Primaria – Premiazione UEFA Grossman League
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Nell’arco dell’anno scolastico appena trascorso i ragazzi della Scuola Secondaria di 1°Grado hanno affrontato, in Educazione Fisica, molteplici attività: beach-volley, nuoto, judo, pallavolo, tag-rugby, staffetta.
Anche se molti di loro, nel tempo libero, praticano sport individuali e di squadra, l’attività motoria scolastica, nell’età dello sviluppo, è fondamentale perché ha quale finalità la crescita della persona nella sua unità e unicità.
La proposta della disciplina all’Interno della Fondazione Grossman ha essenzialmente uno scopo educativo. Infatti l’acquisizione di gesti tecnici e l’incremento delle capacità motorie è finalizzata alla conoscenza e consapevolezza di sé, dei limiti e dei punti di forza di ciascuno.
I docenti di Educazione Fisica
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Il percorso di Orientamento universitario, iniziato lo scorso 3 febbraio con l’incontro con il prof. Vittadini, che ha risposto alle domande sui criteri per la scelta universitaria, è proseguito con tre momenti tenuti da professionisti del mondo del lavoro e docenti universitari.
Tale percorso, rivolto agli studenti di quarta e quinta Liceo Classico e Scientifico della Fondazione Grossman, ha avuto come scopo quello di mostrare come una specifica disciplina o professione si fa carico di comprendere e affrontare la realtà.
Questo progetto sperimentale non sostituisce la libera iniziativa di informazione e conoscenza universitaria da parte degli studenti; abbiamo però la certezza che incontri che nascano da specifiche esigenze didattiche possano aiutare a cogliere il nesso tra mondo della scuola, mondo del lavoro e università.
Il dott. Alessandro Provera, avvocato e assegnista di ricerca di Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha mostrato come esista un fortissimo legame tra diritto e letteratura, perché entrambi hanno a che fare con l’uomo e la sua esigenza di giustizia, e quindi un’esperienza letteraria, in particolare per il nostro relatore quella di Dostoevskij, può arricchire il legislatore della conoscenza di che cosa sia l’umano.
Valeria Songa, medico di Anestesia e Rianimazione presso la Terapia Intensiva Neuroscienze della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, ha cominciato il suo intervento rispondendo a una serie di domande raccolte in classe.
Grazie alla descrizione dettagliata della Facoltà di Medicina, la dott.ssa Songa ci ha permesso di comprendere in maniera chiara il percorso di studio universitario e di specializzazione, fino ad arrivare agli sbocchi e alle differenti possibilità che una Laurea in Medicina offre al giorno d’oggi.
A partire dalla sua esperienza ha raccontato come durante il suo percorso abbia approfondito e scoperto aspetti sempre differenti della sua professione di medico, fino ad arrivare a collaborare da tre anni come volontaria della Fondazione Francesca Rava al soccorso sanitario ai migranti sulle navi della Marina Militare.
L’ultimo appuntamento si è tenuto con Andrea Rocci, Professore Ordinario e Direttore dell’Istituto di Argomentazione, Linguistica e Semiotica all’Università della Svizzera Italiana di Lugano e Direttore del Master in Comunicazione finanziaria delle Facoltà di Economia e Scienze della Comunicazione della stessa Università.
Questo incontro è nato da alcuni docenti che desideravano far incontrare ai propri alunni uno dei loro maestri.
Il prof. Rocci ha offerto degli strumenti per poter comprendere quando un messaggio favorisce l’adesione ragionevole, come nel caso del II canto dell’Inferno di Dante, o quando invece è manipolatorio, come nel caso del discorso di Mussolini sull’introduzione delle leggi razziali in Italia.
Sabato 28 maggio si è tenuta la festa di fine anno scolastico delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado!
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Uscita didattica classi terze – Padova
Sabato 23 Aprile le classi terze del Liceo Scientifico della Fondazione Grossman si sono recate a Padova alla scoperta di una delle più importanti scuole artistiche trecentesche e quattrocentesche.
I ragazzi hanno potuto studiare direttamente i grandi cicli di affreschi della Cappella Scrovegni, del Battistero del Duomo e dell’Oratorio di San Giorgio alla scoperta di alcuni dei grandi caratteri anticipatori dello stesso Umanesimo. Infine è stato possibile trovare la conferma della bontà di questa ipotesi negli affreschi del 1453 della Cappella Ovetari di Andrea Mantegna e nelle opere scultoree di Donatello presenti presso il sito della Basilica del Santo.
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Uscita didattica classi quarte – Madrid
Nei primi giorni di maggio le classi quarte del Liceo Scientifico hanno visitato Madrid, scoprendo attraverso la sua arte e architettura, un percorso tracciato nella storia dal governo e dal popolo della capitale spagnola e che accomuna la città alle scelte politiche, sociali e culturali degli analoghi centri europei.
Il tema di fondo dell’uscita didattica è stato il rapporto tra uomo e potere, tra governo e servizio alla luce delle scelte operate dai governi madrileni tra ‘500 e ‘900.
In particolare si sono presi in considerazione due differenti periodi sotto i quali la città si è sviluppata: tra ‘500 e ‘600 la stagione asburgica iniziata da Carlo V e tra ‘700 e ‘800 la dominazione borbonica cominciata sotto Filippo V. Le diverse casate sono state ben rappresentate dalle due differenti regge di San Lorenzo dell’Escorial, un palazzo/monastero, e dal Palazzo Reale in centro a Madrid, costruito a partire dai grandi modelli di regge europee settecentesche.
Al Museo del Prado ci si è soffermati davanti ai principali autori di fama mondiale che hanno descritto in ritratto le diverse casate: Tiziano, Velasquez, Goya. Si è anche preso in considerazione la stagione più recente della Madrid ottocentesca e novecentesca, con la visita della Gran Via, della stazione di Atocha, del Museo Reina Sofia dando particolare attenzione al capolavoro Guernica di Pablo Picasso.
Uscita didattica classi quarte – Isola Comacina
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Uscita didattica classi quinte – Aosta
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È possibile che la grammatica e la geometria dialoghino tra loro? Di più: è possibile che l’una possa essere supporto all’altra e viceversa?
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Due studentesse della classe 3B della Scuola Secondaria di I° grado ci raccontano il lavoro interdisciplinare di inglese e italiano svolto quest’anno in classe sul romanzo “Il buio oltre la siepe”.
Quest’anno durante le ore di narrativa abbiamo letto il romanzo Il buio oltre la siepe di H. Lee.
Il libro affronta, tra le varie tematiche, quella delle discriminazioni razziali nell’Alabama negli anni trenta del novecento. La narrazione si sviluppa attraverso il punto di vista di una bambina di sei anni, Scout Finch, il cui padre è un avvocato che, opponendosi ai pregiudizi della città di Maycomb in cui vive, difende un uomo di colore, Tom Robinson.
Durante le ore di inglese abbiamo studiato le vicende storiche in cui è ambientato il romanzo: ci siamo interessati alle ingiustizie subite dalle persone di colore negli Stati Uniti d’America e abbiamo incontrato alcune figure storiche provenienti dal sud del paese che si sono coinvolte nella lotta per i propri diritti.
Per scoprire i nessi fra le due discipline le insegnanti ci hanno proposto un lavoro di traduzione di due brani particolarmente significativi tratti dal romanzo. Suddivisi in gruppi, abbiamo lavorato nel laboratorio di informatica servendoci di dizionari on-line; in un secondo momento abbiamo confrontato le traduzioni. Inaspettatamente i testi sono stati interpretati in modo molto differente perché alcuni gruppi hanno seguito una traduzione più letterale; altri invece hanno avuto la preoccupazione di cogliere il significato complessivo della frase; altri ancora, ricordando la lettura già affrontata in classe, ne hanno seguito la linea. In particolare la differenza di traduzione è emersa riguardo al nome mockingbird, parola presente nel titolo originale del romanzo: To kill a mockingbird. Infatti, le versioni variavano da merlo, nome scelto già nella traduzione italiana ufficiale del romanzo; tordo, termine presente sul dizionario; passero, animale europeo equivalente al tordo sbeffeggiatore, che invece è presente solo nel continente americano. La riflessione circa questa scelta di traduzione ci ha portati a discutere in merito al titolo del romanzo nella versione italiana. Abbiamo ipotizzato che il titolo originale tradotto in italiano non sarebbe riuscito a suscitare nel lettore un’immagine chiara ed efficace in quanto il mockingbird è a noi sconosciuto. To kill a mockingbird è però un titolo capace di riassumere i due aspetti principali del romanzo: l’innocenza di Tom Robinson e i pregiudizi verso Boo Radley, vicino dei Finch, vittima delle dicerie di Maycomb. Entrambi i personaggi rispecchiano l’innocenza del mockingbird. Il titolo italiano invece si concentra unicamente sul mistero di Boo Radley: le due case sono infatti separate da una siepe.
Questo lavoro ci è servito a capire il vero significato del romanzo e a farci accorgere che i numerosi e nascosti rimandi che l’autrice scrive sono sempre collegati all’argomento principale: i pregiudizi verso gli innocenti. Inoltre ci siamo resi conto che tradurre non significa riportare letteralmente da una lingua all’altra parola per parola, ma cogliere il significato profondo della lingua d’origine e riproporlo in un’altra lingua.
Alice ed Elena, 3B
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Segreteria Organizzativa
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