Liceo Classico – Vuoi capire i Big Data? Fai il Liceo classico

Che senso ha confrontarsi con autori che sembrano lontani anni luce? L’Alexis Carrel di Milano festeggia i suoi (primi) 10 anni e lancia la sfida.

Di seguito potete leggere un interessante articolo apparso su Tempi.it riguardante il convegno che si è svolto sabato 13 gennaio a Milano: “Nella complessità odierna con il latino e il greco”.

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Infanzia – Il cuore di Mangiafuoco

Il nostro racconto di Pinocchio continua.
Il burattino incontra Mangiafuoco, un omone così brutto, che metteva paura soltanto a guardarlo, pronto a buttare Pinocchio sul fuoco per dare fiamma al suo camino e cuocere il montone.
Quando il burattinaio scopre che Pinocchio ha un padre che lo aspetta a casa, che è in pensiero per lui, si accorge che non può essere padrone di quel burattino e si commuove. Pinocchio fa leva sul buon cuore di Mangiafuoco e salva se stesso e Arlecchino.
Le maestre, con l’aiuto di un Professore della scuola Secondaria di Primo Grado, hanno drammatizzato il capitolo in cui collodi ci racconta di Mangiafuoco.

 

Primaria – Uscite didattiche in Gennaio

Nel mese di gennaio alcune classi hanno svolto un’uscita didattica sul territorio di Milano.

Le classi prime sono state al MUBA per partecipare ad una mostra/laboratorio con l’obiettivo di far avvicinare i bambini al mondo del colore e della luce. I bambini hanno svolto un percorso emozionante, attivo e sensoriale, attraverso alcuni giochi quali: il mondo delle ombre, grigio o colorato, il gioco del nascondino, luce comanda color. E’ stata una giornata piena di nuove scoperte!
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Le classi terze si sono recate all’Acquario di Milano dove hanno visitato le vasche seguendo il percorso “dalla montagna al mare” e partecipando ad un laboratorio scientifico sui microorganismi dello stagno; hanno potuto utilizzare il microscopio, hanno classificato, descritto e nominato i macroinvertebrati osservati. Questa uscita è stato un interessante momento di sintesi del lavoro sull’acqua e sull’idrografia svolto nel primo quadrimestre.
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Le classi quinte sono state alla mostra “Dentro Caravaggio” a Palazzo Reale dove, col Prof. Albetti, hanno potuto conoscere un artista di grande rilievo culturale attraverso le sue opere. L’uscita didattica si inserisce nell’importante lavoro che i ragazzi di quinta svolgono sulla figura umana, in ambito artistico e linguistico.
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Liceo Scientifico – 5B Lezione di Fisica

FISICA IN 5B: UNA LEZIONE NORMALE EPPURE ECCEZIONALE!
QUANDO REALTÀ E RAGIONE SI INCONTRANO.

Lezione di fisica in quinta liceo scientifico: in programma la lezione ha l’introduzione alle equazioni di Maxwell e al campo elettromagnetico. Si tratta di un momento fondamentale per la conoscenza scientifica: la descrizione di Maxwell ha reso infatti possibile teorizzare l’esistenza delle onde elettromagnetiche (luce, onde radio, microonde, ecc), il cui sviluppo ha determinato buona parte del mondo tecnologico di oggi.
La lezione parte con una sintesi sul concetto di campo e di induzione elettromagnetica così da poter aprire il campo all’idea geniale e sintetica di J. Maxwell.
Improvvisamente nella classe si alza una mano: anticipando la spiegazione in atto, la domanda di Niccolò coglie esattamente il punto sintetico e geniale dello scienziato.
L’osservazione posta è esattamente la stessa che ha guidato il lavoro di Maxwell e ha reso possibile tutto lo sviluppo successivo. L’insegnante ed i compagni si accorgono subito che si tratta di un momento eccezionale: il percorso della conoscenza diventa realmente entusiasmante quando non si tratta più semplicemente di capire i singoli passaggi della lezione ma quando ogni passo diventa la possibilità di una scoperta personale. Non è più soltanto l’idea geniale di Maxwell ma è diventata l’idea di Niccolò; non le equazioni di altri ma le equazioni di ogni ragazzo; non è più il dispiegarsi di passi conoscitivi degli scienziati nella storia della fisica, ma il possibile percorso della ragione di ciascuno di fronte alla realtà.
L’avventura della conoscenza è una ricerca e una scoperta continua. E come è stato possibile per Niccolò, diventa possibile per tutti, a partire dal docente stesso, che può nuovamente riscoprire per sé la corrispondenza e la bellezza di ciò che insegna ogni giorno. È la scoperta della corrispondenza tra la realtà e la ragione: una dinamica che genera soddisfazione e che provoca un piacere che si legge in volto.

Prof.ssa Marina Galuppo

 

Ottimi risultati alle Prove Invalsi della Scuola Secondaria di primo grado

L’Istituto Nazionale per la Valutazione ha comunicato gli esiti delle prove Invalsi relative alle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado.
Gli ottimi risultati ottenuti sono solo da sprone a fare sempre meglio ma testimoniano la bontà del lavoro svolto in tutti questi anni.

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Scuola Secondaria – Torneo Pallavolo classi terze

Martedì 19 dicembre 2017 si è svolta la sfida finale di pallavolo per le classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado. Queste avevano in precedenza disputato un’eliminatoria interna che ha visto vincitrici le classi 3A e 3D, chiamate a fronteggiarsi per la finale. La proposta, seppur breve e semplice, è stata una occasione ricca di spunti didattici ed educativi. Sia la preparazione che la disputa del torneo costituiscono un aspetto fondamentale della proposta della scuola inserita nel piano formativo e didattico.

