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Secondaria I grado – Uscita didattica a Cremona

Il lavoro ben fatto

Come si costruisce una campana? E un violino?
Non ci si può recare a Cremona senza porsi queste domande e trovare chi, con passione per il proprio mestiere e per la tradizione in cui è cresciuto, può aiutare a rispondere.
Così l’uscita didattica delle quattro classi prime della Scuola Secondaria di I grado è stata un tuffo nelle tradizioni che hanno reso Cremona fam
osa in tutto il mondo ed un momento di incontro con veri artigiani ed artisti. Una tappa fondamentale è stata la fonderia Allanconi dove Emanuele ha guidato i ragazzi alla scoperta delle delicate fasi di produzione di una campana, fino ad ascoltarne e produrne il suono.
A seguire le classi hanno potuto visitare una bottega di un liutaio, vedere come da diverse essenze legnose si possa arrivare a creare un violino con strumenti che in parte ricordano quelli utilizzati in laboratorio di tecnologia. 
Ed infine una visita al centro storico della città per vederne la piazza del Duomo ed immedesimarsi nella storia di un comune medievale.
Ogni momento è stato oggetto di lavoro grazie ad un libretto preparato ad hoc dagli insegnanti che ha permesso di porre domande non solo nelle b
otteghe o alla fonderia, ma ai Cremonesi che, fieri della propria storia, non si sono tirati indietro!
Chi è Sant’Omobono? 
E la Bertazzola?
Chiedetelo ai Cremonesi o, ancor meglio, ai nostri ragazzi, ormai esperti!

 

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Licei e Scuola Secondaria di I grado: Incontro con il prof. Bersanelli

Lunedì 8 maggio la Fondazione ha ospitato il prof. Marco Bersanelli, professore ordinario di Astronomia e Astrofisica e direttore della Scuola di Dottorato e Fisica Applicata presso l’Università degli Studi di Milano. Studioso di Cosmologia e in particolare di misure del Fondo Cosmico di Microonde (CMB), la prima luce dell’universo. Inoltre, il prof. Bersanelli, collabora presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Agenzia Spaziale Europea ed è fra i principali responsabili scientifici della missione spaziale Planck (1992-2009).

L’incontro è stato proposto prima alle classi quarte dei nostri Licei Classico e Scientifico, e a seguire alle classi seconde della Scuola Secondaria di I grado. La ragione era fare in modo che i ragazzi incontrassero un uomo, un testimone, all’interno dei rispettivi percorsi di orientamento, tanto all’università quanto alla scuola superiore.

Accade ai ragazzi che, quando cominciano a farsi largo le preoccupazioni delle scelte di studio per il futuro, sorgano le domande più vere, e avere di fronte un adulto che testimoni come ha preso seriamente le proprie passioni fin dalla giovanissima età, è sembrata una occasione privilegiata da non perdere.
Il professore ha condiviso un tratto della sua vita attraverso racconti, mostrando come è nata in lui la curiosità per il cielo, come si è fatto largo nella sua vita il desiderio di dare tempo ed energie a questo studio, chi sono stati i suoi maestri, fino a quando questo interesse è diventato la professione della sua vita in una continua e appassionante ricerca.
Tutti i ragazzi si sono mostrati curiosi e incantati dai racconti del professore, tanto che ne è sorto un dialogo appassionato e incalzante che certamente potrà essere un piccolo ma rilevante contributo nell’individuazione dei criteri su cui fondare le prossime scelte scolastiche.

 

 

 

Primaria – Uscite didattiche finali

Nel corso degli ultimi mesi, tutte le classi della Scuola Primaria della Fondazione Grossman hanno svolto le uscite didattiche conclusive del percorso dell’anno scolastico.

Le classi prime sono andate alla Cascina Caiella di Casorate Primo dove hanno potuto raccogliere le fragole, per poi farne una buonissima confettura che hanno portato a casa. Durante il pomeriggio, i bambini hanno potuto godere di una giornata in campagna giocando all’aria aperta e svolgendo un’attività didattica sul travaso delle piantine di fragole.

Le classi seconde si sono recate nuovamente alla Cascina Guzzafame per scoprire il meraviglioso mondo delle api guidati dal simpatico apicoltore Mauro. Dopo aver osservato da vicino un’arnia e aver imparato il ciclo vitale di questi laboriosi insetti, i bambini hanno costruito una candela in cera d’api che hanno tenuto come ricordo di questa bella giornata.

