Infanzia. La Spada nella Roccia: Merlino e Maga Magò si sfidano

Merlino e Maga Mago sono arrivati e si sono sfidati. Le maestre della Scuola dell’infanzia si sono trasformate nei due protagonisti della storia che accompagna i bambini da settembre: una battaglia di magia fatta di incantesimi, pozioni e racconti ha preso posto in classe, e per qualche ora la realtà si è fatta fiaba.

Non è un episodio isolato, ma uno degli appuntamenti più attesi di un percorso che dura tutto l’anno. Ogni anno la Scuola dell’infanzia sceglie un grande classico, dopo Pinocchio e Narnia, quest’anno è la Spada nella Roccia, e lo attraversa interamente, facendo della drammatizzazione il cuore del metodo. Le maestre non raccontano la storia: la abitano, la portano in scena, la rendono presente. I bambini non ascoltano soltanto: guardano, reagiscono, si stupiscono.

Ed è proprio lo stupore la spia di qualcosa che funziona. Gli occhi spalancati, il silenzio carico di attenzione, i sorrisi — tutto racconta di bambini che erano davvero lì, dentro la storia. Perché quando la letteratura si fa esperienza, lascia un segno diverso.

Il percorso non è ancora finito. La festa di fine anno chiuderà in bellezza un anno vissuto insieme tra storie, personaggi e tanta meraviglia.

Secondaria. In scena Tempo al tempo liberamente ispirato a Momo

Un fragoroso applauso ha omaggiato, venerdì 24 aprile, gli attori della compagnia teatrale della Scuola secondaria di I grado al termine di Tempo al tempo. Storia di una bambina che sapeva ascoltare, liberamente ispirato a Momo di Michael Ende, con la regia di Francesca Gemma. Un applauso che non era solo per lo spettacolo, ma per un percorso intero.

Quest’anno, per la prima volta, la Fondazione ha attivato un laboratorio opzionale di teatro dedicato a tutti e tre gli anni della scuola secondaria. Una scelta precisa, nata dalla convinzione che la drammatizzazione non sia un’attività accessoria, ma uno strumento educativo a pieno titolo: un modo per allenare nei ragazzi l’espressione di sé, la capacità di ascolto, la collaborazione, il senso critico. I risultati — visibili sul palco, ma raggiunti ben prima — hanno confermato la validità di questa direzione.

Sul palco del Teatro La Creta, i ragazzi hanno dato voce a una storia potente e attuale. In un villaggio come tanti, una bambina orfana vive all’interno di un anfiteatro abbandonato. Non possiede quasi nulla, ma ha un dono raro: sa fermarsi, osservare e ascoltare. Quando i misteriosi Signori Grigi cominciano a sottrarre tempo agli abitanti — promettendo successo ed efficienza mentre il villaggio si spegne lentamente — la bambina intraprende un viaggio fatto di alleanze inattese: una tartaruga custode di segreti, un vecchio spazzino che non ha smesso di credere nel bene, il raccontastorie Gianni Cicerone, i saggi Hora e i loro vivaci compagni Tic e Tac. Lo scontro finale con i Signori Grigi non si combatte con la forza, ma con il cuore.

Tempo al tempo è una storia di crescita, solidarietà e speranza. La proposta educativa della nostra Scuola secondaria si fonda da sempre sulla pluralità dei linguaggi: accanto allo studio delle discipline, il teatro, la musica, l’arte sono esperienze attraverso cui i ragazzi imparano a conoscere il mondo e sé stessi, a sviluppare autonomia e pensiero critico. Questo primo anno di laboratorio per la secondaria ne è una conferma concreta.

Vai alla Gallery

Licei. La tempesta di Shakespeare in scena

È andato in scena La tempesta, spettacolo teatrale realizzato dagli studenti dei Licei Alexis Carrel all’interno del laboratorio di teatro extracurricolare, guidato dal regista Giovanni Spadaro Norella, che ha scelto per i ragazzi una delle opere più affascinanti di William Shakespeare.

Su un’isola misteriosa, l’esiliato Prospero scatena una tempesta che riunisce personaggi lontani e diversi: la nobile corte di Napoli, spiritelli e creature magiche, marinai grottescamente comici. Da questo incontro nasce una tragicommedia che intreccia potere, magia e ironia, facendo convivere registri alti e bassi in un continuo gioco di contrasti.

Il testo mette in dialogo tre mondi.
Il primo è quello aristocratico e politico della corte di Napoli, segnato da ambizioni e trame di potere.
Il secondo è il mondo magico dell’isola, governato da Prospero e animato da Ariel e dalle creature soprannaturali.
Il terzo è il mondo popolare e comico di Stefano, Trinculo e dei marinai, portatori di un’irriverenza terrena e disincantata.

