Primaria. Musical Hercules: dove risiede la vera forza?
È questa la domanda che ha guidato le classi quarte nel musical Hercules, liberamente ispirato al celebre personaggio mitologico e interamente riscritto e adattato dalle insegnanti di inglese.
Ercole — eroe dalla forza sovrumana, determinato e coraggioso, capace di affrontare imprese impossibili — si interroga su qualcosa di più profondo: dove risiede la vera forza? Come ci si realizza davvero come persone? Un tema che rispecchia il momento di crescita degli alunni, impegnati ogni giorno nella costruzione della propria identità, tra desiderio di autonomia, scoperta di sé e relazione con gli altri.
Il progetto si è fondato su tre pilastri.
- Potenziamento linguistico. La parte di drammatizzazione è stata realizzata interamente in lingua inglese. Attraverso la recitazione, gli alunni hanno potuto lavorare in modo immersivo su fonetica, lessico e fluidità espressiva, interiorizzando la lingua in modo spontaneo e naturale.
- Dimensione musicale. Lo spettacolo ha integrato la recitazione con canti in lingua italiana. Il lavoro musicale ha permesso agli alunni di allenare l’aspetto canoro e ritmico, educando l’ascolto, il senso del ritmo e l’espressione vocale.
- Espressione corporea e relazionale. La drammatizzazione è uno strumento educativo fondamentale: aiuta gli alunni a lavorare sulla presenza scenica, sulla gestione dello spazio e del proprio corpo, e soprattutto sulla relazione con gli altri e sulla fiducia reciproca all’interno del gruppo classe.
La realizzazione del percorso è stata possibile grazie alla collaborazione di tutti gli insegnanti coinvolti nei diversi ambiti, che hanno messo in rete competenze diverse per offrire agli alunni un’esperienza formativa ricca e completa.
Le voci dei protagonisti
A qualche giorno dallo spettacolo, le insegnanti hanno chiesto agli alunni di mettere per iscritto una semplice domanda: cosa trattengo dall’esperienza del musical? Le risposte, scritte a mano sui quaderni, restituiscono qualcosa che nessuna descrizione del progetto potrebbe rendere altrettanto bene.
C’è chi ha scoperto qualcosa di inaspettato in sé stesso — “quando ho scoperto che potevo fare qualcosa di bello con la mia voce rauca, ha cambiato completamente il mio modo di vedere questo difetto” — e chi ha imparato a fidarsi del gruppo: “le cose vengono bene se fatte insieme.” C’è chi ha nominato il “calderone di emozioni” difficile da spiegare, chi ha scritto di aver imparato a lasciarsi andare sul palco, chi ricorda ancora l’incredulità dopo l’ultimo canto.
Nelle pagine dei quaderni qui sotto si trova forse la risposta più autentica alla domanda che ha attraversato tutto il percorso: dove risiede la vera forza?