Per avvicinarsi alla misteriosa e affascinante civiltà egizia, le classi terze hanno visitato il Museo Egizio del Castello Sforzesco di Milano: papiri, geroglifici, scarabei, sarcofagi e, naturalmente, le mummie!
Attraverso un laboratorio, che ha previsto la loro partecipazione attiva e concreta,  i bambini hanno avuto la possibilità di approfondire alcuni aspetti relativi alla lavorazione dei metalli e alla scrittura.

Le classi quarte si sono recate all’Isola Comacina per conoscere un ambiente lacustre e per approfondire le conoscenze in ambito scientifico/geografico, utilizzando mappe per l’orientamento.
E’ stata anche occasione di incontro con un borgo caratteristico del Lago di Como con la sua Chiesa di San Giorgio, esempio di architettura lombarda del XIV secolo.

Per concludere il quinquennio, le classi quinte hanno visitato la città di Aosta per scoprire i resti della civiltà romana: la Villa Romana e della Consolata, Porta Pretoria, il Criptoportico e molto altro. Il secondo giorno i ragazzi si sono recati a Courmayeur, per vivere insieme una giornata sportiva all’insegna del divertimento.

 

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Primaria – Incontri con l’Accademia Ambrosiana

In occasione della “Bottega della Musica”, gli alunni della Scuola Primaria della Fondazione Grossman hanno conosciuto alcuni musicisti della Scuola di Musica Accademia Ambrosiana.
Lo scopo di queste lezioni è stata la possibilità di scoprire alcuni strumenti musicali e di imparare a gustare la bellezza della musica.
Il lavoro è cominciato con le classi prime allo scorso Open Day ed è proseguito con un laboratorio sulle percussioni condotto dal maestro Marcello Colò per le classi seconde. Il maestro, mostrando strumenti a percussione primitivi, tradizionali e costruiti da lui stesso, facendo costruire ai bambini maracas, nacchere e tamburelli con materiali di riciclo e dirigendoli come una piccola orchestra, ha trasmesso la sua passione e ha arricchito la loro conoscenza.
Le classi terze e quarte hanno avuto la possibilità di assistere a due incontri con quattro maestri che hanno fatto conoscere i loro strumenti musicali: pianoforte, violoncello, arpa e flauto traverso.
Entrambi i momenti hanno incuriosito, appassionato e stimolato domande molto interessanti!

 

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Liceo Classico – Viaggio di istruzione a Mosca e San Pietroburgo

Le classi quarta e quinta del Liceo Classico della Fondazione Grossman dal 28 marzo al 2 aprile hanno visitato San Pietroburgo e Mosca, spinte dal desiderio di rispondere alla domanda: che cos’è la Russia oggi?
Per cominciare a rispondere a tale domanda abbiamo intrapreso la strada propria del Liceo Classico, che studia il passato per comprendere il presente. L’incontro con il popolo russo, fino a intravedere il cuore del suo animo, è stato graduale e progressivo.

La percezione della dimensione contemplativa della religiosità ortodossa, in cui la bellezza è un momento privilegiato del rapporto col divino, ha permesso di comprendere in profondità espressioni artistiche della tradizione bizantina come le icone di Rublev che abbiamo ammirato alla Galleria Tretyakov e le ricche iconostasi delle chiese ortodosse. Tale approfondimento ci permette inoltre un approccio più consapevole a forme d’arte russa recenti e di notevole influenza sull’arte contemporanea, come l’astrattismo.
Sia San Pietroburgo che Mosca sono città progettate, espressione urbana di un potere forte, quello zarista e quello sovietico, che trasforma lo spazio costruito per interpolazioni di architetture rappresentative, riconoscibili, maestose, ma che tuttavia dialoga con le tradizioni culturali e caratteristiche territoriali: le finiture a colori accesi del Barocco russo rispondono alla luce chiarissima e all’aria tersa di San Pietroburgo, le cupole a bulbo dorate e variopinte di San Basilio e delle chiese del Cremlino concludono la scenografia della Piazza Rossa come un profondo e costante riferimento all’Oriente.

