Classico. Roma non si visita. Si attraversa.

Ci sono città che si guardano e città che ti guardano dentro. Per i ragazzi di seconda del nostro liceo classico, Roma non è stata solo una meta. È stata una domanda. Un incontro. Una scoperta.

“Quod sum, ipsud volo esse.”
(Ciò che io sono, questo voglio essere.)
Acta Martyrum Scillitanorum

Tre parole hanno dato forma all’esperienza:

  • Stratificazione – di epoche, di significati, di domande
  • Recupero – di tracce, di memoria, di senso
  • Novità – generata da un dialogo: tra paganesimo e cristianesimo, tra passato e presente

Abbiamo camminato nei Fori. Sostato in San Clemente. Siamo entrati nel cuore della necropoli vaticana.

E poi ci siamo immersi nei testi: Seneca, San Paolo, Shakespeare e Calvino. Letti, preparati, interpretati. Non come compiti, ma come chiavi. Per aprire qualcosa.

Abbiamo attraversato Roma. E un po’, anche noi ci siamo lasciati attraversare.