Licei e Scuola Secondaria di I grado: Incontro con il prof. Bersanelli

Lunedì 8 maggio la Fondazione ha ospitato il prof. Marco Bersanelli, professore ordinario di Astronomia e Astrofisica e direttore della Scuola di Dottorato e Fisica Applicata presso l’Università degli Studi di Milano. Studioso di Cosmologia e in particolare di misure del Fondo Cosmico di Microonde (CMB), la prima luce dell’universo. Inoltre, il prof. Bersanelli, collabora presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Agenzia Spaziale Europea ed è fra i principali responsabili scientifici della missione spaziale Planck (1992-2009).

L’incontro è stato proposto prima alle classi quarte dei nostri Licei Classico e Scientifico, e a seguire alle classi seconde della Scuola Secondaria di I grado. La ragione era fare in modo che i ragazzi incontrassero un uomo, un testimone, all’interno dei rispettivi percorsi di orientamento, tanto all’università quanto alla scuola superiore.

Accade ai ragazzi che, quando cominciano a farsi largo le preoccupazioni delle scelte di studio per il futuro, sorgano le domande più vere, e avere di fronte un adulto che testimoni come ha preso seriamente le proprie passioni fin dalla giovanissima età, è sembrata una occasione privilegiata da non perdere.
Il professore ha condiviso un tratto della sua vita attraverso racconti, mostrando come è nata in lui la curiosità per il cielo, come si è fatto largo nella sua vita il desiderio di dare tempo ed energie a questo studio, chi sono stati i suoi maestri, fino a quando questo interesse è diventato la professione della sua vita in una continua e appassionante ricerca.
Tutti i ragazzi si sono mostrati curiosi e incantati dai racconti del professore, tanto che ne è sorto un dialogo appassionato e incalzante che certamente potrà essere un piccolo ma rilevante contributo nell’individuazione dei criteri su cui fondare le prossime scelte scolastiche.

 

 

 

Liceo Classico – Viaggio di istruzione a Mosca e San Pietroburgo

Le classi quarta e quinta del Liceo Classico della Fondazione Grossman dal 28 marzo al 2 aprile hanno visitato San Pietroburgo e Mosca, spinte dal desiderio di rispondere alla domanda: che cos’è la Russia oggi?
Per cominciare a rispondere a tale domanda abbiamo intrapreso la strada propria del Liceo Classico, che studia il passato per comprendere il presente. L’incontro con il popolo russo, fino a intravedere il cuore del suo animo, è stato graduale e progressivo.

La percezione della dimensione contemplativa della religiosità ortodossa, in cui la bellezza è un momento privilegiato del rapporto col divino, ha permesso di comprendere in profondità espressioni artistiche della tradizione bizantina come le icone di Rublev che abbiamo ammirato alla Galleria Tretyakov e le ricche iconostasi delle chiese ortodosse. Tale approfondimento ci permette inoltre un approccio più consapevole a forme d’arte russa recenti e di notevole influenza sull’arte contemporanea, come l’astrattismo.
Sia San Pietroburgo che Mosca sono città progettate, espressione urbana di un potere forte, quello zarista e quello sovietico, che trasforma lo spazio costruito per interpolazioni di architetture rappresentative, riconoscibili, maestose, ma che tuttavia dialoga con le tradizioni culturali e caratteristiche territoriali: le finiture a colori accesi del Barocco russo rispondono alla luce chiarissima e all’aria tersa di San Pietroburgo, le cupole a bulbo dorate e variopinte di San Basilio e delle chiese del Cremlino concludono la scenografia della Piazza Rossa come un profondo e costante riferimento all’Oriente.