L’incontro con il prof. Kotelnikov su Dostoevskij ci ha fatto intuire che le idee che sono arrivate dall’Europa a San Pietroburgo, prima illuministiche poi fin nichilistiche, sono sì sfociate nella tragedia sovietica del XX secolo, senza però riuscire a distruggere del tutto la tradizione millenaria di questo popolo, che tra tante contraddizioni continua nei suoi punti più lucidi a leggere la propria storia più come un nostro medievale qual è Dante che come un occidentale di oggi. Basti pensare che per un sacerdote ortodosso la storia della propria chiesa, consacrata nel 1913 e trasformata in età sovietica in latteria per essere solo in questi anni restituita al culto, è il ripetersi della passione di Cristo nella storia degli uomini, che in questo modo rivivono su di sé la purificazione dell’esilio degli Ebrei a Babilonia. Nessuno di noi ragionerebbe così oggi, ma questa ipotesi, così vicina alla concezione medievale della storia – vissuta dagli uomini ma scritta da Dio – risponde all’esigenza di senso rispetto ad avvenimenti altrimenti solo drammatici.
Del resto, è stato significativo poter visitare a Mosca il museo statale del Gulag: la difficile memoria del proprio passato recente inizia ad affiorare in modo critico e senza infingimenti in alcuni luoghi del Paese.
Andando ancora più in profondità, la canonizzazione nel 2000 dell’ultimo zar Nicola II come “portatore della Passione”, in quanto non si è opposto con la violenza ai propri carnefici perdonandoli a imitazione di Cristo, non è solo una riabilitazione della sua figura, di cui un occidentale sottolineerebbe più che altro il poco felice operato politico, ma ancora la possibilità di trovare un senso agli eventi di cui è stato protagonista: egli infatti chiese di non essere vendicato perché il male non può sconfiggere il male, ma solo l’amore può farlo.
La Russia oggi è difficile da comprendere, ma abbiamo cominciato ad accorgerci che forse lì possiamo ancora attingere squarci vivi del mondo che studiamo nel nostro Liceo: dalla visione della realtà di un Dante, che realizza nella Commedia una ripresa della Bibbia analogamente a come i russi riprendono il libro sacro nelle loro icone, al grande tema del rapporto tra autorità civile e religiosa, che le due aquile della nuova bandiera russa richiamano rifacendosi all’antichissima tradizione greco-romana.

 

 

 

 

Secondaria I grado – Istria: una testimonianza

Il 26 e 27 aprile le classi terze della Scuola Secondaria di I° grado della Fondazione Grossman hanno incontrato il dott. Mario Viscovi, esule istriano dopo la Seconda guerra mondiale.
Il dialogo è stato incentrato sulla narrazione della storia istriana (attualmente quasi sconosciuta e raramente menzionata sui testi scolastici), vista attraverso gli occhi di un testimone diretto, che ha raccontato della propria esperienza personale.
È stata un’occasione preziosa, che non solo ha permesso agli studenti di rapportarsi con un uomo che ha vissuto una vita straordinaria, ma ha loro aperto le prospettive di un orizzonte ampio, profondamente umano, in grado di guardare tutta la vita, senza censurare o condannare nulla.
Molti ragazzi, ad esempio, sono stati profondamente colpiti dalla capacità di perdono del dott. Viscovi, rivolto ai suoi stessi nemici.
Nelle lezioni seguenti, le classi terze hanno letto le “Istruzioni per l’uso” del “Diario clandestino” di Giovannino Guareschi.
Nel testo si legge: “Io, insomma, come milioni e milioni di persone come me, migliori di me e peggiori di me, mi trovai invischiato in questa guerra […] Una banalissima storia nella quale io ho avuto il peso di un guscio di nocciola nell’oceano in tempesta, e dalla quale io esco senza nastrini e senza medaglie ma vittorioso perché, nonostante tutto e tutti, io sono riuscito a passare attraverso questo cataclisma senza odiare nessuno.
Anzi, sono riuscito a ritrovare un prezioso amico: me stesso […] Rimasi vivo anche nella parte interna e continuai a lavorare”.
Non è stato difficile notare il legame esistente tra le due figure.
Una nuova occasione per scoprire l’eccezionalità di una posizione umana fuori dal comune, che non teme di affrontare ogni difficoltà.

