Secondaria. Iliade. Qual fia dunque la fin di tanti affanni?

Il 28 aprile, al Teatro La Creta, le classi seconde della Scuola secondaria di I grado hanno portato in scena la loro Iliade. Lo spettacolo è il momento conclusivo di un percorso curricolare che accompagna gli studenti a un incontro diretto con il testo omerico: non solo come oggetto di studio, ma come esperienza da vivere in prima persona.

Il lavoro è condotto dai docenti di italiano insieme al regista Giovanni Spadaro, che guida i ragazzi verso una progressiva immedesimazione con il testo attraverso il lavoro scenico. L’obiettivo non è la sola messa in scena, ma favorire negli studenti la consapevolezza di sé e la responsabilità del proprio agire in relazione ai compagni.

Il tema scelto quest’anno — Qual fia dunque la fin di tanti affanni? — nasce da una domanda che il testo omerico pone con forza e che non ha smesso di risuonare: in un mondo segnato dalla guerra e dalla sofferenza, è possibile intravedere un lume di speranza? O l’uomo è destinato a soccombere al male? Sono domande che l’Iliade porta dentro di sé da tremila anni, e che i ragazzi hanno fatto proprie attraverso il lavoro teatrale.

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