Questi universi si incontrano sull’isola, che diventa un vero e proprio palcoscenico simbolico, in cui i ruoli sociali si scompongono e si ricompongono, aprendo un dialogo continuo tra autorità, libertà e trasformazione. La lingua originale inglese di Shakespeare, mantenuta in alcune parti, diventa la lingua della magia, accentuando il senso di mistero e di incanto.

La tempesta è il frutto di un percorso teatrale che ha permesso i ragazzi di esprimersi, mettersi in gioco e vivere la bellezza della scena, sperimentando il teatro come spazio di crescita personale e collettiva.

Vai alla gallery

Secondaria. Carrara e Firenze: sulle tracce di Michelangelo

Nel mese di marzo le classi seconde della Scuola secondaria hanno scoperto uno dei protagonisti più significativi dell’arte rinascimentale, Michelangelo Buonarroti, durante un’uscita didattica tra Carrara e Firenze.

La prima tappa, a Carrara, ha permesso agli studenti di osservare da vicino le celebri cave di marmo e i laboratori in cui viene lavorato, cogliendo l’origine del materiale che ha dato forma ai capolavori dell’artista. Il contatto diretto con la materia ha reso comprensibile il legame tra natura e arte: il marmo rappresentava per Michelangelo il punto di partenza del processo creativo.

Il percorso è proseguito a Firenze, città simbolo del Rinascimento, dove gli studenti hanno incontrato alcune tra le opere più significative dell’artista: la Pietà Bandini, il David e le Tombe Medicee. L’osservazione diretta delle sculture ha consentito di riconoscere in Michelangelo una figura di passaggio tra il primo Rinascimento e una nuova sensibilità artistica, più dinamica ed espressiva, che si sarebbe sviluppata pienamente nelle epoche successive.

L’uscita si è rivelata un’importante occasione di apprendimento fuori dall’aula, capace di unire conoscenze storiche, osservazione diretta e scoperta personale, allenando negli studenti curiosità e capacità di osservazione. La figura di Michelangelo — uomo capace di riconoscere la propria vocazione ed esprimerla nel mondo attraverso il proprio lavoro — ha offerto anche lo spunto per avviare il percorso di orientamento in vista della scelta della scuola superiore.

Vai alla Gallery

5×1000. Una firma per fare scuola insieme

Per farlo basta una firma. Non vi costa nulla, ma per alcuni studenti e famiglie fa la differenza.

Destinare il 5X1000 alla Fondazione Grossman significa sostenere gli studenti con disabilità e il fondo che permette alle famiglie in difficoltà di scegliere la nostra proposta educativa.

Scrivi il codice fiscale 97475710154 nella sezione 5X1000 della dichiarazione dei redditi — 730, Modello Redditi o CU.

🔗 Scopri di più

Primaria. In ascolto del cuore: incontro con un cardiologo in classe quinta

Nel mese di marzo le classi quinte della Scuola primaria hanno incontrato il dottor Michailidis, cardiologo e genitore della nostra scuola, nell’ambito del percorso di scienze dedicato al corpo umano.

L’incontro con l’esperto ha permesso agli studenti di approfondire la struttura e il funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio attraverso una spiegazione chiara e ricca di esempi concreti. Con lo stetoscopio, i bambini hanno ascoltato il proprio battito cardiaco e quello dei compagni, facendo esperienza di quanto studiato sui libri. Il dottor Michailidis ha illustrato anche le procedure di primo soccorso da adottare in caso di emergenza — malore, difficoltà respiratoria, perdita di coscienza — mostrando come la conoscenza possa tradursi in capacità di agire con prontezza e responsabilità.

Una lezione che ha reso visibile uno dei tratti caratteristici della proposta educativa della Fondazione: conoscere attraverso l’esperienza, guidati da adulti competenti e disposti a mettersi in gioco con i ragazzi.

Classico. Mantova: tra arte, letteratura e storia

Il 27 marzo le classi prima e terza del liceo classico hanno trascorso una giornata a Mantova, sulle tracce di alcune delle figure che hanno segnato la storia della città.

Una città raccontata dagli studenti

Guide per un giorno, sono stati gli studenti di terza ad accompagnare i compagni alla scoperta di Mantova. Ciascuno ha prestato la voce a un personaggio legato alla città — Virgilio, Matilde di Canossa, Francesco II Gonzaga — trasformando la visita in un racconto a più voci e incarnato.

Palazzo Te e gli affreschi

Nel pomeriggio, le due classi hanno visitato Palazzo Te, capolavoro dell’arte cinquecentesca. Gli studenti di prima liceo hanno curato la lettura di testi classici davanti ad alcune delle scene affrescate: la Camera di Amore e Psiche e la Sala dei Giganti. La parola antica e l’immagine si sono incontrate nello stesso spazio, rendendo più concreta la relazione tra letteratura e arte.