L’incontro con il prof. Kotelnikov su Dostoevskij ci ha fatto intuire che le idee che sono arrivate dall’Europa a San Pietroburgo, prima illuministiche poi fin nichilistiche, sono sì sfociate nella tragedia sovietica del XX secolo, senza però riuscire a distruggere del tutto la tradizione millenaria di questo popolo, che tra tante contraddizioni continua nei suoi punti più lucidi a leggere la propria storia più come un nostro medievale qual è Dante che come un occidentale di oggi. Basti pensare che per un sacerdote ortodosso la storia della propria chiesa, consacrata nel 1913 e trasformata in età sovietica in latteria per essere solo in questi anni restituita al culto, è il ripetersi della passione di Cristo nella storia degli uomini, che in questo modo rivivono su di sé la purificazione dell’esilio degli Ebrei a Babilonia. Nessuno di noi ragionerebbe così oggi, ma questa ipotesi, così vicina alla concezione medievale della storia – vissuta dagli uomini ma scritta da Dio – risponde all’esigenza di senso rispetto ad avvenimenti altrimenti solo drammatici.
Del resto, è stato significativo poter visitare a Mosca il museo statale del Gulag: la difficile memoria del proprio passato recente inizia ad affiorare in modo critico e senza infingimenti in alcuni luoghi del Paese.
Andando ancora più in profondità, la canonizzazione nel 2000 dell’ultimo zar Nicola II come “portatore della Passione”, in quanto non si è opposto con la violenza ai propri carnefici perdonandoli a imitazione di Cristo, non è solo una riabilitazione della sua figura, di cui un occidentale sottolineerebbe più che altro il poco felice operato politico, ma ancora la possibilità di trovare un senso agli eventi di cui è stato protagonista: egli infatti chiese di non essere vendicato perché il male non può sconfiggere il male, ma solo l’amore può farlo.
La Russia oggi è difficile da comprendere, ma abbiamo cominciato ad accorgerci che forse lì possiamo ancora attingere squarci vivi del mondo che studiamo nel nostro Liceo: dalla visione della realtà di un Dante, che realizza nella Commedia una ripresa della Bibbia analogamente a come i russi riprendono il libro sacro nelle loro icone, al grande tema del rapporto tra autorità civile e religiosa, che le due aquile della nuova bandiera russa richiamano rifacendosi all’antichissima tradizione greco-romana.

 

 

 

 

Concerto di Pasqua – “In Te s’affida e spera”

Si è svolto presso la Chiesa di San Giovanni Battista alla Creta il Concerto di Pasqua della Fondazione Grossman dal titolo “In Te s’affida e spera”.

Il Concerto, a cura dell’Accademia Ambrosiana, ha accompagnato i presenti con brani di musica classica del periodo barocco ripercorrendo i momenti salienti della Pasqua attraverso esecuzioni di brani sacri di Vivaldi, Haendel ed Hasse.
Attraverso questo gesto di inequivocabile bellezza, aperto alle famiglie e ai dipendenti della Fondazione e a tutto il territorio dove la scuola vive e opera quotidianamente, è stato possibile vivere insieme l’avvicinarsi della Pasqua.
Di seguito vi riproponiamo un piccolo ma significativo estratto dello Stabat Mater di Vivaldi tratto dal Concerto con il quale desideriamo augurare a tutti buona Pasqua!

 

Vai alla Gallery per scoprire il video “Stabat Mater”, A. Vivaldi

 

Liceo Classico – Incontro con mons. Braschi

In vista del prossimo viaggio di istruzione in Russia, le classi quarta e quinta del Liceo Classico della Fondazione Grossman hanno incontrato mons. Francesco Braschi, Presidente di “Russia Cristiana” e Direttore della Classe di Slavistica della Biblioteca Ambrosiana.
L’incontro, dal titolo “La Russia oggi: un altro nostro mondo… da conoscere!”, ha aiutato i ragazzi ad avvicinarsi e immergersi nella cultura russa con particolare attenzione alle profonde implicazioni della sfida contemporanea di questo paese.
In modo non convenzionale, ma molto efficace, tale immersione è cominciata con la visione della prima puntata del cartone animato russo “Masha e Orso”, che restituisce in maniera semplice e immediata il contesto e le abitudini del popolo russo nelle storie di vita quotidiana che vivono i protagonisti.
 

 

 

 

Liceo Classico – La fotografia come forma d’arte

Le classi quarta e quinta del Liceo Classico della Fondazione Grossman presentano di seguito un aspetto del programma di Storia dell’Arte che hanno approfondito attraverso la fotografia.

 

Esercitazione “Inedito”

Classe 5K

Dopo aver studiato i vedutisti veneziani del 1700 e aver approfondito il genere pittorico del capriccio è stato richiesto agli studenti di fotografare un paesaggio naturale o urbano in cui rilevassero qualcosa di insolito, inusuale, inedito.
Gli studenti hanno poi dato un titolo alla loro opera e ne hanno fornito una breve spiegazione in lingua inglese.

 

Esercitazione “Vista prospettica”

Classe 4K

Per familiarizzare con il concetto di prospettiva, affrontata nello studio del primo Rinascimento, è stato chiesto agli studenti di fotografare un paesaggio urbano o naturale secondo uno scorcio prospettico.

