Tu puoi: si apre l’anno scolastico all’insegna di “Custodi di umanità”
«Ricominciare è essere ripresi: ridestati al proprio compito, presi da qualcun altro.» È questa la prospettiva con cui il rettore ha aperto il collegio docenti plenario della Fondazione Grossman, invitando i docenti ad affrontare la giornata con questa consapevolezza e aprendo un anno scolastico che si costruisce, ancora una volta, a partire da una domanda condivisa.
Un gruppo di docenti ha proposto al collegio, come frutto di un lavoro estivo, una lettura de La valle dell’Eden di John Steinbeck, e in particolare della parola ebraica Timshel, che ricorre nel romanzo come suo nucleo interpretativo. Timshel significa “tu puoi”: non un destino già segnato o un dovere imposto, ma una possibilità sempre aperta — la libertà e la responsabilità di scegliere il bene, sostenuti da amicizie ed educatori veri che aiutano a camminare.
Da questa riflessione estiva nasce il filo che lega tutto l’anno scolastico appena iniziato. Il tema scelto, “Custodi di umanità”, riprende l’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana in un tempo segnato da nuove forme di disumanizzazione legate all’intelligenza artificiale. Un’indicazione che il rettore, Raffaela Paggi, ha ripreso durante il collegio, invitando tutta la comunità scolastica ad “abitare le domande del proprio tempo” e a ricordare che nessuno educa da solo.
Il tema dell’anno trova forma anche in un’immagine: un disegno a inchiostro di Henri Matisse, datato 1946 e proveniente da una collezione privata, già esposto in una mostra newyorkese curata dal figlio dell’artista. A presentarlo al collegio è stata la preside del liceo scientifico, Antonia Chiesa, docente di storia dell’arte, che ne ha ripercorso l’essenzialità del tratto e il legame con il metodo di lavoro degli educatori: osservare, lasciar sedimentare, poi tornare a definire con sicurezza ciò che conta davvero.
Il disegno accompagnerà la cartolina che sarà consegnata a ogni studente il primo giorno di scuola, insieme al motto scelto per l’anno: un richiamo, per grandi e piccoli, alla libertà che li accompagna in ogni scelta.








