Liceo Classico – Cambiamento climatico e luoghi manzoniani

La classe IIK del Liceo Classico tra le vie di Milano alla scoperta dei luoghi manzoniani e del cambiamento climatico. I ragazzi, accompagnati dalle docenti di italiano e scienze, hanno vissuto, infatti, una mattinata caratterizzata dal duplice tratto di letterario e scientifico. Da una parte un percorso alla scoperta della Milano manzoniana, in particolare i luoghi citati nei Promessi Sposi, dall’altra la visita alla mostra Capire il cambiamento climatico, allestita nel Museo di Storia Naturale.

Tra le vie del centro storico di Milano, i ragazzi hanno ripercorso l’itinerario compiuto da Renzo Tramaglino, protagonista de I Promessi Sposi. Lungo il percorso si sono fermati nei luoghi citati nel romanzo e, testo alla mano, hanno letto i passi con descrizioni ed episodi ambientati proprio nelle vie e nelle piazze percorse.

La mostra sul cambiamento climatico, presentata con modalità suggestive e interattive, ha proposto alla riflessione dei ragazzi, invece, l’approfondimento delle cause del pluricitato cambiamento e il problema della responsabilità umana rispetto alla cura della Terra.

Guarda alcune immagini dell’uscita didattica.

 

Licei – Essere europeo, e io cosa ci azzecco?

«La tradizione (da sola, ndr) non resta in piedi. Essere europeo in questo momento è iniziare dal principio, per un riconoscimento nell’esperienza del bene pratico che implica lo stare insieme. La verità di ciò che significa essere europei sarà sempre relazionale, arriverà attraverso l’esperienza.  (Fernando De Haro)

Con questa citazione, Maurizio Vitali ha spiegato agli studenti del Liceo come il nostro approccio all’Europa e, quindi, alle elezioni dipenda totalmente da una questione di sguardo, lo sguardo con cui noi guardiamo a questa istituzione. Ma soprattutto dal desiderio personale di mettersi in gioco, di implicarsi con chi vive come noi in Europa.

Questione di sguardo

Il tema dello sguardo, cioè dell’Io in azione è stato sicuramente il fulcro dell’intensa e appassionante “lezione” tenuta dal giornalista Vitali ai ragazzi di quarta e quinta liceo sull’Europa. Un incontro voluto proprio dai ragazzi, che si apprestano tra pochi giorni a votare per la prima volta per il rinnovo del Parlamento europeo, per capire l’origine di questa istituzione, le sue competenze e soprattutto il valore del proprio voto.

Un percorso affascinante che dal tema delle radici europee è arrivato sino ai padri fondatori passando per le guerre che hanno devastato il nostro continente, per arrivare al tema del e io cosa ci azzecco?. Quest’ultima forse la tematica più interessante per i nostri ragazzi alle prese con il voto per un’istituzione a pelle così lontana e misteriosa.

Esempi di sguardo, cioè un «io» in azione

Qui il relatore ha stupito tutti ponendo al centro proprio il coinvolgimento personale, il mettersi personalmente in gioco portando tre esempi concreti avvenuti in tre nazioni diverse:

  • Olanda: una donna islamica che dopo aver trovato in una scuola cattolica l’aiuto necessario per la figlia oggi sostiene pubblicamente il valore della scuola cattolica;
  • Spagna: dove alcune famiglie si sono unite per aiutare i poveri e il Comune ne ha preso così atto da favorire e sostenere il loro impegno;
  • Lituania: dove un’associazione si è mossa per accogliere i numerosi orfani presenti ed è stata coinvolta nella creazione di una legge sull’affido.

“Questi esempi – ha detto Vitali – mostrano concretamente che c’è un valore nell’Io se si mette in azione e questo mettersi in azione crea legami”.