La giornata si è chiusa con un momento libero nel parco del palazzo, prima del rientro a Milano.

Primaria. Settimana della lettura: laboratori, ospiti speciali e una Book Fair

La lettura non è solo una competenza scolastica: è una porta aperta sul mondo. Con questa convinzione, la Scuola primaria ha dedicato due settimane a un programma ricco e articolato che ha coinvolto tutte le classi. Un percorso pensato per far scoprire ai bambini la bellezza dei libri attraverso l’esperienza diretta, la creatività e l’incontro con chi i libri li crea davvero.

Un progetto per ogni classe, un linguaggio per ogni età

In questi anni ogni edizione della Settimana della Lettura è stata progettata con l’attenzione di rispettare le caratteristiche e i bisogni di ciascuna fascia d’età.

Le classi prime e seconde hanno incontrato Un anno di sorprese di Leo Lionni in modo tutt’altro che ordinario. I maestri hanno drammatizzato il libro, trasformandosi in personaggi della storia sotto gli occhi stupiti dei bambini. Nel pomeriggio, unendo le classi a coppie, i bambini hanno costruito insieme tre grandi alberi di cartoncino, riempiendo rami e foglie con le parole della storia. Questi alberi sono ora esposti nei corridoi della scuola, testimonianza viva di una giornata speciale.

Le classi terze hanno lavorato con la metodologia delle classi aperte attorno alla fiaba de La Bella e la Bestia, recitata dalle insegnanti con la partecipazione dell’attore Tiziano Pagani. Suddivisi in gruppi misti tra le sezioni, i bambini hanno riscritto e reinterpretato la storia attraverso acrostici, scrittura creativa e illustrazioni realizzate con cartoncino nero e ritagli di giornale, arrivando alla creazione di un testo narrativo collettivo, unico e originale.

Le classi quarte hanno avuto il privilegio di incontrare Caterina Giorgetti, fumettista e illustratrice Disney, che ha svelato i segreti del linguaggio del fumetto. Di seguito ogni bambino, dopo aver disegnato di proprio pugno la caricatura del compagno in puro stile fumettistico, ha creato al pc la propria nuvoletta contenente i ringraziamenti che sono stati inviati all’illustratrice.

Le classi quinte, infine, hanno incontrato Daniela Del Pane della casa editrice Itaca, che ha raccontato loro il lungo e affascinante processo che porta un manoscritto a diventare un libro: dalla correzione delle bozze alla scelta della carta, fino alla stampa in tipografia. Un mestiere che, come ha spiegato Daniela, somiglia al lavoro di un sarto: sartoriale, preciso, fatto di passione e lavoro di squadra.

La lettura incontra l’inglese e la musica 

La Settimana della Lettura ha attraversato anche le discipline linguistiche e musicali. Le classi hanno lavorato su albi illustrati in inglese come One Fish, Two Fish, Red Fish, Blue Fish di Dr. Seuss — con giochi di ripetizione, gare a squadre e una canzone musicata dal docente di madrelingua — e su The Problem with Problems di Rachel Rooney, che ha invitato i bambini a dare forma visiva ai propri pensieri, per imparare a guardarli con occhi diversi.

La Book Fair: i libri entrano in aula magna 

Il 17 marzo l’aula magna si è trasformata in una vera e propria fiera del libro in inglese, con i titoli della casa editrice Usborne selezionati per temi e fasce d’età. Tutte le classi hanno visitato la Book Fair accompagnate dalle insegnanti; nel pomeriggio, dalle 13 alle 18, le porte sono state aperte anche alle famiglie, che hanno potuto condividere l’esperienza con i propri figli e scegliere i libri da portare a casa.

Perché la Settimana della Lettura è molto più di una settimana 

Dietro ogni laboratorio, ogni incontro, ogni libro scelto c’è un progetto educativo preciso: quello di costruire nel bambino un rapporto autentico con la lettura, che non sia solo legato alla prestazione scolastica, ma che diventi uno strumento per scoprire sé stessi e il mondo. Incontrare chi i libri li scrive, li illustra, li pubblica, significa capire che la cultura è fatta da persone reali — e che anche i bambini possono essere autori, illustratori, narratori.

La Settimana della Lettura 2026 si chiude con corridoi pieni di alberi di parole, strisce di fumetti appese alle pareti e bambini che hanno scoperto — forse per la prima volta — che leggere è solo l’inizio.

Scientifico. La Milano rinascimentale

La classe IV B del Liceo scientifico Alexis Carrel ha esplorato tre luoghi simbolo del Rinascimento milanese in un’uscita didattica che ha unito storia dell’arte, architettura e orientamento universitario.

