Orizzontarsi. Incontro con Carlo Cottarellli

Le classi quarte e quinte dei Licei classico e scientifico della nostra Fondazione hanno incontrato il professor Carlo Cottarelli all’interno del programma Peses dedicato agli studenti delle scuole superiori. Il format prevede l’intervento introduttivo del tema da parte di un esperto e l’ora successiva è dedicata a rispondere alle domande dei giovani presenti.

«Abbiamo deciso di partecipare a questo programma perché i relatori sono persone estremamente esperte e appassionate a discipline che nel nostro liceo non sono esplicitamente trattate, come l’economia e il diritto» racconta Raffaela Paggi, rettore della Fondazione Grossman, l’ente che gestisce le scuole di via Inganni. «Ne sentiamo l’urgenza sia ai fini dell’orientamento sia per approfondire temi che riguardano ciascuno di noi e dei nostri studenti. Mi ha colpito la capacità del professor Cottarelli di essere chiaro anche con giovani che non hanno le basi di carattere giuridico ed economico. Ci ha testimoniato un uso ampio e vivo della ragione, inserendo le affermazioni particolari sempre in un orizzonte di senso globale. Per potersi ben orientare, i nostri ragazzi devono incontrare persone così, competenti e appassionate».

«L’incontro è stato preparato nei giorni precedenti con una serie di riflessioni nelle classi coinvolte, nell’ambito di una didattica orientativa che stimola gli studenti a interrogarsi sulla realtà che li circonda» spiega Antonia Chiesa, preside del Liceo Scientifico. «Nelle prossime settimane avranno la possibilità di riprendere i concetti affrontati con il professor Cottarelli insieme ai loro docenti. Questo renderà le lezioni molto vive».

Classico. Inizio anno in Val Formazza

Mercoledì 4 ottobre si è svolta la giornata di inizio anno per studenti e docenti del Liceo classico. Una giornata in Val Formazza, per aiutarci a capire che l’oggetto del nostro studio si può toccare, vedere, calpestare, ammirare, vivere… e non è semplicemente scritto sui libri.

Una giornata passata insieme, perché a scuola ci sosteniamo reciprocamente nell’avventura della conoscenza e – ancor più – della vita.

Ognuno è stato protagonista in modo diverso: c’è chi ha spiegato gli Orridi di Uriezzo, provando a introdurci all’origine glaciale dei canyon attraverso cui siamo passati; qualcun altro, con un piglio più artistico, ha introdotto i compagni agli affreschi della bellissima chiesa di S. Gaudenzio a Baceno. Qualcuno ha organizzato un momento di gioco, qualcun altro un momento di canto e ballo insieme. C’è chi invece semplicemente ha partecipato guardando, e stando in silenzio di fronte alla bellezza che, grazie alla voce di altri, tornava a parlarci dalla natura e dalle opere degli uomini del passato.

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Licei. Orizzontarsi: dialogo con 50 universitari

Gli studenti delle quarte e quinte liceo, all’interno del progetto di orientamento Orizzontarsi, hanno incontrato a scuola una cinquantina di universitari, molti dei quali ex alunni. In due ore hanno avuto l’occasione di un confronto libero sulla scelta di indirizzo e di avere informazioni utili per conoscere meglio il percorso triennale e magistrale offerto dalle diverse università.

Il dialogo ha permesso ai nostri studenti di immedesimarsi nelle esperienze, nelle scelte e nei percorsi intrapresi degli universitari. Per molti è stata anche l’occasione di confrontarsi con universitari di Facoltà che inizialmente non avevano destato in loro alcun interesse, scoprendo aspetti che non si erano considerati di alcuni corsi di laurea.

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Licei. In scena Le intellettuali di Molière

Tra risate e applausi venerdì sera 31 marzo si è conclusa la commedia Le intellettuali di Molière realizzata dalla compagnia teatrale dei Licei della Fondazione Grossman. Lo spettacolo, frutto del corso opzionale di teatro condotto dal regista Giovanni Spadaro Norella, ha messo in scena una delle opere più interessanti del commediografo francese che, attraverso questo testo, desiderava offrire una riflessione sul ruolo degli intellettuali e della cultura nella società.