Amicizia sociale (Papa Francesco)

Su questo tema centrale si è espresso proprio Papa Francesco usando il termine amicizia sociale che per Vitali significa: luoghi di socialità dove i valori fondanti europei sono esperienza normale; compagnia solidale; dialogo non scontro, ponti non muri; passione di conoscenza, non fake news; senso del lavoro, non solo consumo; senso sociale dell’impresa non solo profitto; welfare dal basso, non assistenzialismo; impegni politici locali e «scuola» di politica.

L’incontro è stato così per i ragazzi dei Licei l’occasione non solo di capire di più sulle origini dell’Unione Europea e sul ruolo istituzionale che ricopre ma soprattutto di apprestarsi ad affrontare l’appuntamento elettorale con uno sguardo diverso. Lo sguardo di chi si chiede dove e come ci si può mettere in gioco e quali siano i luoghi dove implicarsi. Una sfida reale che rende il voto più interessante perché con noi ci azzecca.

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Scuola Secondaria – Mostra Magnum’s first

Alcuni ragazzi di terza media sono andati in visita al Museo Diocesano di Milano per vedere, accompagnati dalla dott.ssa Nadia Righi, la mostra Magnum’s first. La prima mostra di Magnum. L’esposizione rappresenta la prima mostra ideata e organizzata dai fondatori dell’agenzia Magnum.

La mostra Magnum’s  first presenta una rassegna di otto tra i più grandi maestri del fotogiornalismo. Gli autori delle foto sono, infatti, tra i più celebri fotografi e fotoreporter dell’agenzia: Robert Capa, Marc Riboud, Werner Bischof, Henri Cartier-Bresson, Erns Haas, Erich Lessing, Jean Marquis e Inge Morath. L’esposizione presentata per la prima volta oltre cinquanta anni fa ha richiesto un lavoro di pulitura e di restauro di tutti i materiali originali.

L’uscita didattica ha rappresentato un’occasione per i nostri ragazzi di approfondire la conoscenza del mezzo fotografico come strumento per raccontare la realtà e un utile ripasso degli ultimi argomenti di storia affrontati in classe.

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Scuola Secondaria – 11 settembre. Per non dimenticare.

L’opportunità unica per i ragazzi di terza media di incontrare un testimone dei fatti dell’11 settembre 2001. Questo è accaduto venerdì 13 grazie al collegamento via Skype con John Bartlett, vigile del fuoco di New York che ha vissuto direttamente quei giorni.

L’evento è stata l’occasione per voce e risposta alle numerose domande scaturite dalla coscienza dei nostri ragazzi studiando un momento così importante della storia americana e mondiale. Un’esperienza unica che lascerà in loro una traccia indelebile.

L’incontro rappresenta un importante momento di approfondimento, di conoscenza e di ripasso anche nell’ottica dell’esame di stato

Liceo Scientifico – La scoperta di Mantova e Ferrara

Due giorni alla scoperta di Mantova e Ferrara. Un percorso attraverso le peculiarità storiche, architettoniche, artistiche di due città che, a diverso titolo, si sono imposte nei secoli dell’Umanesimo e del Rinascimento. Due laboratori vivi e fecondi della vita, delle idee e dei progetti di mecenati, artisti, grandi famiglie che hanno lasciato significative impronte di bellezza e civiltà. Un viaggio necessario per conoscere e capire anche il nostro presente.

Con questo desiderio e scopo a i ragazzi di quarta Liceo Scientifico hanno visitato a Mantova Palazzo Ducale, che ha visto nascere e sviluppare il potere della famiglia Gonzaga, ed è uno dei più vasti palazzi di corte in Europa. Qui sono ospitati diversi tesori degli artisti del Rinascimento, come Tintoretto, Pisanello, Tiziano e Mantegna, che fu pittore di corte.

