Da Piazza Tienanmen ad Hong Kong. L’incontro con un testimone

“Testimoni come Lee Cheuk-yan sono una ricchezza perché ci permettono di conoscere la realtà attraverso un modo di muoversi nel mondo determinato da una ragione aperta e dal desiderio di libertà. Per questo non possiamo non sentirlo amico e fratello”.

Con queste parole il Rettore, Raffaela Paggi, ha introdotto Lee Cheuk-yan, testimone dei fatti Hong Kong e presente in piazza Tienanmen nell’89, che ha incontrato i ragazzi delle classi quarte e quinte dei Licei Classico e Scientifico della Fondazione Grossman.

Libertà e democrazia

Queste parole, pronunciate più volte da Lee Cheuk-yan, descrivono perfettamente le ragioni alla base delle proteste di questi giorni per le vie di Hong Kong e allo stesso modo i moti di 30 anni fa in Cina, sfociati nel grande dramma di piazza Tienanmen il 4 giugno 1989. Movimenti spontanei nei quali gli studenti e i giovani, oggi come allora, svolgono un ruolo decisivo.

Nel suo intervento il relatore partendo dalla sua esperienza nel 1989, che lo portò a essere arrestato, ha raccontato ai nostri studenti la situazione attuale di Hong Kong tra marce pacifiche e scontri violenti, tra battaglia politica contro un regime dittatoriale e la richiesta di aiuto all’Occidente. Sino a raccontare di come molti giovani scendano in piazza portando nello zaino il loro testamento, tale è la coscienza dei rischi che corrono e del valore del loro combattere.

Da dove viene la speranza per combattere ancora

In conclusione alcuni nostri studenti hanno posto domande al relatore. Una studentessa ha chiesto quale fosse l’origine della speranza che lo porta ancora oggi a combattere.  Dalla sua risposta, accolta con un applauso spontaneo dai ragazzi, emerge chiaramente il valore e la portata della sfida attuale per lui a Hong Kong e per noi nel nostro quotidiano:

“Quando ero senza speranze – ha detto Lee Cheuk-yan – ho sempre pensato al 4 giugno perché quel giorno, mentre si svolgevano i fatti di piazza Tienanmen, in Polonia Solidarnoc e Lech Walesa vincevano le elezioni. Un risultato impensabile pochi anni prima. Questo significa che nessuno può prevedere cosa accadrà in futuro, il corso della storia. Io stesso, durante le rivolte a Hong Kong, mi soffermo a guardare tutti i giovani che lottano e penso che forse io non vivrò più a lungo del Partito Comunista, ma i giovani si!”

Guarda il video integrale dell’incontro: