Infanzia. Pinocchio sul palco, un anno di scuola nel cuore

Nella nostra Scuola dell’infanzia le storie non si raccontano soltanto: si vivono. E così è stato anche quest’anno, con Pinocchio come filo conduttore di un cammino durato un anno, fatto di scoperta, emozioni, domande, gioco e crescita.

Sabato scorso, la festa di fine anno è stata il momento finale (e corale) di questo percorso. Sul palco, l’intera storia di Pinocchio è andata in scena, ma con una sorpresa speciale: ad interpretarla, a sorpresa dei bambini, alcuni genitori. In gran segreto, nelle settimane precedenti, si sono ritrovati per provare, creare scenografie, preparare costumi. Un gesto semplice e potente allo stesso tempo: condividere il progetto educativo diventandone parte attiva.

Gli spezzoni teatrali sono stati intervallati da canti in italiano e inglese, eseguiti da tutti i bambini. Musica e voce come linguaggi complementari del racconto, fino al gran finale: tutti insieme sul palco, a cantare e celebrare un anno vissuto intensamente.

Ma non è stata solo una festa. È stata la restituzione simbolica di un anno in cui Pinocchio non è stato solo un burattino: è stato una guida, un compagno di viaggio, uno specchio in cui i bambini hanno potuto riconoscersi. Attraverso la narrazione, la drammatizzazione, l’esperienza vissuta, ogni bambina e ogni bambino ha potuto esplorare emozioni, scelte, libertà, crescita.

Alla scuola dell’infanzia bilingue, crediamo nel potere delle storie per educare. Perché ogni racconto, se vissuto davvero, diventa spazio di dialogo, di espressione, di costruzione di sé. E quando a far parte di questo cammino ci sono anche le famiglie, il legame educativo si fa ancora più forte.