Mentre a Ferrara, città che per diversi secoli ha visto il dominio incontrastato degli Estensi, hanno proseguito l’itinerario alla scoperta di luoghi significativi tra presente e passato di una città che nell’immaginario di diversi autori classici italiani (basti pensare a Dante), ha rivestito un ruolo di primissimo piano. In particolare la visita al Palazzo degli Estensi ha permesso di toccare con mano la complessità e la ricchezza di un luogo dove si sono intrecciate animate passioni civili e politiche, umane debolezze e slanci coraggiosi di una delle famiglie più ricche e potenti d’Europa.

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Insieme facciamo Scuola! Il tuo 5×1000 alla Fondazione Grossman

Potremmo semplicemente dirvi che la destinazione del 5×1000 non ha nessun costo. Preferiamo, invece, ricordarvi come attraverso questo semplice gesto potrete contribuire a migliorare e sostenere il presente ma soprattutto il futuro dei nostri studenti.

Le risorse raccolte negli anni con il 5×1000 ci permettono di confermare e rafforzare differenti servizi per le famiglie e gli studenti:

  • Fondo di Solidarietà, nato per aiutare le famiglie in difficoltà economica;
  • potenziamento del Sostegno, per accompagnare i ragazzi con disabilità nell’avventura quotidiana della scuola;
  • interventi di ristrutturazione della nostra sede.

La scelta di destinare il proprio 5×1000 alla Fondazione Grossman non è, quindi, una semplice donazione. È un gesto concreto per implicarsi con la nostra storia e con la missione delle nostre scuole. Per questo vi chiediamo di condividere questa opportunità con amici e conoscenti.

Per farlo è sufficiente apporre la propria firma e inserire il codice fiscale della FVG (97475710154) nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative…” delle dichiarazioni 730 e Unico o nella certificazione unica.

 

Scuola Secondaria – Incontro con un testimone del Novecento

Il 6 e 7 maggio le classi terze della Scuola Secondaria di I° grado della Fondazione Grossman hanno incontrato il dott. Mario Viscovi, esule istriano e testimone del Novecento che nel contesto della Seconda guerra mondiale aveva l’età dei nostri ragazzi.

Il dialogo si è incentrato sul racconto della storia istriana (attualmente quasi sconosciuta e raramente menzionata sui testi scolastici), vista attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta sulla propria pelle, che contestualizzando gli eventi accaduti ha raccontato fatti della propria esperienza e di persone a lui vicine.

Dall’incontro con questo testimone del Novecento e dalle sue risposte alle domande dei nostri studenti, è emerso un pezzo della nostra storia che offre spunti di riflessione sul nostro presente: dalla convivenza tra diverse popolazioni al senso di appartenenza, dal rispetto per la diversità al valore dell’accoglienza, sottolineando infine la pacificazione data dal saper perdonare chi ha provocato sofferenza e dolore senza cadere nella trappola dell’odio.

 

Consiglio di Istituto. Scuola luogo di conoscenza e di speranza

La scuola è il luogo di conoscenza e di speranza sia per i ragazzi e le famiglie sia per chi la fa. Un’opera, infatti, si costruisce solo lavorando insieme perché qui non si va solo a insegnare ma a costruire”.

Con queste parole Raffaela Paggi, nuovo Rettore che entrerà in carica dal 1 settembre, si è presentata a famiglie e insegnanti durante il Consiglio d’Istituto. Un’assemblea durante la quale il Presidente del CdA, Silvio Bosetti, e l’attuale Rettore, Rosario Mazzeo, da padroni di casa hanno spiegato le ragioni di questa scelta.

Il Presidente Bosetti nel suo discorso ha sottolineato come “oggi si realizzano due importanti e significativi passaggi per la continuità della nostra opera: la presentazione del nuovo rettore, che entrerà in carica dal 1 settembre, e dei nuovi componendi del CdA, chiamati a consolidare il governo della Fondazione”. Sono quattro i nuovi componenti del CdA, entrati in carica da 3 mesi: Giorgio Branca, Michele Faldi, Tommaso Fasani e Davide Fortunato che si uniscono ai confermati Franco Biasoni e Claudio Finotto.