 

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Secondaria I grado – “Il ragazzo e la ragazza più veloci di Milano”

Da alcuni anni i ragazzi della Secondaria di I grado della Fondazione Grossman partecipano alla Manifestazione sportiva “Il ragazzo e la ragazza più veloci di Milano” all’Arena di Milano, organizzata dall’Atletica Riccardi e arrivata ormai alla sua XXXVIII edizione.

La proposta dell’Atletica Riccardi è in sintonia con la nostra preoccupazione educativa, in particolare è  occasione per riscoprire la positività della competizione nel paragone con altre realtà scolastiche di Milano.
Quest’anno 60 alunni della Scuola Secondaria di I grado hanno aderito.
Per tutti è stata un’esperienza significativa che ha visto ognuno seriamente al lavoro per dare il meglio di sé; hanno imparato a  gestire autonomamente il riscaldamento prima della gara, sperimentando la soddisfazione di gareggiare su una pista di atletica a livello mondiale. Questo ha conferito serietà alla prova, facendo vivere a ciascuno il privilegio di questa occasione.
A coronamento dell’esperienza sono arrivati anche i risultati: dodici dei partecipanti sono passati alle semifinali e due di questi alle finali, un ragazzo di terza, Michele, è arrivato terzo provando l’emozione di salire sul podio!!!

 

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Secondaria I grado – The Grossman’s voice, N°4

CVD

La Redazione

Sia concesso anche alla Redazione un ricordo della propria esperienza alle scuola medie.
Nelle ore di geometria, il professore aveva insegnato a agli studenti a concludere ogni dimostrazione ben eseguita con la sigla “CVD – Come Volevasi Dimostrare”, che poi tutti avevano imparato ad applicare ironicamente a molti aspetti della vita in classe.
Nel concludere l’esperienza del Grossman’s voice, questa sigla è riemersa dalla memoria. CVD – Come Volevasi Dimostrare: ecco cosa accade quando un gruppo di studenti decide di implicarsi totalmente, senza temere la fatica e il lavoro “extra”, accettando la sfida dei propri professori. Non solo di chi in questi mesi li ha accompagnati in modo più diretto, ma di tutti quelli a cui loro stessi si sono rivolti per interviste, revisioni di articoli, ecc. Ne nasce una ricchezza che sorprende prima di tutto i protagonisti diretti (come leggerete nell’ultimo articolo) e che li rilancia anche nel lavoro più “ordinario”. CVD, dunque. …CVD? Forse no, perché la risposta di chi ha partecipato ha superato abbondantemente le previsioni di chi ha lanciato la sfida e ha ottenuto molto più di quanti si aspettava.
Dunque, forte del guadagno di questi mesi, per non perdere tale ricchezza sarà opportuno declinare l’acronimo del professore secondo un nuovo significato: “CVD – Ci VeDiamo”. Chissà? Lo scopriremo in avvenire.
Per ora, buona lettura!

 

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Primaria – Typical English Breakfast

During this school year third graders have studied food.

In class they have seen food, they have named it and they have divided it into categories: Starters, Main Courses, Desserts and Drinks.
They have learnt how to order food in a restaurant and how to pay for it. They had fun in the 3rd graders restaurants pretending to be customers and waiters.
Then it was time for the children to taste some real food!
The kids invited their parents to a typical English breakfast: beans and mushrooms, bacon and eggs, toast and jam and tea and coffee were on the menu.

 

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Concerto di Pasqua – “In Te s’affida e spera”

Si è svolto presso la Chiesa di San Giovanni Battista alla Creta il Concerto di Pasqua della Fondazione Grossman dal titolo “In Te s’affida e spera”.

Il Concerto, a cura dell’Accademia Ambrosiana, ha accompagnato i presenti con brani di musica classica del periodo barocco ripercorrendo i momenti salienti della Pasqua attraverso esecuzioni di brani sacri di Vivaldi, Haendel ed Hasse.
Attraverso questo gesto di inequivocabile bellezza, aperto alle famiglie e ai dipendenti della Fondazione e a tutto il territorio dove la scuola vive e opera quotidianamente, è stato possibile vivere insieme l’avvicinarsi della Pasqua.
Di seguito vi riproponiamo un piccolo ma significativo estratto dello Stabat Mater di Vivaldi tratto dal Concerto con il quale desideriamo augurare a tutti buona Pasqua!

 

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