I personaggi della commedia sono caricati all’inverosimile, fino a diventare grotteschi. Le donne del circolo di Filaminta sono talmente occupate a cibarsi soltanto della loro cultura che non si accorgono della realtà delle cose: per esempio non si rendono conto che il loro grande idolo e poeta Trissottani è soltanto un impostore.

Le intellettuali si vestono (non solo metaforicamente) di cultura, ma non se ne appropriano veramente, tanto che in scena nessuna di loro apre mai un libro. Ne risulta che la vera intelligenza è nelle mani di chi sta coi piedi per terra e affronta la realtà con buon senso.

I ragazzi si sono approcciati ai caratteri e ai meccanismi comici di Molière mettendosi in gioco in prima persona con una grandissima dose di autoironia. Insieme hanno voluto enfatizzare l’assurdità dei personaggi della commedia, inserendo alcuni momenti presi in prestito dal genere del Musical.

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Classico. Chi è Edipo? Tra verità e mistero, alla scoperta della tragedia!

Noi ragazzi di 4K vi proponiamo un momento di riflessione: conoscere la verità non porta sempre a un esito positivo, e il protagonista dell’Edipo re di Sofocle vive questo dramma sulla propria pelle. Tra il vedere e il sapere, in un viaggio dentro e fuori da sé, Edipo sperimenta la purificazione e la conoscenza tramite il dolore. Il coro assiste e reagisce alla scoperta delle origini e della colpa commessa dal re di Tebe ma progressivamente, una volta svelata la verità, si allontana da lui e lo abbandona.

Lo spettacolo Edipo re messo in scena al Teatro La Creta domenica 12 marzo è l’esito del progetto teatrale sviluppato durante le ore di letteratura greca, grazie alla collaborazione con il regista Giovanni Spadaro Norella.

Ma non finisce qui! Il coro di tebani vi informa che venerdì 17 marzo a mezzanotte sarà disponibile su Spotify la canzone che avete sentito al termine dello spettacolo, Ti aspetto, scritta da Matteo Calabretta e Carlo Casella.

Inoltre, mercoledì 22 marzo alle ore 10:00, presso l’Auditorium del Leone XIII ci sarà una replica, in occasione del Festival Thauma organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, prenotazione obbligatoria entro il 17 marzo alla mail eventi@fondazionegrossman.org.

Vi aspettiamo numerosi per assistere e supportarci!

Il team di 4K

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Licei. Le intellettuali di Molière

Venerdì 31 marzo alle ore 20.30 presso il Cineteatro La Creta, via dell’Allodola 5 a Milano, la compagnia teatrale dei Licei della Fondazione Grossman mette in scena Le intellettuali di Molière.

Con Le intellettuali (1672) Molière usa la comicità per offrirci una riflessione sul ruolo degli intellettuali e della cultura nella società. La scena è un salotto di una nobile famiglia che ospita un circolo di donne che vivono per la filosofia, personaggi quasi grotteschi e staccati dalla realtà. Nasce una grande diatriba tra chi si ciba di sapere e chi di arrosto. Quale delle due parti ha ragione, dove sta il giusto mezzo? Nella lotta cresce un amore che porterà tutti a fare i conti con la realtà. l ragazzi si sono approcciati ai caratteri e ai meccanismi comici di Molière mettendosi in gioco in prima persona con una grandissima dose di autoironia.

Lo spettacolo è il frutto del corso opzionale di teatro, condotto dal regista Giovanni Spadaro Norella.

Prenotazione obbligatoria su Eventbrite (clicca QUI)

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Congratulazioni all’Associazione Portofranco

Congratulazioni ad  Alberto Bonfanti, presidente dell’Associazione Portofranco, a cui  il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l’onorificenza del Merito della Repubblica Italiana “per il costante impegno profuso nell’accompagnare i ragazzi nello studio attraverso una rete di volontari composta da insegnanti, anche in pensione, e giovani universitari”.

La Fondazione Grossman, che si avvale della collaborazione con Portofranco per i percorsi di orientamento dei liceali, molti dei quali sono assidui frequentatori del centro, è lieta di condividere la gratitudine del presidente Bonfanti, che così ha scritto:

Cari Amici,

il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha deciso di conferirmi l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana in quanto presidente di Portofranco!!

Quando giovedì pomeriggio ho ricevuto la telefonata e stentavo a credere a quello che il segretario del Quirinale mi stava comunicando… ma è tutto vero!