“Sempre felice di andare a scuola”

Un intervento appassionato e coinvolgente quello dalla professoressa Paggi con cui ha trasmesso la prospettiva e la passione con cui ha accettato questa nuova avventura. “Sono sempre stata felice – ha spiegato – di andare a scuola, prima da studentessa poi da insegnante e in seguito da preside, per due motivi evidenti. Il primo perché la scuola è il luogo dove è possibile rendere sistematica la conoscenza perché tutto è ordinato a questo. Il secondo perché la scuola è il punto di speranza per l’Italia, non per i soli studenti ma per l’intera società. La scuola è quindi il luogo di conoscenza e di speranza sia per i ragazzi e le famiglie sia per chi la fa. Un’opera, infatti, si costruisce solo lavorando insieme perché qui non si va solo a insegnare ma a costruire”.

Scuole come monasteri

Il Presidente Bosetti ha voluto anche ringraziare l’attuale Rettore, Rosario Mazzeo, per quanto fatto negli ultimi anni alla guida delle scuole della nostra Fondazione. Un lavoro intenso che ha saputo cementare e rafforzare l’unità della proposta educativa delle nostre scuole, sapendo valorizzare gli elementi comuni e le differenze naturali.

In questi anni – ha ricordato il rettore Mazzeo – ho incontrato tante persone disponibili e competenti che, pur di fronte a una situazione difficile, desideravano continuare a edificare questa scuola, questa opera. Quando arrivai alla Fondazione Grossman paragonai le nostre scuole a dei monasteri, non a castelli, perché fu intorno ai monasteri che si costruirono le nuove città. E oggi sono convinto della necessità di questi luoghi di educazione dove possono emergere fatti di libertà.”

Liceo Scientifico – Il DNA dal punto di vista fisico

I ragazzi della classe terza B del Liceo Scientifico hanno incontrato Giuliano Zanchetta che ha raccontato, a partire dalla sua attività di ricerca in ambito biofisico, alcune delle domande che un fisico si pone di fronte al DNA.

Come si è formato il DNA? Quali interazioni determinano la sua struttura e le sue funzioni? Che potenzialità offre il DNA alla scienza dei materiali? Giuliano Zanchetta, ricercatore in biofisica presso il Dipartimento di biotecnologie mediche e medicina traslazionale dell’Università degli Studi di Milano, attraverso tecniche ottiche, studia le interazioni tra macromolecole biologiche (acidi nucleici, proteine) e le proprietà delle strutture che risultano dal loro self-assembly. Inoltre, studia le proprietà meccaniche di materiali soffici e biomateriali, quali reti di fibre, idrogel di DNA e nanocellulosa.

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Liceo Scientifico – La doppia faccia della ricerca scientifica

La testimonianza di un uomo eccezionale che ha introdotto i ragazzi al metodo della ricerca scientifica e aggiornato sulle scoperte del suo gruppo di lavoro. Queste parole descrivono al meglio l’incontro, divenuto per noi tradizione decennale, tra gli studenti delle classi terze del Liceo Scientifico e il prof. Strippoli. Il professor, associato di Biologia applicata presso l’Università degli studi di Bologna, nel 2013 ha avviato, infatti, uno studio sulla sindrome di Down basato sull’integrazione di dati clinici, biochimici, genetici e bioinformatici, allo scopo di identificare nuove possibilità di cura per questa forma di trisomia.

Nel pomeriggio e durante il mattino seguente i ragazzi hanno svolto, presso la Fondazione “Golinelli”, un laboratorio di biologia molecolare riguardante la trasformazione batterica. Due giornate di lavoro per modificare geneticamente batteri di Escherichia Coli con Green Fluorecent Protein GFP, isolata dalla medusa tropicale Aequorea victoria, per verificare l’effettiva trasformazione quando esposte a radiazioni UV.

Un’esperienza a stretto contatto con ricerca scientifica e laboratori per verificare gli studi intrapresi.

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