Tre tappe, tre sguardi sulla città

La prima tappa è stata la Pinacoteca di Brera, dove gli studenti hanno potuto osservare dal vero opere rinascimentali e barocche: un confronto diretto con linguaggi figurativi, tecniche e soluzioni compositive aiuta a approfondire quanto affrontato in classe.

La seconda fermata è stata la chiesa di Santa Maria presso San Satiro, dove il coro prospettico di Donato Bramante ha offerto un esempio straordinario di come l’ingegno rinascimentale abbia saputo rispondere ai vincoli imposti dal contesto preservando la continuità con la tradizione ambrosiana, e trasformando di conseguenza uno spazio architettonico ridotto in un’illusione di profondità perfetta.

La terza tappa, all’Università Statale di Milano — l’antico Ospedale Maggiore, noto come Ca’ Granda — ha consentito di leggere la città nel momento del suo massimo splendore. Agli studenti è stato illustrato il funzionamento dell’ospedale quattrocentesco, con i suoi principi di razionalità degli spazi e di attenzione alla cura pubblica. Un ex studente ha poi condiviso la propria esperienza universitaria, aprendo uno sguardo concreto sul futuro.

La città come aula

Le uscite didattiche del Liceo scientifico Alexis Carrel nascono da una convinzione precisa: la conoscenza si approfondisce quando incontra la realtà. Educare lo sguardo davanti a un’opera, percepire uno spazio architettonico, affinare il gusto estetico, ritrovare nella propria città le tracce di una storia studiata sui libri sono esperienze che lasciano il segno e allenano la capacità critica degli studenti.

Scientifico. Viaggio di istruzione a Monaco di Baviera per le classi quinte

Le classi quinte del Liceo scientifico hanno svolto un viaggio di istruzione a Monaco di Baviera, occasione di studio e osservazione diretta di temi scientifici, storici e culturali. L’esperienza ha permesso agli studenti di approfondire ambiti connessi alla ricerca contemporanea e alla memoria europea, elementi centrali nel percorso educativo del Liceo scientifico.

Incontri con ricercatori italiani e visita ai centri scientifici di Monaco

Il programma ha previsto un itinerario di visite presso alcune realtà di ricerca tra le più rilevanti del territorio. Gli studenti hanno incontrato ricercatori italiani impegnati al Max Planck Institute per la fisica del plasma e al centro di ricerca astrofisica Eso Supernova, due luoghi spesso associati ai percorsi di studio scientifici e ai viaggi di istruzione a Monaco di Baviera. La visita al reattore di fusione nucleare Tokamak, guidata dal ricercatore Giovanni Tardini, ha offerto la possibilità di osservare dal vivo un impianto di particolare interesse per la fisica contemporanea.
Gli studenti hanno inoltre approfondito le ricerche di Carlo Manara e Valentina Miotti e hanno incontrato il docente Paolo Bolzoni, entrando in dialogo con esperienze e percorsi professionali direttamente collegati allo studio scientifico.

Olympiastadion: tra memoria e innovazione

La connessione tra memoria e innovazione è stata anche il criterio con cui sono state lette le altre tappe del viaggio. La visita all’Olympiastadion ha permesso di osservare la tensostruttura a geometria parabolica, l’uso dei materiali leggeri e la modellazione dell’area costruita sui detriti della guerra. Accanto agli aspetti architettonici e urbanistici, gli studenti hanno potuto ripercorrere alcuni eventi storici legati al luogo, dalle tensioni internazionali connesse al Settembre Nero alle Olimpiadi del 1972.

Storia, arte e testimonianza: Lenbachhouse, NS-Dokumentationszentrum, Dachau e Rosa Bianca

Il viaggio si è completato con una serie di approfondimenti dedicati alla storia e alla formazione del pensiero critico. Le classi hanno visitato la Lenbachhouse, per conoscere la pittura non figurativa di Kandinsky, e il Centro di Documentazione sul Nazional-Socialismo, luogo in cui analizzare i processi storici che hanno attraversato la città. La tappa all’ex campo di concentramento di Dachau ha offerto un contatto diretto con una testimonianza fondamentale del Novecento europeo.
Il percorso si è infine intrecciato con la storia degli studenti della Rosa Bianca, che hanno rappresentato una forma di resistenza al pensiero dominante.

Un’esperienza formativa per il percorso del Liceo scientifico

Il viaggio di istruzione a Monaco di Baviera si è rivelato un momento significativo per il percorso educativo delle classi quinte del Liceo scientifico. L’unione tra studio disciplinare, osservazione diretta e incontro con luoghi e persone ha contribuito allo sviluppo di una mentalità aperta e critica, aspetti centrali della proposta didattica del Liceo.