Tutti gli alunni hanno partecipato secondo le proprie capacità e attitudini, anche la formazione delle squadre, interne alle singole classi, sono state gestite in autonomia dagli alunni, due capitani per classe che, consultandosi, hanno proposto una squadra con le riserve. Anche gli alunni che non erano titolari hanno partecipato come guarda-linee e addetti a segnalare le invasioni.

Le due squadre che hanno disputato la finale erano molto equilibrate sia come capacità personali che a livello tattico, il primo set vinto dalla 3D, il secondo vinto dalla 3A e l’ultimo vinto, di misura, dalla 3D. L’aspetto agonistico è stato affrontato tenendo conto di tutte le dinamiche che una competizione prevede: rispetto delle regole, ruolo indiscusso dell’arbitro, correttezza con gli avversari. Tutte le squadre hanno giocato con tenacia e determinazione, dando prova di saper mettere in campo risorse inaspettate, il livello, seppur amatoriale, è stato alto e attesta la positività di questa iniziativa.

Prof.ssa Brunella Ardigò

Infanzia – Evento di Natale

Il periodo di Avvento è stato introdotto con la drammatizzazione della storia della nascita di Gesù.
Aprendo il nostro cuore, nella Sua attesa, i bambini di tutte le classi della Scuola dell’Infanzia hanno condiviso il momento della preghiera e imparato alcuni canti di Natale in italiano e in inglese.
Nel video che vedrete abbiamo voluto condividere questi canti con genitori e nonni.

 

Presepe Vivente 2017

Sabato 16 dicembre si è svolto il Presepe Vivente delle scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado della Fondazione Grossman.
Il gesto è iniziato nel cortile della scuola ed è proseguito percorrendo le vie del nostro quartiere facendo tappa alla Chiesa di San Leonardo Murialdo e terminando presso il Campo Colombo.
Bambini e ragazzi, insegnanti e genitori, nonni e passanti hanno condiviso questo momento, carico di bellezza, che ci ha aiutato a fare memoria e ci ha nuovamente sorpresi anche quest’anno di quell’Evento accaduto nella storia: Dio fattosi uomo.
La scena finale della rappresentazione ha voluto ricreare l’opera l’”Adorazione dei Pastori” del Perugino come frutto del lavoro svolto dai bambini nel periodo di Avvento.

Ringraziamo tutti i nostri alunni, docenti, famiglie e tutte le persone che hanno deciso di condividere questa occasione insieme a noi aiutandoci nella sua costruzione per vivere insieme il Santo Natale.

 

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Open Day Licei – Mostra “Ma! Doveva accadere proprio a me”?

“Ma! Doveva accadere proprio a me”?
Due libertà a confronto

Docenti: Davide Ori e Benedetta Ziglioli

Classi: dalla seconda alla quinta

 

Domenica 3 dicembre alcuni ragazzi del Liceo Alexis Carrel, che avevano realizzato per l’Open Day la mostra sui Promessi Sposi, sono stati invitati da un genitore della nostra scuola a fare una replica della rappresentazione teatrale nella Parrocchia di Santa Maria Nascente a Milano.
I nostri attori hanno dato la possibilità di far conoscere la bellezza del lavoro svolto insieme anche fuori dal contesto scolastico, tra gli applausi dei presenti e con loro soddisfazione.

 

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Licei Classico e Scientifico – Le classi prime al Mudec

Le classi prime liceo scoprono Amenofi al Mudec

Venerdì 1 dicembre le classi 1A, 1B e 1K dei nostri Licei Classico e Scientifico si sono recate al Mudec per visitare la mostra: “Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”.
Seguendo di sala in sala la ricostruzione del profilo di questo sovrano, abbiamo imparato a comprendere il carattere simbolico dell’iconografia dei faraoni e il potere attribuito alla scrittura, così come a identificare nei geroglifici dei diversi reperti il cartiglio di Amenofi II; abbiamo approfondito la conoscenza dei diversi aspetti della vita quotidiana nell’Egitto del Nuovo Regno, per scoprire che l’interesse che gli Egizi hanno per i loro morti non è determinato da un particolare culto della morte ma dall’attaccamento alla vita e dal desiderio di garantire al defunto tutto ciò che gli permetta di vivere per sempre.
Per il percorso di Storia del primo anno facciamo tesoro anche di alcuni aspetti metodologici richiamatici da quanto abbiamo visto:
1) i popoli, anche quelli antichi, sviluppano particolari tecniche (es. la mummificazione) a partire dall’osservazione attenta dell’ambiente in cui vivono e, a partire da essa, sviluppano quindi un particolare tipo di intelligenza pratica;
2) Le credenze di un popolo antico non sono qualcosa di immobile, ma possono mutare col tempo (es. gli Egizi più antichi collocavano l’aldilà in cielo, nel Nuovo Regno invece viene collocato sottoterra e cambiano i miti connessi). Ciò avviene per molte ragioni, alcune delle quali restano ignote;
3) Chi studia la storia antica deve prendere consapevolezza della distanza tra sé e l’oggetto del proprio studio. Non si tratta solo di una lontananza cronologica, ma di una differenza di mentalità (es. quella antica è più fortemente simbolica della nostra) e di sensibilità. Per questo motivo è metodologicamente sbagliato fare come gli egittologi dell’Ottocento, che ricostruivano i gioielli trovati nelle tombe dei re secondo il gusto estetico del loro tempo.
Paradossalmente, per ricostruire correttamente il passato e per immedesimarsi davvero col proprio oggetto di studio occorre prima sviluppare la coscienza di quanto ci separa da questi popoli antichi.
La mostra al Mudec certamente ci ha aiutato in questo.