Che commozione!

Che gratitudine!

Per don Giorgio che ha avuto questa grande intuizione educativa, per don Giussani che lo ha generato come ha generato tanti di noi, per ciascuno di voi che vi ha lavorato e che vi lavora con dedizione, sacrificio ed intelligenza, per ciascuno delle migliaia di volontari che magari anche solo per un’ora ha contribuito a generare quel mare di gratuità che è Portofranco, per i tanti che hanno servito e servono quest’opera da diversi anni: qualcuno è già in Paradiso con don Giorgio, molti madri o padri di famiglia intraprendendo un proprio lavoro non potranno dimenticare quell’esperienza mirabile che è l’incontro con un ragazzo bisognoso, per i tanti che ci hanno sostenuto e ci sostengono permettendo a Portofranco di continuare ad esistere.

Che commozione!

Per le migliaia di ragazzi, di storie che abbiamo avuto l’onore di incontrare e di accompagnare nell’avventura della vita, per il riconoscimento che ci viene fatto ora dalla più alta carica dello stato italiano della bontà ed esemplarità della nostra iniziativa.

Che responsabilità di ricominciare da lunedì con più consapevolezza il lavoro di tutti i giorni”.

La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà presso il Palazzo del Quirinale il 24 marzo 2023 alle ore 11.30.

Classico. In scena Edipo Re

Domenica 12 marzo alle ore 20.30 presso il Teatro La Creta, via dell’Allodola 5 Milano, i nostri studenti della quarta Liceo classico mettono in scena la tragedia Edipo re di Sofocle.

Edipo re è una tragedia rappresentata per la prima volta nel 425 a.C. ad Atene; in quest’opera, Sofocle presenta allo spettatore il dramma di Edipo, re di Tebe che senza saperlo commette azioni terribili. I personaggi dialogano tra loro e con il coro in un crescendo di tensione che porta allo svelamento della verità: il destino si compie inesorabile, e tutto ciò che può fare il protagonista è accettare la sua sorte.

Il lavoro degli studenti è frutto del laboratorio di classe organizzato dalla scuola insieme al regista Giovanni Spadaro Norella, parte integrante del percorso di letteratura greca.

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Licei. Arte e anatomia con lo storico d’arte Christopher Garibaldi

Scientiphic investigation and emotional intensity: Christopher Garibaldi, ricercatore in History of Art and Architecture del St John’s College, Cambridge, ha presentato in inglese l’opera del pittore George Stubbs agli studenti delle classi quarte dei licei martedì 22 novembre. L’incontro è stato organizzato dal Dipartimento Internazionale per approfondire la conoscenza dell’arte in relazione alla ricerca scientifica, per intensificare l’esposizione alla lingua inglese e per arricchire il percorso d’orientamento dei nostri studenti.

George Stubbs, artista inglese del 1700, si rifà all’opera di Leonardo Da Vinci: per questi due autori il disegno d’anatomia, e in generale la rappresentazione, sono uno strumento di indagine del reale, e quindi di conoscenza approfondita e sistematica.

Al termine dell’incontro gli studenti hanno interagito con il relatore ponendo, sempre in inglese, numerose domande di chiarimento e facendo così esperienza efficace di CLIL.

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Classico. Giornata di convivenza a San Pietro al Monte

San Pietro al Monte in Civate: l’incontro con alcune persone che si occupano di custodire e restaurare quel luogo (dai sentieri di montagna alle porte settecentesche dell’oratorio) ha permesso agli studenti del liceo classico di comprendere come la bellezza non sia qualcosa di dato per sempre, ma abbia bisogno di uomini che se ne rendono conto e la mostrano ad altri, in una catena di testimonianze che arriva fino a noi.
Alcuni studenti hanno introdotto i compagni ai segreti del complesso architettonico dell’abbazia, illustrando gli affreschi che la ricoprono.
Altri hanno aiutato a capire meglio la conformazione geologica del paesaggio mozzafiato che si apre a chi arriva sul pianoro che ospita il monastero.
Tutti hanno camminato, guardato, mangiato, giocato, cantato, persino ballato.
La convivenza è stata la scintilla per cominciare insieme quell’avventura della conoscenza che vuole caratterizzare tutto l’anno scolastico.