 

Vai alla Gallery per scoprire le immagini

 

Open Day Licei – Online le mostre

Di seguito è possibile scoprire online le mostre preparate dagli alunni insieme ai loro insegnanti come esemplificazione della ricchezza del lavoro che i nostri studenti e docenti hanno vissuto all’Open Day dei Licei. Ve le proponiamo perché possiate condividere il metodo della nostra didattica.

Licei Classico e Scientifico – Risultati Eduscopio

La Fondazione Agnelli ha pubblicato, per il terzo anno, i risultati della ricerca Eduscopio che analizza i risultati conseguiti nel primo anno di università da parte dei diplomati degli anni scolastici 2011/12, 2012/13 e 2013/14.

Il Liceo Classico della Fondazione Grossman, essendo stato istituito nel 2007, è entrato per la prima volta nella valutazione Eduscopio, collocandosi all’ottavo posto nell’area di Milano. Un risultato eccellente, considerata la grande tradizione dei licei classici milanesi che compaiono nei primi posti. Il Liceo Scientifico si mantiene a livelli alti, posizionandosi al quindicesimo posto, in un panorama estremamente competitivo che, nel contesto milanese, vede coinvolte circa 50 scuole nella valutazione della Fondazione Agnelli.

I posizionamenti ottenuti, pur nella consapevolezza dei limiti di queste indagini, confermano la bontà del percorso intrapreso dalla Fondazione Grossman e ci sollecitano a proseguire sulla strada dell’elaborazione di una proposta didattica sempre più qualificata, consapevole e aperta al mondo, per preparare i nostri allievi ad affrontare da uomini e donne tutte le sfide della vita.
Anche quella dell’università.

 

Clicca qui per collegarti al sito di Eduscopio

Scheda Liceo Classico

Scheda Liceo Scientifico

 

 

 

 

 

Licei Classico e Scientifico – Il biennio in visita alla mostra Homo Sapiens

In continuità con i programmi di Storia, Geografia e Scienze, le classi del biennio dei Licei della Fondazione Grossman si sono recate al nuovissimo Museo delle culture di Milano (Mudec) per visitare la mostra Homo sapiens.
La visita è stata vera lezione per gli alunni, in quanto occasione per scoprire le novità della ricerca scientifica sull’evoluzione della specie umana, e di osservare reperti originali, calchi ottenuti con tecnologia 3D e ricostruzioni in anteprima mondiale.
La mostra ci ha inoltre fatto conoscere la vocazione migratoria che la nostra specie ha avuto fin dalle sue origini e che l’ha portata a popolare tutto il pianeta.
Insomma, una lezione particolare ma davvero ne è valsa la pena!
Prof.sse Affer, Pasquin e Villella

 

 

 

Licei Classico e Scientifico – Giornate di Scuola Aperta – 2

Gli scorsi 22 ottobre e 3 dicembre si sono tenute le due Giornate di Scuola Aperta dei Licei della Fondazione Grossman, una piccola ma significativa sintesi della modalità e profondità della proposta educativa delle nostre Scuole Secondarie di Secondo Grado.
Vi proponiamo di seguito i due video delle lezioni svolte per il Liceo Classico dal prof. Sansonetti e dal prof. Del Monte e per il Liceo Scientifico dal prof. Maggi.

Vi ricordiamo inoltre che la prossima occasione per conoscere da vicino i nostri Licei sarà l’Open Day di sabato 14 gennaio 2017!

 

 

 

 

Licei Classico e Scientifico – Le classi seconde in visita al Museo della Scienza e della Tecnologia

Sfruttando le innumerevoli opportunità che offrono i musei della nostra città in ambito scientifico, le classi seconde dei Licei Classico e Scientifico della Fondazione Grossman si sono recate al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano per svolgere un laboratorio di citologia della durata di 2 ore.
I ragazzi hanno avuto l’opportunità di preparare, colorare e osservare al microscopio ottico e allo stereoscopio preparati citologici di protisti, lieviti, vegetali e animali.
E’ stata inoltre l’occasione per visitare la mostra “Food People” realizzata con l’intento di evidenziare il ruolo che hanno scienza e innovazione all’interno del settore agroalimentare e tecnologie che fanno ormai parte del nostro quotidiano.

Le prof.sse Debora Affer e Paola Pasquin