madri, perché si è figli: educa chi si lascia educare.

In questa prospettiva la scuola, tempo – luogo – strumento dell’educare istruendo, svolge il suo compito nella misura in cui docenti, genitori e tutti gli altri adulti che vi operano si lasciano “destare, accendere dalla vita”.

Con questo sguardo e con questa sfida nel cuore si è aperta in questi giorni l’attività didattica della Fondazione Grossman con l’attenzione di creare, scuola per scuola, momenti specifici per accogliere al meglio gli studenti e con una particolare attenzione per i nuovi arrivati.

Curiosità, tensione e passione trapelavano dai visi di molti dei ragazzi e dei loro genitori per l’avvio di una nuova tappa di un cammino così decisivo, certi però di non dover affrontare questa avventura da soli ma accompagnati dai loro docenti.

 

Liceo Scientifico – Laboratorio Arte-Storia

La conoscenza si raggiunge attraverso diverse strade, ma quella più diretta è la strada dell’esperienza. Guardare, ascoltare, toccare, scegliere, progettare, costruire, sono le fasi del processo di apprendimento.

È possibile quindi conoscere “il Medioevo” se non si vede molto bene, non si sente come si dovrebbe la spiegazione in classe, non si legge, non si parla con la propria voce? È possibile fare un progetto tecnico e artistico se non si muovono le mani come si vorrebbe e non si comunicano le proprie decisioni con la voce?

Certo, è possibile perché la conoscenza è per tutti e nasce dal desiderio e dalla curiosità di scoprire.
È possibile guardare se si aiuta a vedere alla giusta distanza, è possibile ascoltare se si assicura un ambiente silenzioso ed una voce chiara, è possibile toccare se si dà tra le mani quello che si deve afferrare, è possibile scegliere se si allenano le potenzialità, è possibile leggere se si usa un’altra modalità scrittura, è possibile rispondere se si usa una comunicazione alternativa, è possibile perché il desiderio nasce dal cuore che è uguale per tutti.
Noi abbiamo provato così… Buona visione

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Liceo Classico e Liceo Scientifico – Festa di fine anno 2018

Un momento per ringraziare dell’anno scolastico trascorso, dare il benvenuto ai futuri primini e salutare i maturandi. Questa è stata la festa finale dei licei Classico e Scientifico. Una festa ideata, organizzata e gestita direttamente dai ragazzi che ne sono stati assoluti protagonisti.

Una serata iniziata con la celebrazione della Santa Messa, proseguita poi con un aperitivo nel cortile della scuola mentre le classi quinte cenavano in palestra insieme a professori e genitori. A conclusione una vera e propria festa che tra musica, giochi e spettacolo ha condotto tutti i presenti in un lungo viaggio alla scoperta degli incontri e delle esperienze dell’ultimo anno di scuola.

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Liceo Scientifico – Le classi quinte all’Esame di Stato

Mancando ormai poco all’inizio dell’Esame di Stato che interesserà i ragazzi dell’ultimo anno, pubblichiamo i documenti di presentazione delle Classi Quinte scientifico

Liceo Scientifico Alexis Carrel – Classe VA

Liceo Scientifico Alexis Carrel – Classe VB

Liceo Scientifico – Le Classi Seconde Scientifico scoprono la Fisica a Mirabilandia

Le classi seconde scientifico venerdì 18 maggio si sono recate al parco divertimento di Mirabilandia. Grazie ad una attività laboratoriale della durata di quattro ore, i ragazzi hanno potuto scoprire come utilizzare le leggi della fisica studiate durante le ore di lezione in classe come strumento per poter esplorare le attrazioni e riuscirne così a capire il principio di funzionamento.
Tra le varie attrazioni, ecco Katun, un maestoso inverted caster con loop a 360 gradi con un salto di 50 metri e una velocità dell’ordine di 110 km/h, funziona senza motori meccanici ma solo grazie a trasformazioni energetiche descrivendo delle curve dette clotoide. Le caratteristiche della clotoide permettono di costruire traiettorie che all’ingresso del loop hanno una piccola curvatura per avere una accelerazione centripeta non fastidiosa e nel punto più alto una grande curvatura in modo che l’accelerazione centripeta sia tale da far rimanere ben saldi i passeggerei ai loro sedili.
E così l’avventura della conoscenza è possibile anche in un parco divertimento: è possibile sperimentare la bellezza della fisica anche facendo delle giostre.

Prof.sse Suman e Galuppo

 

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